“Domani a Guadalajara”: l’ultimo romanzo di Maurizio Lo Re
Maurizio Lo Re, ex Ambasciatore d’Italia in Lettonia, ha appena pubblicato il suo quarto romanzo dal titolo “Domani a Guadalajara” (Kimerik, 2013). Si tratta di un romanzo storico, incentrato sulla battaglia di Guadalajara, nella guerra civile spagnola, dove si scontrarono combattenti italiani delle due parti.
Questa la scheda descrittiva del libro preparata dell’editore:
“Un amore incerto, una ricerca interiore, un viaggio nella memoria del padre della donna amata. Questi sono gli ingredienti di una storia in cui l’io narrante si appiglia ai ricordi di un altro, per ritrovare se stesso e fare breccia nel cuore di Chiara, la donna che vuole conquistare. Egli è ben consapevole della difficoltà e della responsabilità di riportare alla luce quei ricordi che, per non disperdersi, si avvinghiano alla realtà presente. Decide di andare a vedere con i suoi occhi il campo di battaglia di Guadalajara, dove i fascisti nel 1937 subirono una disfatta nella guerra civile spagnola e dove è rimasta imprigionata tutta la vita di Federico Giovagnoli, il padre della donna che ama. Cerca la sua tregua e la chiave del cuore di Chiara sulle tracce di una guerra e di un amore altrui.”
Maurizio Lo Re, Domani a Guadalajara, Kimerik, 2013, pagg. 264, € 11,00.
Maurizio Lo Re, nato a Roma nel 1948, laureato in lettere, nella sua carriera diplomatica è stato in Corsica, a Cuba, nella ex Jugoslavia, quindi Ambasciatore d’Italia in Lettonia. Ha pubblicato il romanzo storico “La linea della memoria”, il romanzo biografico “Filippo Paulucci, l’italiano che governò a Riga”, tradotto anche in lingua lettone, ed il romanzo storico “Gli amici di Leuwen”.
I rapporti tra Italia e Angola nell’ultimo libro di Giuseppe Mistretta
Pubblicato da diplosor in Diplomazia, Libri, Storia il 26 maggio 2013
Nel suo ultimo libro Giuseppe Mistretta, attuale Ambasciatore d’Italia in Angola, mette in luce il rapporto che lega l’Italia al Paese africano: un legame molto antico e molto particolare. Il volume si intitola “Un ponte lungo quattro secoli” (Gangemi, 2013) ha una prefazione di Franco Frattini e mira a colmare un vuoto di conoscenza e a portare alla ribalta la connessione straordinaria fra i due Paesi ed i due popoli.
Ecco la scheda descrittiva preparata dall’editore:
“C’è un ponte ideale che unisce l’Angola e l’Italia. Lo sanno le persone che per interesse, passione personale o per lavoro si sono trovate o si trovano tuttora a percorrerlo. Situazioni casuali, o scelte strategiche lungimiranti, o entrambe le cose, hanno avvicinato nei secoli i due territori ed i due popoli, nonostante la geografia non aiuti. Queste pagine sono un racconto di fatti, personaggi, e accadimenti, ora seri e ora bizzarri, sui quali si è costruito, mattone dopo mattone, il ponte ideale, ma formidabilmente resistente, che unisce Roma e Luanda, ed i popoli dell’Angola e dell’Italia.”
Mistretta, Giuseppe. Un ponte lungo quattro secoli, Gangemi editore, Roma, pp. 112, € 15.00.
Il libro può essere ordinato in libreria o tramite il sito dell’editore Gangemi (http://www.gangemi.com)
Giuseppe Mistretta, nato a Palermo nel 1958, è un funzionario diplomatico, che nel tempo libero scrive libri. Ha già pubblicato nel 2002 un “giallo” etnico-razziale dal titolo “Per conto del nero”, e nel 2010 una raccolta di tre storie dal titolo “Nel Paese chiamato Alberi”. Ha collaborato per le pagine di “Repubblica” , il “Corriere della Sera” e “Capital”. Dal 2009 è Ambasciatore d’Italia a Luanda , in Angola. Sue precedenti sedi di servizio sono state la Repubblica Democratica del Congo, gli Stati Uniti, la Libia e la Gran Bretagna.
“Soprattutto niente zelo”: il nuovo libro di Sandro Siggia
Pubblicato da diplosor in Ambasciata, Diplomazia, Memorie, Storia il 18 maggio 2013
Sandro Maria Siggia, ex Ambasciatore a Bruxelles, ha da poco pubblicato un nuovo libro dal titolo “Soprattutto niente zelo. Accident de parcours” (Carlo Marconi, 2013). Si tratta di un volume di carattere autobiografico che ripercorre, con ricchezza di particolari e di riferimenti, gli eventi che hanno caratterizzato l’ultimo periodo della sua permanenza a Bruxelles.
Ecco la descrizione del libro presente sulla quarta di copertina:
“In “Soprattutto niente zelo” l’autore descrive con toni gravi e lievi un episodio atipico, al limite del surreale, accaduto durante il periodo in cui prestava servizio a Bruxelles. Nomi di colleghi e di personaggi della politica si affacciano nel corso del breve racconto che testimonia una fase particolarmente confusa attraversata dal nostro paese, caratterizzata dal fenomeno della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche.”
SIGGIA, Sandro Maria. Soprattutto niente zelo. Accident de parcours, Carlo Marconi, Roma, 2013, pp. 145.
Il volume può essere ordinato all’editore all’indirizzo info@castellodifoglia.com
Sandro Siggia è un diplomatico italiano che ha prestato servizio in Vietnam, Cambogia, Cina, ed in Bangladesh come Capo missione. Ha terminato la sua carriera come Ambasciatore d’Italia a Bruxelles. Appassionato di storia ha pubblicato “Afghanistan. Guerra infinita” (Carlo Marconi, 2002) e “Y – Saigon 1972” (Rubbettino, 2010).
Kim Philby protagonista dell’ultimo libro di Domenico Vecchioni
Domen
ico Vecchioni prosegue nella sua opera di divulgazione storica, aggiungendo un altro libro alla collana “Ingrandimenti” della Casa editrice Greco & Greco.
Il breve ed agile volume è dedicato a “Kim Philby. Il terzo uomo” (Greco&Greco, 2013) e ripercorre la vita di questo famoso personaggio in bilico fra il mondo delle spie e quello diplomatico.
Ecco una breve descrizione del libro, preparata dall’editore:
“Nel mondo dei servizi segreti la realtà supera spesso l’immaginazione. Quale autore di romanzi di spionaggio avrebbe potuto, in effetti, concepire un destino così straordinario come quello di Kim Philby, una delle spie più efficaci di tutti i tempi? Puro prodotto dell’establishment britannico, classico gentleman, Philby renderà immani servigi all’Unione Sovietica e scuoterà alle fondamenta la credibilità del Secret Intelligence Service (SIS o MI6) e dello stesso governo inglese. Arso dal fuoco ideologico marxista-leninista, geniale doppiogiochista, Philby riesce a compiere con successo l’incredibile missione che gli è stata assegnata da Mosca: arrivare fin nel cuore dei servizi segreti britannici! La sua performance andrà peraltro oltre ogni aspettativa. Diventerà addirittura Capo del Dipartimento IX, istituito all’intermo dell’MI6 proprio in funzione anti-sovietica… Sarà a Washington l’ufficiale di collegamento dei servizi britannici con la CIA e l’FBI. I suoi connazionali non lo perdoneranno mai. Scrive il Times a mo’ di epitaffio nel 1988: “…Kim aveva sangue nelle sue mani,il sangue degli agenti segreti britannici e dei resistenti anticomunisti…”. Il libro di Domenico Vecchioni ci fa rivivere, con rigore storico e scrittura gradevole, la prodigiosa avventura di Kim Philby, il terzo uomo.”
Vecchioni Domenico. Kim Philby. Il terzo uomo, Greco&Greco, Milano, 2013, pp. 150, € 12,00.
Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (da Evita Peron a Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito personale dell’autore:
http://www.domenicovecchioni.it
Nuovo libro di Alessandro Minuto Rizzo: “Un viaggio politico senza mappe”
Pubblicato da diplosor in Diplomazia, Memorie, Politica internazionale il 26 aprile 2013
Alessandro Minuto Rizzo, Vice Segretario Generale dell’Alleanza Atlantica dal 2001 al 2007, ha da poco pubblicato l’interessante volume “Un viaggio politico senza mappe” (Rubbettino 2013) nel quale ha raccolto le sue memorie sui suoi viaggi in Nord Africa e nel Medio Oriente.
Nel corso del suo mandato presso l’Alleanza Atlantica Minuto Rizzo si è molto impegnato per promuovere il dialogo con i principali Paesi Arabi del Mediterraneo e del Golfo, incoraggiandoli a collaborare in modo nuovo con l’Alleanza Atlantica per contribuire alla sicurezza internazionale.
Ecco la scheda descrittiva dell’editore:
“Un viaggio dal Nord Africa al Medio Oriente, dalla desertica Mauritania alla penisola arabica. Intrapreso a ridosso di eventi drammatici, gli attacchi alle torri gemelle, per lanciare un’iniziativa del tutto nuova di collaborazione tra l’Alleanza atlantica e i principali paesi arabi, con l’obiettivo di stimolare una loro partecipazione all’architettura mondiale e di garantire la sicurezza internazionale. Un esperimento i cui influssi sono stati decisivi in situazioni che hanno infiammato i nostri giorni, come la guerra di Libia. L’originalità del racconto risiede nel fatto che non siamo di fronte a notizie raccolte sui libri, ma il viaggio è narrato in prima persona dall’allora Segretario Generale Delegato dell’Alleanza. Osservatore privilegiato, incaricato di avviare e promuovere il dialogo con questi paesi. Un mandato svolto con passione, che ci offre ritratti di persone e luoghi, sfumature di un’umanità spesso nascosta, con un occhio attento e partecipe.”
Per ulteriori informazioni, su “Europa” del 1 aprile è stata pubblicata una recensione che è disponibile online.
Minuto Rizzo, Alessandro. Un viaggio politico senza mappe. Fra diversità e futuro nel grande Medio Oriente, Rubbettino, Soveria Mannella, 2013, pp. 220. Euro 22.
Alessandro Minuto Rizzo, diplomatico di carriera, ha prestato servizio a Washington, Praga, Parigi, Bruxelles. E’ stato consigliere diplomatico del ministro della Difesa dal 1997 al 2000. Nel 2000 è stato Ambasciatore presso la UEO e presso il COPS dell’Unione Europea. Dal 2001 al 2007 ha rivestito la carica di Vice Segretario generale dell’Alleanza Atlantica. E’ stato Advisor dell’ENEL in questioni strategiche internazionali.
L’Ambasciata d’Italia ad Oslo nell’ultimo volume pubblicato da Gaetano Cortese
Pubblicato da diplosor in Ambasciata, Diplomazia, Libri il 24 aprile 2013
L’Ambasciatore Gaetano Cortese ha pubblicato un nuovo volume sulla Ambasciata d’Italia a Oslo, nel contesto delle celebrazioni del 150mo anniversario dell’Unita’ d’Italia, dal titolo “ La Villa di Inkognitogaten “.

L’autore e’ uno dei pionieri nella valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle nostre rappresentanze diplomatiche all’estero. Basti pensare al suo primo volume “L’ Ambasciata d’Italia a Bruxelles”, pubblicato durante la sua missione diplomatica a Bruxelles quale Capo Missione dal 1999 al 2003. A questo volume sono seguiti, durante il suo periodo di permanenza nei Paesi Bassi dal 2006 al 2009, quale Ambasciatore d’Italia, due libri sulla rappresentanza diplomatica e residenza: “ L’Ambasciata d’Italia a L’Aja” e “ Il Palazzo di Sophialaan nel centocinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia ed i Paesi Bassi “. Infine La sua opera piu’ recente e’ “ Il Palazzo sul Potomac – L‘Ambasciata d’Italia a Washington”, in versione italiana ed inglese, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unita’ d’Italia e delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e gli Stati Uniti.
Il volume “La Villa di Inkognitogaten” segue la scia delle sue precedenti pubblicazioni, con la storia delle proprieta’ demaniali dello Stato italiano in Norvegia. Il libro si apre con un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale sottolinea che “ le diversita’ e la relativa lontananza geografica tra i nostri due Paesi hanno rappresentato motivi non di incomprensione, ma al contrario di viva curiosita’, simpatia e reciproca ammirazione. Fa piacere ricordare in particolare, accanto alle gesta degli esploratori e viaggiatori italiani che furono affascinati dalle sfide del grande Nord, le suggestioni che la vicenda risorgimentale italiana suscito’ nell’Ottocento nei patrioti norvegesi che anelavano alla piena indipendenza nazionale”.
Il volume è ricco di fotografie non solo dell’edificio, ma anche degli straordinari ritratti, degli antichi dipinti e delle opere d’arte di gran pregio che si trovano nella Residenza e nei principali palazzi della Capitale norvegese. Il capitolo dedicato ai Protagonisti ed Interpreti delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi offre un’esaustiva analisi degli ultimi 150 anni di storia diplomatica italo-norvegese, attraverso i contatti a livello di Capi di Stato, di Governo, di Ministri degli Affari Esteri e di Segretari Generali. Di particolare pregio e interesse storico sono le immagini delle visite di stato dei Presidenti della Repubblica in Norvegia e quelle dei Reali di Norvegia in Italia, a testimonianza del valore delle relazioni tra i due Paesi. Seguono l’indirizzo di saluto dell’Ambasciatore di Norvegia a Roma e l’introduzione dell’Ambasciatore d’Italia a Oslo. La pubblicazione in versione italiana e norvegese, a titolo d’onore e non commerciale, e’ edita, come tutte le sue precedenti pubblicazioni in materia, dai Servizi Tipografici Carlo Colombo di Roma.
CORTESE Gaetano, La Villa di Inkognitogaten, Servizi Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2013 pp. 340.
Per l’acquisto del volume rivolgersi direttamente alla Casa Editrice Carlo Colombo: Prepress@stcc.it Tel. 06/ 21707021
Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese e’ stato Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja e dal 1999 al 2003 Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio presso le Ambasciate d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualita’ di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa del Presidente della Repubblica. E’ autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Universite’ de Paris en Droit International della Facolta’ di Giurisprudenza della Sorbona e a Roma Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facolta’ di Scienze Politiche dell’Universita’ degli Studi (La Sapienza).
La guerra in Iraq nel nuovo libro di Giuseppe Cassini
Pubblicato da diplosor in Diplomazia, Libri, Politica internazionale il 14 aprile 2013
Giuseppe Cassini, Ambasciatore in Libano dal 1998 al 2002, ha appena pubblicato, sotto forma di ebook, un libro dal titolo “Anatomia di una Guerra. Quella “stupida” guerra in Iraq” (Narcissus.me, 2013).
Il decennale dell’attacco all’Iraq è passato in Italia sotto silenzio: non solo perché le questioni internazionali riscuotono ben poca attenzione in questo Paese introflesso, centrato sul proprio ombelico, ma anche per l’imbarazzo di chi in Italia aveva spalleggiato il conflitto più “stupido”, costoso e devastante della storia recente. Sperare però che cada nel dimenticatoio è un’illusione, dato che quel conflitto ci insegue giorno dopo giorno “grazie” alle autobombe che continuano a seminare morte (50 vittime e 200 feriti a Baghdad il 19 marzo, decimo anniversario dell’invasione). L’Iraq è caduto sotto l’influenza iraniana, da un lato, e sotto l’incubo di attacchi di al-Qaeda, dall’altro. Erano questi gli obiettivi della BandaBush? Certo che no… Si tratta, infatti, di un caso estremo di eterogenesi dei fini.
I media hanno spento i riflettori sulla scena irachena per inseguire altre aree di crisi, ma l’Iraq è tuttora al centro dell’arco di crisi che va dall’AfPak (Afghanistan- Pakistan) all’Iran, alla Siria, alla Palestina. Perciò questa indagine anatomica sul conflitto iracheno va proseguita. Per non dimenticare, per non ripetere. Per non consentire alla BandaBush e ai suoi emuli in Italia di rivendicare come un successo quella strage demenziale: 125.000 iracheni (senza contare le decine di migliaia stroncate dagli stenti) e 4800 militari della “coalizione dei volenterosi”, più i reduci suicidatisi per stress post-bellico (oggi quasi uno al giorno). Un’avventura di successo: così la Banda continua a venderla ai connazionali – e venderla bene, visto che un quarto degli americani crede ancora alla bufala delle armi di sterminio in mano al regime e di un Raìs complice dei terroristi dell’11/9.
C’è però un altro quarto di americani irritati col presidente Obama per essersi ben guardato dall’aprire inchieste sull’operato di chi aveva manipolato le prove a carico dell’Iraq, scatenato la guerra, autorizzato le torture e le intercettazioni illegali.”
Ulteriori informazioni sui contenuti del libro sono consultabili qui.
Il libro è disponibile solo in versione ebook e può essere acquistato esclusivamente online sulla piattaforma
http://ebook.unita.it/anatomia-di-una-guerra
Giuseppe Cassini è nato a S. Margherita Ligure nel 1941. E’ entrato in carriera diplomatica nel 1967 ed ha prestato servizio in Belgio, Algeria, Cuba, Stati Uniti, Somalia. E’ stato Ambasciatore in Libano dal 1998 al 2002. E’ stato successivamente Consigliere Diplomatico del Comandante del Contingente militare italiano nel quadro della missione UNIFIL. Ha pubblicato “Gli Anni del Declino. La politica estera del Quinquennio 2001-06” (Bruno Mondadori, 2007). Ha collaborato con quotidiani e riviste, tra cui l’Unità, il Manifesto, il Fatto Quotidiano, il Daily Star di Beirut, il Christian Science Monitor di Boston e “Il Politico” dell’Università di Pavia.