Sergio Romano e le vite parallele di Biancheri

Nel rispondere ad un lettore, Sergio Romano, nella sua rubrica sul Corriere della Sera del 3 gennaio scorso, ha scritto un bell’articolo dedicato alla figura del diplomatico-scrittore Boris Biancheri, scomparso nel luglio 2011.
L’articolo ha un titolo significativo “Un diplomatico scrittore. Le vite parallele di Biancheri” e si sofferma soprattutto sull’opera letteraria di Biancheri.
Come giustamente sostiene Romano “I libri scritti da Biancheri fino all’”Elogio del silenzio” apparso qualche mese fa come gli altri presso Feltrinelli, sono opere di un vero scrittore, non di uno scrittore della domenica”.
L’articolo è disponibile alla pagina:
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=18X3ZO
Per una descrizione dei sei libri pubblicati da Boris Biancheri è possibile consultare il sito dedicato ai libri scritti da diplomatici italiani:
http://baldi.diplomacy.edu/diplo/listbooks.htm

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L’Ambasciata d’Italia a Washington nel nuovo libro di Gaetano Cortese

Il Palazzo sul Potomac

G. Cortese - L'Ambasciata d'Italia a Washington

Gaetano Cortese, ex Ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, ha pubblicato un nuovo volume sulle Ambasciate d’Italia nel mondo. Il volume di circa 460 pagine, frutto di approfondite ricerche, è dedicato alla Ambasciata d’Italia a Washington e si intitola “Il Palazzo sul Potomac”.

Si tratta di un volume molto curato, arricchito da numerose fotografie, che si apre con un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Riprendendo le parole dell’Autore: “La pubblicazione intende valorizzare, nella ricorrenza del 150 anniversario dell’Unità d’Italia e delle relazioni Diplomatiche tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America, la rappresentanza diplomatica italiana, illustrandone il patrimonio architettonico ed artistico che è, altresì, parte integrante della storia della città di Washington D.C. Nei suoi centocinquanta anni di storia diplomatica l’Ambasciata d’Italia a Washington è stata sempre proiettata ad illustrare l’immagine del nostro Paese, promuovendone le grandi potenzialità ed accrescendone il prestigio, sempre in sintonia con la tradizione di ospitalità della diplomazia italiana”.

Gaetano Cortese è da sempre impegnato nella valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle nostre sedi diplomatiche all’estero. E’ infatti ideatore ed autore di altre tre prestigiose pubblicazioni riguardanti il Palazzo Caraman-Chimay, sede della magnifica Ambasciata d’Italia a Bruxelles (realizzato quando era Ambasciatore in Belgio dal 1999 al 2003) e le due pubblicazioni riguardanti il Palazzo di Sophialaan, sede dell’Ambasciata d’Italia a L’Aja (dove e’ stato Ambasciatore dal 2006 al 2009). Tutte queste pubblicazioni sono state edite dagli Stabilimenti Tipografici Carlo Colombo di Roma.

Cortese, Gaetano. Il Palazzo sul Potomac. L’Ambasciata d’Italia a Washington, Stabilimenti Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2011, pp. 460  (edizione a titolo d’onore e non commerciale).
Il libro può essere richiesto per singoli acquisti all’editore.

Gaetano Cortese è stato Ambasciatore d’Italia dal 2006 al 2009 nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche ( OPAC) a L’ Aja. Dal 1999 al 2003 era stato Ambasciatore d’Italia in Belgio ed in precedenza ha svolto incarichi nelle Ambasciate d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e presso la Rappresentanza all’Unione Europea di Bruxelles. Dal 1992 al 1999 e’ stato Consigliere aggiunto per la Stampa e l’Informazione della Presidenza della Repubblica.
E’ autore di testi giuridici e di articoli di diritto comunitario pubblicati quando era assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Roma.

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L’Ambasciatore Raffaele Campanella spiega Dante nel suo ultimo libro

Raffaele Campanella, che ha concluso la sua carriera diplomatica nel 2003 come Ambasciatore d’Italia in Lussemburgo, è un apprezzato studioso di Dante. Negli anni sono state numerose le occasioni in cui egli ha tenuto conferenze e lezioni sul “Sommo Poeta”. L’Amb. Campanella ha da poco pubblicato un saggio dal titolo “Dante e la Commedia” (Edimond, 2011).
Questa la breve scheda descrittiva elaborata dall’editore:
L’opera si propone di rendere accessibile a un vasto pubblico un’opera molto complessa sulla quale le analisi dei vari aspetti e gli studi sono sempre in evoluzione. Il testo di Campanella inquadra, con uno stile sobrio, preciso e chiaro, Dante Alighieri ponendolo in rapporto con il contesto letterario e storico, la sua concezione della religione, della letteratura, della politica e in ultimo del mondo. Dante e la Commedia è una sorta di guida ragionata dell’universo dantesco, che analizza in maniera puntuale le tre cantiche e ci fa rileggere con occhio differente gli splendidi versi del sommo poeta.

Raffaele Campanella, Dante e la Commedia, Edimond, Città di Castello, 2011, pp. 280, €  26,00.

Raffaele Campanella, diplomatico di carriera, ha prestato servizio, oltre che al Ministero degli Affari Esteri, presso le Ambasciate a Lima, Tel Aviv, L’Avana, Parigi e Buenos Aires. Dal 1991 al 1996 è stato ambasciatore in Costa D’Avorio e dal 2000 al 2003 Ambasciatore in Lussemburgo. E’ stato Consigliere dell’Istituto Italo Latino Americano. Nel 2006 ha pubblicato il libro “Riflessioni di un uomo comune” (Edimond, 2006).

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L’Afghanistan del nuovo libro di Fernando Gentilini

Fernando Gentilini, diplomatico italiano attualmente in servizio presso il Servizio europeo di azione esterna, ha appena pubblicato il suo terzo libro dal titolo “Libero a Kabul” (Editori riuniti, 2011). Come già nei suoi libri precedenti, si tratta di una narrazione che, partendo dall’esperienza vissuta in prima persona, descrive con intelligenza e originalità una difficile realtà. E’ l’Afghanistan che questa volta Gentilini ci aiuta a conoscere e a scoprire.
Ecco la scheda del libro preparata dall’editore:

“L’Afghanistan non è solo guerra e distruzione. E’ un paese più vivo che mai, dalle tradizioni millenarie, sprofondato nell’abisso ma impaziente di riemergere e riscattarsi. Fernando Gentilini ha iniziato a raccontarlo da inviato in missione diplomatica, con lo sguardo rivolto alla politica e all’andamento della campagna militare. Ma fin dai primi giorni a Kabul, ha intuito che l’Afghanistan vero era un altro e che solo attraverso i gesti e le piccole storie dei suoi abitanti avrebbe potuto provare a decifrarlo. Così, l’analisi sul potere afghano, sui nuovi talebani, sulle ragioni del conflitto e su una missione internazionale costretta continuamente a riscrivere le regole della guerra, è diluita in un contesto più grande, costellato di riflessioni sulla cultura, la storia e la letteratura degli afghani. Libero a Kabul è un libro onesto, scritto con il bisogno di raccontarsi agli altri. E man mano che ci si addentra nei suoi meandri, si ha la sensazione che si tratti di un viaggio d’esplorazione interiore, dove la scoperta di una terra leggendaria e di un popolo dalla smisurata voglia di vivere non sono altro che un’occasione per conoscere meglio se stessi e dare un senso al proprio lavoro.”

GENTILINI, Fernando. Libero a Kabul. Editori Internazionali Riuniti, Roma, 2011, pp. 320, Euro 19,50

Il volume può essere acquistato in libreria o ordinato attraverso le principali librerie online (ad esempio http://www.ibs.it)

Fernando Gentilini, diplomatico di professione, ha un’esperienza ventennale in gestione di crisi internazionali, affari europei e multilaterali. Dopo la missione come inviato della Nato in Afghanistan, è tornato a occuparsi di questioni balcaniche da Bruxelles, per conto dell’Unione Europea. In precedenza, ha pubblicato In Etiopia (Campanotto Editore, 1999) e Infiniti Balcani (Edizioni Pendragon, 2007), vincitore dei premi Cesare Pavese e Capalbio.

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L’11 settembre visto dal Console Generale d’Italia a New York

Giorgio Radicati - 11 settembreGiorgio Radicati era Console Generale d’Italia a New York al momento del tragico attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001. Da quella intensa e impegnativa esperienza è nato un libro – di cui Radicati è autore – dal titolo “11 settembre. Io c’ero” (Iacobelli, 2011).

 Ecco una breve scheda del libro elaborata dall’editore:

La mattina dell’11 settembre 2001 Giorgio Radicati, console italiano a New York, è nel traffico, diretto verso la sede del consolato. La città è in trambusto sotto un cielo terso e nessuno può sospettare che in quello stesso momento diciannove dirottatori sono a bordo degli aerei che qualche ora dopo si schianteranno contro i grattacieli del World Trade Center.

A dieci anni da quell’evento che ha sconvolto i rapporti tra Oriente e Occidente, Giorgio Radicati ricorda le difficili responsabilità del suo incarico in quelle ore drammatiche che a partire dal suo cuore pulsante hanno lacerato e trasformato irrimediabilmente l’America. Un viaggio nella New York di quei giorni ripercorso attraverso la voce dei suoi protagonisti: il sindaco Rudolph Giuliani, i vigili del fuoco, i connazionali scampati al disastro, i parenti delle vittime.

11 settembre. Io c’ero propone una narrazione inedita corredata di un cospicuo inserto fotografico e dalle prime pagine dei quotidiani locali e internazionali, a cui si aggiunge uno spazio di riflessione su nuovi scenari politici dopo l’attentato alle Torri Gemelle.

RADICATI Giorgio, 11 settembre. Io c’ero, Iacobelli, Pavona, 2011, pp. 144, Euro 16,50.

Il libro è disponibile presso le principali librerie, e può essere acquistato anche online (ad es. http://www.ibs.it)

Giorgio Radicati è entrato in carriera diplomatica nel 1967. Ha prestato servizio in in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America. Tra i suoi incarichi più recenti: Console Generale a New York (1998-2003), Ambasciatore a Praga (2003/2006) e Ambasciatore dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) a Skopje fino al 2008 quando lascia la carriera per raggiunti limiti di età. In parallelo l’autore ha coltivato le arti visive e la scrittura. Nel corso degli anni ha esposto in mostre personali e collettive (Washington, Praga, Roma) e ha pubblicato saggi sulle proprie esperienze professionali.

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Libro sull’Ambasciata d’Italia a Algeri curato dall. Amb. Cantini

L'Ambasciata d'Italia ad AlgeriUn nuovo libro si aggiunge alla lista dei volumi dedicati alle nostre ambasciate all’estero. Si tratta del bel volume su “L’Ambasciata d’Italia in Algeri” che è stato curato dall’attuale Ambasciatore, Giampaolo Cantini.

Il volume, ricco di interessanti ed originali fotografie, ripercorre la storia dell’Ambasciata e Residenza (Villa Hesperia) e ne descrive le caratteristiche architettoniche, gli arredi, il parco, il teatro. Si tratta di un prestigioso complesso che da oltre cinquanta anni appartiene all’Italia.

Il libro – in versione trilingue (italiano, francese e arabo) – è anche disponibile gratuitamente in versione di ebook sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Algeri alla pagina:

http://goo.gl/ioD0n

CANTINI, Giampaolo (a cura di), L’Ambasciata d’Italia in Algeri, EdDiwan, Alger, 2011, pp.102

Giampaolo Cantini è Ambasciatore d’Italia ad Algeri dal 2007. In precedenza ha prestato servizio ad Addis Abeba, New York (ONU) e a Washington.

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Una lista (ancora parziale) dei Libri fotografici sulle Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero che sono stati realizzati, è disponibile alla pagina:

http://baldi.diplomacy.edu/diplo/booksres.htm

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“Out of it”. Una novella pubblicata da Elena Basile

Copertina Out of it di Elena BasileElena Basile ha pubblicato un nuovo libro di narrativa dal titolo “Out of it” (ilmiolibro.it, 2011)

Ecco una breve descrizione tratta dalla scheda dell’editore:

In “Out of It” due storie si intrecciano intorno ad una donna non più giovane che in un percorso non privo di cadute ritrova una forte tensione vitale. La storia romana insegue la protagonista nei suoi smarrimenti mal compresi da familiari e amici, l’altra ha luogo in Africa ed ha carattere epistolare. Nella corrispondenza con un’amica lontana che da anni non ha più rivisto, Anna Morelli si libera pian piano del dolore che non è stata in grado in passato di affrontare ed è cresciuto come un muro invisibile tra lei e il mondo circostante. Registro di un’esistenza che si sta  sgretolando, la scrittura è permeata da un velato misticismo. Nello smascheramento della ritualità di un quotidiano  privo di significato si ricreano pian piano le basi della speranza e della vita.

Basile Elena. Out of it, ilmiolibro.it, 2011, pp. 156, Euro 10

Il libro può essere acquistato esclusivamente online al sito dell’editore ilmiolibro.it:

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=632169

Elena Basile, diplomatico di carriera, attualmente in servizio presso la Direzione Affari Politici del Mae, ha vissuto per motivi di lavoro in
Madagascar, Canada, Ungheria e Portogallo. Oltre alla novella “Out of It”, ha scritto alcune raccolte di racconti. Ha vinto due premi letterari.

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Sergio Romano ricorda Silvio Fagiolo sul Corriere della Sera

Nella sua rubrica di lettere al Corriere della Sera, Sergio Romano ha scritto pochi giorni fa (30 agosto) su Silvio Fagiolo e sui suoi libri.
Il testo dell’articolo dal titolo “ESPERIENZE E RIFLESSIONI DI UN DIPLOMATICO DELUSO” è disponibile alla pagina:

http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/30/ESPERIENZE_RIFLESSIONI_DIPLOMATICO_DELUSO_co_9_110830082.shtml

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Nuovo libro dell’Amb. Pacifico: “Dieci anni in Egitto, Libia e Sudan”

L’Ambasciatore Claudio Pacifico ha appena pubblicato un nuovo libro dal titolo “Dieci anni in Egitto, Libia e Sudan”(Ed. Sharqiat, 2011). Il libro, che è diviso in due volumi (per un totale di 720 pagine), costituisce un altro tributo a quella che è una delle grandi passioni dell’autore: il deserto. Pacifico già in passato ha pubblicato diversi interessanti diari dei suoi viaggi e delle sue esperienze tra cui “Somalia, ricordi di un mal d’Africa italiano” (1996) e “Bengala” (2000). Ma la sua passione più grande di viaggiatore rimane il Sahara su cui Pacifico ha scritto numerosi articoli e vari libri e taccuini di viaggio, tra cui “Diario Sahariano” (2004) e “Con i Tuareg, a Timbuctu e nel Sahara” (2005) e “Sabbie Perdute” (2003).

I due volumi, raccolti in un elegante cofanetto, sono così divisi: nel I Volume, la Parte Prima è dedicata al Sudan in due capitoli; la Parte Seconda dal titolo In Libia, in cinque capitoli. Nel II Volume, la Parte Terza dal titolo In Egitto in sei capitoli. Entrambi i volumi sono arricchiti nella parte centrale da un inserto fotografico in bianco e nero e a colori, con foto scattate dall’Autore stesso o da lui raccolte e curate.

Claudio Pacifico, Dieci anni in Egitto, Libia e Sudan, Il Cairo, Ed. Sharqiat, 2011, pp 720 (in due volumi).

L’indirizzo al quale il libro puo’ essere ordinato e/o direttamente presso l’Editore egiziano (“Sharqiyat Publishing House” – 5, Muhammad Sidqi Street – Off Huda Shaarawi – Bab al-Luq, Cairo – tel. 00202 23902913 – 23931548 – email: Sharqiyat2010@yahoo.com) o presso quello italiano (Edimond srl – Via Morandi, 25 – 06012 Citta’ di Castello (Pg) – tel. 075-8520906 – edimond@edimond.com). Nelle prossime settimane dovrebbe cominciare ad uscire nelle librerie.

Claudio Pacifico è un diplomatico di carriera. Il suo lavoro lo ha portato a vivere in vari Paesi europei e negli Stati Uniti, in Asia, Africa e Medio Oriente. Ha prestato servizio in una serie di “posti caldi”: nell’Iran della Rivoluzione degli Ayatollah, nella Somalia delle sanguinose guerre tribali. E’ stato Ambasciatore d’Italia in Bangladesh dal 1991 al 1995. Si è occupato a lungo di questioni arabe e mediorientali. Per circa otto anni, dal 1997 al 2004, è stato Ambasciatore d’Italia, prima in Sudan e poi in Libia. Dal 2007 è Ambasciatore d’Italia in Egitto e Rappresentante Italiano presso la Lega Araba.
Per maggiori informazioni su Claudio Pacifico e sulle sue pubblicazioni e’ possibile consultare il suo sito personale: http://claudiopacifico.com

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Quando i diplomatici scrivono poesie

Uno degli aspetti meno conosciuti dei diplomatici scrittori è quello relativo alla poesia. Non sono molto numerosi i diplomatici italiani che si cimentano con questa forma letteraria ed è quindi con particolare piacere che vi segnalo ben tre libri di poesie recentemente pubblicati.

Il primo è di Silvio Mignano che ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “La nostra ribelle buona educazione” (Manni, 2010). La seconda raccolta è quella di Pasquale Baldocci, con lo pseudonimo di Andrea Bardi, sotto il titolo di “Il Giardino interiore” (Guerra edizioni, 2011). Infine la terza segnalazione di poesie si riferisce a Giovanni Iannuzzi con un libro intitolato “La giostra” (Levante editori, 2011).

Tutti e tre gli autori hanno già pubblicato in passato altri libri di poesie. Per chi fosse interessato, potrà consultare i titoli (e le relative schede) contenuti nella lista disponibile alla pagina: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/listbooks.htm

Sia Pasquale Baldocci che Giovanni Jannuzzi sono diplomatici a riposo.

Dati bibliografici:

Silvio Mignano, La nostra ribelle buona educazione, Manni, San Cesario di Lecce, 2010, pp. 160, € 18,00
Il libro è disponibile in libreria e può essere acquistato anche attraverso le principali librerie online (ad esempio http://www.ibs.it)

Andrea Bardi (Pasquale Baldocci), Il Giardino interiore, Guerra edizioni, Perugia, 2011, pp. 43
Il volume, stampato in 500 copie, non è in commercio, ma la versione completa (ebook in formato PDF) può essere scaricata gratuitamente alla pagina: http://baldi.diplomacy.edu/baldocci

Giovanni Jannuzzi, La giostra, Levante Editori, Bari, 2011, pp. pp. 111, € 10,00
Il libro puo’ essere acquistato online presso il sito della casa editrice:
http://www.levantebari.com/ven27mis.htm

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