“Prometeo Beat”: il romanzo sulla nonviolenza pubblicato da Fabrizio Petri

Fabrizio Petri ha pubblicato un nuovo libro dal titolo “Prometeo Beat – l’ascesa della nonviolenza universale” (Moretti & Vitali, 2019). Si tratta un romanzo sulla nonviolenza, la sua prima opera di narrativa dopo diversi suoi saggi usciti negli anni passati.

Ecco la scheda descrittiva dell’editore:
“Prometeo Beat, primo di due romanzi, racconta l’influsso che la nonviolenza ha avuto nella nascita della società in rete e di Internet. E’ un romanzo storico – molti protagonisti sono esistiti realmente – suddiviso in due parti che si sviluppano tra gli anni 60 e gli anni ‘80. Composte ognuna di otto capitoli le due parti si sviluppano fra Oriente ed Occidente e sono collegate da personaggi-ponte (ad esempio Patty Smith) e dallo sviluppo della coscienza nonviolenta. Le idee di Shelley, Gandhi e Jung (spesso citati) sono il vero sottofondo della trama.
La prima parte si intitola Dharma Road. Il protagonista è il poeta beat americano Allen Ginsberg, che tornato dall’India nel ‘63 si professa nonviolento. La storia, che finisce alla metà degli anni 70, racconta del ruolo della Controcultura nella nonviolenza; si sviluppa attraverso situazioni e personaggi storici (da Ken Kesey, autore di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” a Hope Savage, di cui l’autore ha già parlato nel suo precedente libro Karma Aperto).
La seconda parte si intitola Devi Cyberpunk. Il protagonista è il regista punk inglese Derek Jarman che sta morendo di Aids (siamo alla fine anni ‘80). Va in California con l’amico Howard Brookner per fare un film sulla banda punk Bad Religion (Brookner e la Bad Religion esistono realmente). Poi va in India dove diventa nonviolento. Li intervista la Bandit Queen (famosa bandita pure realmente esistita) e ispirato da lei scrive un Trattamento per una Trilogia di Film, “Regina degli Hacker”, in cui spiega il contributo nonviolento punk e cyberpunk nella nascente società in rete.
Prometeo Beat finisce con un’occasione, il funerale di Brookner a New York nel 1989, in cui si capisce che la nonviolenza in rete è una energia che sta per cambiare il mondo (di lì a poco nascerà Internet, e anni dopo i social media di cui si parlerà nel secondo romanzo).

Fabrizio Petri, Prometeo Beat – l’ascesa della nonviolenza universale, Moretti & Vitali, Bergamo, 2019, pp. 300

Il volume può essere acquistato in libreria o ordinato attraverso le principali librerie online (ad esempio http://www.amazon.it).

Fabrizio Petri (Ancona, 1962) si è laureato in giurisprudenza nel 1986 all’Università di Bologna ed è entrato in carriera diplomatica nel 1989. Ha prestato servizio a New Delhi e a Parigi. E’ stato capo della Delegazione del Ministero degli Affari Esteri per la Presidenza Italiana del G8 nel 2008. E’ attualmente Presidente del CIDU (Comitato interministeriale per i diritti umani). E’ coautore con Fabrizio Lobasso del libro “Diplomathìa…” (Rubbettino, 2010) ed ha pubblicato “Kharma Aperto” (2012) e “Dharma Aperto” (2014) con la Casa editrice Moretti & Vitali.

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