“L’eternità dell’amore”, il nuovo libro di Luigi Fontana Giusti

E’ da poco uscito un nuovo libro dell’Amb. Luigi Fontana Giusti dal titolo “L’eternità dell’amore” (Gangemi, 2017), dedicato alla moglie Alix scomparsa 10 anni fa.

Ecco la scheda dell’editore:
“Mercoledí 17 maggio 2017 ricorre il X anniversario del ritorno di mia moglie alla Casa del Padre. Che siano trascorsi dieci anni, dieci secoli, o quant’altro, non posso che registrare un crescendo, al di fuori del tempo, del mio amore per lei e per i nostri figli. Non avrei mai creduto, durante la sua vita, di poterla amare più di quanto non l’abbia amata, in un crescendo costante di sentimenti, di valori e di felicità. Eppure in questi dieci anni in cui sono sopravvissuto alla nostra morte, il mio amore per lei si è ulteriormente raffinato, potenziato, idealizzato, sublimato, confluendo nell’amore infinito, nostro e di Dio per noi. L’amore ha un effetto moltiplicatore costante e continuo: più si ama e più si è portati ad amare. L’amore poi trascende se stesso e da amore umano si eleva ad amore divino. Tutto questo lo debbo ad Alix ed al Signore che l’ha creata e che mi ha dato la grazia delle grazie di poterla incontrare ed amare.”

Luigi Fontana Giusti, L’eternità dell’amore, Gangemi, Roma, 2017, pp. 128.

Luigi Fontana Giusti, nato il 25 dicembre 1932 in Ancona. Laureato in Legge ed entrato in diplomazia il 5 agosto 1958. Ha servito agli Affari Economici (di cui è anche stato coordinatore dei problemi C.E.E. nel 1983) e vice Direttore Generale (1985); agli Affari Politici e a Capo dell’Ufficio Disarmo (1970-1974); al Personale quale Direttore Generale e Ispettore Generale nel 1995-1996; Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio nel 1987-1988. All’estero ha servito ad Algeri (1960), Bruxelles (1963), Washington (1966), Lussemburgo (1968), Ottawa (1974), Vienna (1978), Londra (1981). È stato Ambasciatore all’OCSE, ESA ed EUTELSAT di Parigi (1988), ad Ankara (1993) e presso le Organizzazioni delle N.U. a Roma (FAO, PAM, IFAD), dal 1997 al 1999. È stato professore a contratto all’Università di Genova (1985- 1986). Dal 2001 è assistente volontario al carcere romano di Regina Coeli.

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Pubblicata una biografia del diplomatico Salvatore Contarini

E’ uscito un interessante saggio biografico storico, pubblicato da un giovane ricercatore italiano, che riguarda un famoso diplomatico italiano del passato .

Si tratta del libro “Salvatore Contarini e la politica estera italiana (1891-1926)” recentemente pubblicato da Matteo Anastasi con la casa editrice Aracne, nella collana “Mappamondi” diretta dall’Amb. Luigi Vittorio Ferraris.

Ecco la scheda dell’editore:
“Il volume ricostruisce la carriera e le gesta diplomatiche di Salvatore Contarini (1867–1945), uno dei maggiori protagonisti della storia della politica estera italiana, il cui prestigio è stato recentemente confermato dall’inserimento nella lista dei centocinquanta migliori servitori dello Stato unitario. Vengono affrontati dapprima gli anni al servizio della diplomazia liberale (1891–1921) e successivamente gli esordi del governo Mussolini e della politica estera fascista (1922–1926), che vedono il cruciale ruolo di Contarini scemare con il palesarsi dei revisionistici progetti mussoliniani, specie nell’Europa centro–orientale, inaccettabili per l’esponente principe della vecchia diplomazia liberale e motivo delle sue sofferte dimissioni. Il volume, basato su memorialistica e notizie biografiche, aggiunge nuove conoscenze sulla figura di Contarini avvalendosi anche di fonti primarie – in alcuni casi inedite – conservate presso l’Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri.”

Matteo Anastasi, Salvatore Contarini e la politica estera italiana (1891-1926), Aracne editrice, Roma, 2017, pp. 192, € 15,00.

Matteo Anastasi (Roma, 1989) ha conseguito nel 2011 la laurea triennale in Scienze storiche presso l’Università Europea di Roma e, nel 2014, la laurea magistrale in Relazioni Internazionali presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) Guido Carli. Attualmente è dottorando di ricerca presso la LUMSA. È cultore della materia in Storia contemporanea presso l’Università Europea di Roma, dove collabora con la cattedra di Storia contemporanea e di Storia e politica dell’integrazione europea per attività seminariali e di ricerca.

Gaetano Cortese e “Il Palazzo sul Tiergarten – L’ Ambasciata d’Italia a Berlino”

Gaetano Cortese ha pubblicato un nuovo volume dal titolo “Il Palazzo sul Tiergarten. L’ Ambasciata d’Italia a Berlino nel 145 anniversario delle relazioni diplomatiche fra l’ Italia e la Germania e nel 60 anniversario della firma dei Trattati di Roma“.

La nostra Ambasciata a Berlino è una delle sedi diplomatiche italiane di maggior prestigio, sia per interesse storico dell’edificio che per ricchezza dell’arredo interno che comprendono la collezione di arazzi Manifattura di Bruxelles e Manifattura di Beauvais, i dipinti provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte antica di Palazzo Barberini di Roma e tanti altri capolavori di grande pregio.

Il libro molto accurato e di grande interesse, in versione italiana e tedesca, segue la scia delle precedenti pubblicazioni dell’ambasciatore Gaetano Cortese dedicate alle nostre più prestigiose rappresentanze diplomatiche, tese a promuovere e valorizzare il patrimonio architettonico ed artistico delle proprietà demaniali dello Stato italiano all’estero (L’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, L’Ambasciata d’Italia a L’Aja, Il Palazzo di Sophialaan, La Villa di Inkognitogaten – L’Ambasciata d’Italia a Oslo, Il Palazzo sul Potomac – L’Ambasciata d’Italia a Washington (2011) – The Embassy of Italy in Washington (2012 e seconda edizione 2014), Il Palazzo Metternich nel bicentenario del Congresso di Vienna (2015), Il Palazzo Metternich nel 170 anniversario della sua costruzione (2017).

Il volume contiene numerosi discorsi e contributi, tra cui quelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank Walter Steinmeier, dell’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania a Roma Susanne Marianne Wasum – Rainer, dell’Ambasciatore d’Italia a Berlino Pietro Benassi, dell’Amb. Umberto Vattani, dell’Amb. Rocco Cancerosi e del Prof. Francesco Perfetti. Il libro contiene anche un’intera sezione, ampiamente illustrata, sui protagonisti delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Germania. Nella parte finale del volume viene anche riportata integralmente la Dichiarazione di Roma, firmata il 25 marzo 2017, arricchita da splendide immagini che ripercorrono le celebrazioni della firma dei Trattati di Roma del 1957.

CORTESE Gaetano, Il Palazzo sul Tiergarten. L’Ambasciata d’Italia a Berlino, Servizi Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2017, pp. 528.

Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese è stato Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja e dal 1999 al 2003 Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio presso le Ambasciate d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa del Presidente della Repubblica. E’ autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona e a Roma Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Universita’ degli Studi (La Sapienza).

Pubblicate le memorie di Carlo de Ferrariis Salzano

Sono state recentemente pubblicate le interessanti memorie di Carlo de Ferrariis Salzano dal titolo “Dall’Ambasciata allo Stalag XVII. Storia di una missione straordinaria” (Aracne, 2017) nel quale viene ripercorso un periodo storico molto critico per l’Italia (dal 1943 al 1945) vissuto all’Ambasciata d’Italia a Budapest. Le memorie sono state curate dalla figlia Fabrizia de Ferrariis Pratesi ed hanno una prefazione dell’Amb. Luigi Vittorio Ferraris ed una postfazione dell’Amb. Sergio Romano.

Ecco un estratto dalla scheda dell’editore:
In seguito alla caduta di Mussolini, nella Legazione di Budapest, in un’Ungheria stretta tra il desiderio di uscire dall’alleanza con la Germania e il timore delle reazioni dei nazifascisti, un gruppo di uomini decise di opporsi al regime neofascista. A capo di essi, Carlo De Ferrariis, primo segretario della Legazione italiana, scelse la strada dell’onore e del dovere. Catturato dai tedeschi, chiuso in carcere e in campi di concentramento, riuscì a riacquistare la libertà e, insieme ai suoi compagni, affrontò in pieno inverno la traversata delle linee nemiche sulle giogaie dell’Appennino settentrionale. Tali vicende, testimonianza di un’Italia diversa e migliore, sono narrate dallo stesso Carlo e qui riproposte da sua figlia Fabrizia.

Carlo de Ferrariis Salzano, Dall’Ambasciata allo Stalag XVII. Storia di una missione straordinaria, Aracne editrice, Roma, 2017, pp. 212, € 15,00.

E’ possibile consultare le prime 20 pagine del libro  sul sito della casa editrice Aracne.

Carlo de Ferrariis Salzano è nato a Napoli nel 1905, dopo essersi laureato in giurisprudenza a Napoli ed in Scienze politiche a Perugia entra in carriera diplomatica nel 1932. Nel 1943, de Ferrariis Salzano presta servizio a Budapest presso la legazione italiana. Con la costituzione della Repubblica Sociale Italiana, il suo capomissione Filippo Anfuso si schiera con Mussolini mentre de Ferrariis e altri funzionari si mantengono leali al re e al governo Badoglio. Si trovano quindi ad operare a Budapest due Ambasciate d’Italia fino al marzo del 1944, quando, con l’invasione tedesca dell’Ungheria, De Ferrariis e gli altri vengono arrestati. E’ stato Segretario Generale del Ministero dal 1958 al 1959 e successivamente Ambasciatore ad Ottawa e Rappresentante d’Italia al Consiglio Atlantico. Collocato a riposo nel 1970 è deceduto a Roma nel 1985.

Nuovo libro fotografico sull’Ambasciata d’Italia a Londra

Un nuovo elegante ed interessante libro in lingua inglese si aggiunge alla serie dei libri illustrati sulle Ambasciate d’Italia.

“The Italian Embassy in London” (Umberto Allemandi Editore, 2017) è il nuovo volume ideato dall’Ambasciatore Pasquale Terracciano e da sua moglie Karen Lawrence Terracciano e curato da Mario Tavella e Maria Sancho Arroyo. Il lavoro è stato sostenuto finanziariamente da Green network e Intesa Sanpaolo,

Il volume, reso possibile grazie ai fondamentali contributi di Green Network Energy e Intesa Sanpaolo, è ricco di contenuti testuali e fotografici e si distingue per una approfondita analisi della collezione d’arte, frutto di un’attenta e rigorosa ricerca storico-artistica delle principali opere, a cura di numerosi esperti Sotheby’s guidati da Mario Tavella, Chairman Europe della celebre casa d’aste e Maria Sancho-Arroyo Puliti, Director at Sotheby’s. La storia architettonica dell’edificio nel contesto del quartiere di Mayfair, è stata curata dall’esperto di storia dell’architettura Michael Hall, mentre le foto, in particolare quelle degli ambienti, sono del celebre fotografo Massimo Listri. La prefazione è dell’Ambasciatore Sergio Romano.

Il libro raccoglie, oltre alla storia del palazzo che fu dei Conti Fitzwilliam sino all’acquisizione nel 1931 da parte dello stato italiano, per 200 anni, dai Duchi di Westminster, la storia della collezione, alcune interessanti immagini storiche, ed alcune scoperte frutto di una intensa attività di ricerca durata oltre due anni.

Mario Tavella, Maria Sancho-Arroyo Puliti (a cura di), The Italian Embassy in London, Umberto Allemandi Editore, Torino, 2017, pp. 171.

Libro di Rory Steele sulla vita del diplomatico italiano Felice Benuzzi

E’ recentemente uscito la versione italiana di un libro scritto da un diplomatico australiano, Rory Steele, che riguarda la straordinaria figura di un diplomatico italiano: Felice Benuzzi.

“Il cuore e l’abisso. La vita di Felice Benuzzi” (Alpine studio editore, 2017), che ha una prefazione di Sergio Romano, è il titolo del libro appena uscito in versione italiana (il libro è stato originariamente pubblicato in lingua inglese con il titolo “The Heart and the Abyss“) nel quale Rory Steele  ricostruisce le incredibili vicende di un personaggio di grande coraggio e passione.

Ecco la scheda dell’editore:
“Nel 1943 Felice Benuzzi evase da un campo di prigionia inglese in Kenya per scalare la seconda vetta più alta d’Africa. Con due compagni, senza mappe e con attrezzatura di fortuna attraversò la giungla fino alla vetta del monte Kenya. Dopo diciassette giorni fece ritorno al campo e si presentò a rapporto dallo sbalordito comandante. L’alpinismo fu la sua più grande passione. Iniziò a scalare in un’epoca in cui molte vette non avevano ancora un nome e tante non erano mai state salite, e continuò anche quando le attrezzature progredirono e l’accesso alle montagne divenne più semplice. Scrittore colorito e ragionatore profondo, ebbe una vita straordinaria dall’inizio alla fine. Visse il periodo del fascismo e delle leggi razziali, e le sfidò sposando una donna ebrea di Berlino. Divenne funzionario delle colonie e in Africa ottenne una medaglia al valore per il coraggio dimostrato in combattimento. Dopo il rimpatrio iniziò una brillante carriera diplomatica e la sua personalità carismatica lo portò a ricoprire numerosi e importanti incarichi. Per scrivere questa biografia, l’autore non si è accontentato di consultare libri e i registri del Ministero degli Affari Esteri, ma ha avuto accesso anche agli archivi privati e alle migliaia di lettere dello stesso Benuzzi grazie al pieno appoggio della sua famiglia.”

Rory Steele, Il cuore e l’abisso. La vita di Felice Benuzzi, Alpine Studio editore, Lecco, 2017, pp. 314, € 16,80.

Rory Steele è australiano ed è nato a Perth. Fra i dieci e i dodici anni ha vissuto in Liguria e in Toscana e in quel periodo si è innamorato dell’Italia. Si è laureato in letteratura italiana e francese a Oxford con perfezionamento a Napoli. Conoscitore della cultura classica antica, e influenzato da studi approfonditi della Divina Commedia e dei poeti Baudelaire e Rimbaud, ha pubblicato due volumi di poesie in inglese. I suoi interessi culturali si estendono alla storia e ai più impegnati scrittori contemporanei.
Entrato nella carriera diplomatica ha avuto incarichi nel Ghana, in Corea del Sud, al Cairo, a Ginevra. Nel periodo 1986-88 è stato Ambasciatore d’Australia in Iraq e dal 1997 al 2001 Ambasciatore d’Australia a Roma, “realizzando un sogno della sua vita intera”.
Oltre alle poesie ha scritto il romanzo storico Ghosts in the Helmet Trees sulla resistenza a Bassano del Grappa, e un saggio sul voto italiano all’estero Diaspora Parliaments.

“La Via del Sol Levante”: il nuovo romanzo di Mario Vattani

Anche nel secondo romanzo di Mario Vattani, ex Console Generale ad Osaka, il grande protagonista rimane il Giappone. “La Via del Sol Levante. Un viaggio giapponese” (Idrovolante edizioni, 2017) è il titolo del libro appena pubblicato, nel quale, attraverso il racconto autobiografico di un viaggio in motocicletta, vengono ricostruiti i rapporti fra Italia e Giappone.

Qui di seguito la scheda dell’editore:

“Un diplomatico italiano appassionato dell’Oriente riesce a realizzare il suo sogno di trasferirsi nel paese del Sol Levante, e intraprende un lungo viaggio in motocicletta. Tra una tappa e l’altra di questo percorso solitario nei luoghi meno conosciuti delle isole giapponesi,la narrazione del viaggiatore si intreccia con la storia dei rapporti tra Italia e Giappone, due nazioni giovani che si affacciano avventurosamente sul Novecento, antagoniste alla visione decadente di un mondo allora dominato dai grandi imperi coloniali, fino alla tragica conclusione del secondo conflitto mondiale. Così incontriamo samurai e signori della guerra, buddha di bronzo, principesse imperiali, missionari e mercanti di perle, un legionario giapponese a Fiume, e poi artisti, aviatori, fino alla guerra eroica quanto sconosciuta di un pugno di marinai italiani in Giappone. Il viaggio sulla Via del Sol Levante è una lotta senza quartiere contro l’ipocrisia del dimenticare, avversario invisibile e spregiudicato, ma anche contro se stessi. È un cammino che porterà infine a scoprire il significato nascosto di uno splendido giardino zen, e della sua metafora di sacrificio e liberazione, finalmente svelata.”

Mario Vattani, La Via del Sol Levante. Un viaggio giapponese, Idrovolante edizioni, Roma, 2017, pp. 226, €15,00

Mario Vattani è nato in Francia nel 1966 e ha completato i suoi studi in Inghilterra. Entrato in carriera diplomatica a ventitré anni, ha lavorato negli Stati Uniti, in Egitto, e soprattutto in Giappone. Ha vissuto molti anni a Tokyo, in veste di diplomatico e ricercatore universitario, e in seguito a Kyoto e Osaka, dove è stato console generale. Appassionato della cultura del Sol Levante nelle sue più diverse forme, parla correntemente il giapponese. I suoi articoli su Giappone e Asia sono apparsi su Il Foglio, Libero e altri quotidiani nazionali. Nel 2016 il suo romanzo “Doromizu. Acqua torbida” pubblicato da Mondadori ha ottenuto ampio successo di critica e di pubblico, ed è stato finalista al Premio Acqui Storia dello stesso anno.