Aldo Moro visto dall’Amb. Roberto Ducci – Un volume ripubblicato a cura del Prof. Luciano Monzali

Un nuovo interessante volume si aggiunge alla collana “Minima Storiografica” della Piccola Biblioteca della Nuova Rivista Storica. E’ stato infatti ripubblicato il saggio di Roberto Ducci dal titolo “La mestizia di Aldo Moro” originariamente edito nel 1982 (nel libro “I Capintesta”). Il volume è stato curato dal Prof. Luciano Monzali che già in passato aveva curato la ripubblicazione di un libro di Pietro Quaroni a suo tempo segnalato anche in questa lista.

La ripubblicazione di quanto scritto da Ducci sul noto politico italiano ha un grande valore perché ci consente di poter nuovamente disporre di un testo di grande attualità e forza interpretativa.
Lo scritto di Ducci è preceduto da un lungo e documentato saggio storico dall’evocativo titolo “Un intellettuale alla Farnesina” che contiene un profilo biografico dell’Amb. Ducci molto ben narrato. Un saggio che ci aiuta a capire meglio non solo l’illustre diplomatico e la sua forte personalità, ma anche alcune dinamiche del Ministero degli Affari esteri del secondo dopoguerra. Su gentile concessione del curatore, troverete in allegato l’estratto dal volume che si riferisce proprio a questo interessantissimo testo.
Ecco la scheda descrittiva del libro elaborata dall’editore:

“Aldo Moro è una figura tragica e controversa della storia italiana del Novecento. Esaltato, odiato, disprezzato, quasi sempre incompreso. Roberto Ducci fu un suo stretto collaboratore al Ministero degli Affari Esteri. In quanto direttore degli Affari Politici della Farnesina, accompagnò Moro nelle sue visite internazionali ed ebbe occasione di conoscerlo da vicino e di confrontarsi lungamente con lui. Il ritratto di Aldo Moro che egli ha scritto rimane una delle più profonde e intelligenti riflessioni e testimonianze di un contemporaneo sulla personalità dello statista trucidato dalle Brigate Rosse. Secondo Ducci, Moro era un uomo solitario, timido e introverso, freddo e realista, dotato di elevate doti intellettuali e di una grande considerazione di sé, che si univano ad un profondo senso del dovere dell’uomo di Stato, pronto a sacrificarsi in nome dell’interesse della Nazione. Era un meridionale atipico, per niente sentimentale e amante dei facili proclami, poco propenso a circondarsi di corregionali fra i propri collaboratori più stretti. A parere del diplomatico toscano, Moro era pessimista sul futuro dell’Italia unitaria, di cui percepiva la fragilità
degli equilibri politici interni e della posizione geopolitica, ed era probabilmente consapevole di essere predestinato ad una morte fuori del comune, «anche se certamente non immaginava una morte così impensabile». Da ciò derivò la mestizia di Aldo Moro, una sorta di tristezza che domina l’uomo superiore, il cattolico vero “presciente e cosciente” del fatto che la fine e la morte non colpiscono solo lui, ma l’insieme degli esseri umani o gran parte di essi o almeno il gruppo cui egli appartiene. Moro percepiva la crisi profonda dell’Italia contemporanea e, a parere di Ducci, cercò in tutti i modi di frenarla e scongiurarla guidando un processo di riforme, fondato sulla costituzionalizzazione del Partito comunista e la progressiva trasformazione dello Stato italiano in Repubblica presidenziale, che avrebbe portato alla creazione di nuovi e stabili equilibri politici interni.”

Roberto Ducci, La politica estera italiana dal 1914 al 1945, Società Editrice Dante Alighieri, Roma, 2018, pp. 152, € 8.00.
Il libro può essere acquistato rivolgendosi direttamente alla casa editrice (info@societaeditricedantealighieri.it)

Roberto Ducci (La Spezia 8 febbraio 1914 – Roma 9 marzo 1985) è stato una delle personalità più rilevanti della diplomaziaitaliana nel Novecento. Membro della delegazione italiana che negoziò i trattati di Roma del 1957, ambasciatore a Belgrado, Vienna e Londra, direttore degli Affari Politici del Ministero degli Affari Esteri dal 1970 al 1975, Ducci fu un protagonista delle principali vicende della politica estera dell’Italia della Prima Repubblica. Ma il diplomatico toscano è stato anche un brillante giornalista e scrittore, commentatore politico e poeta. Fra i suoi principali scritti ricordiamo: Questa Italia. Saggio sul fascismo e dopo, Verona-Milano, 1948; I

contemporanei, Torino, 1976; I Capintesta, Milano, 1982; Candidato a morte, Bologna, 1983; La bella gioventù, Bologna, 1996; Le speranze d’Europa. (Carte sparse 1943-1985), a cura di G. Lenzi, Soveria Mannelli, 2007.
Annunci

“Oltre la grande muraglia”. La Cina vista dall’Amb. Alberto Bradanini

Alberto Bradanini, da ultimo Ambasciatore d’Italia in Cina, ha appena pubblicato un interessante libro dal titolo “Oltre la grande muraglia” (Egea-Bocconi, 2018), un libro frutto di letture e riflessioni, incontri e ricordi, un nesso tra esperienze e deduzioni su aspetti di storia, filosofia, politica ed economia della Cina e della sua gente.

Ecco una breve scheda sul libro:
“La Cina odierna genera allarme, persino paura, ma allo stesso tempo attrae fortemente. Come mai? Forse perché è antica, ma anche la Grecia è antica; forse perché è vasta, ma anche la Russia è vasta; forse perché è popolosa, ma l’India lo è altrettanto; forse perché la Cina è le tre cose insieme, o perché nei riguardi della Cina è viva ancor oggi una sorta di mitologia del mistero, una mitologia del resto in parte giustificata, poiché nell’inconscio occidentale quel paese conserva un’immagine di estraneità e di difficile accesso, quasi si trattasse di una creazione onirica. Eppure oggi più che mai è necessario compiere uno sforzo per comprendere meglio e più a fondo questo gigante che ha saputo conquistarsi un posto di primo piano sulla scena mondiale, coniugando assenza di libertà e vertiginoso sviluppo economico in un modo che non finisce di stupire l’Occidente, ed esercitando sullo scacchiere geopolitico un sapientissimo soft power che, se oggi lo vede misurarsi quasi alla pari con gli Stati Uniti, partner e rivale a un tempo, configura per il futuro scenari inattesi e sorprendenti. Tra approfondite analisi politiche ed economiche e i ricordi di quanto vissuto in prima persona nelle stanze della diplomazia, Alberto Bradanini, a lungo ambasciatore in Oriente e studioso di cose cinesi, ci guida alla scoperta della Cina che non ci aspettiamo.”

BRADANINI, Alberto. Oltre la Grande Muraglia, Egea-Bocconi, Milano, 2018, pp. 304, € 28,00.

Alberto Bradanini, laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, entra in carriera diplomatica nel 1975. Dopo aver ricoperto diversi incarichi (tra i quali Consigliere Commerciale a Pechino 1991-96, Console Generale a Hong Kong 1996-98 e Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina 2004-2007) è stato Ambasciatore d’Italia in Iran dal 2008 al gennaio 2013, e da allora al maggio 2015 Ambasciatore d’Italia in Cina. È attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

Ambasciator non porta pena … ma porta penna

Nel corso della trasmissione di Radio3mondo andata in onda il 29 novembre 2018 il giornalista Roberto Zichittella ha intervistato l’Ambasciatore Stefano Baldi  sul tema dei libri scritti da diplomatici. Lo spunto è stato fornito dalla recente pubblicazione del libro “Il diplomatico su carta“, che può essere liberamente scaricato online.

E’ stata un’occasione per raccontare alcuni aspetti della produzione libraria dei diplomatici italiani che va dalla memorialistica alla narrativa, ai libri di storia e di poesie.

Per riascoltare l’intervista clicca qui

Original drawing by Francesco Granatiero

Il Palazzo di Venezia a Istanbul nell’ultimo libro dell’Amb. Gaetano Cortese

L’Amb. Gaetano Cortese ci ha ormai abituato a bellissimi libri sulle Ambasciate italiane. Il nuovo libro si intitola “Il Palazzo di Venezia a Istanbul. Residenza dell’Ambasciatore d’Italia” ed è stato realizzato in occasione del solenne centenario del Palazzo di Venezia. Dopo il trasferimento delle Ambasciate straniere presso il governo turco ad Ankara, Palazzo di Venezia resta la sede diplomatica del Capo Missione quando egli risiede ad Istanbul.

Il libro molto accurato e di grande interesse, in lingua italiana, segue la scia delle  precedenti pubblicazioni dell’ambasciatore Gaetano Cortese dedicate alle nostre più prestigiose rappresentanze diplomatiche, tese a promuovere e valorizzare  il patrimonio architettonico ed artistico  delle proprietà demaniali dello Stato italiano all’estero (L’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, L’Ambasciata d’Italia a L’Aja, Il Palazzo di Sophialaan, La Villa di Inkognitogaten – L’Ambasciata d’Italia a Oslo, Il Palazzo sul  Potomac – L’Ambasciata d’Italia a Washington (2011) – The Embassy of Italy in Washington (2012 e seconda  edizione 2014), Il Palazzo Metternich nel bicentenario del Congresso di Vienna (2015), Il Palazzo Metternich nel 170 anniversario della sua costruzione (2017), Il Palazzo sul Tiergarten. L’Ambasciata d’Italia a Berlino, 2017.
Il volume ripercorre la storia del Palazzo sede diplomatica della Serenissima Repubblica di Venezia con l’Impero Ottomano e l’evolversi delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi  ai nostri giorni. L’Ambasciatore d’Italia ad Ankara, Luigi Mattiolo e l’Ambasciatore di Turchia a Roma,, Murat Salim Esenli, aprono la pubblicazione con una prefazione ed un indirizzo di saluto. Il libro si avvale dei contributi dell’Ambasciatore Carlo Marsili, del Console Generale ad Istanbul, Ministro Federica Ferrari Bravo, del Console d’Italia a Smirne, Luigi Iannuzzi e del Professore Francesco Perfetti con una ricostruzione storica dei rapporti tra la Serenissima e la Sublime Porta. Da sottolineare anche i capitoli relativi alla Ambasciata d’Italia ad Ankara, a Villa Tarabya, già Residenza dell’Ambasciatore d’Italia ad Istanbul, alla Casa d’Italia e Consolato Generale ad Istanbul, alla Società Operaia Italiana  di Mutuo Soccorso, nota come “Casa Garibaldi”, al Consolato d’Italia a Smirne e al Palazzo Gamberini, sede dell’Ambasciata della Repubblica di Turchia a Roma.
CORTESE Gaetano, Il Palazzo di Venezia a Istanbul. Residenza dell’Ambasciatore d’ItaliaServizi Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2018, pp. 526.
Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese è stato Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja  e dal 1999 al 2003 Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio presso le Ambasciate d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e  alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa  del Presidente  della Repubblica. E’ autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona e  a Roma Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Universita’ degli Studi (La Sapienza).
Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

1200 libri scritti da diplomatici italiani nel repertorio bibliografico realizzato da Stefano Baldi

I libri pubblicati da diplomatici italiani sono ormai oltre 1200 e proprio questo mi ha spinto a realizzare (per il momento solo in versione digitale)  il libro “Il diplomatico su carta” che troverete allegato. In esso sono elencati tutti i volumi che oltre 300 autori diplomatici in servizio dal 1946 ad oggi hanno pubblicato.  Questo repertorio di libri è sostanzialmente un corposo aggiornamento di quello originariamente pubblicato nel 2004 nel libro “La penna del diplomatico” (FrancoAngeli editore) scritto insieme all’Ambasciatore Pasquale Baldocci.

Ecco la breve descrizione del libro che figura nella quarta di copertina:
“Questo repertorio dei libri scritti dai diplomatici italiani in servizio dopo il 1946 comprende 1200 libri di oltre 300 autori che sono stati pubblicati fino ad oggi. Si tratta del frutto di un ampia e prolungata ricerca, condotta dall’autore da oltre venti anni a questa parte, che ha permesso di mettere in luce la considerevole produzione libraria dei diplomatici. Una produzione che copre sostanzialmente tutti i generi. Anche se a prevalere sono i saggi di politica internazionale, di storia e le memorie, non mancano i libri di narrativa o di poesie, oltre a saggi che si occupano delle tematiche più disparate. È una conferma della poliedricità e dei vasti interessi e conoscenze che caratterizzano chi è istituzionalmente chiamato a rappresentare all’estero il proprio Paese.”Stefano Baldi (a cura di), Il diplomatico su carta. Repertorio dei 1200 libri pubblicati da diplomatici italiani (in servizio dal 1946), Sofia, 2018, pp. 130.

Il libro, in formato ebook (PDF) può essere scaricato qui.

Per maggiori informazioni sui vari progetti legati alla diplomazia potete consultare il mio sito personale: http://www.stefanobaldi.org

Stefano Baldi, diplomatico di carriera è attualmente Ambasciatore d’Italia a Sofia. È stato Direttore dell’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Ha prestato servizio presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea a Bruxelles, la Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite a New York e la Missione Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra. Collabora con numerose Università italiane su tematiche legate alle relazioni internazionali. È autore e curatore di libri sulla diplomazia e di una ricerca su foto storiche di diplomatici italiani.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

Domenico Vecchioni e le operazioni segrete della seconda guerra mondiale

“Le dieci operazioni segrete che hanno cambiato la seconda guerra mondiale” è il titolo dell’ultimo libro di Domenico Vecchioni. Una nuova avvincente serie di storie di spie e di spionaggio di un autore che continua nella sua infaticabile attività di divulgatore storico.

Ecco una breve descrizione de libro:
“Il racconto appassionante e documentato, delle dieci operazioni di spionaggio che hanno cambiato le sorti del secondo conflitto mondiale. dall’operazione Himmler, pretesto per l’invasione nazista della Polonia, alla fitta attività alleata per lo sbarco in Francia nel 1944, fino alla macchina Enigma e la decifrazione dei suoi codici a opera di Alan Turing. Una guerra segreta che ha mutato per sempre il corso della storia.”

Domenico Vecchioni, Le dieci operazioni segrete che hanno cambiato la seconda guerra mondiale, Edizioni del Capricorno, Torino, 2018, pp. 168, € 12,90.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Direttore delle Collane “Ingrandimenti” e “Affari Esteri” della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con la rivista BBC History/Italia, di cui è una delle principali firme.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

Memorabilia – 1947 – Il primo concorso diplomatico della Repubblica

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 270 del 24.11.1947 viene pubblicato il bando del “Concorso straordinario per titoli ed esami a venti posti di volontario nella carriera diplomatico-consolare“. E’ il primo concorso diplomatico dopo la nascita della Repubblica italiana. Sono 20 i posti messi a concorso per “volontario nella carriera diplomatico-consolare”.

Gazzetta 1947