Boris Biancheri e “L’elogio del silenzio”

L’Ambasciatore Boris Biancheri è sicuramente uno dei più conosciuti fra i diplomatici-scrittori italiani. In particolare i suoi libri di narrativa hanno sempre incontrato il favore del pubblico e della critica. Biancheri ha appena pubblicato un nuovo romanzo dal titolo “Elogio del silenzio” (Feltrinelli, 2011) che – nelle parole dell’autore – è “una storia non vera ma che potrebbe essere vera, di qualcuno che non ama parlare, ama ricordare, ama organizzare i suoi ricordi ma le parole gli sembrano eccessive”.

Ecco la scheda del libro diffusa dall’editore:
Felix è un ragazzo molto particolare: dopo aver passato l’infanzia chiuso in un enigmatico mutismo, indifferente ai tentativi dei genitori di scuoterlo dalla sua indifferenza ma capace di stupirli con improvvisi guizzi di genialità, è rimasto taciturno e riservatissimo. Se si eccettua la passione per i dolci, Felix non ha niente in comune con i suoi coetanei. Possiede inoltre un insolito talento che si compiace di coltivare in solitudine: una memoria prodigiosa che gli permette di catalogare in maniera precisissima – e all’occorrenza rievocare – milioni di ricordi. È il suo insegnante di filosofia, il professor Kobbe, a scoprire questa capacità e, affascinato, lo aiuta a coltivarla e a perfezionarla nella convinzione di poter fare di lui un grande filosofo. Ben presto, però, si rende conto delle potenzialità di questa dote se applicata alla politica e capisce che, se opportunamente guidato, Felix può diventare un grande statista. All’università Felix incontra un enigmatico insegnante nonché uomo politico, il Maestro, che – conquistato dalle straordinarie abilità di Felix e consapevole di poterle usare a proprio vantaggio – lo introduce nel mondo della politica. Felix si rivela un collaboratore preziosissimo. Soltanto la sua bizzarria rischia di ritorcersi contro il Maestro, divenuto intanto – dopo aver vinto trionfalmente le ultime elezioni – Presidente. Intanto, l’unanimità di consensi che il Presidente – ormai Gran Presidente – ha saputo creare intorno a sé si frantuma e a Felix tocca decidere se prendere le redini del comando o tornare da dove è venuto.

Boris Biancheri è nato a Roma nel 1930 e si è laureato in giurisprudenza all’Università di Roma nel 1953. E’ entrato in carriera diplomatica nel 1956. E’ stato ambasciatore italiano a Tokyo (1980 – 1984), a Londra (1987 – 1991) e a Washington (1991 – 1995). Ha inoltre ricoperto, al Ministero degli Affari Esteri, la carica di direttore generale del Personale (1984 – 1985) e di direttore generale degli affari politici (1985 – 1987). Il suo ultimo incarico al Ministero, dal 1995 al 1997, è stato quello di Segretario Generale. Terminata la carriera diplomatica, dal 1997 è presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). Dal 1997 al 2009 è stato presidente dell’ANSA, e dal 2004 al 2008 presidente della Federazione Italiana Editori Giornali. È anche editorialista del quotidiano La Stampa e membro della Fondazione Italia USA.
BIANCHERI, Boris. Elogio del silenzio, Feltrinelli, Milano, 2011, pp. 240, € 17,00.

E’ disponibile su Internet la registrazione video completa della presentazione del libro di Biancheri che si è svolta presso l’ISPI di Milano il 14 febbraio scorso e alla quale hanno partecipato Romano Prodi e Sergio Romano:

Lista dei libri scritti da Boris Biancheri

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