Inusuali vicende consolari nelle memorie di Maurizio Lo Re

Lore_Inusuali _smMaurizio Lo Re, già Ambasciatore a Riga, ha pubblicato un e-book dal titolo “Inusuali vicende consolari (Youcanprint editore, 2016) nel quale rievoca le sue esperienze di Console a Bastia (1978-1980) e di Console Generale a Capodistria (1990-1991). Si tratta di un’originale ed ampia illustrazione dei diversi aspetti dell’attività consolare descritta attraverso avvenimenti, personaggi e situazioni legate alle esperienze vissute dall’autore.

La pubblicazione può anche essere gratuitamente scaricata presso AmazonIBS e altre librerie online.
Ecco una breve descrizione del libro a cura dell’editore:
“I Consolati, nel quadro della protezione dei cittadini italiani all’estero, trattano prevalentemente stato civile, cittadinanza, passaporti, atti notarili, pensioni, tasse, scolarità (in passato anche servizio militare). Tutti compiti impegnativi e delicati, ma in genere non tali da suscitare forti emozioni. Tuttavia, quando l’autore ha diretto il Consolato a Bastia (Francia), negli anni 1978-80, ed il Consolato Generale a Capodistria (ex Jugoslavia, ora Slovenia), negli anni 1990-1991, si è imbattuto in vicende straordinariamente atipiche, a volte drammatiche, che qui vengono narrate. In Corsica le autorità francesi temevano un’eventuale svolta insurrezionale. In Slovenia si preparava l’indipendenza, conquistata nella guerra dei dieci giorni. Entrambi i contesti condizionavano pesantemente l’operato consolare.”

Maurizio Lo Re, Inusuali vicende consolari, Youcanprint, 2016, pp. 62.

Maurizio Lo Re, nato a Roma nel 1948, laureato in lettere, nella sua carriera diplomatica è stato in Corsica, a Cuba, nella ex Jugoslavia, quindi Ambasciatore d’Italia in Lettonia. Ha pubblicato i romanzi storici “La linea della memoria”, “Gli amici di Leuwen” e “Domani a Guadalajara”. Il romanzo biografico “Filippo Paulucci, l’italiano che governò a Riga” è stato tradotto anche in lingua lettone.

L’11 settembre visto dal Console Generale d’Italia a New York

Giorgio Radicati - 11 settembreGiorgio Radicati era Console Generale d’Italia a New York al momento del tragico attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001. Da quella intensa e impegnativa esperienza è nato un libro – di cui Radicati è autore – dal titolo “11 settembre. Io c’ero” (Iacobelli, 2011).

 Ecco una breve scheda del libro elaborata dall’editore:

La mattina dell’11 settembre 2001 Giorgio Radicati, console italiano a New York, è nel traffico, diretto verso la sede del consolato. La città è in trambusto sotto un cielo terso e nessuno può sospettare che in quello stesso momento diciannove dirottatori sono a bordo degli aerei che qualche ora dopo si schianteranno contro i grattacieli del World Trade Center.

A dieci anni da quell’evento che ha sconvolto i rapporti tra Oriente e Occidente, Giorgio Radicati ricorda le difficili responsabilità del suo incarico in quelle ore drammatiche che a partire dal suo cuore pulsante hanno lacerato e trasformato irrimediabilmente l’America. Un viaggio nella New York di quei giorni ripercorso attraverso la voce dei suoi protagonisti: il sindaco Rudolph Giuliani, i vigili del fuoco, i connazionali scampati al disastro, i parenti delle vittime.

11 settembre. Io c’ero propone una narrazione inedita corredata di un cospicuo inserto fotografico e dalle prime pagine dei quotidiani locali e internazionali, a cui si aggiunge uno spazio di riflessione su nuovi scenari politici dopo l’attentato alle Torri Gemelle.

RADICATI Giorgio, 11 settembre. Io c’ero, Iacobelli, Pavona, 2011, pp. 144, Euro 16,50.

Il libro è disponibile presso le principali librerie, e può essere acquistato anche online (ad es. http://www.ibs.it)

Giorgio Radicati è entrato in carriera diplomatica nel 1967. Ha prestato servizio in in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America. Tra i suoi incarichi più recenti: Console Generale a New York (1998-2003), Ambasciatore a Praga (2003/2006) e Ambasciatore dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) a Skopje fino al 2008 quando lascia la carriera per raggiunti limiti di età. In parallelo l’autore ha coltivato le arti visive e la scrittura. Nel corso degli anni ha esposto in mostre personali e collettive (Washington, Praga, Roma) e ha pubblicato saggi sulle proprie esperienze professionali.