Le rocce dell’orrore di Roberto Mengoni

Carmagnon-au-Mont, Bretagna, giugno 1944. Un reparto delle SS sorprende un gruppo ebrei in fuga nella chiesa di campagna di Saint-Julien, antica sede di riti magici pagani. Per ragioni misteriose i nazisti fuggono lasciando in pace i fuggitivi. E’ un autentico miracolo. Ottobre 2005. La chiesa di Saint-Julien viene avvolta da misteriose luci azzurre. Il fenomeno non ha alcuna spiegazione scientifica, ma in città si pensa che la causa siano le leggendarie dodici rocce, con cui i sacerdoti druidi controllavano il sole e la luna, la pioggia e il vento. Subito dopo, gli anziani iniziano a mormorare preoccupati del ritorno di un misterioso Gérard. Solo quattro ragazzi hanno visto il prodigio da vicino: Nicole la timida, Olivier l’avventuroso, Juliette la saggia e Pierre il matto. Quattro ragazzi con la passione per l’avventura e molto curiosi. Troppo. Che cosa sono le luci di Saint-Julien? Esistono le dodici rocce? Chi sono i sei archeologi che scavano intorno alla chiesa? Chi è Gérard e perché è tornato? Juliette, Olivier, Nicole e Pierre, mentre vivono la loro avventura di adolescenti tra scuola, sport, amori difficili ed amicizie eterne, devono rispondere a queste domande. E, nella ricerca della verità, si scontrano con adulti prive di scrupoli e con segreti che non devono essere rivelati.

MENGONI, Roberto. Le dodici rocce dell’orrore, ilmiolibro.it, 2010, pp. 196

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