L’America al bivio nel nuovo libro di Giuseppe Cassini

cassini_agenzia_smIl nuovo libro appena pubblicato da Giuseppe Cassini, Ambasciatore in Libano dal 1998 al 2002, è intitolato “La 17a Agenzia. L’America al bivio: recuperare o recidere le gloriose radici” (Marsilio, 2015). Si tratta di un volume strutturato in tre distinte parti stilisticamente diverse, ma accumunate da una attenta ed originale analisi di un Paese “meno noto di quanto si creda”.

Ecco una breve descrizione dalla quarta di copertina del libro: “Per un mattatore è essenziale uscire di scena con stile, tra gli applausi del pubblico in piedi; ma se si ostina a restare sul palco senza più un copione da protagonista, finisce per esser fischiato come un vecchio guitto col cerone che cola dalla fronte. Lo stesso vale per gli imperi. Anche l’impero americano è giunto al bivio: curare le sue piaghe in modo da rinsaldare l’Unione Federale o rischiare l’implosione per eccesso d’impegno militare e d’iniquità sociale. L’autore di questo trittico s’inoltra nella “pancia” di un Paese meno noto di quanto si creda. Mentre la parte centrale esamina con vivacità le “Dieci Piaghe” che minano il suo corpo non più giovane, la parte iniziale salta a pie’ pari in un prossimo futuro per narrare in forma fantasmagorica come l’incapacità di curare quelle piaghe spinga alla secessione dei 30 dei 50 Stati. Il “particulare” di ogni Stato finisce per prevalere sullo spirito federale; d’altronde nessuna clausola della Costituzione sancisce l’indissolubilità dell’Unione. E il lettore si divertirà col tempo a misurare se e quanto il futuro si sarà discostato da quello immaginato nel 2015. L’ultima parte del trittico torna al presente descrivendo tratti del percorso presidenziale di Obama: dall’inaudito motivo che gli “impedisce” di procedere contro chi negli anni di Bush ha violato la Costituzione, fino al tragico compimento di un destino analogo a quello di Giuliano l’Apostata, un imperatore romano straordinariamente affine a Obama. Forse è fuorviante sospettare che un servizio segreto golpista (la 17a Agenzia) manovri dietro le quinte: probabilmente, a scalzare le fondamenta dell’Unione è soltanto la cecità di gente votata all’estremismo. E la razionalità di un presidente non può farci nulla.”

Cassini, Giuseppe. La 17a Agenzia. L’America al bivio: recuperare o recidere le gloriose radici, Marsilio, Venezia, 2015, pp. 320, €20.

Giuseppe Cassini è nato a S. Margherita Ligure nel 1941. E’ entrato in carriera diplomatica nel 1967 ed ha prestato servizio in Belgio, Algeria, Cuba, Stati Uniti, Ginevra (ONU) e Somalia. E’ stato Ambasciatore in Libano dal 1998 al 2002. E’ stato successivamente Consigliere Diplomatico del Comandante del Contingente militare italiano nel quadro della missione UNIFIL. Ha pubblicato “Gli Anni del Declino. La politica estera del Quinquennio 2001-06” (Bruno Mondadori, 2007) e “Anatomia di una Guerra. Quella “stupida” guerra in Iraq” (Narcissus.me, 2013). Ha collaborato con quotidiani e riviste, tra cui l’Unità, il Manifesto, il Fatto Quotidiano, il Daily Star di Beirut, il Christian Science Monitor di Boston e “Il Politico” dell’Università di Pavia.

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La guerra in Iraq nel nuovo libro di Giuseppe Cassini

cassini_IraqGiuseppe Cassini, Ambasciatore in Libano dal 1998 al 2002, ha appena pubblicato, sotto forma di ebook, un libro dal titolo “Anatomia di una Guerra. Quella “stupida” guerra in Iraq” (Narcissus.me, 2013).

 Ecco la scheda del libro elaborata dell’editore:

Il decennale dell’attacco all’Iraq è passato in Italia sotto silenzio: non solo perché le questioni internazionali riscuotono ben poca attenzione in questo Paese introflesso, centrato sul proprio ombelico, ma anche per l’imbarazzo di chi in Italia aveva spalleggiato il conflitto più “stupido”, costoso e devastante della storia recente. Sperare però che cada nel dimenticatoio è un’illusione, dato che quel conflitto ci insegue giorno dopo giorno “grazie” alle autobombe che continuano a seminare morte (50 vittime e 200 feriti a Baghdad il 19 marzo, decimo anniversario dell’invasione). L’Iraq è caduto sotto l’influenza iraniana, da un lato, e sotto l’incubo di attacchi di al-Qaeda, dall’altro. Erano questi gli obiettivi della BandaBush? Certo che no… Si tratta, infatti, di un caso estremo di eterogenesi dei fini.
I media hanno spento i riflettori sulla scena irachena per inseguire altre aree di crisi, ma l’Iraq è tuttora al centro dell’arco di crisi che va dall’AfPak (Afghanistan- Pakistan) all’Iran, alla Siria, alla Palestina. Perciò questa indagine anatomica sul conflitto iracheno va proseguita. Per non dimenticare, per non ripetere. Per non consentire alla BandaBush e ai suoi emuli in Italia di rivendicare come un successo quella strage demenziale: 125.000 iracheni (senza contare le decine di migliaia stroncate dagli stenti) e 4800 militari della “coalizione dei volenterosi”, più i reduci suicidatisi per stress post-bellico (oggi quasi uno al giorno). Un’avventura di successo: così la Banda continua a venderla ai connazionali – e venderla bene, visto che un quarto degli americani crede ancora alla bufala delle armi di sterminio in mano al regime e di un Raìs complice dei terroristi dell’11/9.
C’è però un altro quarto di americani irritati col presidente Obama per essersi ben guardato dall’aprire inchieste sull’operato di chi aveva manipolato le prove a carico dell’Iraq, scatenato la guerra, autorizzato le torture e le intercettazioni illegali.”

Ulteriori informazioni sui contenuti del libro sono consultabili qui.

Cassini, Giuseppe.  Anatomia di una Guerra. Quella “stupida” guerra in Iraq, Narcissus.me, 2013, pp. 50. € 0,99

Il libro è disponibile solo in versione ebook e può essere acquistato esclusivamente online sulla piattaforma http://ebook.unita.it/anatomia-di-una-guerra

Giuseppe Cassini è nato a S. Margherita Ligure nel 1941. E’ entrato in carriera diplomatica nel 1967 ed ha prestato servizio in Belgio, Algeria, Cuba, Stati Uniti, Somalia. E’ stato Ambasciatore in Libano dal 1998 al 2002.  E’ stato successivamente Consigliere Diplomatico del Comandante del Contingente militare italiano nel quadro della missione UNIFIL. Ha pubblicato  “Gli Anni del Declino. La politica estera del Quinquennio 2001-06” (Bruno Mondadori, 2007).  Ha collaborato con quotidiani e riviste, tra cui l’Unità, il Manifesto, il Fatto Quotidiano, il Daily Star di Beirut, il Christian Science Monitor di Boston e “Il Politico” dell’Università di Pavia.