Libro di Rory Steele sulla vita del diplomatico italiano Felice Benuzzi

E’ recentemente uscito la versione italiana di un libro scritto da un diplomatico australiano, Rory Steele, che riguarda la straordinaria figura di un diplomatico italiano: Felice Benuzzi.

“Il cuore e l’abisso. La vita di Felice Benuzzi” (Alpine studio editore, 2017), che ha una prefazione di Sergio Romano, è il titolo del libro appena uscito in versione italiana (il libro è stato originariamente pubblicato in lingua inglese con il titolo “The Heart and the Abyss“) nel quale Rory Steele  ricostruisce le incredibili vicende di un personaggio di grande coraggio e passione.

Ecco la scheda dell’editore:
“Nel 1943 Felice Benuzzi evase da un campo di prigionia inglese in Kenya per scalare la seconda vetta più alta d’Africa. Con due compagni, senza mappe e con attrezzatura di fortuna attraversò la giungla fino alla vetta del monte Kenya. Dopo diciassette giorni fece ritorno al campo e si presentò a rapporto dallo sbalordito comandante. L’alpinismo fu la sua più grande passione. Iniziò a scalare in un’epoca in cui molte vette non avevano ancora un nome e tante non erano mai state salite, e continuò anche quando le attrezzature progredirono e l’accesso alle montagne divenne più semplice. Scrittore colorito e ragionatore profondo, ebbe una vita straordinaria dall’inizio alla fine. Visse il periodo del fascismo e delle leggi razziali, e le sfidò sposando una donna ebrea di Berlino. Divenne funzionario delle colonie e in Africa ottenne una medaglia al valore per il coraggio dimostrato in combattimento. Dopo il rimpatrio iniziò una brillante carriera diplomatica e la sua personalità carismatica lo portò a ricoprire numerosi e importanti incarichi. Per scrivere questa biografia, l’autore non si è accontentato di consultare libri e i registri del Ministero degli Affari Esteri, ma ha avuto accesso anche agli archivi privati e alle migliaia di lettere dello stesso Benuzzi grazie al pieno appoggio della sua famiglia.”

Rory Steele, Il cuore e l’abisso. La vita di Felice Benuzzi, Alpine Studio editore, Lecco, 2017, pp. 314, € 16,80.

Rory Steele è australiano ed è nato a Perth. Fra i dieci e i dodici anni ha vissuto in Liguria e in Toscana e in quel periodo si è innamorato dell’Italia. Si è laureato in letteratura italiana e francese a Oxford con perfezionamento a Napoli. Conoscitore della cultura classica antica, e influenzato da studi approfonditi della Divina Commedia e dei poeti Baudelaire e Rimbaud, ha pubblicato due volumi di poesie in inglese. I suoi interessi culturali si estendono alla storia e ai più impegnati scrittori contemporanei.
Entrato nella carriera diplomatica ha avuto incarichi nel Ghana, in Corea del Sud, al Cairo, a Ginevra. Nel periodo 1986-88 è stato Ambasciatore d’Australia in Iraq e dal 1997 al 2001 Ambasciatore d’Australia a Roma, “realizzando un sogno della sua vita intera”.
Oltre alle poesie ha scritto il romanzo storico Ghosts in the Helmet Trees sulla resistenza a Bassano del Grappa, e un saggio sul voto italiano all’estero Diaspora Parliaments.