Stefano Beltrame e la sua “Breve storia degli italiani in Cina”

E’ in libreria il nuovo libro di Stefano Beltrame dal titolo “Breve storia degli italiani in Cina” (Luiss University Press, 2019). Si tratta di un originale volume che ripercorre un secolo di relazioni bilaterali fra i due Paesi in un periodo storico molto complesso e ricco di avvenimenti. E’ un’occasione per riscoprire (o talvolta scoprire) anche alcuni diplomatici che hanno avuto un ruolo importante nella storia dei rapporti bilaterali. E’ questo il caso di nomi illustri quali Carlo Sforza, Giuliano Cora, Francesco Taliani de Marchio, Adolfo Alessandrini, Daniele Varè, Herbert Ros, oltre ad altri diplomatici quasi sconosciuti come Ezio Mizzan e Paolo Alberto Rossi.

Ecco la scheda del libro dell’editore
“Il ritorno della Cina al centro della scena internazionale – non solo per economia e tecnologia, ma anche con una propria visione di nuovo ordine mondiale – è una sfida a cui siamo chiamati a rispondere. Uno strumento per farlo è anche lo studio della storia, utile non solo per conoscere il passato ma, come sosteneva Confucio, indispensabile per capire il presente e prevedere il futuro. Il contesto cinese è di difficile lettura per molte ragioni: la lingua, la vastità del contesto geografico e la complessità di quello ideologico sono elementi che senza un’intermediazione efficace rischiano di diventare barriere insuperabili. La lettura parallela e incrociata della storia d’Italia e della Cina può rappresentare una bussola utile per orientarsi nella questione e sfatare alcuni falsi miti che la circondano. Stefano Beltrame, sullo sfondo dei grandi avvenimenti storici e culturali – due guerre mondiali, la Rivoluzione culturale, le riforme economiche – lascia emergere inedite e affascinanti vicende umane, da diplomatici a rivoluzionari, da mercanti a uomini di cultura.”Stefano Beltrame, Breve storia degli italiani in Cina, Luiss University Press, Roma, 2019, pp. 286, € 20,40

Stefano Beltrame è stato console generale d’Italia a Shanghai e consigliere diplomatico del Ministro dell’Interno. Tra gli altri, è autore di Mossadeq. L’Iran, il petrolio, gli Stati Uniti e le radici della rivoluzione islamica (Rubbettino) e Storia del Kuwait. Gli arabi, il petrolio e la prima guerra del Golfo (Aracne).

“Lettere sul Mondo dal Circolo Studi Diplomatici”, il primo volume della nuova collana Osservatorio Globale

E’ stato ora pubblicato il primo volume della nuova collana “Osservatorio Globale” della casa editrice Mazzanti Libri ML, destinata a raccogliere memorie, ricordi, testimonianze oltre a saggi storico-diplomatici e di politica internazionale scritti da diplomatici.
Si tratta del volume “Lettere sul Mondo dal Circolo Studi Diplomatici” con Autori Vari, diplomatici non più in servizio, facenti parte del Circolo Studi Diplomatici. Questo primo libro della Collana diretta dall’Ambasciatore Domenico Vecchioni è dedicato alla memoria dell’Amb. Giovanbattista Verderame, scomparso poche settimane fa e fino all’ultimo impegnato nelle attività editoriali del Circolo Studi Diplomatici come suo Presidente. Siamo in molti a sentire la sua mancanza….

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:

“La realtà internazionale, i rapporti tra gli Stati, l’azione delle istituzioni multilaterali, le attività delle ONG e delle grandi Multinazionali, diventano sempre più complessi e di difficile decifrazione. In un mondo globalizzato, in continua mutazione tra decadenze di ideologie e risorgenze di estremismi politici e religiosi, le nuove minacce transazionali si fanno gioco dei confini statali.

Per orientarsi tra i tortuosi sentieri della politica internazionale, si rivela davvero preziosa l’attività del Circolo di Studi Diplomatici, istituito nel 1968, dove gli Ambasciatori d’Italia non più in servizio si riuniscono per scambiarsi impressioni e valutazioni sulle problematiche internazionali di maggiore attualità che riversano poi nelle “Lettere Diplomatiche” e i “Dialoghi Diplomatici”. Il volume (terzo della serie), che inaugura la nuova Collana Osservatorio Globale di Mazzanti Libri, raccoglie le principali Lettere e i più importanti Dialoghi dell’anno 2018. Una visione della realtà internazionale offerta da chi ha acquisito un’insostituibile esperienza nelle relazioni internazionali, avendo operato sulla scena internazionale in prima persona e avendo accumulato una formidable expertise in tanti anni di carriera diplomatica.”

Autori Vari (Circolo di Studi Diplomatici). Lettere sul Mondo dal Circolo Studi Diplomatici, Mazzanti Libri, Venezia, 2019, pp. 244, Euro 20.

Il Circolo di Studi Diplomatici è stato fondato nel 1968 ad iniziativa di un gruppo di Ambasciatori non più in servizio con l’obiettivo di non disperdere le esperienze e le competenze dei vertici della carriera diplomatica italiana anche dopo la loro cessazione dal servizio attivo.

—————

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo e il blog https://diplosor.wordpress.com

 

“In prima fila. Quale posto per l’Italia nel mondo?”: il nuovo libro dell’Amb. Giovanni Castellaneta

Giovanni Castellaneta, ex Ambasciatore d’Italia a Washington, ha appena pubblicato un nuovo libro dal titolo “In prima fila. Quale posto per l’Italia nel mondo?” (Guerini ed Associati, 2019) con una prefazione di Giovanni Amato.

Ecco la scheda dell’editore:
“Sono passati trent’anni dalla caduta del muro di Berlino: durante questo periodo, il mondo è completamente cambiato. Tuttavia, gli avvenimenti internazionali hanno spesso deluso le aspettative di chi credeva che ci saremmo indirizzati verso un mondo prospero e libero dai conflitti. Invece, quella che viviamo oggi è una fase caratterizzata da rinnovata incertezza e instabilità. Dopo decenni di sforzi per garantire che le controversie internazionali venissero risolte in maniera pacifica, stiamo regredendo a un mondo dove a prevalere sono l’utilizzo indiscriminato della forza per mezzo di interventi bilaterali che non tengono conto delle decisioni dell’ONU. Il ruolo di diplomatico ha consentito all’ambasciatore Castellaneta di assistere «in prima fila» agli straordinari cambiamenti che si sono succeduti negli ultimi decenni. Dalla caduta del Muro di Berlino a oggi, questo libro ripercorre le principali vicende globali per riflettere attentamente sul presente e gestire la transizione in corso in maniera ordinata. In questo contesto, si inserisce inevitabilmente una riflessione sul ruolo dell’Italia e sul concetto di «interesse nazionale». Cosa dovrebbe fare il nostro Paese per ritagliarsi uno spazio e avere influenza nello scenario attuale? Analizzando gli ultimi trent’anni, l’autore cerca di offrire alcune prospettive sul futuro delle relazioni internazionali e di tracciare alcune priorità e linee di azione che potrebbero consentire all’Italia di riconquistare il proprio «posto nel mondo».”

Giovanni Castellaneta, In prima fila. Quale posto per l’Italia nel mondo?, Guerini e Associati, Milano, 2019, pp. 165, € 18,50.

Giovanni Castellaneta E’ stato ambasciatore d’Italia in Iran (1992-1995), in Australia (1998-2001) e negli Stati Uniti d’America (2005-2009). È stato inoltre consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e suo rappresentante personale per i Vertici del G8 del 2001 e del 2005. Dopo aver terminato al Carriera diplomatica, è stato amministratore di grandi aziende di Stato quali Finmeccanica (ora Leonardo), SACE e, oggi, nel settore finanziario. Ha pubblicato il libro Obama e l’ombra cinese. Prospettive per il futuro (2010).

—————
Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo e il blog https://diplosor.wordpress.com

Il volume “La diplomazia giuridica” di Alfredo Maria Durante Mangoni

E’ stato pubblicato il volume “La diplomazia giuridica” (ESI, 2019) di cui è coautore il Ministro Plenipotenziario Alfredo Maria Durante Mangoni attualmente Coordinatore per le attività internazionali anticorruzione al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il libro è stato redatto con il magistrato Giovanni Tartaglia Polcini, consigliere giuridico presso il MAECI. La prefazione è di Paola Severino.

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:
“La diplomazia giuridica consente un viaggio nello spazio e nel tempo verso migliori modelli normativi.
Il volume aspira a delineare, per la prima volta nel panorama scientifico italiano, una teorizzazione organica del concetto di diplomazia giuridica, accompagnata dalla descrizione delle relative prassi maturate nell’azione diplomatica italiana.
La Farnesina, consapevole del danno che stereotipi ricorrenti di corruzione diffusa arrecano all’affidabilità ed attrattività del sistema economico italiano, è impegnata in un’innovativa azione di diplomazia giuridica. Questa si affianca al modello sperimentato di diplomazia economica e tende a tutelare e a promuovere l’immagine e la reputazione del Paese, riducendo il divario esistente tra percezione esterna e realtà dell’ordinamento giuridico e del sistema economico, nei quali i presidi anticorruzione, antimafia ed antiriciclaggio, da parte di soggetti sia pubblici che privati, sono solidi ed efficaci. L’Italia ha assunto un ruolo profilato grazie alla validità di istituti giuridici, prassi e modelli che si caratterizzano per forza ed efficienza originali e possono divenire punto di riferimento sul piano globale.”

Alfredo Maria Durante Mangoni e Giovanni Tartaglia Polcini, La diplomazia giuridica, ESI, marzo 2019, pp. 206, 20 €.

Il volume verrà presentato a Roma martedì 9 aprile in sala Zuccari a Palazzo Giustiniani, in via della Dogana Vecchia 29 a Roma. Interverranno Elisabetta Belloni, Segretario Generale della Farnesina; Paola Severino, Rappresentante Speciale della Presidenza OSCE per la lotta alla corruzione; Francesco Viganò, Giudice Costituzionale; Raffaele Cantone, Presidente ANAC; Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo. Modera Maurizio Molinari, direttore di La Stampa.
L’invito è allegato.

Alfredo Durante Mangoni, Ministro Plenipotenziario, dal giugno 2016 è Coordinatore per le attività internazionali anticorruzione al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Capo della Delegazione italiana al G20 Anti-Corruption Working Group. Promotore del Tavolo inter-istituzionale di coordinamento anticorruzione. Già consigliere diplomatico dei Ministri della Giustizia e del Lavoro, ha svolto incarichi all’estero: primo segretario a Mosca (1995-1999), console generale a Bengasi (1999-2002), ministro consigliere e vice capo missione a Tokyo (2008-2012). Collabora a riviste giuridiche e svolge attività di docenza presso Atenei italiani, in Master di II livello e presso la Scuola di Magistratura. Componente del Comitato scientifico della rivista «Il Diritto Penale della Globalizzazione».

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

Il caso dell’omicidio Alpi-Hrovatin nell’ultimo libro di Giuseppe Cassini

Cassini_Omicidio AlpiL’Ambasciatore Giuseppe Cassini ha pubblicato in versione digitale un volumetto dal titolo “L’omicidio Alpi-Hrovatin” (Streetlib, 2019) in cui offre una sua memoria sul caso dell’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin di cui ricorre quest’anno il 25˚ anniversario.

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:
“Ardua impresa è sfatare una leggenda a cui crede sinceramente il 99 per cento degli italiani. Che 99 italiani su 100 siano stati convinti, da certi media dediti al sensazionalismo, che dietro quel duplice omicidio aleggino mandanti e depistaggi è un caso statisticamente unico. Ovviamente appare più appetitoso inseguire teoremi complottisti che leggere le centinaia di carte e di testimonianze desecretate dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta ad hoc, da cui emerge la “banalità” di un atto criminale fra i tantissimi che hanno insanguinato la Somalia, un Paese all’epoca senza legge.
Ardua impresa è stata quella di districare in poche pagine il magma disinformativo accumulatosi sull’omicidio, e Giuseppe Cassini ci è riuscito ricorrendo all’aiuto anche di quei giornalisti che hanno vissuto in prima persona la tragedia dei loro due colleghi uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994. Scriveva Amedeo Ricucci, inviato della Rai e buon amico di Ilaria Alpi: «Chissà perché in Italia, quando muore un giornalista, dev’esserci sotto sempre un mistero da scoprire. E’ come se la morte sul lavoro, per noi, non possa essere un evento accidentale, ma debba collegarsi per forza a un mistero da svelare».
Sarebbe già un successo se questo ebook risvegliasse alla realtà dei fatti qualche lettore non prevenuto. Va da sé, infatti, che chi ha ciecamente creduto a complotti e depistaggi ne resterà convinto, non fosse altro che per abitudine mentale. Ma chi in nome della ragione intende battersi contro le notizie fasulle dovrebbe riconoscere che per un quarto di secolo si sono alimentate fantasie sulla morte di Ilaria e Miran e che è giunto il momento di lasciarli riposare in pace.”

Giuseppe Cassini, L’omicidio Alpi-Hrovatin, Streetlib, 2019, pp. 67, gratuito

Il libro, in versione PDF può essere scaricato gratuitamente dal sito di Streetlib all’indirizzo: https://store.streetlib.com/en/giuseppe-cassini/lomicidio-alpi-hrovatin

Giuseppe Cassini è nato a S. Margherita Ligure nel 1941. E’ entrato in carriera diplomatica nel 1967 ed ha prestato servizio in Belgio, Algeria, Cuba, Stati Uniti, Ginevra (ONU) e Somalia. E’ stato Ambasciatore in Libano dal 1998 al 2002. E’ stato successivamente Consigliere Diplomatico del Comandante del Contingente militare italiano nel quadro della missione UNIFIL. Ha collaborato con quotidiani e riviste, tra cui l’Unità, il Manifesto, il Fatto Quotidiano, il Daily Star di Beirut, il Christian Science Monitor di Boston e “Il Politico” dell’Università di Pavia. Ha scritto “Gli anni del declino. La politica estera del governo Berlusconi 2001-2006” (2007), l’ebook “Anatomia di una guerra. Quella «stupida» guerra in Iraq” (2013), “La 17a Agenzia. L’America al bivio” (2015) e con Wasim Dahmash, “Alfabeto arabo persiano. Quando le parole raccontano un mondo” (2018).

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

“Le dieci donne spia che hanno fatto la storia” nel nuovo libro di Domenico Vecchioni

Vecchioni_donne_spiaE’ ancora dieci il numero che caratterizza il nuovo libro di Domenico Vecchioni. Si tratta di “Le dieci donne spia che hanno fatto la storia” (Edizioni del Capricorno, 2019). Sono le spie al femminile le protagoniste di altre avvincenti storie sempre raccontate con lo stile accurato e piacevole a cui Vecchioni ci ha abituato. Anche questa volta il libro verrà messo in vendita con il quotidiano QN (Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e il Telegrafo) dal 25 gennaio e dal 7 febbraio sarà nelle librerie.

Ecco una breve descrizione de libro:
“Tutti conoscono Mata Hari, danzatrice, avventuriera e spia, destinata a scivolare sul terreno del doppio gioco. Ma la bella olandese non è l’unica donna ad aver meritato un posto nella storia dello spionaggio. Anche la Venere nera Joséphine Baker, che allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale senza alcuna esitazione si mise al servizio della Francia, la sua patria di adozione. Ancora: l’incredibile storia di Ana Belén Montes, che per anni dal suo ufficio nel cuore dell’intelligence statunitense svolse attività di spionaggio per Cuba; e quella di Anna Chapman, conosciuta come Anna la Rossa, spia negli USA per conto di Putin, scoperta, arrestata e rimpatriata in Russia. Donne che, nel bene e nel male, sono state straordinarie: capaci di emergere in un settore dominato dagli uomini grazie alla loro tenacia, all’intelligenza, alla forza di volontà e all’astuzia.”

Domenico Vecchioni, Le dieci donne spia che hanno fatto la storia, Edizioni del Capricorno, Torino, 2019, pp. 168, € 9,90 (con il giornale), € 12,90 (in libreria).

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Direttore delle Collane “Ingrandimenti” e “Affari Esteri” della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con la rivista BBC History/Italia, di cui è una delle principali firme.

Nuovo saggio sull’Europa dell’Amb. Vincenzo Prati

Prati_Scopo_fondanteE’ uscito un nuovo volume di Vincenzo Prati, Ambasciatore a riposo, dal titolo “Lo scopo fondante. La problematica iniziale del sistema europeo” (Guerra Edizioni, 2019). Il libro è il secondo di una serie dedicata a “Ripensare l’Europa”. L’anno scorso era uscito il primo saggio dal titolo “Il risveglio del Minotauro

Ecco la scheda dell’Editore:
“Il sistema europeo nasce ad inizio Cinquecento con uno scopo che dovrebbe orientare la sua formazione nei secoli successivi. Lo scopo consiste – spiega l’autore – nel costruire per l’Europa una struttura politica “grande” come l’Impero ma che sia ispirata dai principi borghesi di libertà e di progresso. Questo è lo “Scopo fondante”, da cui il libro prende il titolo.”

Vincenzo Prati. Lo scopo fondante. La problematica iniziale del sistema europeo, Guerra Edizioni, Perugia, 2019, pp. 632, € 20.

Vincenzo Prati è nato a Chiari di Brescia nel 1948 ed accede alla carriera diplomatica nel 1975. Il conseguente nomadismo internazionale porta lui e la sua famiglia – la moglie Nariko e le figlie Anna e Giulia- da Pechino a Washington negli anni Ottanta, da Algeri a Bonn negli anni Novanta e nel nuovo secolo è Ambasciatore d’Italia in Kuwait e poi in Pakistan. Nel 2013 conclude la carriera diplomatica e prosegue una regolare attività saggistica sul tema della globalizzazione. Vive con la famiglia a Roma.