Domenico Vecchioni e le operazioni segrete della seconda guerra mondiale

“Le dieci operazioni segrete che hanno cambiato la seconda guerra mondiale” è il titolo dell’ultimo libro di Domenico Vecchioni. Una nuova avvincente serie di storie di spie e di spionaggio di un autore che continua nella sua infaticabile attività di divulgatore storico.

Ecco una breve descrizione de libro:
“Il racconto appassionante e documentato, delle dieci operazioni di spionaggio che hanno cambiato le sorti del secondo conflitto mondiale. dall’operazione Himmler, pretesto per l’invasione nazista della Polonia, alla fitta attività alleata per lo sbarco in Francia nel 1944, fino alla macchina Enigma e la decifrazione dei suoi codici a opera di Alan Turing. Una guerra segreta che ha mutato per sempre il corso della storia.”

Domenico Vecchioni, Le dieci operazioni segrete che hanno cambiato la seconda guerra mondiale, Edizioni del Capricorno, Torino, 2018, pp. 168, € 12,90.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Direttore delle Collane “Ingrandimenti” e “Affari Esteri” della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con la rivista BBC History/Italia, di cui è una delle principali firme.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

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La Comunicazione interculturale fra italiani e sudanesi nel nuovo libro dell’Amb. Fabrizio Lobasso

Fabrizio Lobasso, attualmente Ambasciatore d’Italia a Khartoum, è coautore di un interessante libro (disponibile solo in e-book gratuito) dal titolo “Tra lingue e culture. La comunicazione interculturale fra italiani e sudanesi” (Edizioni Ca’ Foscari, 2018). Si tratta di un volume interamente tradotto in tre lingue (italiano, inglese e arabo) che riprende ed approfondisce alcuni temi legati alla comunicazione efficace e alla cultura (intesa soprattutto in senso antropologico) che Lobasso già da diversi anni studia ed applica nella sua attività professionale.

Ecco la scheda descrittiva preparata dall’editore:
“In un contesto comunicativo interculturale non è sufficiente parlare la stessa lingua per capirsi davvero. Spesso si ritiene che espressioni, gesti e consuetudini siano naturali e comuni a tutti gli individui. In realtà, questi elementi hanno una profonda matrice culturale che si basa sui modelli che caratterizzano una società, ma la differenziano da un’altra. Le cause che possono generare incomprensioni sono riconducibili a fattori linguistici, differenze valoriali, codici non verbali. Nel volume, questi aspetti vengono presentati nell’ambito della comunicazione interculturale fra italiani e sudanesi. La descrizione di alcuni eventi comunicativi, dall’ambito lavorativo a quello personale, ha lo scopo di fornire una chiave di lettura semplice ma funzionale per evitare di incorrere in fraintendimenti capaci di minare l’efficacia della comunicazione. In fondo, proprio per un funzionario del Ministero degli Esteri o delle carriere internazionali, sviluppare un costante atteggiamento di apertura comporta l’opportunita dii interpretare in maniera più ricca ed efficace la professione del diplomatico, attraverso quella che può essere definita una vera e propria “diplomazia interculturale””.
Fabrizio Lobasso, Igiea Lanza di Scalea, Valeria Tonioli, Fabio Caon. Tra lingue e culture. La comunicazione interculturale fra italiani e sudanesi, Edizioni Ca’ Foscari – Digital Publishing, Venezia, 2018, pp. 240.Il libro, disponibile solo in versione e-book, può essere liberamente scaricato dal sito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia all’indirizzo:
http://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni/libri/978-88-6969-245-1/Fabrizio Lobasso, già avvocato e giurista d’impresa, è un diplomatico in carriera dal 1997. Attualmente à Ambasciatore d’Italia in Sudan. Ha precedentemente prestato servizio in Cile e in Grecia. Da anni approfondisce tematiche legate alla comunicazione efficace e alla comunicazione interculturale. Su quest’ultimo tema ha pubblicato, tra gli altri lavori, Manuale di comunicazione interculturale tra italiani e greci (con Fabio Caon ed Elisabetta Pavan, Guerra 2007), Diplomathìa, l’arte di imparare due volte: messaggi dal G8 (con Fabrizio Petri, Rubbettino 2010) e Il Diplomaticointerculturale (Giappichelli, 2014).

“Prima di parlare taci” – Manuale sul negoziato internazionale dell’Ambasciatore Vittorio Farinelli

L’Amb. Vittorio Farinelli ha scritto un manuale per gli studenti universitari nel periodo in cui, dopo essere andato a riposo (nel 1995), ha insegnato “Metodologia e tecnica del negoziato” all’Università di Gorizia (Trieste) nel corso di laurea in Scienze diplomatiche ed internazionali. Il titolo del manuale è molto significativo: “Prima di parlare, taci”.

E’ un testo ricco di stimoli e di spunti, particolarmente interessante per i giovani o per chi intenda avvicinarsi alle relazioni internazionali.

Vittorio Farinelli, Prima di parlare, taci. Raccomandazioni della Repubblica di Venezia ai propri diplomatici, Università di Trieste, Facoltà di Scienze Diplomatiche e Internazionali di Gorizia, Gorizia, pp. 160.

Il libro può essere liberamente scaricato qui.

Vittorio Farinelli è nato a Muralto (Canton Ticino) nel 1929 e si è laureato in giurisprudenza all’Università di Roma nel 1953. E’ entrato in carriera diplomatica nel 1954 ed ha prestato servizio a Sidney, Tunisi, Bruxelles, Bucarest, Londra e Los Angeles. E’ stato direttore dell’Istituto Diplomatico dal 1979 al 1984. E’ stato Ambasciatore a Managua (1976-79), a Kinshasa ( 1984-87), Teheran (1987-92) e Budapest (1992-95). Dopo essere andato a riposo nel 1995, ha insegnato presso l’Università di Gorizia nella Facoltà di Scienze diplomatiche ed internazionali.

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L’interesse nazionale al centro del nuovo libro di Luca Gori

Con il libro “L’interesse nazionale: la bussola dell’Italia” (Il Mulino, 2018), il diplomatico Luca Gori, insieme all’analista di politica internazionale Alessandro Aresu affrontano un tema centrale per quanto riguarda l’azione diplomatica delI’Italia e il suo posizionamento nei tanti temi in discussione sullo scacchiere mondiale. Come gli autori giustamente scrivono il “saggio propone un ragionamento per provare a costruire una nuova relazione, più matura e coerente, tra l’Italia e l’interesse nazionale.”

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:
“L’Italia ha spesso avuto difficoltà nel definire e promuovere l’interesse nazionale. Superare questo limite è urgente, tanto più oggi, quando viviamo un “ritorno” dell’interesse nazionale nelle agende governative e nel dibattito pubblico internazionale. Il libro di Alessandro Aresu e Luca Gori mette insieme le sensibilittà dell’analista e quella del diplomatico per indagare le ragioni storiche, politiche e culturali che hanno reso così complesso il nostro rapporto con l’interesse nazionale. Nel volume vengono inoltre messi a fuoco lo scenario di incertezza in cui l’Italia è chiamata oggi a difenderlo e i fondamentali che ne delimitano il raggio d’azione e potenzialità. Gli autori propongono infine un decalogo di coordinate politico-culturali utili a inquadrare in modo nuovo l’interesse nazionale e a rafforzare il ruolo internazionale dell’Italia.”Luca Gori, Alessandro Aresu. L’interesse nazionale: la bussola dell’Italia, Il Mulino, Bologna, 2018, pp. 218.Luca Gori è diplomatico di carriera e autori di vari saggi di vari saggi di politica internazionale. Ha prestato servizio nelle Ambasciate d’Italia a Mosca, Washington e nella Rappresentanza italiana presso l’Unione europea a Bruxelles. Nel 2015 ha pubblicato L’America allo specchio (Aracne).

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La Diplomazia per la Cultura nell’ultimo volumetto curato da Stefano Baldi

E’ stato pubblicato un volumetto, curato da Stefano Baldi, dal titolo “Cultura in Residenza. L’esperienza dell’Ambasciata d’Italia a Sofia“. La pubblicazione ruota intorno alla storica Residenza d’Italia a Sofia e agli eventi culturali svolti al suo interno, in una cornice perfetta per promuovere le nostre tradizioni e la nostra cultura. Gli eventi descritti accompagnano il lettore attraverso il variegato mondo della nostra musica, letteratura, gastronomia, storia e moda.

Ecco la scheda descrittiva del libro:
“Il diplomatico ha a sua disposizione numerosi strumenti per poter svolgere la propria attività e per raggiungere gli obiettivi che si prefigge. Alcuni di questi strumenti sono più noti, come la capacità negoziale, gli incontri ufficiali, le riunioni istituzionali e molti altri. Nel caso dell’Ambasciatore, chiamato a svolgere la propria attività di anello di collegamento fra due Paesi e fra due Culture, rientrano tra gli strumenti anche alcuni aspetti meno evidenti come l’utilizzo degli edifici dell’Ambasciata o della Residenza e le manifestazioni culturali. Sono proprio questi due elementi che costituiscono l’oggetto di questa pubblicazione volta soprattutto a documentare come la presenza di un prestigioso edificio storico sede dell’Ambasciata insieme ad una offerta di eventi attentamente programmati, possano essere un efficace fattore di promozione dell’immagine dell’Italia.”

Stefano Baldi (a cura di), Cultura in Residenza. L’esperienza dell’Ambasciata d’Italia a Sofia, Sofia, 2018, pp. 72.

La versione digitale del libro (PDF) può essere scaricata qui.

Stefano Baldi, diplomatico di carriera. Attualmente Ambasciatore d’Italia a Sofia. È stato Direttore dell’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Ha prestato servizio presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea a Bruxelles, la Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite a New York e la Missione Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra. Collabora con numerose Università italiane su tematiche legate alle relazioni internazionali. È autore e curatore di libri sulla diplomazia.

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Roberto Cisotta e “L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali”

E’ in libreria un interessante libro sull’Unione europea di Roberto Cisotta, diplomatico in servizio al Ministero degli Affari esteri, intitolato “L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica” (Giappichelli, 2018).

Ecco la scheda dell’editore:
“L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica” è una monografia scientifica dedicata all’analisi della posizione dell’Unione europea in un mondo completamente mutato dalla crisi economica. Gli assetti istituzionali e operativi definiti con l’avvento della moneta unica europea, in via a volte riconosciuta come provvisoria, solo talvolta si sono evoluti ed in modo spesso poco efficace. Il libro analizza criticamente tutte le soluzioni adottate e le più recenti proposte di riforma, offrendo ai giuristi interessati alle relazioni economiche internazionali chiavi di lettura nuove sugli strumenti giuridici che consentono all’euro di ricoprire un ruolo rilevante nel sistema monetario internazionale e spunti originali affinché l’Europa possa parlare “con una sola voce” nelle grandi strutture della governance dell’economia mondiale.”

Roberto Cisotta, L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica, Giappichelli, Torino, 2018, pp. 380, € 49.

Le prime 10 pagine e l’indice del volume sono disponibili sul sito della casa editrice Giappichelli.

Roberto Cisotta è entrato in carriera diplomatica nel 2016 ed attualmente lavora presso il Servizio per gli affari giuridici, del contenzioso diplomatico e dei trattati. E’ dottore di ricerca in diritto dell’Unione europea nell’Università di Trieste ed è stato referendario presso la Corte di giustizia dell’UE (2011-2012) e ricercatore di diritto internazionale presso l’Università LUMSA di Roma (2014-2016). Nel 2015 è diventato esperto di diritto dell’UE presso il Servizio studi e massimario della Corte costituzionale italiana.

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La sicurezza cibernetica al centro dell’ultimo libro dell’Amb. Giulio Terzi

L’Amb. Giulio Terzi, insieme a Valerio de Luca e Francesca Voce, ha pubblicato un libro che tocca un aspetto particolarmente attuale della sicurezza internazionale. Il volume si intitola significativamente “Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica. Minacce, sfide e opportunità” (FrancoAngeli, 2018).

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:
“Questo volume nasce in seguito al convegno “Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica dopo il G7” organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi di Roma ed AISES, sponsorizzata da CSE CybSec SPA. Si tratta di una raccolta interdisciplinare di interventi che mira a fornire un quadro generale dello stato dell’arte della cyber security in Italia, considerata l’attualità della tematica e la crescente attenzione nei confronti della materia. I temi trattati spaziano su tutti i settori: da un’analisi delle opportunità e delle minacce inerenti al cyberspace, alle iniziative portate avanti a livello internazionale, agli effetti della rivoluzione digitale sui sistemi nazionali ed i possibili sviluppi futuri. Hanno partecipato alla redazione alcuni tra i massimi esperti italiani del settore, fornendo un quadro completo ed esaustivo della realtà italiana.”

Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, Valerio De Luca, Francesca Voce, Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica. Minacce, sfide e opportunità, FrancoAngeli, Milano, 2018, pp. 130, € 20,00.

Sul sito della casa editrice è possibile consultare le prime 20 pagine del libro.

Giulio Terzi di Sant’Agata ha prestato servizio all’Ambasciata a Parigi, a Ottawa, è stato Console Generale a Vancouver, Primo Consigliere Politico alla Rappresentanza Permanente alla NATO e Ministro Consigliere alle Nazioni Unite a New York. Ambasciatore in Israele tra il 2002 e il 2004, ha avuto per un quadriennio l’incarico di Direttore Politico del Ministero degli Affari Esteri assumendo poi quello di Rappresentante Permanente alle Nazioni Unite a New York, di Ambasciatore a Washington, e successivamente, nominato nel Novembre 2011, di Ministro degli Affari Esteri con il Governo Monti. Presiede attualmente il “Global Committee for the Rule of Law- Marco Pannella”, il Dipartimento Relazioni Internazionali della Fondazione Luigi Einaudi a Roma, è membro di Advisory Boards e Consigli di Amministrazione di ThinkTanks italiani e stranieri per la pace, la sicurezza internazionale, i diritti umani e lo stato di diritto.