L’Amb. Antonio Badini pubblica un nuovo libro sulla Russia di Vladimir Putin

Un nuovo saggio alla Russia di Putin è stato appena pubblicato dall’Ambasciatore Antonio Badini, da ultimo Ambasciatore d’Italia in Egitto dal 2003 al 2007. Il titolo del libro è “La marcia russa. Vladimir Putin e la costruzione del potere mondiale” (LUISS University Press, 2018).

Qui di seguito la scheda descrittiva a cura della casa editrice:
“Dalla sua ascesa al Cremlino come “Capo di Stato temporaneo” nel 1999 al suo quarto mandato presidenziale, Vladimir Putin è non solo riuscito a trasferire dall’URSS alla Russia lo status di grande potenza, ma anche a porre il suo paese come modello alternativo alla democrazia liberale in crisi di identità. Il sovranismo, un esecutivo con poteri forti e una magistratura non necessariamente indipendente, si fa largo oggi in Occidente, guidato da una Russia che corre verso la riconfigurazione dell’attuale equilibrio mondiale. Ma come ha fatto un oscuro funzionario dei servizi sovietici a essere oggi tra i candidati al ruolo di “uomo più potente del mondo”, come lo ha definito Forbes? Antonio Badini, forte della lunga esperienza diplomatica oltre che accademica, ricostruisce in questo breve, bruciante libro le tappe della “marcia russa”, che avanza inesorabilmente tra lo stallo in cui è caduto il progetto di una “Casa comune europea” e le tendenze isolazioniste dell’America di Trump.”

Antonio Badini, La marcia russa. Vladimir Putin e la costruzione del potere mondiale, LUISS University Press, Roma, 2018, pp. 128, € 12,00.

Antonio Badini, saggista e consulente aziendale, ha lasciato il Servizio diplomatico nel 2007 col grado di ambasciatore; è stato consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Bettino Craxi, vicedirettore generale della Cooperazione allo sviluppo, direttore generale per il Medioriente e Mediterraneo, coordinatore nazionale per il partenariato euro-mediterraneo, rappresentante personale del presidente del Consiglio per il vertice del G7, Ambasciatore d’Italia ad Algeri, Oslo e Il Cairo. Insegna Politiche della globalizzazione alla LUISS. Scrive di politica estera per riviste e quotidiani italiani.

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Le “Moderne odissee” nell’ultimo libro di Antonio Morabito

Antonio Morabito, già Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, ha da poco pubblicato un nuovo libro dal titolo “Moderne odissee. Viaggio consapevole tra gli irrisolti drammi e i profondi cambiamenti del nostro tempo ” (Albatros edizioni, 2018) nel quale affronta alcune tematiche di grande attualità.

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:
“La difficile tutela dell’ecosistema, la ricerca della pace, i destini dell’Africa e la questione dei migranti, la persecuzione dei cristiani, il mondo del web, i viaggi della speranza di tanti giovani, la sicurezza e la prevenzione dei beni pubblici sono le tematiche su cui muovono le riflessioni dell’autore – ispirate a una visione cristiana – con autorevoli testimonianze. La prefazione è a cura di Roberto Messina, giornalista e scrittore, con una copertina realizzata da Stefano Ribeca ispirata ad un’opera del maestro Antonio Nocera. Il regista Stefano Veneruso ha realizzato una presentazione video del libro. L’Autore, entrato in carriera diplomatica dal 1986, si concentra sulle problematiche e sui profondi mutamenti che caratterizzano l’attuale scenario internazionale, con un testo che per Roberto Messina è: “conciso ma denso. Leggero ma profondo. Un libro coerente e unitario, che è ben più della somma delle sue parti”. Si tratta di una “meditata riflessione su chi lotta contro povertà e sopraffazioni, chi opera per il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, chi crede in un mondo basato sulla convivenza pacifica, sulla tolleranza e sul valore della vita come bene primario.”

Antonio Morabito, Moderne odissee. Viaggio consapevole tra gli irrisolti drammi e i profondi cambiamenti del nostro tempo, Albatros Edizioni, Roma, 2018, pp. 171, € 16,00.

Antonio Morabito, nato a Reggio Calabria nel 1955, si è laureato in Scienze politiche a Roma ed è entrato in carriera diplomatica nel 1986. Ha prestato servizio in Indonesia, in Argentina, in Iran ed è stato Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco dal 2010 al 2015. Esperto di comunicazione, è autore di “Indonesia. Arcipelago delle meraviglie” (Laruffa editore, 1993), “L’Ambasciata d’Italia a Monaco” (Liber Faber, 2015) e “Valigia diplomatica” (2017) ed ha curato numerose pubblicazioni istituzionali per il Ministero degli Affari Esteri sui temi dell’impegno della cooperazione italiana nel mondo; della lotta alla povertà; sui progetti di sviluppo e assistenza in Darfur e a Nassyria, sugli Italiani a Mendoza e sul restauro dell’Ambasciata italiana nel Principato di Monaco.

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Video sulla Presentazione del libro “Il Palazzo di Venezia a Istanbul” al Circolo del Ministero degli Affari esteri

L’ultimo libro dell ‘Amb. Gaetano CorteseIl Palazzo di Venezia a Istanbul. Residenza dell’Ambasciatore d’Italia” è stato presentato al Circolo del Ministero degli Affari esteri a Roma il 13 novembre 2018.

Per l’occasione la AracneTV ha realizzato un breve video

CORTESE Gaetano, Il Palazzo di Venezia a Istanbul. Residenza dell’Ambasciatore d’ItaliaServizi Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2018, pp. 526.

Consulta la pagina sui libri fotografici sulle Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero

Aldo Moro visto dall’Amb. Roberto Ducci – Un volume ripubblicato a cura del Prof. Luciano Monzali

Un nuovo interessante volume si aggiunge alla collana “Minima Storiografica” della Piccola Biblioteca della Nuova Rivista Storica. E’ stato infatti ripubblicato il saggio di Roberto Ducci dal titolo “La mestizia di Aldo Moro” originariamente edito nel 1982 (nel libro “I Capintesta”). Il volume è stato curato dal Prof. Luciano Monzali che già in passato aveva curato la ripubblicazione di un libro di Pietro Quaroni a suo tempo segnalato anche in questa lista.

La ripubblicazione di quanto scritto da Ducci sul noto politico italiano ha un grande valore perché ci consente di poter nuovamente disporre di un testo di grande attualità e forza interpretativa.
Lo scritto di Ducci è preceduto da un lungo e documentato saggio storico dall’evocativo titolo “Un intellettuale alla Farnesina” che contiene un profilo biografico dell’Amb. Ducci molto ben narrato. Un saggio che ci aiuta a capire meglio non solo l’illustre diplomatico e la sua forte personalità, ma anche alcune dinamiche del Ministero degli Affari esteri del secondo dopoguerra. Su gentile concessione del curatore, troverete in allegato l’estratto dal volume che si riferisce proprio a questo interessantissimo testo.
Ecco la scheda descrittiva del libro elaborata dall’editore:

“Aldo Moro è una figura tragica e controversa della storia italiana del Novecento. Esaltato, odiato, disprezzato, quasi sempre incompreso. Roberto Ducci fu un suo stretto collaboratore al Ministero degli Affari Esteri. In quanto direttore degli Affari Politici della Farnesina, accompagnò Moro nelle sue visite internazionali ed ebbe occasione di conoscerlo da vicino e di confrontarsi lungamente con lui. Il ritratto di Aldo Moro che egli ha scritto rimane una delle più profonde e intelligenti riflessioni e testimonianze di un contemporaneo sulla personalità dello statista trucidato dalle Brigate Rosse. Secondo Ducci, Moro era un uomo solitario, timido e introverso, freddo e realista, dotato di elevate doti intellettuali e di una grande considerazione di sé, che si univano ad un profondo senso del dovere dell’uomo di Stato, pronto a sacrificarsi in nome dell’interesse della Nazione. Era un meridionale atipico, per niente sentimentale e amante dei facili proclami, poco propenso a circondarsi di corregionali fra i propri collaboratori più stretti. A parere del diplomatico toscano, Moro era pessimista sul futuro dell’Italia unitaria, di cui percepiva la fragilità
degli equilibri politici interni e della posizione geopolitica, ed era probabilmente consapevole di essere predestinato ad una morte fuori del comune, «anche se certamente non immaginava una morte così impensabile». Da ciò derivò la mestizia di Aldo Moro, una sorta di tristezza che domina l’uomo superiore, il cattolico vero “presciente e cosciente” del fatto che la fine e la morte non colpiscono solo lui, ma l’insieme degli esseri umani o gran parte di essi o almeno il gruppo cui egli appartiene. Moro percepiva la crisi profonda dell’Italia contemporanea e, a parere di Ducci, cercò in tutti i modi di frenarla e scongiurarla guidando un processo di riforme, fondato sulla costituzionalizzazione del Partito comunista e la progressiva trasformazione dello Stato italiano in Repubblica presidenziale, che avrebbe portato alla creazione di nuovi e stabili equilibri politici interni.”

Roberto Ducci, La politica estera italiana dal 1914 al 1945, Società Editrice Dante Alighieri, Roma, 2018, pp. 152, € 8.00.
Il libro può essere acquistato rivolgendosi direttamente alla casa editrice (info@societaeditricedantealighieri.it)

Roberto Ducci (La Spezia 8 febbraio 1914 – Roma 9 marzo 1985) è stato una delle personalità più rilevanti della diplomaziaitaliana nel Novecento. Membro della delegazione italiana che negoziò i trattati di Roma del 1957, ambasciatore a Belgrado, Vienna e Londra, direttore degli Affari Politici del Ministero degli Affari Esteri dal 1970 al 1975, Ducci fu un protagonista delle principali vicende della politica estera dell’Italia della Prima Repubblica. Ma il diplomatico toscano è stato anche un brillante giornalista e scrittore, commentatore politico e poeta. Fra i suoi principali scritti ricordiamo: Questa Italia. Saggio sul fascismo e dopo, Verona-Milano, 1948; I

contemporanei, Torino, 1976; I Capintesta, Milano, 1982; Candidato a morte, Bologna, 1983; La bella gioventù, Bologna, 1996; Le speranze d’Europa. (Carte sparse 1943-1985), a cura di G. Lenzi, Soveria Mannelli, 2007.

Ambasciator non porta pena … ma porta penna

Nel corso della trasmissione di Radio3mondo andata in onda il 29 novembre 2018 il giornalista Roberto Zichittella ha intervistato l’Ambasciatore Stefano Baldi  sul tema dei libri scritti da diplomatici. Lo spunto è stato fornito dalla recente pubblicazione del libro “Il diplomatico su carta“, che può essere liberamente scaricato online.

E’ stata un’occasione per raccontare alcuni aspetti della produzione libraria dei diplomatici italiani che va dalla memorialistica alla narrativa, ai libri di storia e di poesie.

Per riascoltare l’intervista clicca qui

Original drawing by Francesco Granatiero

Il Palazzo di Venezia a Istanbul nell’ultimo libro dell’Amb. Gaetano Cortese

L’Amb. Gaetano Cortese ci ha ormai abituato a bellissimi libri sulle Ambasciate italiane. Il nuovo libro si intitola “Il Palazzo di Venezia a Istanbul. Residenza dell’Ambasciatore d’Italia” ed è stato realizzato in occasione del solenne centenario del Palazzo di Venezia. Dopo il trasferimento delle Ambasciate straniere presso il governo turco ad Ankara, Palazzo di Venezia resta la sede diplomatica del Capo Missione quando egli risiede ad Istanbul.

Il libro molto accurato e di grande interesse, in lingua italiana, segue la scia delle  precedenti pubblicazioni dell’ambasciatore Gaetano Cortese dedicate alle nostre più prestigiose rappresentanze diplomatiche, tese a promuovere e valorizzare  il patrimonio architettonico ed artistico  delle proprietà demaniali dello Stato italiano all’estero (L’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, L’Ambasciata d’Italia a L’Aja, Il Palazzo di Sophialaan, La Villa di Inkognitogaten – L’Ambasciata d’Italia a Oslo, Il Palazzo sul  Potomac – L’Ambasciata d’Italia a Washington (2011) – The Embassy of Italy in Washington (2012 e seconda  edizione 2014), Il Palazzo Metternich nel bicentenario del Congresso di Vienna (2015), Il Palazzo Metternich nel 170 anniversario della sua costruzione (2017), Il Palazzo sul Tiergarten. L’Ambasciata d’Italia a Berlino, 2017.
Il volume ripercorre la storia del Palazzo sede diplomatica della Serenissima Repubblica di Venezia con l’Impero Ottomano e l’evolversi delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi  ai nostri giorni. L’Ambasciatore d’Italia ad Ankara, Luigi Mattiolo e l’Ambasciatore di Turchia a Roma,, Murat Salim Esenli, aprono la pubblicazione con una prefazione ed un indirizzo di saluto. Il libro si avvale dei contributi dell’Ambasciatore Carlo Marsili, del Console Generale ad Istanbul, Ministro Federica Ferrari Bravo, del Console d’Italia a Smirne, Luigi Iannuzzi e del Professore Francesco Perfetti con una ricostruzione storica dei rapporti tra la Serenissima e la Sublime Porta. Da sottolineare anche i capitoli relativi alla Ambasciata d’Italia ad Ankara, a Villa Tarabya, già Residenza dell’Ambasciatore d’Italia ad Istanbul, alla Casa d’Italia e Consolato Generale ad Istanbul, alla Società Operaia Italiana  di Mutuo Soccorso, nota come “Casa Garibaldi”, al Consolato d’Italia a Smirne e al Palazzo Gamberini, sede dell’Ambasciata della Repubblica di Turchia a Roma.
CORTESE Gaetano, Il Palazzo di Venezia a Istanbul. Residenza dell’Ambasciatore d’ItaliaServizi Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2018, pp. 526.
Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese è stato Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja  e dal 1999 al 2003 Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio presso le Ambasciate d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e  alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa  del Presidente  della Repubblica. E’ autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona e  a Roma Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Universita’ degli Studi (La Sapienza).
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1200 libri scritti da diplomatici italiani nel repertorio bibliografico realizzato da Stefano Baldi

I libri pubblicati da diplomatici italiani sono ormai oltre 1200 e proprio questo mi ha spinto a realizzare (per il momento solo in versione digitale)  il libro “Il diplomatico su carta” che troverete allegato. In esso sono elencati tutti i volumi che oltre 300 autori diplomatici in servizio dal 1946 ad oggi hanno pubblicato.  Questo repertorio di libri è sostanzialmente un corposo aggiornamento di quello originariamente pubblicato nel 2004 nel libro “La penna del diplomatico” (FrancoAngeli editore) scritto insieme all’Ambasciatore Pasquale Baldocci.

Ecco la breve descrizione del libro che figura nella quarta di copertina:
“Questo repertorio dei libri scritti dai diplomatici italiani in servizio dopo il 1946 comprende 1200 libri di oltre 300 autori che sono stati pubblicati fino ad oggi. Si tratta del frutto di un ampia e prolungata ricerca, condotta dall’autore da oltre venti anni a questa parte, che ha permesso di mettere in luce la considerevole produzione libraria dei diplomatici. Una produzione che copre sostanzialmente tutti i generi. Anche se a prevalere sono i saggi di politica internazionale, di storia e le memorie, non mancano i libri di narrativa o di poesie, oltre a saggi che si occupano delle tematiche più disparate. È una conferma della poliedricità e dei vasti interessi e conoscenze che caratterizzano chi è istituzionalmente chiamato a rappresentare all’estero il proprio Paese.”Stefano Baldi (a cura di), Il diplomatico su carta. Repertorio dei 1200 libri pubblicati da diplomatici italiani (in servizio dal 1946), Sofia, 2018, pp. 130.

Il libro, in formato ebook (PDF) può essere scaricato qui.

Per maggiori informazioni sui vari progetti legati alla diplomazia potete consultare il mio sito personale: http://www.stefanobaldi.org

Stefano Baldi, diplomatico di carriera è attualmente Ambasciatore d’Italia a Sofia. È stato Direttore dell’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Ha prestato servizio presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea a Bruxelles, la Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite a New York e la Missione Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra. Collabora con numerose Università italiane su tematiche legate alle relazioni internazionali. È autore e curatore di libri sulla diplomazia e di una ricerca su foto storiche di diplomatici italiani.

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