Nuovo libro fotografico sull’Ambasciata d’Italia a Belgrado

La collezione dei libri illustrati sulle Ambasciate d’Italia si è arricchita di un nuovo interessante ed originale volume.
Si tratta di “Ambasciata d’Italia a Belgrado. La regina delle Ambasciate” a cura dell’Ambasciatore Giuseppe Manzo e del direttore dell’Istituto italiano di cultura di Belgrado, Davide Scalmani.

E’ lo stesso Ambasciatore Manzo che, nell’Introduzione, spiega il senso della pubblicazione. “Fotografare – attraverso le immagini dell’Ambasciata, di ciò che l’arreda, ma anche di ciò che la anima e la fa vivere tutti i giorni – l’Italia che questo edificio rappresenta in Serbia novant’anni dopo la sua costruzione.”

E’ un libro fotografico che celebra questo anniversario (1926 – 2016) proponendosi di valorizzare la storia dei rapporti tra i due Paesi, attraverso l’illustrazione di un luogo e della sua vita, della relazione tra valori simbolici e attività funzionali dentro e fuori dell’edificio che ha segnato  la presenza italiana in Serbia.

Il libro è anche disponibile in versione digitale e può essere consultato sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado

Per maggiori informazioni e per consultare alcuni dei libri illustrati sulle Residenze e le Ambasciate italiane è possibile collegarsi con la pagina: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/booksres.htm

L’esploratore “Sebastiano Caboto” nel primo libro di Gherardo La Francesca

L’Amb. Gherardo La Francesca, ex Ambasciatore d’Italia a Brasilia, ha pubblicato un libro dal titolo “Sebastiano Caboto. Storia di un viaggio nel cuore profondo del Continente Sudamericano” (Edicampus Edizioni, 2017) che rende omaggio e ci permette di riscoprire uno degli esploratori più affascinanti ed enigmatici del XVI secolo.

Ecco una breve descrizione del libro da parte dell’editore:

“Agli albori del XVI sec., poco dopo la scoperta del Mundus Novus ad opera di Cristoforo Colombo, si sviluppa una storia di intrighi nelle corti Europee, navigazioni in acque sconosciute, inaudite sofferenze, ammutinamenti, attacchi di indigeni ostili e antropofagi, tempeste e naufragi. Sembrano questi gli ingredienti di un romanzo salgariano. È invece la fedele ricostruzione storica della spedizione geografica diretta dall’italiano Sebastiano Caboto attraverso l’Oceano Atlantico, per risalire oltre milleduecento chilometri lungo il corso dei grandi fiumi latinoamericani e penetrare nel cuore profondo e sconosciuto del continente. La storia, ricostruita con l’ausilio di un prezioso repertorio documentale e corredata da 74 riproduzioni di altrettante mappe, documenti, stampe e strumenti nautici del XVI e del XVII secolo, segue le varie tappe del viaggio del navigatore italiano che, partendo dal porto andaluso di San Lucar de Barrameda al comando di quattro navi, dopo una sosta nelle isole Canarie che allora costituivano l’ultimo avamposto del mondo conosciuto, si addentrò nelle acque ancora quasi inesplorate dell’Oceano Atlantico. Popolate, secondo leggende ancora assai diffuse, da mostri marini e caratterizzate da acque ribollenti, interminabili calme e improvvise violentissime tempeste.”
Gherardo La Francesca, Sebastiano Caboto. Storia di un viaggio nel cuore profondo del Continente Sudamericano, Edicampus Edizioni, Roma, 2017, pp. 140, € 14.
Gherardo La Francesca nato Roma nel 1946, ha studiato diritto, è stato diplomatico in Grecia, Egitto, Giappone, Argentina, Cipro e Brasile ove ha concluso la sua carriera come Ambasciatore nel 2012. E’ stato anche Direttore Generale per gli A ffari Culturali del Ministero degli Esteri italiano. Nei suoi anni giovanili ha avuto esperienze teatrali ed ha praticato a livello agonistico lo sci, il canottaggio e il Judo partecipando, per quest’ultima disciplina, a numerose competizioni a livello europeo e mondiale. Ha realizzato mostre fotogra fiche a Nicosia, Ravello, Brasilia e Asunciòn ed ha al suo attivo una buona esperienza di navigazione a vela.

Stefano Benazzo pubblica il suo libro di fotografie di relitti di navi

Stefano Benazzo, già ambasciatore a Minsk e a Sofia, ha pubblicato un volume contenente fotografie di relitti di navi spiaggiate sulle coste del mondo da lui scattate scattate, dal titolo “Wrecks / Relitti” (Skira, 2017). Il libro propone 90 immagini di relitti ed è corredato da tre testi, in italiano e in inglese (uno del curatore Jean Blanchaert, gallerista e artista, uno di Roberto Mutti, critico fotografico di Repubblica, ed un testo di Benazzo stesso).
Ecco un breve scheda descrittiva realizzata dall’editore:

“Attraverso le sue immagini di relitti scattate da decenni sulle coste del mondo, Benazzo fa rivivere i naviganti, ma anche gli emigranti e i migranti. Il dovere di memoria induce a conservare con gratitudine il ricordo delle tradizioni e del lavoro dei marinai di tutte le epoche e di tutti i paesi. I relitti sono una testimonianza emozionante di uomini che sono stati un elemento fondante della Storia economica, sociale e marittima, ma anche del loro coraggio e delle loro sofferenze. Le immagini di Benazzo fissano per le generazioni future le sembianze delle imbarcazioni che gli elementi distruggono ogni giorno di più, che la lontananza impedisce di vedere di persona e che sono pressoché impossibili da portare nei musei. E i suoi relitti paiono, nella fantasia dell’Autore, miracolosamente ansiosi di ripartire, con perseveranza, per compiere la loro missione: esprimono speranza di salvezza e di vita”

Benazzo Stefano. Wrecks/Relitti. Skira, Milano, 2017, pp. 144, € 32,00.

Le opere di Benazzo sono visibili sul suo sito www.stefanobenazzo.it 

Stefano Benazzo, nato nel 1949, vive in Umbria, dopo aver lasciato la carriera diplomatica a fine 2012. Fotografo, scultore, modellista architettonico e navale, si dedica attualmente ad una ricerca fotografica sui relitti di navi e barche spiaggiati sulle coste di tutto il mondo. Nel corso della sua carriera diplomatica ha prestato servizio a Bonn, Washington e Mosca. E’ stato Ambasciatore d’Italia in Bielorussia ed in Bulgaria.

 

“La svolta di Francesco Cossiga”. Pubblicati i diari di Ludovico Ortona

ortona_cossiga_smE’ appena uscito il volume “La svolta di Francesco Cossiga. Diario del settennato (1985-1992)” (Nino Aragno editore, 2016) di Ludovico Ortona, che è stato il Capo dell’Ufficio stampa del Presidente della Repubblica per l’intero periodo del mandato presidenziale. Il libro, che ha una Prefazione di Giuliano Amato ed una Postfazione di Pasquale Chessa, ripercorre i complessi anni della Presidenza di Cossiga, attraverso le puntuali annotazioni quotidiane dell’autore sul proprio diario. Il volume è anche arricchito da un’utile appendice sulle persone ed i fatti del settennato ed un inserto fotografico con alcune immagini originali del periodo.

Ecco una breve scheda del libro, realizzata dall’editore:

“Il Settennato di Francesco Cossiga (1985 – 1992) è stato segnato da vicende di forte intensità sia in politica interna anche in politica estera.
Sono gli anni in cui si assiste ad un lento declino dei partiti nazionali, una rivoluzione negata dalla classe dirigente del Paese, destinata invece a sconvolgere l’intera mappa del potere politico. Sul piano internazionale si verifica un rivolgimento epocale con il crollo del muro di Berlino nel 1989, il susseguirsi di eventi nei Paesi dell’Est e la successiva dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Ludovico Ortona, Consigliere Stampa di Cossiga, ha tenuto un diario giornaliero in cui veniva registrando i retroscena più minuti e corrivi della politica quotidiana nel quadro delle scelte epocali della storia in atto. I tempi musicali, che segnano il passaggio degli anni, forniscono al lettore il senso del percorso compiuto da Cossiga, in principio vissuto dal paese come un presidente riservato, una figura grigia, opaca, silente, per diventare poi negli ultimi due anni, con le sue quotidiane esternazioni, il “picconatore”, il Presidente che denuncia in mali della politica dei partiti, protagonista assoluto della scena mediatica e politica. Le sue uscite rispondevano al desiderio di vedere l’Italia liberarsi dai “fantasmi del passato” per riformarsi e divenire un paese moderno, con una democrazia dell’alternanza tra destra e sinistra. Un importante e cruciale passaggio della storia repubblicana, che nel diario di Ortona trova una inedita dimensione.”

Ortona Ludovico. La svolta di Francesco Cossiga. Diario del settennato (1985-1992), Nino Aragno Editore, Torino, 2016, pp. 624, € 30.

Il libro è stato presentato il 29 settembre scorso in Senato da Giuliano Amato, Luigi Zanda, Stefano Folli e Franco Venturini con moderatore Pasquale Chessa. E’ disponibile la registrazione audio completa dell’evento. E’ inoltre possibile vedere il servizio video realizzato da ADNKronos.
Due interessanti articoli pubblicati sul libro:
Francesco Perfetti su Il Giornale è consultabile qui
Maurizio Caprara sul Corriere della Sera è consultabile qui
Ludovico Ortona è nato nel 1942 a Zara. Entra in diplomazia nel 1967. Dopo diversi incarichi all’estero, torna a Roma al servizio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Nel 1979 passa all’Ufficio diplomatico di Palazzo Chigi durante i ministeri di Cossiga, Forlani e Spadolini ed è a Washington dal 1982 come Consigliere Stampa. Nel 1985 è distaccato al Quirinale come Capo Ufficio Stampa del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga per l’intero settennato. E’ Ambasciatore a Lisbona e Teheran dal 1992 al 2000. Dopo un periodo al Ministero degli Esteri come Direttore Generale per i Paesi delle Americhe, nel 2005 è nominato Ambasciatore a Parigi dove rimane fino al 2009. Presidente e poi Amministratore Unico di Arcus dal 2010 al 2016, ha fondato ed è ora Presidente onorario dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, Presidente degli Amici dei Musei di Roma e della Fondazione Nuovi Mecenati di Palazzo Farnese.

“Un Ambasciatore nella Libia di Gheddafi” il nuovo libro di Francesco Trupiano

trupiano_libia_copL’Ambasciatore Francesco Trupiano ha appena pubblicato il suo primo libro dal titolo “Un Ambasciatore nella Libia di Gheddafi” (Greco e Greco, 2016) nel quale racconta i cinque anni e mezzo (dal novembre 2004 al giugno 2010) della sua missione a Tripoli. Senza essere un diario sistematico, il volume raccoglie annotazioni, impressioni a caldo, osservazioni e valutazioni dell’Autore su avvenimenti, circostanze e persone.

Il libro è il primo della collana “Affari Esteri”, diretta da Domenico Vecchioni, che la casa editrice Greco e Greco ha dedicato alle memorie o agli studi storico-politici scritti da diplomatici italiani.

Questa la scheda elaborata dall’editore:
“Papa Francesco, parlando della Libia ha affermato: “Sulle Primavere Arabe l’Occidente deve fare autocritica … Si poteva immaginare quello che sarebbe successo!”.
Il Presidente del Consiglio Renzi, per frenare le spinte neo-interventiste di alcuni Paesi, non ha mancato di criticare l’intervento militare del 2011 perché fatto senza curarsi del “dopo Gheddafi”. Come è possibile che Parigi, Londra, Washington e perfino Roma non fossero consapevoli che, abbattuti repentinamente Gheddafi e la sua “stateless society” chiamata Jamahiria, la Libia sarebbe stata inesorabilmente travolta nel caos con l’evidente rischio sia di una frantumazione territoriale, politica e sociale sia di una tracimazione dell’integralismo islamico?
In effetti, anche gli oppositori interni libici si sono dimostrati impreparati. Forse s’illudevano che bastasse rovesciare la dittatura perché la Libia si ritrovasse libera, ricca e in pace: invece l’unica eredità di Gheddafi è stata disgregazione del Paese, la guerra civile.
Le memorie dell’Ambasciatore Trupiano aiutano proprio a capire quali erano le condizioni della Libia negli anni immediatamente precedenti la primavera libica e l’intervento militare occidentale. Riportano, vissuti da una posizione privilegiata, gli ultimi anni della Jamahiria e del Colonnello Gheddafi, l’evoluzione interna del Paese e le sue ultime crisi nei rapporti internazionali e, ovviamente in primo piano, le complesse relazioni tra Roma e Tripoli. Raccontano anche, con straordinaria sincerità, la vita diplomatica in Libia e dipingono vividi ritratti dei tanti personaggi incontrati ”

Trupiano Francesco, Un Ambasciatore nella Libia di Gheddafi, Greco e Greco, Milano, pp. 582, Euro 15.

Francesco Trupiano  è nato a Palermo nel 1946 ed è entrato per concorso in Carriera Diplomatica nel 1971. Nel corso della carriera ha prestato servizio: a Roma, presso varie Direzioni Generali del Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Difesa quale Consigliere Diplomatico del Ministro; all’estero, presso le Ambasciate d’Italia a Londra e a Nairobi; a Barcellona come Console Generale e, a due riprese, a Bruxelles alla Rappresentanza Permanente Italiana presso la Nato, prima quale Delegato Italiano al Comitato Politico e, poi, come Vice Rappresentante Permanente. E’ stato Ambasciatore d’Italia a Tripoli (2004 – 2010) e ad Atene (2010 – 2011).

Alessandro Azzoni e “L’esperienza italiana nelle missioni dell’Unione europea”

Azzoni_civiliAlessandro Azzoni ha curato, insieme a Nicoletta Pirozzi dello IAI, un breve volume dal titolo “Civili in missione. L’esperienza italiana nelle missioni dell’Unione europea” (Edizioni Nuova Cultura, 2016) nel quale sono stati raccolti i punti salienti di un interessante seminario sullo stesso tema svoltosi a Roma nel dicembre 2015.

Ecco la scheda descrittiva dell’editore:
“Gli approcci e gli strumenti civili hanno assunto una sempre maggiore importanza nella prevenzione e nella gestione dei conflitti a livello internazionale. Le missioni civili dell’Unione europea si sono affermate come uno degli strumenti più rilevanti, contribuendo al contenimento o al superamento delle crisi in molteplici aree di conflitto. Questo volume delinea un quadro generale e fruibile delle missioni civili dell’Ue e del contributo fornito dall’Italia. Offre cenni storici e analizza gli aspetti istituzionali e giuridici necessari per comprendere le dinamiche nella gestione delle missioni tra Bruxelles e Roma, l’operatività e l’efficacia del lavoro sul campo, i meccanismi di formazione e il reclutamento nonché le prospettive future di questi interventi. Punti di forza e di debolezza sono analizzati in maniera aperta e chiara, fornendo anche raccomandazioni e ipotesi di lavoro. L’ultima parte del volume si rivolge infine ai professionisti interessati a contribuire alle missioni dell’Ue presentando le procedure e le prospettive concrete per chi intende diventare un esperto in questo settore.”

Azzoni, Alessandro. Pirozzi, Nicoletta (a cura di). Civili in missione. L’esperienza italiana nelle missioni dell’Unione europea, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2016, pp.82, € 9,10.

E’ possibile consultare le prime 40 pagine del libro sul sito di Google Books.

Alessandro Azzoni
Entrato in carriera diplomatica nel 1991, è attualmente Capo dell’Unità PESC/PSDC della Direzione Generale per gli Affari politici del Ministero degli Affari esteri. Ha prestato servizio a Barcellona, Dakar, Vienna (presso la Rappresentanza ONU) e Ankara. E’ stato recentemente designato quale Rappresentante Permanente d’Italia presso l’OSCE a Vienna.

Tra filosofia e storia, il nuovo libro di Angelo Persiani

APersiani_Atarassia1ngelo Persiani, già Ambasciatore in Uzbekistan, Tagikistan e Svezia, ha appena pubblicato un libro dal titolo “Atarassìa (Una Storia Vera). Pirrone, chi era costui? (Un filosofo al seguito di Alessandro Magno)” (Vecchiarelli editore, 2015). Si tratta di due racconti collegati, basati su due personaggi tanto simili quanto lontani nello spazio e nel tempo: Jukka e Pirrone.

Ecco un breve brano tratto dall’introduzione al libro dell’Autore:
“Con il racconto Atarassìa – si è voluto narrare la vicenda vera della vita di Jukka, simpatico ed anomalo personaggio, latore di un messaggio insolitamente critico del proprio prospero e sviluppa
to settentrione occidentale; la si è arricchita di argomenti plausibili e verosimili alla luce della sua astiosa ripulsa del cosiddetto progresso nel mondo Occidentale dal quale si era voluto allontanare.
Viene poi proposto per connessione non troppo ardita lo studio su Pirrone. Si tratta di una rielaborazione di taglio accademico basata sulla mia tesi di laurea in filosofia, che vuol presentare un personaggio per vari profili da rivalutare. Di lui si sa ben poco, anche perché non scrisse nulla; ma quel poco non solo è aperto a valutazioni divergenti ma anche di fatto è stato oggetto di interpretazioni diversissime, incluso l’enigma di dove e come abbia elaborato le sue dirompenti posizioni filosofiche”.

Persiani, Angelo. Atarassìa (Una Storia Vera). Pirrone, chi era costui? (Un filosofo al seguito di Alessandro Magno), Vecchiarelli editore, Manziana, 2015, pp. 247, € 25.

Angelo Persiani, è stato ambasciatore d’Italia in Svezia dal 2010 al 2013 ed Ambasciatore in Uzbekistan-Tagikistan dal 2003 al 2007. Nel corso della sua carriera ha anche prestato servizio a Ginevra, Brasilia, Helsinki, Pechino e Oslo. E’ laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e in Filosofia. Con la sua famiglia italo-svedese continua ora a coltivare nella sua Etruria di origine (Lago di Bracciano) i suoi principali interessi di storia, religioni, orientalistica, etica. In gioventù ha pubblicato le sue ricerche universitarie sul “sistema penale svedese” e sul “mito della Svezia quale capitale del suicidio”.