Il libro “Palazzo Borromeo, L’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede” curato dall’Amb. Pietro Sebastiani e Daria Borghese

Sebastiani_Palazzo BorromeoUn nuovo bel volume si aggiunge alla collezione dei libri illustrati sulle Ambasciate d’Italia. Si tratta del volume “Palazzo Borromeo, L’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede” (Umberto Allemandi, 2019) a cura di Pietro Sebastiani e Daria Borghese dedicato allo storico Palazzo che ospita la nostra Ambasciata a Roma. Il libro, appena uscito, è stato pubblicato in occasione del 90° dei Patti Lateranensi e contiene testi di Daria Borghese, Christoph Lutpold Frommel, Fausto Nicolai, Lucia Meoni e Pietro Pastorelli, accompagnati da originali foto di Massimo Listri.

Ecco la scheda dell’editore:
“Palazzo Borromeo, la cinquecentesca residenza papale progettata da Pirro Ligorio per Pio IV (1559-1565), ospita oggi l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. Il volume ricostruisce l’affascinante vicenda storica e artistica dell’edificio, dal primo straordinario progetto sino ai giorni nostri, con contributi originali corredati da immagini storiche e da illustrazioni inedite dell’edificio e dei suoi interni. Il palazzo disegnato da Ligorio incorpora la preesistente fontana, capolavoro di Bartolomeo Ammannati, ed esplora nuove frontiere nell’utilizzo della prospettiva in architettura. Pio IV dona l’edificio ancora in costruzione ai nipoti prediletti, il conte Federico e il fratello Cardinale Carlo Borromeo, che sarà proclamato santo nel 1610. Con la prematura scomparsa del primo e il trasferimento del secondo a Milano, per assumere la guida della diocesi lombarda, il palazzo viene ceduto alla sorella Anna, che sposa Fabrizio Colonna, e diviene di conseguenza proprietà della grande famiglia romana. Dopo oltre tre secoli di alterne vicende e un periodo di abbandono, viene acquistato e restaurato dall’antiquario romano Ugo Jandolo. Nel 1929 diviene proprietà della Stato italiano all’indomani della conclusione dei Patti Lateranensi per essere destinato all’appena costituita Ambasciata presso la Santa Sede. Gli interni decorati da stucchi e affreschi commissionati da Pio IV e da Marcantonio II Colonna costituiscono uno splendido esempio di dimora nobiliare romana tra Rinascimento e Barocco.”

Pietro Sebastiani e Daria Borghese, Palazzo Borromeo, L’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Umberto Allemandi, Roma, 2019, pp.160.
La versione digitale del libro (PDF) può essere gratuitamente scaricata dal sito dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede.

I libri su Residenze ed Ambasciate fino ad oggi pubblicati sono oltre 70. Maggiori informazioni ed alcune versioni digitali dei volumi sono disponibili alla pagina: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/booksres.htm

“Prometeo Beat”: il romanzo sulla nonviolenza pubblicato da Fabrizio Petri

Fabrizio Petri ha pubblicato un nuovo libro dal titolo “Prometeo Beat – l’ascesa della nonviolenza universale” (Moretti & Vitali, 2019). Si tratta un romanzo sulla nonviolenza, la sua prima opera di narrativa dopo diversi suoi saggi usciti negli anni passati.

Ecco la scheda descrittiva dell’editore:
“Prometeo Beat, primo di due romanzi, racconta l’influsso che la nonviolenza ha avuto nella nascita della società in rete e di Internet. E’ un romanzo storico – molti protagonisti sono esistiti realmente – suddiviso in due parti che si sviluppano tra gli anni 60 e gli anni ‘80. Composte ognuna di otto capitoli le due parti si sviluppano fra Oriente ed Occidente e sono collegate da personaggi-ponte (ad esempio Patty Smith) e dallo sviluppo della coscienza nonviolenta. Le idee di Shelley, Gandhi e Jung (spesso citati) sono il vero sottofondo della trama.
La prima parte si intitola Dharma Road. Il protagonista è il poeta beat americano Allen Ginsberg, che tornato dall’India nel ‘63 si professa nonviolento. La storia, che finisce alla metà degli anni 70, racconta del ruolo della Controcultura nella nonviolenza; si sviluppa attraverso situazioni e personaggi storici (da Ken Kesey, autore di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” a Hope Savage, di cui l’autore ha già parlato nel suo precedente libro Karma Aperto).
La seconda parte si intitola Devi Cyberpunk. Il protagonista è il regista punk inglese Derek Jarman che sta morendo di Aids (siamo alla fine anni ‘80). Va in California con l’amico Howard Brookner per fare un film sulla banda punk Bad Religion (Brookner e la Bad Religion esistono realmente). Poi va in India dove diventa nonviolento. Li intervista la Bandit Queen (famosa bandita pure realmente esistita) e ispirato da lei scrive un Trattamento per una Trilogia di Film, “Regina degli Hacker”, in cui spiega il contributo nonviolento punk e cyberpunk nella nascente società in rete.
Prometeo Beat finisce con un’occasione, il funerale di Brookner a New York nel 1989, in cui si capisce che la nonviolenza in rete è una energia che sta per cambiare il mondo (di lì a poco nascerà Internet, e anni dopo i social media di cui si parlerà nel secondo romanzo).

Fabrizio Petri, Prometeo Beat – l’ascesa della nonviolenza universale, Moretti & Vitali, Bergamo, 2019, pp. 300

Il volume può essere acquistato in libreria o ordinato attraverso le principali librerie online (ad esempio http://www.amazon.it).

Fabrizio Petri (Ancona, 1962) si è laureato in giurisprudenza nel 1986 all’Università di Bologna ed è entrato in carriera diplomatica nel 1989. Ha prestato servizio a New Delhi e a Parigi. E’ stato capo della Delegazione del Ministero degli Affari Esteri per la Presidenza Italiana del G8 nel 2008. E’ attualmente Presidente del CIDU (Comitato interministeriale per i diritti umani). E’ coautore con Fabrizio Lobasso del libro “Diplomathìa…” (Rubbettino, 2010) ed ha pubblicato “Kharma Aperto” (2012) e “Dharma Aperto” (2014) con la Casa editrice Moretti & Vitali.

Nuovo libro fotografico sull’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires

Il Tricolore sulla LibertadorLa collezione dei libri illustrati sulle Ambasciate d’Italia continua a crescere ed arricchirsi.
Il nuovo volume pubblicato si intitola “Il tricolore sulla Libertador. Palacio Alvear e le case italiane a Buenos Aires” ed è stato curato dall’Ambasciatore Giuseppe Manzo e dal direttore dell’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires, Donatella Cannova, con testi in italiano e spagnolo e con contributi fotografici di David Salamena, funzionario dell’Ambasciata a Buenos Aires. Il Palacio Alvear nel dicembre scorso è stato dichiarato parte del patrimonio culturale dell’Argentina.
Ecco una breve descrizione tratta dall’introduzione del libro fotografico:
“Un libro comunica, illustra, conserva, trasmette e aggiorna significati e emozioni. La stessa funzione che un edificio come Palacio Alvear – il nostro Tricolore sull’Avenida Libertador a Buenos Aires – svolge da quasi cento anni, comunicando, illustrando, conservando, trasmettendo e aggiornando la unicità della presenza dell’Italia in Argentina e delle relazioni tra i due Paesi e le due Comunità. In questo senso gli “scatti” che nel libro fissano luoghi, arredi e momenti dell’Ambasciata d’Italia e di Palazzo Italia sono innanzitutto la fotografia di questo ruolo e di questi legami speciali tra due popoli che condividono storia e radici, nelle parole del Presidente Mattarella, due popoli “fratelli”.”

Giuseppe Manzo, Donatella Cannova, Il tricolore sulla Libertador. Palacio Alvear e le case italiane a Buenos AiresBuenos Aires, 2018, pp. 106.

Il libro è anche disponibile in versione digitale e può essere consultato sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires

Per maggiori informazioni e per consultare alcuni dei libri illustrati sulle Residenze e le Ambasciate italiane è possibile collegarsi con la pagina: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/booksres.htm

“Il danzatore inetto” – L’ultimo romanzo dell’Amb. Silvio Mignano

Mignano_danzatoreE’ un romanzo l’ultima fatica letteraria di Silvio Mignano, attualmente ambasciatore in Venezuela. Il libro s’intitola Il danzatore inetto (DeriveApprodi, 2018) e si svolge a Cuba, un luogo ricco di suggestioni e di misteri che l’autore conosce molto bene essendo stata la sua prima sede da giovane diplomatico a metà degli anni novanta.

Ecco una breve descrizione tratta dalla quarta di copertina del libro:
“Lo scrittore Aurelio Schiavi arriva a Cuba nell’agosto del ’94 per studiare e tradurre l’opera di José Lezama Lima, ma si perde ben presto nei meandri dell’Avana, costruiti sulle rovine della città e con la materia impalpabile della musica e del ballo, inseguendo Antonia, creatura di inverosimile bellezza ma dai mille misteri. Cercando di capire chi sia davvero la ragazza, Schiavi incontra una galleria di personaggi folli e indimenticabili, addentrandosi man mano nei segreti di una cultura complessa, fatta di mille strati diversi, vivendo avventure di ogni genere, scoprendo il volto allegro e quello crudele della città. Sarà forse un’altra ragazza, Ariadna Andrómeda, a offrirgli la chiave di lettura più profonda e il filo giusto e inatteso per uscire dal labirinto. Ma perché ciò accada Aurelio deve allontanarsi dall’isola, perderla e poi ritrovarla, tornandovi cinque anni dopo.”

Silvio Mignano, Il danzatore inetto, DeriveApprodi, Roma, 2018, pp. 345, € 20,00.

Silvio Mignano è nato a Fondi nel 1965. Scrittore e diplomatico, è attualmente ambasciatore d’Italia in Venezuela, il suo è un nome già molto noto nell’ambito letterario italiano e non solo. Ha pubblicato quattro romanzi, un libro di favelle e  uno di racconti, ha vinto il premio della giuria giovani nel festival del cinema di Locarno del 2007 per la sceneggiatura del film Haiti Chérie di Claudio Del Punta. Ha al suo attivo già  quattro raccolte di poesie: Taccuino nero per il viaggio (2003), Non abbiamo uno sceneggiatore di scorta (2009), La nostra ribelle buona educazione (2011) e I venerdì santi (2017). Collabora da tempo con le riviste “L’immaginazione” (Manni), “L’indice” e “Margini” (Basilea).

L’Amb. Antonio Badini pubblica un nuovo libro sulla Russia di Vladimir Putin

Un nuovo saggio alla Russia di Putin è stato appena pubblicato dall’Ambasciatore Antonio Badini, da ultimo Ambasciatore d’Italia in Egitto dal 2003 al 2007. Il titolo del libro è “La marcia russa. Vladimir Putin e la costruzione del potere mondiale” (LUISS University Press, 2018).

Qui di seguito la scheda descrittiva a cura della casa editrice:
“Dalla sua ascesa al Cremlino come “Capo di Stato temporaneo” nel 1999 al suo quarto mandato presidenziale, Vladimir Putin è non solo riuscito a trasferire dall’URSS alla Russia lo status di grande potenza, ma anche a porre il suo paese come modello alternativo alla democrazia liberale in crisi di identità. Il sovranismo, un esecutivo con poteri forti e una magistratura non necessariamente indipendente, si fa largo oggi in Occidente, guidato da una Russia che corre verso la riconfigurazione dell’attuale equilibrio mondiale. Ma come ha fatto un oscuro funzionario dei servizi sovietici a essere oggi tra i candidati al ruolo di “uomo più potente del mondo”, come lo ha definito Forbes? Antonio Badini, forte della lunga esperienza diplomatica oltre che accademica, ricostruisce in questo breve, bruciante libro le tappe della “marcia russa”, che avanza inesorabilmente tra lo stallo in cui è caduto il progetto di una “Casa comune europea” e le tendenze isolazioniste dell’America di Trump.”

Antonio Badini, La marcia russa. Vladimir Putin e la costruzione del potere mondiale, LUISS University Press, Roma, 2018, pp. 128, € 12,00.

Antonio Badini, saggista e consulente aziendale, ha lasciato il Servizio diplomatico nel 2007 col grado di ambasciatore; è stato consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Bettino Craxi, vicedirettore generale della Cooperazione allo sviluppo, direttore generale per il Medioriente e Mediterraneo, coordinatore nazionale per il partenariato euro-mediterraneo, rappresentante personale del presidente del Consiglio per il vertice del G7, Ambasciatore d’Italia ad Algeri, Oslo e Il Cairo. Insegna Politiche della globalizzazione alla LUISS. Scrive di politica estera per riviste e quotidiani italiani.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

Le “Moderne odissee” nell’ultimo libro di Antonio Morabito

Antonio Morabito, già Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, ha da poco pubblicato un nuovo libro dal titolo “Moderne odissee. Viaggio consapevole tra gli irrisolti drammi e i profondi cambiamenti del nostro tempo ” (Albatros edizioni, 2018) nel quale affronta alcune tematiche di grande attualità.

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:
“La difficile tutela dell’ecosistema, la ricerca della pace, i destini dell’Africa e la questione dei migranti, la persecuzione dei cristiani, il mondo del web, i viaggi della speranza di tanti giovani, la sicurezza e la prevenzione dei beni pubblici sono le tematiche su cui muovono le riflessioni dell’autore – ispirate a una visione cristiana – con autorevoli testimonianze. La prefazione è a cura di Roberto Messina, giornalista e scrittore, con una copertina realizzata da Stefano Ribeca ispirata ad un’opera del maestro Antonio Nocera. Il regista Stefano Veneruso ha realizzato una presentazione video del libro. L’Autore, entrato in carriera diplomatica dal 1986, si concentra sulle problematiche e sui profondi mutamenti che caratterizzano l’attuale scenario internazionale, con un testo che per Roberto Messina è: “conciso ma denso. Leggero ma profondo. Un libro coerente e unitario, che è ben più della somma delle sue parti”. Si tratta di una “meditata riflessione su chi lotta contro povertà e sopraffazioni, chi opera per il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, chi crede in un mondo basato sulla convivenza pacifica, sulla tolleranza e sul valore della vita come bene primario.”

Antonio Morabito, Moderne odissee. Viaggio consapevole tra gli irrisolti drammi e i profondi cambiamenti del nostro tempo, Albatros Edizioni, Roma, 2018, pp. 171, € 16,00.

Antonio Morabito, nato a Reggio Calabria nel 1955, si è laureato in Scienze politiche a Roma ed è entrato in carriera diplomatica nel 1986. Ha prestato servizio in Indonesia, in Argentina, in Iran ed è stato Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco dal 2010 al 2015. Esperto di comunicazione, è autore di “Indonesia. Arcipelago delle meraviglie” (Laruffa editore, 1993), “L’Ambasciata d’Italia a Monaco” (Liber Faber, 2015) e “Valigia diplomatica” (2017) ed ha curato numerose pubblicazioni istituzionali per il Ministero degli Affari Esteri sui temi dell’impegno della cooperazione italiana nel mondo; della lotta alla povertà; sui progetti di sviluppo e assistenza in Darfur e a Nassyria, sugli Italiani a Mendoza e sul restauro dell’Ambasciata italiana nel Principato di Monaco.

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Video sulla Presentazione del libro “Il Palazzo di Venezia a Istanbul” al Circolo del Ministero degli Affari esteri

L’ultimo libro dell ‘Amb. Gaetano CorteseIl Palazzo di Venezia a Istanbul. Residenza dell’Ambasciatore d’Italia” è stato presentato al Circolo del Ministero degli Affari esteri a Roma il 13 novembre 2018.

Per l’occasione la AracneTV ha realizzato un breve video

CORTESE Gaetano, Il Palazzo di Venezia a Istanbul. Residenza dell’Ambasciatore d’ItaliaServizi Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2018, pp. 526.

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