Nuovo libro di Federico Ramaioli sulla storia del Giappone

Continua ad arricchirsi la Collana “Affari Esteri”, diretta da Domenico Vecchioni, della casa editrice Greco&Greco. E’ infatti da poco stato pubblicato un nuovo libro di Federico Ramaioli, giovane diplomatico, dal titolo “Nazione e politica nazionale. Breve storia del costituzionalismo giapponese“. Il libro tratta dell’evoluzione del sistema costituzionale nipponico a partire dalla prima costituzionalizzazione dello Stato, dopo la caduta dello shogunato, fino ai giorni nostri, soffermandosi sulle questioni piú dibattute come il riarmo e lo status dell’Imperatore.

Ecco la scheda dell’editore:
“La storia del Giappone, Impero millenario che attraversa i secoli mantenendo una solida linea di continuità pur nel rinnovamento istituzionale e sociale, è sempre stata una storia del tutto peculiare, a partire dalla sua leggendaria fondazione sino alla sua ascesa come potenza globale del mondo contemporanea. Questa peculiarità, necessariamente, si riflette anche nella struttura legale dell’ordinamento istituzionale e costituzionale nipponico, nelle sue varie fasi di evoluzione e di cambiamento. Il presente volume non vuole tracciare una mera analisi giuridica del sistema legale giapponese, quanto piuttosto ripercorrere le più salienti fasi della storia dell’Arcipelago, a partire dalla trasformazione della sua struttura istituzionale e giuridica, a partire dall’unificazione del Giappone a opera dello Shogun Tokugawa, passando per la creazione dello Stato di Meiji in seguito alla Restaurazione, e alla conseguente introduzione della prima vera Costituzione del Paese, sino a giungere alla controversa elaborazione della vigente Legge fondamentale nel contesto dell’occupazione statunitense, in seguito alla caduta del regime autoritario che aveva lanciato la sua temeraria sfida al mondo durante il secondo conflitto mondiale.”

Federico Ramaioli, Nazione e politica nazionale. Breve storia del costituzionalismo giapponese, Greco&Greco, Milano, 2017, pp. 326, € 14,00.

Federico Lorenzo Ramaioli è entrato in carriera diplomatica nel 2015. Ha collaborato con le cattedre di Filosofia del diritto e di Metodologia giuridica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si è laureato con una tesi sulla Costituzione del Giappone, ha collaborato con il quotidiano “L’Indro”. I suoi scritti includono studi sul sistema istituzionale giapponese e sull’influenza religiosa negli ordinamenti islamici. Ha pubblicato “Per Dio e l’Imperatore. I cristiani del Grande Giappone Imperiale” (Aracne, 2016) .

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“La Via del Sol Levante”: il nuovo romanzo di Mario Vattani

Anche nel secondo romanzo di Mario Vattani, ex Console Generale ad Osaka, il grande protagonista rimane il Giappone. “La Via del Sol Levante. Un viaggio giapponese” (Idrovolante edizioni, 2017) è il titolo del libro appena pubblicato, nel quale, attraverso il racconto autobiografico di un viaggio in motocicletta, vengono ricostruiti i rapporti fra Italia e Giappone.

Qui di seguito la scheda dell’editore:

“Un diplomatico italiano appassionato dell’Oriente riesce a realizzare il suo sogno di trasferirsi nel paese del Sol Levante, e intraprende un lungo viaggio in motocicletta. Tra una tappa e l’altra di questo percorso solitario nei luoghi meno conosciuti delle isole giapponesi,la narrazione del viaggiatore si intreccia con la storia dei rapporti tra Italia e Giappone, due nazioni giovani che si affacciano avventurosamente sul Novecento, antagoniste alla visione decadente di un mondo allora dominato dai grandi imperi coloniali, fino alla tragica conclusione del secondo conflitto mondiale. Così incontriamo samurai e signori della guerra, buddha di bronzo, principesse imperiali, missionari e mercanti di perle, un legionario giapponese a Fiume, e poi artisti, aviatori, fino alla guerra eroica quanto sconosciuta di un pugno di marinai italiani in Giappone. Il viaggio sulla Via del Sol Levante è una lotta senza quartiere contro l’ipocrisia del dimenticare, avversario invisibile e spregiudicato, ma anche contro se stessi. È un cammino che porterà infine a scoprire il significato nascosto di uno splendido giardino zen, e della sua metafora di sacrificio e liberazione, finalmente svelata.”

Mario Vattani, La Via del Sol Levante. Un viaggio giapponese, Idrovolante edizioni, Roma, 2017, pp. 226, €15,00

Mario Vattani è nato in Francia nel 1966 e ha completato i suoi studi in Inghilterra. Entrato in carriera diplomatica a ventitré anni, ha lavorato negli Stati Uniti, in Egitto, e soprattutto in Giappone. Ha vissuto molti anni a Tokyo, in veste di diplomatico e ricercatore universitario, e in seguito a Kyoto e Osaka, dove è stato console generale. Appassionato della cultura del Sol Levante nelle sue più diverse forme, parla correntemente il giapponese. I suoi articoli su Giappone e Asia sono apparsi su Il Foglio, Libero e altri quotidiani nazionali. Nel 2016 il suo romanzo “Doromizu. Acqua torbida” pubblicato da Mondadori ha ottenuto ampio successo di critica e di pubblico, ed è stato finalista al Premio Acqui Storia dello stesso anno.

“Per Dio e l’imperatore” il libro di Federico Lorenzo Ramaioli

Ramaioli_imperatoreFederico Lorenzo Ramaioli, Per Dio e l’Imperatore. I cristiani del Grande Giappone Imperiale, Aracne, Ariccia (Roma), 2016, pp. 344, € 20,00.

Federico Lorenzo Ramaioli, giovane diplomatico da poco entrato in carriera, ha pubblicato un libro dal titolo “Per Dio e l’Imperatore. I cristiani del Grande Giappone Imperiale” (Aracne, 2016) frutto dei suoi studi sull’influenza del Cristianesimo nel Giappone autoritario al tempo della guerra.

Scheda dell’editore.
Nella storia del Giappone il numero dei cristiani non ha mai superato l’1% della popolazione. Eppure, quella del Cristianesimo in Giappone è certamente una storia affascinante. Dal 1868, con la caduta dell’ultimo shōgun e con la modernizzazione del Paese, la fede cristiana fu libera di tornare nell’Arcipelago. Dopo secoli di persecuzioni, se non divenne mai una religione largamente diffusa fra la popolazione,fu in grado tuttavia di conquistare i più alti scranni della società. Con la graduale formazione di uno Stato autoritario e con la proclamazione di un “nuovo ordine” in Asia, il Paese si avviava verso la sua tragica avventura bellica. Nonostante ciò il Cristianesimo non scomparve mai dalla scena pubblica e contribuì in maniera sostanziale allo sviluppo sociale e politico, e, in ultima analisi, alla ricerca della pace. Il testo analizza circa due decenni di storia giapponese — quelli del periodo autoritario — attraverso gli occhi dei suoi cristiani.
Federico Lorenzo Ramaioli è entrato in carriera diplomatica nel 2015. Ha collaborato con le cattedre di Filosofia del diritto e di Metodologia giuridica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si è laureato con una tesi sulla Costituzione del Giappone, ha collaborato con il quotidiano “L’Indro”. I suoi scritti includono studi sul sistema istituzionale giapponese e sull’influenza religiosa negli ordinamenti islamici.

Noir giapponese nel primo romanzo di Mario Vattani: “Doromizu. Acqua torbida”.

Vattani_Doromizu_smMario Vattani, già Console Generale a Osaka, ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Doromizu. Acqua torbida” (Mondadori, 2016). Con Tokyo sullo sfondo, nel libro si ritrovano alcuni temi cari alla letteratura nipponica fra cui quello drammatico della donna nel mondo dell’intrattenimento quello del piacere del cibo.

Questa la scheda dell’editore:
“Ci troviamo in una Tokyo d’inizio millennio, tenebrosa e tentacolare. Il protagonista Alessandro Merisi (Alex) è uno squattrinato venticinquenne italiano, da due anni nella capitale giapponese con un visto di studio. Orfano di madre sin da bambino, è cresciuto a Londra, e la sua mancanza di un’identità precisa si esprime nella passione ossessiva per una cultura totalmente diversa, quella giapponese. Aspirante cineasta, Alex vive il rapporto col Giappone in modo maniacale attraverso il cinema, le donne, e il lungo e doloroso tatuaggio tradizionale irezumi. Una serie di coincidenze lo precipitano in una spirale negativa, una discesa negli inferi verso i luoghi più oscuri e viziosi della capitale nipponica, facendogli perdere amicizie, amori, speranze, e mettendo a rischio la cosa che gli è più cara al mondo.”

Vattani Mario. Doromizu. Acqua torbida, Mondadori, Milano, 2016, pp. 372. € 20.

E’ possibile vedere un originale video “book trailer” realizzato dalla casa editrice: https://www.youtube.com/watch?v=CsrFH-BUukI

Mario Vattani è nato a Parigi nel 1966 e ha portato a termine i suoi studi in Inghilterra. Entrato in carriera diplomatica a ventitré anni, ha lavorato negli Stati Uniti, in Egitto, e soprattutto in Giappone. Ha vissuto molti anni a Tokyo, in veste di diplomatico e ricercatore universitario, e in seguito a Kyoto e Osaka, dove è stato console generale. Appassionato della cultura del Sol Levante nelle sue più diverse forme, parla correntemente il giapponese. Per anni ha praticato il tiro con l’arco e il Kendo – la scherma nipponica – di cui è secondo dan.

“Cominciando da Pechino”, il nuovo saggio dell’Ambasciatore Vincenzo Prati

Vincenzo Prati, ambasciatore d’Italia a Islamabad, ha appena pubblicato il suo terzo libro dal titolo “Cominciando da Pechino” (Guerra edizioni, 2012).

Nel ponderoso libro l’autore illustra gli sforzi di globalizzazione dell’Italia verso l’Asia a partire dalla Pechino anni Ottanta attraverso le testimonianze di giornalisti e diplomatici.

Questa la scheda dell’editore:

“Cominciando da Pechino indaga il modo in cui l’Italia riscopre l’Asia a partire dai grandi cambiamenti avvenuti dagli anni Ottanta ai giorni d’oggi, analizzando la situazione di Cina, Giappone, India e Mondo Islamico. L’esplorazione è condotta dando la parola a grandi giornalisti italiani, da Ostellino a Terzani, da Magdi Allam a Rampini ed altri non meno notevoli personaggi, da Fosco Maraini a Oriana Fallaci e Roberto Saviano, senza dimenticare le testimonianze di diplomatici quali Francisci, D’Orazi e Beltrame. L’autore, Vincenzo Prati, è un diplomatico che ha rappresentato l’Italia in vari paesi, e che ora è Ambasciatore in Pakistan. In questo libro egli affronta il tema della globalizzazione nella sua attualità e la osserva nell’ottica dell’Italia, in relazione alla spinta che ha posto Asia e Stati Uniti alla guida del cambiamento globale.”

Vincenzo Prati è attualmente Ambasciatore d’Italia a Islamabad. E’ nato a Brescia nel 1948 ed è entrato in carriera diplomatica nel 1975. Ha lavorato presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino (dal 1979 al 1983), a Washington (dal 1983 al 1987) ad Algeri (dal 1990 al 1994) e a Bonn (dal 1994 al 1998). E’ stato Consigliere diplomatico del Ministro dell’Agricoltura. Dal 2001 al 2055 è Ambasciatore d’Italia in Kuwait. Dal 2008 è Ambasciatore d’Italia in Pakistan. Ha pubblicato La natura della sfida (Editoriale Olimpia, 2002) e Sistema e coscienza (Edizioni Thyrus, 2007)

Prati, Vincenzo. Cominciando da Pechino, Guerra edizioni, Perugia, 2012, pp. 928. Euro 30.