L'”Operazione Cicero” con diplomatici e spie nell’ultimo libro di Domenico Vecchioni

Vecchioni_CiceroTorna al filone spionistico l’Amb. Domenico Vecchioni nel suo ultimo libro dal titolo “Operazione Cicero. La spy-story più intrigante della Seconda guerra Mondiale” (Greco&Greco, 2018). Questa volta con un argomento molto vicino alla diplomazia visto che  l’azione si svolge ad Ankara, nel 1943, tra ambasciate rivali (britannica e tedesca), falsi diplomatici e vere spie, ambasciatori nemici che in pubblico si ignorano ma in privato si stimano, inseguimenti notturni e colpi di scena.

Ecco una breve scheda del volume, elaborata dall’editore:
“Ankara, 26 ottobre 1943. Un telegramma segretissimo trasmesso dalla locale ambasciata del Terzo Reich per il Ministero degli Esteri tedesco, dava l’avvio alla cosiddetta Operazione Cicero, uno degli intrighi spionistici più singolari della seconda guerra mondiale. Nel messaggio l’ambasciatore Franz von Papen riferiva di aver ricevuto l’offerta “da un impiegato dell’Ambasciata del Regno Unito – che asserisce di essere il cameriere personale dell’Ambasciatore – di procurarci fotografie di documenti originali segretissimi. Per la prima consegna, il 30 ottobre p.v., sono richieste 20.000 sterline inglesi in biglietti di banca; 15.000 per ciascun rullino aggiuntivo”. Tre giorni dopo arrivava la risposta da Berlino che invitava l’ambasciatore ad accettare l’offerta. Ma chi era il misterioso “cameriere britannico”? Chi si nascondeva sotto le spoglie dello strano personaggio che lo stesso ambasciatore tedesco soprannominerà Cicero, tanto eloquenti risulteranno i messaggi che consegnava? A questi quesiti risponde l’autore, raccontandovi la storia di un intrigo spionistico dai contorni così singolari che ancora oggi continua a suscitare interesse e curiosità.”

Domenico Vecchioni, Operazione Cicero. La spy-story più intrigante della Seconda guerra Mondiale, Greco&Greco, Milano, 2018, pp. 152, € 12.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Direttore delle Collane “Ingrandimenti” e “Affari Esteri” della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con la rivista BBC History/Italia, di cui è una delle principali firme.

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L’Alfabeto arabo persiano di Giuseppe Cassini e Wasim Dahmash

L’Ambasciatore Giuseppe Cassini ha pubblicato per Egea editore, casa editrice dell’Università Bocconi, insieme a Wasim Dahmash (Professore di lingua e letteratura araba), un libro dal titolo “Alfabeto arabo persiano. Quando le parole raccontano un mondo” che affronta in modo molto originale e ben documentato il rapporto fra l’Europa ed il mondo arabo. A dispetto del titolo, è tutt’altro che un saggio accademico. E’ un libro inframezzato da riquadri che raccontano spezzoni di esperienze umane o diplomatiche vissute dall’autore in terra d’Islam.

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:
“Dall’Italia alla Scandinavia, dalla Penisola Iberica ai Balcani, la Fortezza Europa sta alzando muri e scavando fossati per respingere le «orde musulmane» che premono alle porte. Ma chi sono questi invasori? Di quale cultura sono portatori? In realtà, gli europei dovrebbero ringraziare gli arabi per una piega della storia su cui non riflettono mai: ossia che l’identità europea si formò grazie all’avvento dell’Islam. Furono le conquiste degli arabi a spingere i popoli sulle sponde settentrionali del Mediterraneo a riconoscersi come abitanti di un continente a sé stante, l’Europa. Oggi sarebbe un segnale di buon senso se gli europei raddrizzassero la loro visione dell’Islam ruotando la bussola di 180 gradi e imparando almeno l’abc dell’Alfabeto arabo-persiano. A partire da 61 parole chiave che rappresentano ciascuna un aspetto saliente della cultura araba e di quella persiana, e da una serie di testimonianze dirette di esperienze in quei Paesi dell’ambasciatore Cassini, questo libro è rivolto a tutti coloro che desiderano approfondirne la storia e i caratteri distintivi: inclusi i tre milioni di musulmani residenti in Italia, a cui il volume vuole restituire una lingua non confiscata dal potere religioso.”Giuseppe Cassini e Wasim Dahmash, Alfabeto arabo persiano. Quando le parole raccontano un mondo, Egea editore, Milano, 2018, pp. 296, € 28

L’indice del libro è disponibile sul sito della casa editrice Egea

Giuseppe Cassini è nato a S. Margherita Ligure nel 1941. E’ entrato in carriera diplomatica nel 1967 ed ha prestato servizio in Belgio, Algeria, Cuba, Stati Uniti, Ginevra (ONU) e Somalia. E’ stato Ambasciatore in Libano dal 1998 al 2002. E’ stato successivamente Consigliere Diplomatico del Comandante del Contingente militare italiano nel quadro della missione UNIFIL. Ha collaborato con quotidiani e riviste, tra cui l’Unità, il Manifesto, il Fatto Quotidiano, il Daily Star di Beirut, il Christian Science Monitor di Boston e “Il Politico” dell’Università di Pavia. Ha scritto “Gli anni del declino. La politica estera del governo Berlusconi 2001-2006” (2007), l’ebook “Anatomia di una guerra. Quella «stupida» guerra in Iraq” (2013) e “La 17a Agenzia. L’America al bivio” (2015).

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Libro sull’Ambasciata d’Italia a Tokyo

La serie dei libri illustrati sulle Ambasciate d’Italia nel mondo si arricchisce di un nuovo volume, ricco di fotografie, dedicato a “L’Ambasciata d’Italia a Tokyo”, edito in due lingue (italiana e giapponese), per iniziativa dell’Amb. Domenico Giorgi, che ha terminato il suo mandato nella sede nel 2017.

Si tratta di un libro che, traendo spunto dai precedenti volumi già pubblicati sulla prestigiosa Residenza, raccoglie nuovi interessanti contenuti che tengono conto degli studi nel frattempo intervenuti e di presenta una prospettiva soprattutto culturale più estesa.

Ecco un estratto dalla Prefazione del Ministro degli Affari esteri:
“Sin dall’inizio dei rapporti diplomatici nell’agosto del 1866, la storia dei nostri due Paesi si intreccia e segue per lunghi tratti percorsi paralleli: dal consolidamento dello Stato nazionale unitario alla transizione da economie prevalentemente agricole a potenze industriali, dalla ricostruzione postbellica fino alla condivisione di ruoli e responsabilità sul piano internazionale. Di questa storia la nostra Ambasciata a Tokyo è stata non solo testimone, ma spesso artefice e protagonista. Ricostruendone la vicenda, il volume illustra lo stretto legame sviluppatosi nel corso di un secolo e mezzo tra i nostri due Paesi e che si concretizza idealmente nell’elegante residenza, progettata da due architetti, un italiano e un giapponese, autori di una felice sintesi di due culture e di due concezioni estetiche di grande raffinatezza. L’edificio, perfettamente inserito nella stupenda cornice dello storico giardino giapponese, le cui origini risalgono al diciottesimo secolo, accoglie anche una collezione di opere di altissimo pregio realizzate intorno al 1965, anno di inaugurazione dell’edificio.” (Paolo Gentiloni)
L’Ambasciata d’Italia a Tokyo, Sangensha Publishers Inc., Tokyo, 2016, pp. 160.
La versione digitale del libro è liberamente consultabile (e scaricabile) al link: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/texts/Ambasciata_Tokyo_Giorgi.pdf

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Roberto Cisotta e “L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali”

E’ in libreria un interessante libro sull’Unione europea di Roberto Cisotta, diplomatico in servizio al Ministero degli Affari esteri, intitolato “L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica” (Giappichelli, 2018).

Ecco la scheda dell’editore:
“L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica” è una monografia scientifica dedicata all’analisi della posizione dell’Unione europea in un mondo completamente mutato dalla crisi economica. Gli assetti istituzionali e operativi definiti con l’avvento della moneta unica europea, in via a volte riconosciuta come provvisoria, solo talvolta si sono evoluti ed in modo spesso poco efficace. Il libro analizza criticamente tutte le soluzioni adottate e le più recenti proposte di riforma, offrendo ai giuristi interessati alle relazioni economiche internazionali chiavi di lettura nuove sugli strumenti giuridici che consentono all’euro di ricoprire un ruolo rilevante nel sistema monetario internazionale e spunti originali affinché l’Europa possa parlare “con una sola voce” nelle grandi strutture della governance dell’economia mondiale.”

Roberto Cisotta, L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica, Giappichelli, Torino, 2018, pp. 380, € 49.

Le prime 10 pagine e l’indice del volume sono disponibili sul sito della casa editrice Giappichelli.

Roberto Cisotta è entrato in carriera diplomatica nel 2016 ed attualmente lavora presso il Servizio per gli affari giuridici, del contenzioso diplomatico e dei trattati. E’ dottore di ricerca in diritto dell’Unione europea nell’Università di Trieste ed è stato referendario presso la Corte di giustizia dell’UE (2011-2012) e ricercatore di diritto internazionale presso l’Università LUMSA di Roma (2014-2016). Nel 2015 è diventato esperto di diritto dell’UE presso il Servizio studi e massimario della Corte costituzionale italiana.

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“150 anni di diplomazia italiana. Li dimostra?”, l’ultimo libro di ASSDIPLAR curato da Daniele Verga

Il nuovo libro realizzato da ASSDIPLAR (Associazione Nazionale Diplomatici a riposo – Costantino Nigra) e curato da Daniele Verga si intitola  “150 anni di diplomazia italiana. Li dimostra?” (Aracne, 2018). Il volume completa la serie di pubblicazioni, sempre edite da Aracne, contenenti le riflessioni emerse nei sette Convegni organizzati da ASSDIPLAR dal dicembre 2017 al gennaio 2017.

Il libro contiene i contributi di vari autori: Armando Barucco, Pier Ferdinando Casini, Lamberto Dini, Alfredo Mantica, Andrea Giuseppe Mochi Onory di Saluzzo, Stefano Polli, Aurelio Regina.

Ecco una breve descrizione tratta dalla quarta di copertina del libro:
“La diplomazia dell’Italia post–unitaria ha mosso i primi passi — forte di una “scuola” ultramillenaria — all’epoca degli imperialismi. Ha vissuto il “secolo breve” attraversato da due tragici conflitti mondiali, dall’affermazione del multilateralismo, dalla fine degli imperi coloniali e dalla nascita talvolta tormentata degli Stati nazionali, dal crollo del muro di Berlino e delle ideologie, dal superamento del mondo bipolare e dal drastico ridimensionamento della centralità dell’Europa nelle relazioni internazionali. Oggi continua a operare nell’era della globalizzazione, dell’apparizione di nuovi attori e del prorompente ritorno di antiche civiltà sulla scena mondiale, dei primi “assaggi” delle future cyberwars, della sofferta difesa dei diritti umani e delle nuove tragedie umanitarie. Accanto a quella bilaterale è “esplosa” la diplomazia multilaterale. Si sono sviluppate altre forme di diplomazia, ma finché esisteranno gli Stati occorrerà l’opera di professionisti per la gestione delle relazioni internazionali. Tanto più la Farnesina, con autorevoli guide politiche, saprà essere intuitiva, propositiva, propulsiva e dinamica, recuperando spazi di centralità negli affari internazionali, tanto più ne beneficeranno la figura, il ruolo, la vitalità dei diplomatici italiani.”

Verga, Daniele (a cura di). 150 anni di diplomazia italiana. Li dimostra?, Aracne editrice, Ariccia, 2018, pp. 64, € 12,00.
Le prime 10 pagine del volume sono disponibili sul sito della casa editrice Aracne.
Daniele Verga è entrato in carriera diplomatica nel 1974. Ha prestato servizio nelle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane di Belgrado, Bastia (Corsica), ONU-Ginevra, Ankara. È stato Ambasciatore a Lubiana. È Vice Presidente e Segretario Esecutivo dell’ “Associazione Nazionale Diplomatici a r. – Costantino Nigra” che ha co-fondato nel 2011.

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Pietro Quaroni e la politica estera italiana – un volume a cura di Luciano Monzali

E’ stato ripubblicato un lungo saggio particolarmente interessante dell’Amb. Pietro Quaroni dal titolo “La politica estera italiana dal 1914 al 1945” originariamente edito nel 1968. Il libro è stato curato dal Prof. Luciano Monzali e fa parte della collana “Minima Storiografica” della Piccola Biblioteca della Nuova Rivista Storica. Lo scritto di Quaroni è preceduto da un saggio di inquadramento storico molto efficace del Prof. Monzali dal titolo “Pietro Quaroni protagonista e testimone della politica estera italiana del Novecento” nel quale viene ripercorsa la vita personale e professionale dell’illustre diplomatico italiano.

Ecco la scheda descrittiva del libro elaborata dall’editore:
“Pietro Quaroni, uno dei più importanti diplomatici italiani nel Novecento, sviluppa in questo saggio una penetrante analisi delle vicende della politica estera italiana dallo scoppio della prima guerra mondiale al 1945, mettendo in rilievo le continuità e le discontinuità fra la politica estera dell’Italia liberale e quella di Mussolini e sottolineando le responsabilità di Francia e Gran
Bretagna nell’evoluzione della politica internazionale del fascismo nel corso degli anni Trenta. Il pregio di questa riflessione è che viene svolta da un diplomatico protagonista in prima persona di tutte le fasi della politica estera italiana negli anni fra le due guerre mondiali. L’analisi di Quaroni si sviluppa, infatti, dai tentativi dell’Italia liberale di partecipare alla spartizione
dell’Impero ottomano allo sforzo del regime mussoliniano di costruire un rapporto di collaborazione con l’Unione Sovietica e di consolidare l’esistenza di un’Albania indipendente alleata di Roma; dall’ambizione italiana di ritagliarsi un ruolo egemonico in Europa centrale contrastando l’Anschluss austro-germanico e promuovendo il Patto a Quattro, al sogno di divenire grande Potenza mondiale, a parte intera, proiettando, durante la seconda guerra mondiale, la sua espansione verso Mediterraneo orientale, Balcani, Medio Oriente, Africa settentrionale.”

Pietro Quaroni, La politica estera italiana dal 1914 al 1945, Società Editrice Dante Alighieri, Roma, 2018, pp. 152, € 8.00.

Per maggiori informazioni sul libro consiglio anche la lettura dell’articolo di Federico Imperato pubblicato sul Corriere della Sera del 6 marzo .

Sempre su Pietro Quaroni va citato il volumetto “Un ricordo di Pietro Quaroni” curato da Stefano Baldi, pubblicato dall’ISDI nel 2014 che è disponibile in versione digitale gratuita.

Pietro Quaroni (Roma 1898-1971) ha svolto nel corso della sua lunga carriera diplomatica le funzioni di ministro plenipotenziario in Afghanistan e di ambasciatore a Mosca, Parigi, Bonn e Londra. È stato anche presidente della Radiotelevisione Italiana e della Croce Rossa italiana. Fu anche un rinomato scrittore e commentatore politico, a lungo collaboratore de «Il Corriere della Sera». Fra le sue principali pubblicazioni ricordiamo: Ricordi di un ambasciatore, Milano, 1954; Valigia diplomatica, Milano, 1956; Il mondo di un ambasciatore, Milano, 1965; L’Europa al bivio, Milano, 1965; Problemi della politica del nostro tempo, Milano, 1966; Il Patto atlantico. Sicurezza nella libertà, Roma, Volpe, 1966, Russia e Cina, Milano, 1967.

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Libro su Italia e India curato da Lorenzo Angeloni e Maria Elettra Verrone

In occasione delle Celebrazioni per il Settantesimo Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e India, Lorenzo Angeloni e Maria Elettra Verrone hanno curato la pubblicazione di un volume dal titolo “Qualcosa e’ accaduto. 70 Storie di vita tra Italia e India” (Juggernaut Books, 2018) che raccoglie le “voci” del dialogo tra i due Paesi. Il volume si propone di riunire a vantaggio della memoria collettiva una pluralità di esperienze, istituzionali e personali, in vari ambiti. Settanta testimonianze inedite di storici, artisti, autori, imprenditori e creativi per contribuire a rinnovare l’interesse per l’India in Italia e quello per il nostro Paese in India.

Ecco una breve introduzione del volume, elaborata dai curatori:
“Se l’India sfugge per dimensioni e diversità a classificazioni e resoconti, altrettanto arduo appare isolare e raccontare un periodo storico, quello in cui l’Italia e l’India hanno intrattenuto relazioni diplomatiche, dal 1948 ad oggi. Quando abbiamo cominciato a ragionare su come celebrare la ricorrenza del Settantesimo Anniversario, ci è sembrato pero’ necessario trovare il modo di rappresentare quello che sentivamo essere un grande flusso di storie personali a cavallo tra i due Paesi. Ne è scaturita un’opera corale, le cui voci raccontano le esperienze, ma soprattutto le emozioni che la storia, la cultura, la gente dei due Paesi continua da sempre a suscitare.”

Elenco degli autori: Snehdeep Aggarwal, Major Hari Pal Singh Ahluwalia, Saba Ali, Lorenzo Angeloni, Antonio Armellini, Kabir Bedi, Mario Bellini, Luciano Benetton, Ritu Beri, Sukanya Bharatram, Tara Gandhi Bhattacharjee, Simona Bocchi, Giada Bono, Valerio Braschi, Carlo Buldrini, Raimondo Bultrini, Roberto Calasso, Rosario Centola, Umesh Chowdhary, Ileana Citaristi, Francesco Clemente, Isabella Colonnello, Ritu Dalmia, Sonia Bazzeato Deotto, Marco Ferreri, Gaia Ceriana Franchetti, Fausto Freschi, Ivano Fucci, Amitav Ghosh, Sandro Gozi, Marco Gualazzini, Pilar Maria Guerrieri, Gulzar, Basant K. Gupta, Sanjay Gupta, Furio Honsell, Anand Mahindra, Paola Manfredi, Raffaella Mangiarotti, Dacia Maraini, Antonio Martinelli, Nunzio Martinello, Kiran Mehta, Gabriele Menegatti, Sauro Mezzetti, Antonio Monroy, Giorgio Montefoschi, Daniele Nardi, Aman Nath, Roberto Nieddu, Ugo Papi, Stefano Pelle, Carlo Pizzati, Massimiliano Alessandro Polichetti, Stefano Ragni, Giorgia Rapezzi, Marco Restelli, Carlo Rovelli, Emanuela Sabbatini, Reenat Sandhu, Sergio Scapagnini, Gaurav and Kapil Sekhri, Sudeep Sen, Gioia De Simone, Pratishtha Singh, Mayank Austen Soofi, Angela Terzani Staude, Tarshito, Ugo Tramballi, Selvaggia Velo, Maria Elettra Verrone, Anil Wadhwa, Massimo Warglien.

Lorenzo Angeloni e Maria Elettra Verrone (a cura di). Qualcosa e’ accaduto. 70 Storie di vita tra Italia e India. Juggernaut Books, pp. 390, 2018.

Il volume può essere scaricato gratuitamente dalla piattaforma web della casa editrice: https://www.juggernaut.in/

Lorenzo Angeloni (Perugia, 1958) è Ambasciatore d’Italia in India. E’ stato in precedenza assegnato nelle sedi di Montevideo e Francoforte sul Meno; vice Capo Missione ad Algeri e Ambasciatore in Sudan e Vietnam. Ha pubblicato saggi, reportage e romanzi i cui temi ricorrenti sono il dialogo tra civiltà, il contrasto alla guerra e la crescita personale.

Maria Elettra Verrone, nata a Firenze, è un diplomatico italiano. Entrata in carriera diplomatica nel 2011 ha lavorato al Servizio Stampa e Informazione della Farnesina. Vive e lavora a Nuova Delhi dal 2014. Ha collaborato con la rivista Nuova Antologia.

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