“Cominciando da Pechino”, il nuovo saggio dell’Ambasciatore Vincenzo Prati

Vincenzo Prati, ambasciatore d’Italia a Islamabad, ha appena pubblicato il suo terzo libro dal titolo “Cominciando da Pechino” (Guerra edizioni, 2012).

Nel ponderoso libro l’autore illustra gli sforzi di globalizzazione dell’Italia verso l’Asia a partire dalla Pechino anni Ottanta attraverso le testimonianze di giornalisti e diplomatici.

Questa la scheda dell’editore:

“Cominciando da Pechino indaga il modo in cui l’Italia riscopre l’Asia a partire dai grandi cambiamenti avvenuti dagli anni Ottanta ai giorni d’oggi, analizzando la situazione di Cina, Giappone, India e Mondo Islamico. L’esplorazione è condotta dando la parola a grandi giornalisti italiani, da Ostellino a Terzani, da Magdi Allam a Rampini ed altri non meno notevoli personaggi, da Fosco Maraini a Oriana Fallaci e Roberto Saviano, senza dimenticare le testimonianze di diplomatici quali Francisci, D’Orazi e Beltrame. L’autore, Vincenzo Prati, è un diplomatico che ha rappresentato l’Italia in vari paesi, e che ora è Ambasciatore in Pakistan. In questo libro egli affronta il tema della globalizzazione nella sua attualità e la osserva nell’ottica dell’Italia, in relazione alla spinta che ha posto Asia e Stati Uniti alla guida del cambiamento globale.”

Vincenzo Prati è attualmente Ambasciatore d’Italia a Islamabad. E’ nato a Brescia nel 1948 ed è entrato in carriera diplomatica nel 1975. Ha lavorato presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino (dal 1979 al 1983), a Washington (dal 1983 al 1987) ad Algeri (dal 1990 al 1994) e a Bonn (dal 1994 al 1998). E’ stato Consigliere diplomatico del Ministro dell’Agricoltura. Dal 2001 al 2055 è Ambasciatore d’Italia in Kuwait. Dal 2008 è Ambasciatore d’Italia in Pakistan. Ha pubblicato La natura della sfida (Editoriale Olimpia, 2002) e Sistema e coscienza (Edizioni Thyrus, 2007)

Prati, Vincenzo. Cominciando da Pechino, Guerra edizioni, Perugia, 2012, pp. 928. Euro 30.

I rapporti fra Italia e Cina nell’ultimo libro di Mario Filippo Pini

Mario Filippo Pini, ex ambasciatore in Bangladesh e profondo conoscitore della Cina, ha da poco pubblicato il libro “Italia e Cina, 60 anni tra passato e futuro” (L’Asino d’oro, 2011). Si tratta di un’originale ed approfondita analisi realizzata da un diplomatico che ha trascorso in Cina buona parte della sua carriera all’estero.

Questa la scheda descrittiva del volume realizzata dall’editore.

“Un testo che tratta dei rapporti tra l’Italia e la Cina negli ultimi sessant’anni,dalla fondazione della Repubblica popolare cinese ad oggi, raccontati seguendo il filone della storia diplomatica che l’autore ha vissuto in prima persona, ma pieni di numerose riflessioni sulla società , la politica, la cultura. Nel corso della narrazione, ricca di aneddoti e esperienze dirette, l’autore tenta di dare una risposta a domande spesso stimolate dai nostri eccezionali precedenti storici: dopotutto nessun paese occidentale può vantare, nei rapporti con la Cina, nomi come Marco Polo e Matteo Ricci. Raccontando di tempi recenti non si perde tuttavia occasione di guardare al passato , spesso con nessi efficaci per la comprensione di entrambi. Ha l’Italia conservato qualche scintilla della genialità che in passato produsse personaggi come il mercante veneziano e il gesuita di Macerata? Quali rapporti ebbero i nostri comunisti con i fratelli cinesi prima della nascita della Rpc? Quale è il futuro dei rapporti tra l’Italia e la Cina? Queste solo alcune delle domande a cui l’autore cerca di rispondere. Esistono saggi su vari aspetti dei rapporti tra Italia e Cina dopo il 1949 ma nessun studioso ha fin’ora tentato una presentazione organica e complessiva di tutto il periodo, né si è cimentato con alcuni dei
quesiti che il nostro autore si e’ posto. Mario Filippo Pini lo ha potuto fare grazie alla sua esperienza personale ed a una profonda curiosità di vita”.

PINI Mario Filippo. Italia e Cina, 60 anni tra passato e futuro, L’Asino d’oro, Roma, 2011, pp.279.

Mario Filippo Pini, laureato in Scienze politiche all’università di Pisa con una tesi sulla Cina, ha successivamente conseguito un master in studi orientali all’Università di Harvard. Tra il 1970 al 2006 ha prestato servizio in area Cina quattro volte, due a Pechino, una a Taipei e una a Shanghai ed è stato ambasciatore in Bangladesh. Attualmente insegna all’università di Roma La Sapienza, e divide il suo tempo tra Roma,Taipei e Cambridge (USA).