“Il Paese dei papaveri”. Il libro di Jolanda Brunetti sulla sua esperienza afghana

E’ da poco uscito un interessante libro dal titolo “Il Paese dei papaveri” (Eurilink, 2017) scritto da Jolanda Brunetti e basato sulla sua esperienza afghana come coordinatore speciale della riforma della giustizia.

Questa la scheda elaborata dall’editore:
“Dal punto di vista militare e geopolitico, il teatro afghano rappresenta un punto di attrito con un’area instabile che si allarga alla regione e genera preoccupazione per la sicurezza internazionale. Dal vissuto della diplomatica italiana, responsabile per la riforma della giustizia in Afghanistan, emergono i temi scomodi alla base delle incomprensioni, politiche e culturali – all’interno dell’Alleanza e con le Istituzioni internazionali e locali – nonché dell’insufficienza di risposte, concrete ed adeguate, alla risoluzione della complessa questione afghana. Un variegato – talora ironico, amaro e divertente – excursus sul tessuto socio-culturale afghano nonché sul contributo degli sponsors occidentali, che rivela gli aspetti meno noti e più controversi della cooperazione nel Paese. Un ambiente, quello afghano, forte e diretto ma anche violento e ambiguo, così come affiora da una visione consapevole delle circostanze. Non c’è, né potrebbe esserci, un pronostico sugli sviluppi finali perché le vicende afghane sono legate alla complessità degli interessi in presenza, sia a livello locale che sul piano internazionale. Rimane la descrizione fedele di un panorama geopolitico che, nella storia recente, segnò – per primo – il ciclo dei grandi cambiamenti politico-militari della nostra epoca.”Brunetti Jolanda, Il Paese dei papaveri, Eurilink, Roma, pp. 142, Euro 18.

Jolanda Brunetti, Ambasciatore, ha vinto il Concorso diplomatico nel 1967 ed è stata una delle due prime donne a entrare nella Carriera diplomatica italiana. E’ stata inviata a Kuala Lumpur, New York e Parigi e Capo Missione a Yangon (allora Rangoon), Tashkent, Dushanbè e Kiev. Infine è stata nominata Coordinatore speciale per la riforma della giustizia in Afghanistan, dove ha soggiornato per due anni.

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L’Afghanistan del nuovo libro di Fernando Gentilini

Fernando Gentilini, diplomatico italiano attualmente in servizio presso il Servizio europeo di azione esterna, ha appena pubblicato il suo terzo libro dal titolo “Libero a Kabul” (Editori riuniti, 2011). Come già nei suoi libri precedenti, si tratta di una narrazione che, partendo dall’esperienza vissuta in prima persona, descrive con intelligenza e originalità una difficile realtà. E’ l’Afghanistan che questa volta Gentilini ci aiuta a conoscere e a scoprire.
Ecco la scheda del libro preparata dall’editore:

“L’Afghanistan non è solo guerra e distruzione. E’ un paese più vivo che mai, dalle tradizioni millenarie, sprofondato nell’abisso ma impaziente di riemergere e riscattarsi. Fernando Gentilini ha iniziato a raccontarlo da inviato in missione diplomatica, con lo sguardo rivolto alla politica e all’andamento della campagna militare. Ma fin dai primi giorni a Kabul, ha intuito che l’Afghanistan vero era un altro e che solo attraverso i gesti e le piccole storie dei suoi abitanti avrebbe potuto provare a decifrarlo. Così, l’analisi sul potere afghano, sui nuovi talebani, sulle ragioni del conflitto e su una missione internazionale costretta continuamente a riscrivere le regole della guerra, è diluita in un contesto più grande, costellato di riflessioni sulla cultura, la storia e la letteratura degli afghani. Libero a Kabul è un libro onesto, scritto con il bisogno di raccontarsi agli altri. E man mano che ci si addentra nei suoi meandri, si ha la sensazione che si tratti di un viaggio d’esplorazione interiore, dove la scoperta di una terra leggendaria e di un popolo dalla smisurata voglia di vivere non sono altro che un’occasione per conoscere meglio se stessi e dare un senso al proprio lavoro.”

GENTILINI, Fernando. Libero a Kabul. Editori Internazionali Riuniti, Roma, 2011, pp. 320, Euro 19,50

Il volume può essere acquistato in libreria o ordinato attraverso le principali librerie online (ad esempio http://www.ibs.it)

Fernando Gentilini, diplomatico di professione, ha un’esperienza ventennale in gestione di crisi internazionali, affari europei e multilaterali. Dopo la missione come inviato della Nato in Afghanistan, è tornato a occuparsi di questioni balcaniche da Bruxelles, per conto dell’Unione Europea. In precedenza, ha pubblicato In Etiopia (Campanotto Editore, 1999) e Infiniti Balcani (Edizioni Pendragon, 2007), vincitore dei premi Cesare Pavese e Capalbio.

La diplomazia vista attraverso la penna del diplomatico

Il Caffe’ letterario organizzato dagli amici della Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri il 9 maggio 2011 nel corso dell’edizione 2011 del Forum della PA, ha avuto come protagonisti Stefano Baldi e Nicola Minasi. Dopo una introduzione sui libri scritti dai diplomatici italiani, Stefano Baldi ha intervistato Nicola Minasi sul suo libro intitolato “Mille giorni a Kabul” (Rubbettino).

La diplomazia vista attraverso la penna del diplomatico from arturo toscanini on Vimeo.