“Il settimo mare”: il nuovo romanzo dell’Amb. Maurizio Lo Re

L’ultimo romanzo pubblicato da Maurizio Lo Re, già Ambasciatore d’Italia in Lettonia, si intitola “Il settimo mare” (OLTRE Edizioni, 2022). Come per altri precedenti suoi libri, si tratta di un romanzo storico in cui avvenimenti e personaggi realmente esistiti si intrecciano con figure e situazioni frutto dell’immaginazione dall’autore.

Ecco la scheda dell’editore:
“Due nemici, Mario Lo Re, sottufficiale della Regia Marina, e John Linton, comandante di un sommergibile della Royal Navy, incrociano i rispettivi percorsi di vita nelle acque del Mediterraneo, il cui controllo è vitale per le sorti della seconda guerra mondiale. Le vicende di queste due persone, effettivamente vissute, si sviluppano nella finzione narrativa costruita attorno a fatti storici. Da Milano a Brindisi, Palermo, Alessandria d’Egitto, Tripoli e Bengasi, anche gli altri personaggi, realmente esistiti oppure frutto di immaginazione, concorrono attraverso singoli episodi a un drammatico affresco, in cui i destini delle persone disegnano lo sfondo storico che li sovrasta. Attraverso piani narrativi rovesciati e prospettive temporali diverse, insieme ai valori universali dell’amore, dell’amicizia e della pietà, emerge con pennellate espressionistiche una storia a tinte fosche, la battaglia dei convogli nel 1942, che merita di essere ricordata, quale paradigma dell’inesorabile destino di persone travolte dagli eventi.”

Maurizio Lo Re, Il settimo mare, OLTRE Edizioni, pp. 218, 18 euro

Maurizio Lo Re, nato a Roma nel 1948, laureato in lettere, nella sua carriera diplomatica è stato in Corsica, a Cuba, nella ex Jugoslavia, quindi Ambasciatore d’Italia in Lettonia. Ha pubblicato il romanzo storico La linea della memoria (2002), il romanzo biografico Filippo Paulucci – L’italiano che governò a Riga (2006), tradotto anche in lingua lettone, ed i romanzi Gli amici di Leuwen (2009), Domani a Guadalajara (2013) e Il treno da Mosca (2019).

Il nuovo libro di Federico Lorenzo Ramaioli sul diritto giapponese

Federico Lorenzo Ramaioli, attualmente Vice Capo Missione all’Ambasciata d’Italia a Doha in Qatar, ha pubblicato un nuovo libro sul Giappone dal titolo “Dal mito del Cielo alla legge dello Stato. Kokutai e ordinamento giuridico in Giappone”  (Giappichelli, 2022) in cui esamina modo sistematico il diritto giapponese nella sua storia recente. Il testo ripercorre quindi la storia nipponica dall’ultima metà dell’Ottocento alla fine della seconda guerra mondiale, esaminandola alla luce del peculiare concetto culturale e filosofico di kokutai, l’”essenza” nazionale, quel concetto intraducibile che veniva considerato il carattere fondamentale che rende il Giappone uguale a sé stesso.

Di seguito la descrizione dell’editore:

“Il termine giapponese kokutai, di difficile se non impossibile traduzione, indica quel concetto etereo ed impalpabile relativo alla “struttura nazionale” dell’Impero del Giappone che ne ha grandemente influenzato il dibattito politico e giuridico fino almeno alla fine della Seconda guerra mondiale. Si tratta di un’essenza dai confini incerti, di un ideale affascinante e controverso che, nel corso della sua storia, ha interagito a vario titolo con l’ordinamento giuridico giapponese, passando dalla Costituzione Meiji del 1889 alla Costituzione postbellica del 1947. Il libro analizza sistematicamente, e per la prima volta, il complesso rapporto sussistente tra queste due realtà, con un costante interscambio tra mito e storia, e tra cielo e terra, assumendolo come punto di partenza per analizzare il percorso evolutivo del diritto giapponese, con particolare riguardo alla sua storia costituzionale. Un percorso comparatistico più ampio, quindi, che si sofferma non su disposizioni sostanziali, ma su interi luoghi del pensiero, a cavallo tra Oriente ed Occidente, e lungo un cammino teoretico e pratico che si snoda lungo i punti più significativi della storia del Sol Levante.”

Federico Lorenzo Ramaioli. Dal mito del Cielo alla legge dello Stato. Kokutai e ordinamento giuridico in Giappone, Giappichelli, Torino, 2022, pp. 189, 26,00 €
Federico Lorenzo Ramaioli è entrato in carriera diplomatica nel 2015 ed è attualmente Vice Capo Missione all’Ambasciata d’Italia a Doha in Qatar. In precedenza ha collaborato per tre anni con le cattedre di Filosofia del diritto e di Metodologia giuridica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Le sue principali pubblicazioni comprendono monografie e articoli su riviste accademiche, che si occupano principalmente delle prospettive giuridiche e filosofiche dell’Estremo Oriente e del mondo musulmano.  Ha pubblicato numerosi libri tra cui Per Dio e l’Imperatore. I cristiani del Grande Giappone Imperiale (Aracne, 2016), Nazione e politica nazionale. Breve storia del costituzionalismo giapponese (Greco&Greco, 2017) e Quis contra nos? Storia della Reggenza del Carnaro da d’Annunzio alla Costituzione di Fiume, Historica, Cesena, 2018. Ha da ultimo pubblicato “Islamic State as a Legal Order. To Have No Law but Islam, between Shari’a and Globalization” (Routledge, 2022).

Il nuovo romanzo dell’Amb. Roberto Mengoni: “Parole senza lingua”

Roberto Mengoni, già Ambasciatore d’Italia in Tanzania, ha pubblicato il suo secondo romanzo di fantascienza dal titolo “Parole senza lingua“. L’autore è l’unico diplomatico italiano che si cimenta in questo tipo di narrativa. Questa volta ci troviamo in un mondo futuro che contiene alcuni elementi che ci ricordano il presente e dove si sviluppa una vicenda in cui musica, arte e storie hanno un ruolo centrale.

Ecco la scheda del libro elaborata dall’autore:
“Sul finire del XXII secolo, cento anni dopo il primo contatto con una civiltà extraterrestre, la Terra è governata dalle Nazioni Unite che assicurano una pace precaria anche se a prezzo di un pesante conformismo. La galassia è pacifica e i pianeti commerciano solo in musica, arte e storie. I musicisti terrestri sono i migliori e la Great Gig in the Sky è la più grande banda della Via Lattea. Dopo vent’anni di grandi successi, il gruppo è sull’orlo dello scioglimento. La leader Mia si scontra con il suo partner musicale Lupo che, in piena crisi creativa, desidera solo tornare sulla Terra. La fine della storia d’amore tra il percussionista Gatto e la violinista Perla fa scoppiare la tensione. Isabella, la cui voce ha fatto commuovere la galassia, odia QueZZal, il pedante tastierista. Il gruppo viene invitato a tenere un ultimo concerto sullo sconosciuto pianeta Alesia, abitato da una popolazione umanoide che, per quanto tecnologicamente molto avanzata, vive su giganteschi alberi all’interno di un’immensa città-foresta, senza esprimere emozioni, nascoste dietro una maschera. L’arrivo dei terrestri scatena intrighi tra gli alesiani che rischiano di mettere in pericolo i musicisti e un mondo intero. Perché i signori Camurano hanno invitato la Great Gig in the Sky a suonare su Alesia? Cosa vuole il maestro Orazio? Perché il senatore Ardente ha paura della musica? Che cosa vogliono le scimmie? Quali forze misteriose vivono tra gli alberi? Che cosa si nasconde nelle Terre degli Altri? Non sarà facile per Mia distinguere gli amici dai nemici quando tutti si nascondono dietro una maschera.”
Roberto Mengoni. Parole senza lingua, Amazon, 2022, pp. 368,  9,99 €  (versione Kindle 3,99 €)
Roberto Mengoni è nato a Bucarest nel 1968. Si è laureato in scienze politiche all’Università di Firenze nel 1994 ed è entrato in carriera diplomatica nel 1997. Ha prestato servizio a Seoul e a Canberra. Dal 2016 al 2021 è stato Ambasciatore d’Italia in Tanzania. E’ attualmente il Coordinatore degli accordi e delle politiche relativi a mobilità internazionale e flussi migratori regolari del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. I suoi principali interessi sono l’informatica, la lettura, la scrittura e lo sport (corsa, ciclismo e calcio). E’ autore di “Le dodici rocce dell’orrore” (ilmiolibro.it, 2010) e “La comandante Comanche” (ilmiolibro, 2013).

La nuova difesa europea nel libro di Marco Peronaci e Rocco Palma

L’Amb. Marco Peronaci, attualmente Rappresentante italiano nel Comitato Politico e di Sicurezza dell’Unione Europea a Bruxelles e Rocco Palma, Primo Segretario presso l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, hanno pubblicato un libro scritto a quattro mani dal titolo “Il sogno europeo dalla CECA all’Unione attraverso le crisi: la nuova difesa europea” (Cacucci, 2022). Si tratta di un testo che racconta il processo di integrazione europea fino ai giorni nostri in modo particolare, facendo ricorso ad un’originale metafora.

Questa la descrizione del libro fornita dall’editore:

“Marco Peronaci e Rocco Palma, mediante la metafora dei ‘tre sogni’, ripercorrono la vicenda europea nei suoi successi (la CECA e l’EURATOM, le Comunità europee: il ‘sogno realizzato’) e insuccessi (la Costituzione europea e l’Europa federale: il ‘sogno infranto’) per individuare nei più recenti sviluppi in materia di sicurezza e difesa, facilitati dagli attuali radicali cambiamenti del contesto geopolitico, il perno di una possibile, futura trasformazione dell’Europa in senso politico (il ‘sogno da realizzare’). In tale prospettiva, gli Autori, avvalendosi di un metodo d’indagine interdisciplinare, ricostruiscono il passaggio dall’UEO a un primo abbozzo di politica di sicurezza e difesa in concomitanza con le vicende della guerra dei Balcani, per in seguito delineare, a partire dagli interventi in Afghanistan e in Iraq, il progressivo radicarsi nell’assetto istituzionale dell’UE dei diversi tasselli di quel complesso mosaico che i medesimi Autori definiscono la ‘nuova difesa europea’. La realizzazione di un’autentica difesa europea, articolata e completa in tutte le sue componenti, costituisce una sfida ben lungi dall’essere vinta. Eppure, in uno scenario geopolitico marcato da teatri di crisi sempre più vicini (in Ucraina, ma anche nei Balcani e in Africa), essa è voluta e perseguita con sempre maggiore decisione da tutti gli Stati membri. Oggi, secondo gli Autori, la difesa europea ha tutte le carte in regola per crescere secondo le linee tracciate nella recente ‘Bussola strategica dell’UE’ e per dotarsi del necessario, adeguato livello di ‘autonomia strategica’. Solo allora, l’Unione e i suoi Stati Membri potranno prevenire, affrontare e rispondere alle incombenti minacce, sempre in coerenza con i principi posti nel quadro NATO, ma con un crescente, solido sguardo al preminente interesse europeo.”

Marco Peronaci, Rocco Palma. Il sogno europeo dalla CECA all’Unione attraverso le crisi: la nuova difesa europea, Cacucci, Bari, 2022, pp. 152, 15,00 €

Marco Peronaci, Diplomatico di carriera, laureato presso l’Università “La Sapienza” di Roma, è attualmente Ambasciatore a Bruxelles in qualità di Rappresentante Italiano nel Comitato Politico e di Sicurezza dell’U.E. In precedenza ha ricoperto le funzioni di Inviato Speciale per la Brexit, Portavoce e Capo del servizio stampa del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Consigliere diplomatico del ministro dell’Interno e della Giustizia. Durante il semestre di presidenza dell’Italia nel 2014, è stato Rappresentante Permanente aggiunto presso l’Unione Europea a Bruxelles. Alla Farnesina a Roma ha lavorato alla Direzione Generale per gli Affari politici, alla Direzione Generale del personale ed alla Direzione Generale per l’Emigrazione e gli Affari sociali. All’estero, ha ricoperto incarichi a Bruxelles, Tokyo e Parigi. In prima sede ha servito presso l’Ambasciata d’Italia in Uganda con accreditamento anche in Ruanda e Burundi. È autore di saggi e pubblicazioni su temi di politica europea e asiatica.

Rocco Palma, Diplomatico di carriera, laureato presso l’Università di Pisa, è attualmente in servizio presso l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv. Dottore di ricerca in Diritto Commerciale Internazionale e dell’Unione Europea presso l’ISUFI, Università del Salento, ha lavorato in precedenza come avvocato e come professore a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università del Salento. Dopo aver prestato servizio in varie Direzione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha ricoperto incarichi presso le Ambasciate di Ankara e Riad e presso la Rappresentanza Permanente d’Italia all’Unione Europea, in qualità di Delegato al Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi (CivCom). Interviene regolarmente quale docente in seminari e corsi di formazione in materia di diritto internazionale dell’economia ed è autore di saggi e pubblicazioni in materia di diritto penale internazionale, diritto internazionale dell’economia e diritto internazionale della proprietà intellettuale.

Foto storiche di diplomatici italiani su Instagram

L’“Immaginario diplomatico” è un progetto di ricerca intrapreso alcuni anni fa che ha come scopo quello di promuovere una migliore conoscenza del lavoro del diplomatico attraverso foto storiche scattate tra il 1861 ed il 1961.

Sul nuovo profilo su Instagram (immaginario.diplo) realizzato da Filippo Baldi viene ogni giorno pubblicato il post di una foto storica tratta dall’”Immaginario diplomatico” che si riferisce ad un diplomatico italiano, spesso scattata nel giorno stesso nel passato.

Seguire il profilo Instagram rappresenta un’occasione speciale per scoprire nuovi personaggi ed eventi della diplomazia italiana.

E’ possibile seguire la pagina attraverso il link:

https://www.instagram.com/immaginario.diplo/

Oppure è possibile utilizzare il codice QR

Il nuovo libro dell’Amb. Domenico Vecchioni su “Legione straniera. Storie, regole e personaggi “

L’Amb. Domenico Veccchioni, autore di oltre 40 libri, ci ha spesso fatto scoprire personaggi storici o eventi meno conosciuti, ma di grande interesse. Con il suo nuovo libro dal titolo “Legione straniera. Storie, regole e personaggi” (Diarkos, 2022), Vecchioni  ci aiuta a conoscere il leggendario corpo militare della Legione straniera, illustrandone l’evoluzione nel tempo e approfondendo tanti momenti e personaggi che lo hanno reso famoso.

Ecco la descrizione dalla quarta di copertina del libro:

“La Legione straniera, corpo militare dell’esercito francese, fondato nel 1831 dal re Luigi Filippo, ha sempre infiammato la fantasia delle giovani generazioni, attratte dalla leggenda che la circondava, interessate dal mistero che l’avvolgeva, affascinate dalle prospettive che schiudeva: la possibilità di una nuova identità, una nuova vita, un nuovo futuro, di avventure e viaggi in luoghi esotici. Nell’immaginario collettivo il legionario era un uomo che fuggiva da qualcuno o da qualcosa o che aveva conti con la giustizia da regolare o un amore sfortunato da dimenticare. Entrando nella Legione, il volontario diventava un’altra persona, gli venivano cancellate tutte le sue colpe e le sue pene, aveva una nuova patria per cui combattere e morire, secondo il celebre motto: Legio Patria Nostra («La Legione è la nostra Patria»). La Legione di oggi è diventata un corpo d’elite altamente addestrato, che certo mantiene alcune regole, obblighi e consuetudini del passato, ma è paragonabile, quanto a livello d’addestramento e determinazione, al SAS britannico o al Navy Seal americano. Il salario è attraente e i giovani da tutta l’Europa fanno la fila per essere selezionati, con tanti vantaggi e un unico obbligo: combattere quando richiesti. Il libro ripercorre la storia della Légion Etrangère nelle sue diverse mutazioni, evocandone le pagine oscure, i momenti di gloria, le miserie e le generosità e presentandoci anche i personaggi famosi che a un certo punto della loro vita vi si rifugiarono.”
Domenico Vecchioni , Legione straniera. Storie, regole e personaggi, Diarkos, 2022, pp. 272, € 18,00.Per maggiori informazioni sull’autore è possibile consultare il suo sito personale: http://www.domenicovecchioni.it/

Una lista completa dei suoi libri è disponibile qui.

Domenico Vecchioni, diplomatico, ha ricoperto importanti incarichi alla Farnesina e all’estero. La sua ultima missione è stata quel la di ambasciatore d’Italia a Cuba. Dopo aver lasciato il servizio attivo, si è dedicato alla divulgazione storica, con particolare predilezione per le biografie politiche e il mondo dello spionaggio. Collabora con diverse riviste storiche, in particolare « BBC History Italia» e Conoscerelastoria.it. Per Diarkos ha pubblicato “I signori della truffa. Inganni e raggiri che hanno fatto epoca” (2021) e “Pablo Escobar. Vita, amori e morte del re della cocaina” (2021).

“Il Cavaliero errante”: l’ultimo romanzo dell’Amb. Mario Boffo

E’ stato appena pubblicato un nuovo romanzo dell’Amb. Mario Boffo, già Ambasciatore in Yemen e in Arabia Saudita, dal titolo “Il cavaliero errante. Il destino di un uomo, l’avventura di un secolo, il cammino della vita” (Castelvecchi editore, 2022).

Qui di seguito la scheda dell’editore:

“In un Mediterraneo che si fa teatro di scontri di civiltà e potenze, Giovanni Leonardo Bona, scacchista calabrese detto “il Puttino”, attraversa un XVI secolo in subbuglio, forte della propria abilità scacchistica. Nel dipanarsi del racconto, vicende che hanno plasmato la storia europea e mediterranea s’intrecciano con l’evoluzione del protagonista nel nobil giuoco e nella vita, incrociandosi con l’ardimentoso spirito dei tempi, e nutrendosi della vivida commistione del Cinquecento tra fervore religioso, discipline ermetiche e spinta verso il futuro.”

Mario Boffo è nato a Napoli nel 1953. Ha intrapreso la carriera diplomatica nel 1978. Ha scritto articoli di carattere professionale su riviste accademiche o geopolitiche e ha tenuto conferenze presso varie università e circoli culturali sugli stessi temi. Collabora con la «Rivista Navale» e con la rivista on line «Omega News». Ha pubblicato La famiglia Cuocolo… e altri racconti (1995), Femmina Strega (2005), Yemen l’eterno (2019).

L’Amb. Sandro Siggia pubblica un libro sul Risorgimento italiano

Nel libro appena pubblicato dall’Amb. Sandro Siggia, già Ambasciatore a Bruxelles, con il titolo “Il grande imbroglio. Il Risorgimento italiano”  ( Mazzanti Libri, 2022), l’autore fornisce una rilettura del Risorgimento nella quale mette in discussione quella che egli definisce la rappresentazione romantico-nazionalista degli avvenimenti che portarono all’unificazione dell’Italia.
Ecco la descrizione del libro fornita dall’editore:
“Ci hanno mentito, nella migliore delle ipotesi pro bono pacis, ma il “risorgimento”, così come ci è stato tramandato, non è mai esistito. La legione compiacente degli storici, saliti sul carro del vincitore, ancor oggi ci parla di un glorioso “risorgimento”, votato al successo, di guerre di indipendenza popolari, di una nazione fiera di aver guadagnato col sangue dei suoi martiri, l’unità della penisola. Un imbroglio, un vero imbroglio, ripetuto mille volte per placare gli animi, per dare un senso patriottico all’impresa, per paludare con i simboli della libertà, del riscatto politico, dell’unità, una conquista militare che costò lacrime e sangue. Questo imbroglio è all’origine del “difetto di patriottismo” che affligge da sempre il nostro paese e che ci spinge ad aver così poca considerazione per la classe politica che ci governa, così poca fiducia nella magistratura e così poco rispetto per le istituzioni che ci amministrano, considerate, spesso, avulse se non contrarie ai nostri stessi interessi.”

Sandro Siggia, Il grande imbroglio. Il Risorgimento italiano, Mazzanti Libri, Venezia, 2022, pp. 348, 20,00 €

Sandro Siggia è un diplomatico che ha ricoperto incarichi in Asia, in America Latina ed in Europa, terminando la sua carriera come Ambasciatore d’Italia a Bruxelles. Appassionato di storia ha pubblicato “Afghanistan guerra infinita” e “Y – Saigon 1972“. Ha inoltre pubblicato “Viale dei Parioli” (2012), “Soprattutto niente zelo” (2013), “Appunti disordinati di un ambasciatore” (2016) e nel 2019 “La cifra dei Medici“.

Pubblicato il volume di “Ricordi di vita diplomatica, 1948-1964” di Mario Luciolli a cura di Stefano Baldi

Grazie all’impegno della famiglia che ha custodito e raccolto la documentazione originale, in questi ultimi anni sono stati resi pubblici diversi scritti dell’Amb. Mario Luciolli. La loro lettura conferma la straordinaria capacità e professionalità di questa importante figura della diplomazia italiana.

Per permettere un più agevole accesso alla seconda parte delle sue memorie, di cui in passato erano stati resi disponibili i dattiloscritti originali, ho appena curato la pubblicazione in edizione digitale (PDF) del libro di Mario Luciolli “Ricordi di vita diplomatica (1948-1964)“.

Il volume raccoglie i ricordi di Mario Luciolli in un periodo in cui il diplomatico ha ricoperto importanti incarichi in sedi di rilievo. Innanzitutto come Ministro Consigliere a Washington dal 1948 al 1955 dove ha lavorato con due capi Missione del calibro di Alberto Tarchiani e Manlio Brosio. Poi il breve, ma intenso e travagliato periodo come Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica Gronchi dal 1955 al 1956. Successivamente il Cile dove fece, dal 1956 al 1961, la sua prima esperienza come Capo Missione. A seguire il periodo trascorso come Ambasciatore d’Italia in Turchia dal 1961 al 1964, ricco di eventi e di incontri di particolare interesse. In mancanza di ricordi scritti di Luciolli sul suo periodo di Ambasciatore a Bonn (1964-1976), è stata inoltre riportata in appendice una sua interessante conferenza del 1978 a Roma sulla Germania.

Nel libro, Luciolli riesce a tratteggiare in maniera molto personale ed originale sia i luoghi che le persone e fornisce una serie di interessanti elementi e giudizi che aiutano a capire ed interpretare il contesto in cui si è trovato ad operare. Oltre alle varie vicende vissute dall’autore, il volume contiene diverse parti dedicate ad una descrizione accurata e ricca di esempi del lavoro e dei compiti di un diplomatico.
Le appendici del libro contengono infine una dettagliata lista delle pubblicazioni di Luciolli ed una ampia raccolta di fotografie riguardanti il periodo a cui si riferiscono i ricordi.

Mario Luciolli, Ricordi di vita diplomatica (1948-1964), Roma, 2022, pp. 288.

Il volume è disponibile esclusivamente in versione digitale (in allegato) e può essere liberamente scaricato all’indirizzo: https://tinyurl.com/luciolli

Sono disponibili online anche gli altri due precedenti volumi: Ricordi di Mario Luciolli (1910 – 1988) e Il problema italiano alla conclusione della pace dopo la (Prima) Guerra Mondiale (1938)

Mentre era ancora in vita l’Amb. Mario Luciolli aveva dato alle stampe la prima parte delle sue memorie dal titolo “Palazzo Chigi: anni roventi. Ricordi di vita diplomatica italiana dal 1933 al 1948” (Rusconi, 1976) ripubblicato nel 2011 dalla casa editrice Le Lettere che nel 2009 aveva anche ripubblicato il suo libro “Mussolini e l’Europa”.
Mario Luciolli nacque a Roma nel 1910 e morì a Parigi nel 1988. Entrò in carriera diplomatica nel 1933. I suoi primi incarichi all’estero furono come viceconsole a Zurigo a Parigi. Tra il 1938 ed il 1940 lavorò nel Gabinetto del Ministro degli esteri Galeazzo Ciano. Successivamente prestò servizio a Melbourne (come console), Berlino e San Sebastiano (come Console). Dal 1948 al 1955 fu Consigliere presso l’Ambasciata d’Italia a Washington. Dal 1955 al 1956 fu Consigliere diplomatico del Presidente Giovanni Gronchi. Fu Ambasciatore d’Italia a Santiago del Cile (1955-1961) e ad Ankara (1961-1964). Concluse la sua carriera come Ambasciatore d’Italia a Bonn dove rimase per dodici anni (dal 1964 al 1976): un periodo così lungo rimasto ineguagliato come capo missione nella Repubblica Federale di Germania. Dopo il collocamento a riposo collaborò con Il Giornale, La Nazione, Il Gazzettino, La Sicilia, Libro Aperto, La Revue des Deux Mondes e ad altri giornali e riviste.

Pubblicato il volume “I diritti dell’uomo” di Paolo Trichilo

Paolo Trichilo, attualmente Vice Direttore Generale per le Risorse e l’Innovazione e Direttore Centrale per le risorse umane del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha pubblicato un Manuale dal titolo “I diritti dell’uomo” (Ministero degli Affari esteri, 2022) nell’ambito della collana “Manuali Formazione” dell’Unità Formazione della Direzione Generale Risorse e Innovazione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Lo scopo della collana è innanzitutto quello di offrire a tutto il personale della Farnesina strumenti agili per l’aggiornamento delle competenze professionali e per un approfondimento di alcuni dei più attuali temi delle relazioni internazionali.

In quest’ottica, il Manuale di Paolo Trichilo, di carattere informativo e quindi utile anche per un pubblico più ampio, offre al lettore sia una ricognizione delle principali teorie che sono alla base dello sviluppo del concetto di diritti dell’uomo, sia una costruzione del percorso evolutivo conosciuto da tali diritti attraverso i principali strumenti giuridici internazionali. Il Manuale è arricchito da una prefazione del Min. Plen. Fabrizio Petri, Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani e da una presentazione del Dr. Guido Raimondi, Presidente di sezione della Corte di cassazione, già Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo. Il volume, nel contribuire ad arricchire l’offerta formativa del Ministero, costituisce un contributo formativo rilevante su una tematica spesso al centro dell’azione di politica estera del nostro Paese.Dalle note di copertina del libro:
“Il tema dei diritti umani è frequentemente al centro del dibattito internazionale e dell’attenzione mediatica: la stampa e i social media ne sottolineano spesso le violazioni e le situazioni di carenza di tutela, ma raramente se ne approfondisce la conoscenza. In una visione che vuole essere al contempo idealistica e realistica, questo volume ha il grande pregio di farci entrare con il passo giusto nella dimensione dei diritti umani. (Fabrizio Petri). Un altro considerevole pregio dell’opera è l’attenzione dedicata alle premesse storiche e filosofiche della teorica dei diritti umani. Si tratta di pagine preziose, oltre che di gradevolissima lettura. (Guido Raimondi). L’Autore dedica il presente lavoro alla memoria di Carlo Russo (1920-2007).”
Paolo Trichilo, Ministro Plenipotenziario, è entrato in carriera nel 1990. Ha prestato servizio all’estero come Console a Mulhouse, consigliere commerciale ad Ankara, vice capo missione a New Delhi, rappresentante permanente aggiunto presso l’OCSE a Parigi e Ambasciatore a Lubiana. A Roma ha prestato servizio presso la Direzione Generale per gli Affari Politici (CSCE), la Segreteria Generale (vicario del Coordinatore internazionale antiterrorismo e vicario dell’Unità di Crisi), Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente (Task Force Iraq), nonché come Consigliere Diplomatico del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Attualmente è Vice Direttore Generale per le Risorse e l’Innovazione.

Paolo Trichilo, I diritti dell’uomo, Unità Formazione, Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Manuali Formazione, Roma, 2022, pp. 166.

Il volume è liberamente scaricabile in versione digitale.