Multinazionali e politica estera nell’ultimo libro dell’Amb. Stefano Beltrame e del Prof. Raffaele Marchetti

L’Amb. Stefano Beltrame, attualmente Ambasciatore d’Italia in Austria, ha appena pubblicato insieme al Prof. Raffaele Marchetti, docente di Relazioni internazionali alla LUISS, il libro “Per la patria e per profitto. Multinazionali e politica estera dalle Compagnie delle Indie ai giganti del web” (LUISS University Press, 2022) nel quale viene studiato ed approfondito il concetto di “diplomazia ibrida”. Il volume ha una prefazione della Prof.ssa Paola Severino, Presidente della Scuola Nazionale di Amministrazione.

Questa la descrizione del libro dal risvolto di copertina:
“La politica ha ceduto il passo all’economia e ha trasferito a essa buona parte del suo potere regolatore? I fatidici “poteri forti” condizionano le scelte dei governi? Chi pensa che sia una degenerazione dei rapporti di forza del Terzo millennio globalizzato deve leggere questo libro. Scoprirà che le dot.com, i colossi dell’e-commerce, le grandi corporation in genere non hanno inventato nulla, ma camminano sulle orme lasciate dalle compagnie mercantili a partire da quattro secoli fa. E che, paradossalmente, la “diplomazia ibrida”, alla quale partecipano anche attori non statali, nasce quasi in concomitanza con l’affermarsi dell’idea di Stato moderno, inteso come unica entità politica sovrana, all’indomani della pace di Vestfalia. Con acutezza e spirito critico, Per la patria e per profitto ci mostra la lunga strada che ha portato a un governo del mondo condiviso tra una pluralità di soggetti – oltre agli Stati, le organizzazioni sovranazionali, le Ong globali, i soggetti pubblici non statali, le grandi società multinazionali – e all’esercizio di una nuova forma di diplomazia, ibrida appunto, nella quale tuttavia la politica può e deve ritrovare la sua centralità.”

Stefano Beltrame – Raffaele Marchetti, Per la patria e per profitto. Multinazionali e politica estera dalle Compagnie delle Indie ai giganti del web, LUISS University Press, Roma, 2022, pp. 192, €19,00.

Stefano Beltrame è stato console generale d’Italia a Shanghai ed è attualmente Ambasciatore d’Italia a Vienna. Tra gli altri, è autore di Breve Storia degli italiani in Cina (LUISS University Press), Mossadeq. L’Iran, il petrolio, gli Stati Uniti e le radici della rivoluzione islamica (Rubbettino) e Storia del Kuwait. Gli arabi, il petrolio e la prima guerra del Golfo (Aracne).
Raffaele Marchetti insegna Relazioni internazionali alla LUISS. È autore di numerosi saggi e volumi, tra cui i recenti La politica della globalizzazione (Mondadori, 2014) e Still a Western World? (con Sergio Fabbrini, Routledge 2016).

Il nuovo volume sull’Ambasciata d’Italia a Copenaghen arricchisce la collezione di libri sulle Ambasciate italiane

Si arricchisce ulteriormente la lista dei libri dedicati alle Ambasciate italiane nel mondo pubblicati dall’Amb. Gaetano Cortese. La nuova iniziativa editoriale, sempre nella Collana dell’Editore Colombo, è dedicata ad una delle più prestigiose sedi diplomatiche italiane all’estero: l’Ambasciata d’Italia a Copenaghen. Il titolo del volume è “Il Palazzo sulla Fredericiagade. La Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Copenaghen” ed esce in occasione del centosessantesimo anniversario dell’Unità d’Italia e delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Danimarca.

La pubblicazione contiene una prefazione dell’Ambasciatore d’Italia a Copenaghen Luigi Ferrari ed un indirizzo di saluto dell’Ambasciatore di Danimarca a Roma, Anders Carsten Damsgaard. Seguono i contributi del Prof. Chris Fisher, Direttore del Centre for Advanced Studies in Master Drawings della Galleria Nazionale di Danimarca con una interessante descrizione “L’Ambasciata d’Italia a Copenaghen“ ed del Prof. Francesco Perfetti, Ordinario di Storia contemporanea e di Storia delle Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli di Roma e già Capo dell’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, con un’analisi su “Italia e Danimarca, mondi lontani, ma vicini”.

La Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Copenaghen è un edificio settecentesco situato nel centro della città, nel quartiere di Frederikstaden, nelle immediate vicinanze del Castello di Amalienborg, dimora d’inverno della famiglia reale danese. Il Palazzo, le cui origini risalgono al 1750, è stato acquistato dal Regno d’Italia nel 1924, quasi un secolo fa. Fu il risultato di una ricerca di una sede adeguata alle funzioni di rappresentanza dell’Italia per il suo inviato diplomatico accreditato presso la Corte danese, tenuto conto dei più frequenti contatti tra le due famiglie reali e dello sviluppo delle relazioni bilaterali in tutti i vari settori politico, economico, e culturale tra l’Italia e la Danimarca. Nel corso degli anni sono stati effettuati diversi interventi di conservazione e restauro al fine di preservare la Residenza che si può annoverare fra quelli più belli del nostro patrimonio architettonico demaniale del Nord dell’Europa.

Il volume presenta anche un’originale sezione, ampiamente illustrata, sui protagonisti delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Danimarca negli ultimi centosessanta anni, con la ricostruzione storico-diplomatica, dal Regno d’Italia ad oggi, di tutti i Capi di Stato, Capi di Governo, Ministri degli Affari Esteri, Segretari Generali del Ministero degli Affari Esteri e Rappresentanti diplomatici che hanno segnato la storia dal 1861 al 2021. Di particolare rilevanza le immagini riprodotte sulle visite di Stato dei Reali di Danimarca in Italia e dei Presidenti della Repubblica italiana nel Regno di Danimarca, tratte dall’Archivio storico della Presidenza della Repubblica e dall’Archivio fotografico dell’Ansa.

Cortese Gaetano, Il Palazzo sulla Fredericiagade. La Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Copenaghen, Servizi Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2022, pp.410.

Per ulteriori notizie sui Libri fotografici sulle Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero è possibile consultare la relativa sezione del sito sulla Penna del Diplomatico
Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese è stato Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja e dal 1999 al 2003 Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio presso le Ambasciate d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa del Presidente della Repubblica. È autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona e a Roma Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi (La Sapienza).

“Nel deserto dell’ora”. Pubblicato il nuovo libro di poesie dell’Amb. Silvio Mignano

Silvio Mignano, attuale Ambasciatore d’Italia a Berna, ha  pubblicato un nuovo libro di poesie dal titolo “Nel deserto dell’ora“. Si tratta della quarta raccolta di poesie di Mignano che ha in passato pubblicato : “Taccuino nero per il viaggio” (2003), “Non abbiamo uno sceneggiatore di scorta” (2009). “La nostra ribelle buona educazione” (2011) e più recentemente “I venerdì santi” (Passigli editori, 2017) che ha ricevuto particolare attenzione da parte della critica.
Ecco un estratto dalla prefazione al libro, di Rossano Pestarino:
«Il nuovo libro di Silvio Mignano porta un bellissimo titolo: se il deserto sia quello dell’ora, ossia della partizione di tempo che dobbiamo quotidianamente riempire di vita, oppure quello del nunc, dell’oggi, dell’adesso, è – forse – chiarito solo molto avanti nel libro, in un testo importante, “Dipingere nell’amnesia”: ma in realtà credo che le due interpretazioni possano convivere. Il libro tiene fede alla bellezza e al molteplice significato del suo titolo, in quanto anche questo terzo libro di Mignano è pieno di nunc e di hic (la terza delle quattro sezioni, d’altronde, si intitola “Occupare spazio”): dei tanti luoghi evocati, vissuti, letti, riletti e interpretati, nella vasta esperienza della vita (anzi, delle tante vite) dell’autore, ma anche dell’intreccio tra luoghi e tempi, lontani ma non remoti, tutti presenti alla vigile volontà di una voce spesso, più che lirica, narrante di tenere insieme le fila, di contemplare la sopravvivenza dolorosa ma certa nel “deserto”…»
Silvio Mignano, Nel deserto dell’ora, Passigli Poesia, Firenze, 2022, pp. 144, 16,50€
Nato a Fondi nel 1965, Silvio Mignano, diplomatico di carriera, ha già al suo attivo diverse opere, a cominciare dai romanzi pubblicati con Fazi (“Una lezione sull’amore” e “Le porte dell’inferno”) e con Robin (“La favola del mercante Docibile e della principessa siriana” e “Pilar degli invisibili”), fino al più recente “Il danzatore inetto” (DeriveApprodi). Le sue precedenti raccolte poetiche sono: “Taccuino nero per il viaggio” (Caramanica, 2003), “Non abbiamo uno sceneggiatore di scorta” (2009), “La nostra ribelle buona educazione” (Premio “Sertoli Salis Grytzko Mascioni”, Manni, 2011) e “I Venerdì Santi”, uscita in questa nostra collana di poesia nel 2017 (traduzione integrale in lingua spagnola, a cura di Igor Barreto, Miami, Alliteration; e traduzione parziale in lingua romena, a cura di Eliza Macadan, Bucarest, Eikon). Tra le altre sue pubblicazioni, le fiabe de “Il regalo del rinoceronte” (Manni) e i racconti di “El Bolígrafo Boliviano” (Robin). È anche autore, con lo pseudonimo di Mario Cabrera Lima e insieme a Claudio Del Punta, della sceneggiatura del film “Haiti Chérie”, vincitore del Premio giuria giovani a Locarno nel 2007 e del Premio per la sceneggiatura al Festival di Mons nel 2008. È attualmente l’ambasciatore italiano in Svizzera.

L’Amb. Alberto Bradanini e l’irresistibile ascesa della Cina

Nel libro appena pubblicato dall’Amb. Alberto Bradanini, da ultimo Ambasciatore d’Italia a Pechino, intitolato “Cina. L’irresistibile ascesa” (Sandro Teti Editore, 2022), l’autore fornisce una serie di chiavi di lettura per meglio comprendere la Cina di oggi. 

Ecco una breve breve descrizione fornita dall’editore:

“L’eterotopia, il significato del comunismo cinese e la visione di Mao, la rivoluzione culturale, l’avvento di Deng Xiaoping, i complessi e delicati rapporti di Xi Jinping con gli Stati Uniti. Lo sguardo di Bradanini abbraccia l’evolversi della Repubblica Popolare sin dalla sua nascita nel 1949.
Il presente volume non è scritto per il mondo accademico, né si aggiunge ai tanti libri sulla Cina che elencano dati e tabelle sull’economia cinese. È un’opera ambiziosa e non effimera, che scava alle radici della civiltà cinese. Rappresenta uno strumento essenziale per comprendere politica ed economia della Cina contemporanea, ma anche il modo di pensare dei suoi abitanti. Questo libro è un ausilio indispensabile per capire un paese immenso e ancora poco conosciuto nella sua complessità, utile per tutti coloro che si accostano alla Cina per curiosità intellettuale, ma anche per chi vi si reca per affari, studio, o per turismo culturale. In esso vengono riportate dettagliatamente le cifre del miracolo economico cinese, ma il suo merito principale è quello di essere un viatico per comprendere la cultura e la mentalità della Cina, il modo di rapportarsi al mondo esterno dei suoi abitanti e il suo modo di intendere gli affari. Nella descrizione del contesto cinese si avverte chiaramente il tatto di un esperto conoscitore. L’autore è stato infatti rappresentante d’Italia a Honk Kong e Pechino, osservando in prima persona la realtà e le contraddizioni di un paese che in pochi anni ha vissuto cambiamenti politici, economici e sociali stupefacenti.”
Alberto Bradanini, Cina. L’irresistibile ascesa, Sandro Teti Editore, Roma, 2022, pp. 368, € 18,00.

Alberto Bradanini Laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, inizia la carriera diplomatica nel 1975. Tra i diversi incarichi ricoperti, dal 1996 al 1998 è stato Console generale d’Italia ad Hong Kong, dal 2008 al gennaio 2013 Ambasciatore d’Italia in Iran, e dal 2013 al maggio 2015 Ambasciatore d’Italia in Cina. È attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea.

“Un eroico cittadino nel Ventennio” nel nuovo libro dell’Amb. Giorgio Radicati

L’Amb. Giorgio Radicati, da ultimo Ambasciatore d’Italia a Praga, ha pubblicato un nuovo libro dal titolo “Un eroico cittadino nel Ventennio” (Mazzanti Libri, 2021), nel quale ripercorre le vicende del padre partigiano in un periodo complesso della nostra storia nazionale.

Ecco la scheda dell’editore:
“Sebbene sul Ventennio moltissimo sia stato scritto, la storia di quel periodo appare sempre incompleta nonostante i numerosi e autorevoli studi. La narrazione, soprattutto di chi ha intensamente vissuto quell’epoca, può costituire un tassello in grado di riportare alla luce quella drammatica esperienza in maniera sempre più completa. L’autore trasfonde pensiero ed opere del genitore partigiano, narrandone le esperienze. Giovanni, il protagonista, emerge qua e là nell’articolato racconto di quegli anni, assumendo quasi la figura del naufrago che, seppur agitato dai flutti, incurante dei rischi personali connessi con la sua scelta di campo, porge generosamente le braccia attorno a sé nel tentativo di salvare… il salvabile. Ne risulta una preziosa testimonianza sul regime fascista, senza reticenze, fornita da un eroico cittadino che lo ha subito prima e coraggiosamente combattuto poi, trovandosi, suo malgrado, nel bel mezzo di una guerra civile, drammatico e sanguinoso epilogo di una sciagurata avventura nazionale conclusasi in tragedia.”

Giorgio Radicati, Un eroico cittadino nel Ventennio, Mazzanti Libri, Venezia, 2021, pp. 400 ,€ 20,00.

Giorgio Radicati, nato a Roma, ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1967, rappresentando l’Italia in Europa, Stati Uniti, Sud America. Dal 1978 al 1984 presso il Ministero degli Affari Esteri, è stato Capo dell’Ufficio Africa Sub Sahariana per la Cooperazione e lo Sviluppo. Successivamente ha ricoperto la funzione di Console Generale a New York, Ambasciatore a Praga e Rappresentante OSCE a Skopje. In parallelo all’attività diplomatica si è dedicato alle arti visive ed alla letteratura, pubblicando diversi libri.

“La partita dell’Euro”: il libro dell’Amb. Mauro Battocchi a 20 anni dall’entrata in circolazione della moneta unica

Mauro Battocchi, attuale Ambasciatore d’Italia in Cile, è l’autore di un libro appena pubblicato dal titolo “La partita dell’Euro. Italia-Germania tra cronaca e storia” (Egea, 2022), con una prefazione dell’Amb. Michele Valensise. Da testimone oculare, vent’anni dopo l’entrata in circolazione dell’Euro, l’autore racconta, con l’entusiasmo e la professionalità che lo contraddistingue, la non facile entrata dell’Italia fra i Paesi fondatori.

Ecco la quarta di copertina del libro:
“Giovane diplomatico in servizio all’ambasciata d’Italia a Bonn, Mauro Battocchi è stato testimone diretto di una delle campagne diplomatiche più complesse che il nostro Paese abbia condotto negli ultimi decenni: il negoziato che tra il 1996 e il 1998 ha portato l’Italia nel nucleo dei fondatori della moneta unica. Allora come oggi, l’Italia cercava nell’Europa un’ancora di salvezza, dopo aver sperimentato una crisi devastante; il rischio di rimanere tagliati fuori dall’unione che si andava costruendo intorno alla nuova moneta fu percepito collettivamente come una minaccia esistenziale e il Paese seppe reagire mobilitando tutte le risorse per continuare a condividere il proprio destino con il resto del continente. Di queste vicende Battocchi ci restituisce un racconto, vivace come un romanzo, che ai numeri e ai criteri finanziari aggiunge una buona dose di umanità, tratteggiando un capitolo di storia patria non abbastanza noto sebbene costituisca uno snodo cruciale nel nostro essere europei. Accompagnando il lettore tra i volti e i pensieri dei protagonisti, l’autore mostra i «dietro le quinte» di uno sforzo corale teso a far conoscere un’Italia che, a dispetto della fase di rapida trasformazione che stava attraversando, restava ancora largamente incompresa a nord delle Alpi. Il diario di quegli avvenimenti mette in luce la duttilità e il valore della nostra diplomazia, dimostrando quanto tale strumento, insieme antico e moderno, sia essenziale per la tutela degli interessi nazionali e la gestione di una politica estera credibile ed efficace: specie per un Paese che – oggi come allora – deve necessariamente alzare lo sguardo al di là dei propri confini, senza perdere di vista l’Europa, nemmeno (o forse soprattutto) nei momenti più difficili.”
Mauro Battocchi, La partita dell’Euro. Italia-Germania tra cronaca e storia, Bocconi Editore – Egea, Milano, pp. 144, € 16,00.

E’ disponibile online il video di una intervista all’autore realizzata dall’Istituto Bruno Leoni.

Mauro Battocchi è Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica del Cile dal 2018. Laurea in Discipline economiche e sociali all’Università Bocconi e Master in Public Policy presso l’Università di Princeton, ha svolto diversi incarichi a Roma e all’estero nell’ambito della diplomazia economica. Dal 2016 al 2018 è stato consigliere diplomatico presso il ministero dello Sviluppo economico e dal 2008 al 2012 responsabile degli affari istituzionali internazionali del gruppo Enel. Ha pubblicato diversi articoli su temi di politica economica internazionale. È commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica.

Pubblicato un nuovo libro sull’Ambasciata d’Italia a Brasilia

Un nuovo libro si aggiunge alla lista dei volumi dedicati alle Residenze e alle Ambasciate italiane all’estero. Si tratta del libro “L’Ambasciata d’Italia a Brasilia – Poetiche dell’architettura italiana in Brasile” (Editora Brasileira, 2021) che è stato presentato dall’Ambasciatore d’Italia Francesco Azzarello, insieme alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, On. Flavia Arruda, ed alla Segretaria per la Giustizia del Governo del Distretto Federale, Marcela Passamani. Il libro, corredato da numerose fotografie, è in lingua italiana, portoghese ed inglese.

Questo quanto dichiarato dall’Ambasciatore Azzarello nel corso della presentazione:

“Abbiamo voluto celebrare il genio architettonico di Pier Luigi Nervi ed il valore storico-culturale di quella che tutti sostengono essere la più bella Ambasciata di Brasilia” ha affermato l’Ambasciatore. “Il libro contiene diversi preziosi ed inediti contributi, fra cui quello dell’Università di Brasilia, sul ruolo del progetto di Nervi nella storia dell’architettura brasiliana e sul suo significato nel contesto della futuristica capitale, insieme ad un capitolo delle nipoti di Nervi, Irene e Clara, sul legame strutturale fra l’Ambasciata e la natura, in particolare sui richiami ai paesaggi della foresta amazzonica”, ha sottolineato l’Ambasciatore, aggiungendo che “merita particolare considerazione il contributo sui rapporti, dai primi anni 1930, fra l’Ambasciata ed il più grande pittore brasiliano del secolo scorso, di origine vicentina, Candido Portinari, scritto dal figlio João Candido, insieme ad un capitolo a cura dell’Ambasciata stessa “sul decennio verde della sede diplomatica, che l’ha portata ad essere insignita nell’aprile scorso, prima ambasciata al mondo, del certificato “Zero rifiuti” dell’omonimo Istituto “Lixo Zero’ brasiliano, riconoscimento a valenza internazionale”.
AA.VV. L’Ambasciata d’Italia a Brasilia – Poetiche dell’architettura italiana in Brasile, Editora Brasileira, 2021, pp. 160.

Il libro può essere liberamente consultato e scaricato in formato digitale sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia:
https://ambbrasilia.esteri.it/ambasciata_brasilia/resource/doc/2021/11/embaixada_it_ebook.pdfitaliano

Per ulteriori informazioni sui Libri fotografici sulle Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero è possibile consultare la relativa sezione del sito sulla Penna del Diplomatico

Pubblicazione sull’Italia all’OSCE a cura dell’Amb. Stefano Baldi

L’Ambasciatore Stefano Baldi, attualmente Rappresentante d’Italia presso l’OSCE a Vienna, ha curato un volume dal titolo “L’Italia alle Riunioni del Consiglio dei Ministri dell’OSCE. Raccolta degli interventi delle Delegazioni italiane 2000-2021” (Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’OSCE, 2021). Il libro contiene anche una breve descrizione dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa che, pur essendo la più grande e importante organizzazione regionale multilaterale, rimane ancora relativamente poco conosciuta.

L’idea di una pubblicazione sugli interventi dell’Italia nasce dal desiderio di fornire una documentazione rilevante per una riflessione sul ruolo che il nostro Paese ha finora avuto all’interno dell’Organizzazione. Un’attenta lettura dei discorsi pubblicati può aiutare a comprendere come l’OSCE, da trent’anni a questa parte, rappresenti quel punto di incontro e di dialogo che era nelle intenzioni dello “spirito di Helsinki” che ne è alla base. Sono trent’anni in cui molto è cambiato sulla scena internazionale, anche nella vasta area geopolitica coperta dall’OSCE. Non è invece cambiata l’esigenza di mantenere aperta una finestra di comunicazione e di cooperazione all’interno della Regione, nonostante i momenti di frizione, di crisi e di conflitto che non sono mancati e che continuano a caratterizzare i rapporti.

Stefano Baldi, L’Italia alle Riunioni del Consiglio dei Ministri dell’OSCE. Raccolta degli interventi delle Delegazioni italiane 2000-2021, Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’OSCE, Vienna, 2021, pp. 100.

Il volume può essere anche essere scaricato gratuitamente in versione digitale.

Un elenco delle pubblicazioni di Stefano Baldi è disponibile alla pagina: http://baldi.diplomacy.edu/italy

Stefano Baldi, diplomatico di carriera dal 1989, è attualmente Rappresentante Permanente dell’Italia presso l’OSCE a Vienna dal 2021. È stato Ambasciatore d’Italia in Bulgaria e in precedenza Direttore dell’Istituto Diplomatico della Farnesina. Ha prestato Servizio alle Rappresentanze Permanenti d’Italia presso l’UE a Bruxelles e presso l’O.N.U. sia a Ginevra che a New York. Affianca da molti anni il servizio diplomatico con una assidua attività accademica e di divulgazione sulla diplomazia e sui diplomatici italiani. Numerosi i saggi pubblicati di cui è curatore o autore

L’essenza del Giappone nel nuovo libro curato dal diplomatico Federico Lorenzo Ramaioli

È stato appena pubblicato il libro curato dal diplomatico Federico Lorenzo Ramaioli, attualmente Console d’Italia a Friburgo, dal titolo “Kokutai no Hongi. L’essenza del Giappone”, (Idrovolante, 2021). Si tratta della prima edizione italiana, e della terza di tutto il mondo occidentale, del fondamentale testo giapponese del 1937 Kokutai no Hongi, il testo base per comprendere le dinamiche politiche e culturali di questo periodo controverso della storia nipponica. Il progetto è stato curato da Ramaioli, che ha redatto la prima parte del libro (commento e introduzione) e le oltre 200 note di apparato critico.

Ecco una descrizione del libro elaborata dall’editore:

“A lungo dimenticato e messo al bando negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale, il Kokutai no Hongi è ancora oggi un documento di grande interesse storico e culturale. Pubblicato per la prima volta nel 1937 dal Ministero dell’Educazione del Giappone imperiale, venne redatto da una commissione governativa di accademici e di esperti, con l’arduo compito di compendiare l’eterea idea di kokutai, l’essenza ultima della nazione. In anni caratterizzati da inquietudini e grandi aspirazioni, che sfoceranno nella tragica guerra del Pacifico, il testo cercò di mettere ordine in un panorama politico e intellettuale frammentato, in un costante dialogo tra la tradizione e la modernità, e tra l’Arcipelago e il mondo esterno. Rileggere oggi il Kokutai no Hongi, tradotto per la prima volta in lingua italiana e con un ampio commento critico, rappresenta quindi un’occasione unica per scoprire gli anni più controversi della storia nipponica, nelle stesse parole dei suoi teorizzatori.”

Federico Lorenzo Ramaioli (a cura di), trad. Daniela Errico. “Kokutai no Hongi. L’essenza del Giappone”, Idrovolante, Milano 2021, pp. 191, € 17,00.

Federico Lorenzo Ramaioli è entrato in carriera diplomatica nel 2015 ed è attualmente Console d’Italia a Friburgo. Ha collaborato con le cattedre di Filosofia del diritto e di Metodologia giuridica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si è laureato con una tesi sulla Costituzione del Giappone, ha collaborato con il quotidiano “L’Indro”. I suoi scritti includono studi sul sistema istituzionale giapponese e sull’influenza religiosa negli ordinamenti islamici. Ha pubblicato Per Dio e l’Imperatore. I cristiani del Grande Giappone Imperiale (Aracne, 2016), Nazione e politica nazionale. Breve storia del costituzionalismo giapponese (Greco&Greco, 2017) e Quis contra nos? Storia della Reggenza del Carnaro da d’Annunzio alla Costituzione di Fiume, Historica, Cesena, 2018.

Pubblicati nuovi ricordi inediti dell’Amb. Mario Luciolli

Dopo la prima serie di documenti pubblicata nel 2018 e il suo volume sull’Italia alla Conferenza della Pace del 1919 pubblicato nel centenario (2019), esce un nuovo libro dal titolo “Ricordi diplomatici dal 1948 al 1976″ con cui Lodovico Luciolli, figlio dell’Amb. Mario Luciolli, rende disponibili ulteriori testimonianze del padre, molte delle quali inedite. La raccolta contiene le copie dei ricordi di Mario Luciolli da lui dattiloscritti fino al 1976 dei suoi periodi come Ministro Consigliere a Washington (dal 1948 al 1955), Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica Gronchi (dal 1955 al 1956), Ambasciatore d’Italia in Cile (dal 1956 al 1961) e in Turchia (dal 1961 al 1964).

Mario Luciolli. Ricordi diplomatici dal 1948 al 1976, 2021, pp. 297.

Il nuovo volume disponibile solo in versione digitale contiene anche numerose fotografie d’epoca e può essere liberamente scaricato qui.

Sono sempre disponibili online anche gli altri due precedenti volumi: Ricordi di Mario Luciolli (1910 – 1988) e  Il problema italiano alla conclusione della pace dopo la (Prima) Guerra Mondiale (1938)

Mario Luciolli: nato a Roma nel 1910, deceduto a Parigi nel 1988. Diplomatico dal 1933 al 1976: 1934-38: Vice Console a Zurigo e Parigi; 1938-40: a Palazzo Chigi (Ministero degli Esteri) al Gabinetto del Ministro; 1940: Console a Melbourne; 1941-42: all’Ambasciata a Berlino; 1942-43: nuovamente a Palazzo Chigi (Ministero degli Esteri) al Gabinetto del Ministro; 1943-44: Console a San Sebastiano; 1945-48: a Palazzo Chigi (Ministero degli Esteri): 1945-46: Capo dell’Ufficio dei Rapporti con le Potenze Alleate della Direzione degli Affari Economici; 1946: membro della Delegazione Italiana alla Conferenza della Pace a Parigi; 1947-48: alla Direzione del Personale; 1948-1955: Consigliere e poi Ministro Consigliere a Washington; 1955-56: al Quirinale: Consigliere Diplomatico del Presidente Gronchi; 1956-60: Ambasciatore a Santiago: 1960-64: Ambasciatore ad Ankara; 1964-76: Ambasciatore a Bonn; 1976-88: a riposo a Parigi.
Nel 1945 e 1946 ha collaborato ai quotidiani La Tribuna, Il Secolo XX e altri, alla rivista mensile La Città libera e alla rivista Mercurio.
Dopo il collocamento a riposo ha collaborato a Il Giornale, La Nazione, Il Gazzettino, La Sicilia, Libro Aperto, La Revue des Deux Mondes e ad altri giornali e riviste.