Le memorie di Vincenzo Prati in “Anni Ottanta da Pechino a Washington”

Il nuovo libro di Vincenzo Prati, Ambasciatore a riposo, dal titolo “ Anni Ottanta. Da Washington a Pechino. Memorie di Vita “( Guerra Edizioni, 2019 ) fa parte di una Trilogia che l’autore dedica a ricostruire – attraverso le tappe del suo nomadismo diplomatico – le fasi di una Educazione lunga come una vita.

Ecco la scheda dell’Editore:
“Educazione con la E maiuscola. Il modello è “ L’Educazione di Henry Adams “. Un classico americano: forse la più interessante autobiografia della giovane Repubblica. Prati si ispira allo stile di quell’originale modello di autobiografia che racconta la formazione intellettuale di Henry Adms. Non la quotidianità  e gli episodi del lavoro diplomatico ma la formazione di una visione generale del futuro è l’oggetto della Trilogia di Prati. Per Henry Adams l’approdo concettuale era stato la Legge della Accelerazione e cioè la convinzione che la Storia fosse ormai consegnata a superare le incertezze dell’Inerzia e che fosse guidata da una costante spinta alla Accelerazione.  Ebbene Prati comincia in questo primo libro della Trilogia –  che è dedicato agli anni Ottanta ed alle sedi di Pechino e di Washington – a descrivere come sia arrivato durante un viaggio in macchina con la famiglia verso la California ad avere la sensazione di potere acchiappare almeno per la coda  quella bestia metaforica che è il nostro Antropocene.”
Vincenzo Prati. Anni Ottanta da Pechino a Washington. Memorie di vita, Guerra Edizioni, Perugia, 2019, pp. 360, € 16.
Vincenzo Prati è nato a Chiari di Brescia nel 1948 ed accede alla carriera diplomatica nel 1975. Il conseguente nomadismo internazionale porta lui e la sua famiglia – la moglie Nariko e le figlie Anna e Giulia – da Pechino a Washington negli anni Ottanta, da Algeri a Bonn negli anni Novanta e nel nuovo secolo è Ambasciatore d’Italia in Kuwait e poi in Pakistan. Nel 2013 conclude la carriera diplomatica e prosegue una regolare attività saggistica sul tema della globalizzazione. Vive con la famiglia a Roma.

The Global Race for Tecnological superiority nel nuovo libro curato da Fabio Rugge

Il diplomatico Fabio Rugge, a capo dell’Osservatorio sulla sicurezza cibernetica dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI),  è il curatore e contributore del nuovo libro in inglese dal titolo “The Global Race for technological superiority. Discover the Security Implications” (Ledizioni, 2019), il secondo Rapporto dell’ISPI e di Brookings Institutions realizzato dall’Osservatorio sulla cybersecurity sulle sfide che pongono la nuove tecnologie dirompenti.  L’introduzione è di John R. Allen, Presidente di Brookings,  e dell’Ambasciatore Giampiero Massolo, Presidente del’ISPI.  La ricerca che ha portato alla pubblicazione del libro è stata realizzata anche grazie al contributo del Ministero degli Affari esteri.

Ecco una breve scheda del libro a cura dell’editore:
“This report published by ISPI and the Brookings Institution analyzes the challenges to international order posed by the ongoing race for technological superiority. From artificial intelligence and quantum computing to hypersonic weapons and new forms of cyber and electronic warfare, advances in technology have threatened to make the international security environment more unpredictable and volatile – yet the international community remains unprepared to assess and manage that risk. What is needed is a mature understanding of how technology has emerged as a key enabler of sovereignty in the XXI century, how the ongoing race for technological supremacy is disrupting the balance of power globally, and what the attendant strategic and security implications of those transformations will be. This report is an effort to that end.”
Fabio Rugge (a cura di), The Global Race for technological superiority. Discover the Security Implications, Ledizioni, Milano, 2019, pp. 181, € 12.00.
Il libro, in versione PDF, può essere liberamente scaricato dal sito dell’ISPI
Fabio Rugge, diplomatico di carriera, è attualmente Capo dell’Ufficio NATO e questioni strategiche di sicurezza e politico-militari del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2012 al 2016 ha lavorato presso l’Ufficio della Presidenza del Consiglio e in precedenza è stato Consigliere presso la Delegazione italiana presso il Consiglio Nord Atlantico a Bruxelles e Console Generale d’Italia a Mumbai (India). Per l’AA 2019-2020, Fabio Rugge è professore a contratto di Cyber Diplomacy dall’Università LUMSA   Ha tenuto corsi e lezioni in diverse università italiane (LUISS, Sant’Anna, Link Campus, Tor Vergata, Università di Firenze) su Cybersecurity e Relazioni Internazionali. Dal 2017 è a capo dell’Osservatorio sulla sicurezza cibernetica dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI).

L’Amb. Maurizio Serra e la nuova edizione di “Au Palais Farnèse. Souvenirs d’une ambassade à Rome (1938-1940)”

E’ uscita in Francia una nuova edizione, curata e prefata dall’Amb. Maurizio Serra, del libro “Au Palais Farnèse. Souvenirs d’une ambassade à Rome (1938-1940)” di André François-Poncet. Serra aveva già pubblicato nel 2009 la versione italiana con l’editore Le Lettere di Firenze.
Il volume rappresenta un’importante testimonianza che (implicitamente) demolisce la tesi del “colpo di pugnale” perché i francesi si aspettavano, eccome, il proditorio attacco italiano e non nutrivano molte illusioni sulla non belligeranza mussoliniana.
Ecco la scheda dell’editore:
“Le témoignage inestimable d’un grand diplomate à la veille de la guerre.
Après Berlin (1931-1938), André-François Poncet demande à représenter la France à Rome. Il y sera en poste au palais Farnèse de novembre 1938 à juin 1940, complétant ainsi son « parcours cohérent et lucide » dans les années qui précèdent la guerre. Persuadé que les chemins vers la paix passent par l’Italie et Mussolini qu’il pense seul capable de « détourner de ces belliqueux projets », il y exerce ses talents de diplomate avec ferveur. Rédigés en 1961, ces Souvenirs d’une ambassade éclairent une personnalité exceptionnelle aux prises avec un moment crucial de notre histoire.
Maurizio Serra, écrivain et diplomate italien, décrypte dans sa belle et importante préface les enjeux de cet ouvrage hors du commun.”
André François-Poncet, Au Palais Farnèse. Souvenirs d’une ambassade à Rome (1938-1940), Temps Perrin, Paris, pp. 192,  € 8.00.
Maurizio Serra è nato a Londra nel 1955, diplomatico di carriera, ha prestato servizio a Berlino, Mosca, Londra e a Parigi (come Rappresentante Permanente presso l’UNESCO) e Ginevra (come Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni Internazionali).  Ha diretto l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari esteri ed ha insegnato “Storia delle Relazioni Internazionali” all’Università LUISS di Roma. E’ autore di numerosi saggi ed articoli. Tra le sue numerose pubblicazioni “Le passager du siècle” (Hachette, 1999, ed. it. “Il passeggero del secolo”, Sellerio, 2001), biografia-intervista con lo storico François Fejtő, “Dopo la caduta. Episodi del Novecento” (Ideazione, 2004) e “Fratelli separati. Drieu-Aragon-Malraux” (Settecolori, 2006), “La Gabbia infranta” con Ennio di Nolfo (Laterza, 2010), “Malaparte. Vite e leggende” (Marsilio, 2012), “Antivita di Italo Svevo” (Aragno, 2017) e “L’Imaginifico. Vita di Gabriele D’Annunzio” (Neri Pozza, 2019).  Nel 2018, Serra ha ricevuto il Prix de la Fondation Prince Pierre de Monaco per l’insieme della sua opera.
Per un elenco completo dei libri di Maurizio Serra: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/listbooks.htm#serra

Stefano Beltrame e la sua “Breve storia degli italiani in Cina”

E’ in libreria il nuovo libro di Stefano Beltrame dal titolo “Breve storia degli italiani in Cina” (Luiss University Press, 2019). Si tratta di un originale volume che ripercorre un secolo di relazioni bilaterali fra i due Paesi in un periodo storico molto complesso e ricco di avvenimenti. E’ un’occasione per riscoprire (o talvolta scoprire) anche alcuni diplomatici che hanno avuto un ruolo importante nella storia dei rapporti bilaterali. E’ questo il caso di nomi illustri quali Carlo Sforza, Giuliano Cora, Francesco Taliani de Marchio, Adolfo Alessandrini, Daniele Varè, Herbert Ros, oltre ad altri diplomatici quasi sconosciuti come Ezio Mizzan e Paolo Alberto Rossi.

Ecco la scheda del libro dell’editore
“Il ritorno della Cina al centro della scena internazionale – non solo per economia e tecnologia, ma anche con una propria visione di nuovo ordine mondiale – è una sfida a cui siamo chiamati a rispondere. Uno strumento per farlo è anche lo studio della storia, utile non solo per conoscere il passato ma, come sosteneva Confucio, indispensabile per capire il presente e prevedere il futuro. Il contesto cinese è di difficile lettura per molte ragioni: la lingua, la vastità del contesto geografico e la complessità di quello ideologico sono elementi che senza un’intermediazione efficace rischiano di diventare barriere insuperabili. La lettura parallela e incrociata della storia d’Italia e della Cina può rappresentare una bussola utile per orientarsi nella questione e sfatare alcuni falsi miti che la circondano. Stefano Beltrame, sullo sfondo dei grandi avvenimenti storici e culturali – due guerre mondiali, la Rivoluzione culturale, le riforme economiche – lascia emergere inedite e affascinanti vicende umane, da diplomatici a rivoluzionari, da mercanti a uomini di cultura.”Stefano Beltrame, Breve storia degli italiani in Cina, Luiss University Press, Roma, 2019, pp. 286, € 20,40

Stefano Beltrame è stato console generale d’Italia a Shanghai e consigliere diplomatico del Ministro dell’Interno. Tra gli altri, è autore di Mossadeq. L’Iran, il petrolio, gli Stati Uniti e le radici della rivoluzione islamica (Rubbettino) e Storia del Kuwait. Gli arabi, il petrolio e la prima guerra del Golfo (Aracne).

“Storia delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Bulgaria attraverso i documenti diplomatici italiani” a cura di Stefano Baldi

Il volume “Storia delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Bulgaria attraverso i documenti diplomatici italiani” (Paradigma, 2019), curato dall’Amb. Stefano Baldi  è stato pubblicato ed è disponibile gratuitamente online. Il libro è stato presentato nel corso del Convegno internazionale di storici organizzato a Sofia per i 140 di relazioni diplomatiche tra Italia e Bulgaria, tenutosi il 27 settembre 2019.

Il copioso volume può essere gratuitamente scaricato al seguente link:
http://baldi.diplomacy.edu/italy/baldi_relazioni_diplomatiche_it_bg.pdf
Il libro contiene una selezione dei documenti diplomatici inviati dalla o alla Ambasciata d’Italia a Sofia, che sono già stati ufficialmente pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale italiano nella Collezione dei documenti diplomatici. Tale Collezione è fino ad oggi costituita da quasi 120 volumi, suddivisi in 11 serie, che coprono un periodo che va dall’Unità d’Italia (prima serie) al 1953 (undicesima serie).
I documenti pubblicati nel libro si riferiscono ad un periodo temporale più breve rispetto ai 140 anni di relazioni diplomatiche fra i due Paesi che si celebrano nel 2019. Infatti, il primo documento disponibile è del 4 settembre 1900 e quello più recente del 18 agosto 1950 e riguardano un periodo limitato a 50 anni. Il progetto presenta una straordinaria ricchezza di informazioni e permette di avere un quadro approfondito degli eventi che hanno caratterizzato i rapporti tra i due Paesi. Questa nuova pubblicazione non è unicamente destinata agli storici, ma a tutti coloro interessati alle relazioni italo-bulgare che potranno ricostruire ed approfondire la storia delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Stefano Baldi (a cura di), Storia delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Bulgaria attraverso i documenti diplomatici italiani, Paradigma, Sofia, 2019, pp. 904.Stefano Baldi è attualmente Ambasciatore d’Italia in Bulgaria

Un nuovo libro sull’Ambasciata d’Italia a Mosca: “1908-1918: Un secolo di storia a Villa Berg

L’Ambasciata d’Italia a Mosca ha pubblicato un nuovo volume sulla prestigiosa sede dell’Ambasciata dal titolo “1908-1918: Un secolo di storia a Villa Berg”. Il libro, ampiamente illustrato, è una raccolta degli interventi della conferenza che si è svolta il 6 luglio 2018 (precisamente un secolo dopo l’assassinio dell’Ambasciatore Von Mirbach a Villa Berg) e che ha visto la partecipazione di illustri studiosi italiani, tedeschi e russi.

Ecco una scheda descrittiva del volume realizzata dall’editore:
“Il presente volume raccoglie gli atti della Conferenza internazionale “1918–2018: un secolo di storia a Villa Berg”, le cui sessioni sono state ospitate il 6 luglio 2018 nelle prestigiose sedi dell’Ambasciata d’Italia a Mosca e dell’Istituto Europa dell’Accademia russa delle scienze. “1918–2018: un secolo di storia a Villa Berg” è parte del progetto scientifico avviato con la pubblicazione, nel novembre del 2017, del volume, in lingua italiana e russa, “L’Ambasciata d’Italia a Mosca: Villa Berg”. La novità delle ricerche esposte nella presente pubblicazione risiede nell’analisi complessiva della congiuntura internazionale nel periodo preso in esame e nella trattazione di fatti sinora poco conosciuti. Gli autori esaminano gli eventi di un secolo fa sotto vari punti di vista e attraverso diversi metodi di ricerca, e questo permette non solo di ricostruire la dinamica dei rapporti bilaterali tra Russia e Italia e Russia e Germania, ma anche di comprendere significativi aspetti del quadro internazionale più generale.Le relazioni degli storici, articolate in diverse sezioni, sono incentrate su numerose tematiche: dalla figura dell’Ambasciatore tedesco Mirbach-Harff, alle relazioni russo-tedesche e italo-russe nonché  alle future prospettive di collaborazione. Tra i relatori figurano l’ex Ambasciatore d’Italia a Mosca, Sergio Romano, la Professoressa Tatjana Zonova dell’Universita’ di Statale di Mosca e il Professor Winfried Baumgart dell’Università di Bonn.”

Ambasciata d’Italia a Mosca, 1918–2018 : un secolo di storia a Villa Berg / [A cura di Roberta Alonzi, Elena Maslova]. Ambasciata d’Italia a Mosca, Istituto Europa dell’Accademia russa delle scienze, Mosca, 2019, pp. 504, € 25.

La versione digitale del libro (in pdf) è liberamente scaricabile qui.

“Lettere sul Mondo dal Circolo Studi Diplomatici”, il primo volume della nuova collana Osservatorio Globale

E’ stato ora pubblicato il primo volume della nuova collana “Osservatorio Globale” della casa editrice Mazzanti Libri ML, destinata a raccogliere memorie, ricordi, testimonianze oltre a saggi storico-diplomatici e di politica internazionale scritti da diplomatici.
Si tratta del volume “Lettere sul Mondo dal Circolo Studi Diplomatici” con Autori Vari, diplomatici non più in servizio, facenti parte del Circolo Studi Diplomatici. Questo primo libro della Collana diretta dall’Ambasciatore Domenico Vecchioni è dedicato alla memoria dell’Amb. Giovanbattista Verderame, scomparso poche settimane fa e fino all’ultimo impegnato nelle attività editoriali del Circolo Studi Diplomatici come suo Presidente. Siamo in molti a sentire la sua mancanza….

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:

“La realtà internazionale, i rapporti tra gli Stati, l’azione delle istituzioni multilaterali, le attività delle ONG e delle grandi Multinazionali, diventano sempre più complessi e di difficile decifrazione. In un mondo globalizzato, in continua mutazione tra decadenze di ideologie e risorgenze di estremismi politici e religiosi, le nuove minacce transazionali si fanno gioco dei confini statali.

Per orientarsi tra i tortuosi sentieri della politica internazionale, si rivela davvero preziosa l’attività del Circolo di Studi Diplomatici, istituito nel 1968, dove gli Ambasciatori d’Italia non più in servizio si riuniscono per scambiarsi impressioni e valutazioni sulle problematiche internazionali di maggiore attualità che riversano poi nelle “Lettere Diplomatiche” e i “Dialoghi Diplomatici”. Il volume (terzo della serie), che inaugura la nuova Collana Osservatorio Globale di Mazzanti Libri, raccoglie le principali Lettere e i più importanti Dialoghi dell’anno 2018. Una visione della realtà internazionale offerta da chi ha acquisito un’insostituibile esperienza nelle relazioni internazionali, avendo operato sulla scena internazionale in prima persona e avendo accumulato una formidable expertise in tanti anni di carriera diplomatica.”

Autori Vari (Circolo di Studi Diplomatici). Lettere sul Mondo dal Circolo Studi Diplomatici, Mazzanti Libri, Venezia, 2019, pp. 244, Euro 20.

Il Circolo di Studi Diplomatici è stato fondato nel 1968 ad iniziativa di un gruppo di Ambasciatori non più in servizio con l’obiettivo di non disperdere le esperienze e le competenze dei vertici della carriera diplomatica italiana anche dopo la loro cessazione dal servizio attivo.

—————

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo e il blog https://diplosor.wordpress.com