Stefano Benazzo pubblica il suo libro di fotografie di relitti di navi

Stefano Benazzo, già ambasciatore a Minsk e a Sofia, ha pubblicato un volume contenente fotografie di relitti di navi spiaggiate sulle coste del mondo da lui scattate scattate, dal titolo “Wrecks / Relitti” (Skira, 2017). Il libro propone 90 immagini di relitti ed è corredato da tre testi, in italiano e in inglese (uno del curatore Jean Blanchaert, gallerista e artista, uno di Roberto Mutti, critico fotografico di Repubblica, ed un testo di Benazzo stesso).
Ecco un breve scheda descrittiva realizzata dall’editore:

“Attraverso le sue immagini di relitti scattate da decenni sulle coste del mondo, Benazzo fa rivivere i naviganti, ma anche gli emigranti e i migranti. Il dovere di memoria induce a conservare con gratitudine il ricordo delle tradizioni e del lavoro dei marinai di tutte le epoche e di tutti i paesi. I relitti sono una testimonianza emozionante di uomini che sono stati un elemento fondante della Storia economica, sociale e marittima, ma anche del loro coraggio e delle loro sofferenze. Le immagini di Benazzo fissano per le generazioni future le sembianze delle imbarcazioni che gli elementi distruggono ogni giorno di più, che la lontananza impedisce di vedere di persona e che sono pressoché impossibili da portare nei musei. E i suoi relitti paiono, nella fantasia dell’Autore, miracolosamente ansiosi di ripartire, con perseveranza, per compiere la loro missione: esprimono speranza di salvezza e di vita”

Benazzo Stefano. Wrecks/Relitti. Skira, Milano, 2017, pp. 144, € 32,00.

Le opere di Benazzo sono visibili sul suo sito www.stefanobenazzo.it 

Stefano Benazzo, nato nel 1949, vive in Umbria, dopo aver lasciato la carriera diplomatica a fine 2012. Fotografo, scultore, modellista architettonico e navale, si dedica attualmente ad una ricerca fotografica sui relitti di navi e barche spiaggiati sulle coste di tutto il mondo. Nel corso della sua carriera diplomatica ha prestato servizio a Bonn, Washington e Mosca. E’ stato Ambasciatore d’Italia in Bielorussia ed in Bulgaria.

 

“Il Paese dei papaveri”. Il libro di Jolanda Brunetti sulla sua esperienza afghana

E’ da poco uscito un interessante libro dal titolo “Il Paese dei papaveri” (Eurilink, 2017) scritto da Jolanda Brunetti e basato sulla sua esperienza afghana come coordinatore speciale della riforma della giustizia.

Questa la scheda elaborata dall’editore:
“Dal punto di vista militare e geopolitico, il teatro afghano rappresenta un punto di attrito con un’area instabile che si allarga alla regione e genera preoccupazione per la sicurezza internazionale. Dal vissuto della diplomatica italiana, responsabile per la riforma della giustizia in Afghanistan, emergono i temi scomodi alla base delle incomprensioni, politiche e culturali – all’interno dell’Alleanza e con le Istituzioni internazionali e locali – nonché dell’insufficienza di risposte, concrete ed adeguate, alla risoluzione della complessa questione afghana. Un variegato – talora ironico, amaro e divertente – excursus sul tessuto socio-culturale afghano nonché sul contributo degli sponsors occidentali, che rivela gli aspetti meno noti e più controversi della cooperazione nel Paese. Un ambiente, quello afghano, forte e diretto ma anche violento e ambiguo, così come affiora da una visione consapevole delle circostanze. Non c’è, né potrebbe esserci, un pronostico sugli sviluppi finali perché le vicende afghane sono legate alla complessità degli interessi in presenza, sia a livello locale che sul piano internazionale. Rimane la descrizione fedele di un panorama geopolitico che, nella storia recente, segnò – per primo – il ciclo dei grandi cambiamenti politico-militari della nostra epoca.”Brunetti Jolanda, Il Paese dei papaveri, Eurilink, Roma, pp. 142, Euro 18.

Jolanda Brunetti, Ambasciatore, ha vinto il Concorso diplomatico nel 1967 ed è stata una delle due prime donne a entrare nella Carriera diplomatica italiana. E’ stata inviata a Kuala Lumpur, New York e Parigi e Capo Missione a Yangon (allora Rangoon), Tashkent, Dushanbè e Kiev. Infine è stata nominata Coordinatore speciale per la riforma della giustizia in Afghanistan, dove ha soggiornato per due anni.

Pubblicato “Né centauro né chimera”, ultimo libro sull’Europa di Antonio Armellini e Gerardo Mombelli

L’Ambasciatore Antonio Armellini, insieme a Gerardo Mombelli, ha appena pubblicato un breve saggio dal titolo “Né centauro né chimera. Modesta proposta per un’Europa plurale” (Marsilio, 2017) nel quale riprende – ampliandolo e strutturandolo – il tema delle “due Europe” già trattato a più riprese nei suoi articoli sul Corriere della Sera.

Ecco la scheda dell’editore:

“L’Europa è chiamata ad affrontare le sfide di una crisi economica che non accenna a finire e di una globalizzazione contrastata, mentre la vittoria di Donald Trump segna il ritorno della primazia assoluta delle sovranità nazionali e dà fiato agli argomenti di quanti contestano in radice gli assetti politico-istituzionali che aveva saputo sin qui costruire. Di allargamento in allargamento “l’unione sempre più stretta” ha assunto connotazioni diverse e spesso contraddittorie, tra quanti guardano a ipotesi federali e quanti invece a una integrazione limitata alla libera circolazione di beni e servizi. Non si tratta di modalità distinte di uno stesso processo, da governare in maniera flessibile grazie a velocità differenziate, bensì di ambiti e percorsi separati, indipendenti e paralleli tra loro. Per recuperare una capacità di iniziativa, l’Europa deve riconoscersi plurale, formalizzando l’esistenza di due Europe: una più politica, tendenzialmente sovranazionale, e una intergovernativa circoscritta al mercato. Entrambe libere di muoversi, evitando interferenze e sovrapposizioni. Questo richiederà un grande sforzo negoziale, ma non c’è alternativa se si vuole davvero contribuire a ridurre l’attuale disordine mondiale, restituendo a una Unione rinnovata la voglia e l’ambizione di contare.”
Antonio Armellini – Gerardo Mombelli,  Né centauro né chimera. Modesta proposta per un’Europa plurale, Marsilio, Venezia, 2017, pp. 96, €13,00.
Antonio Armellini, diplomatico italiano, portavoce di Altiero Spinelli alla CEE e collaboratore di Aldo Moro alla Farnesina e a palazzo Chigi, è stato a Londra, Varsavia, Bruxelles, Addis Abeba, Vienna, Helsinki. Ambasciatore itinerante alla CSCE (Conferenza per la sicurezza e la cooperazione europea), ambasciatore in Algeria, in India, all’OCSE a Parigi, capo della Missione italiana in Iraq (2003-2004), consigliere per le relazioni internazionali della città di Venezia. Opinionista per il «Corriere della Sera», scrive di questioni internazionali su vari giornali e riviste.

Storie di emigrazione italiana nell’ultimo libro di Giorgio Radicati

E’ stato pubblicato l’ultimo libro di Giorgio Radicati, dal titolo “Messina/NY. Andata e ritorno sull’onda della memoria” (Greco & Greco editore, 2016) che vede l’emigrazione al centro della narrazione di un storia di italiani negli Stati Uniti.

Ecco la scheda dell’editore:

“Negli ultimi anni, l’emigrazione è venuta prepotentemente alla ribalta delle cronache. I governi sono in crisi e incapaci di gestire questa massa di diseredati imploranti. Politici, economisti, sociologi e politologi tentano di estrapolare i dati dello straripante fenomeno per esprimere giudizi di merito e formulare previsioni di medio e lungo periodo. Fra i meriti di questo libro si rileva il contributo che può dare per mettere meglio a fuoco alcuni termini di questa complessa questione, richiamando alla mente un calvario umano già più volte narrato dal cinema e dalla letteratura: l’Autore racconta, infatti, le vicissitudini di una famiglia di emigranti siciliani nell’arco di quattro generazioni, che coprono l’intero diciannovesimo secolo sull’asse Italia – Stati Uniti. La lettura della storia di Nino e della sua famiglia consente di entrare nei pensieri quotidiani dell’emigrante, condividere i suoi sentimenti, capire fino in fondo il significato di un traumatico sbarco a Ellis Island dopo giorni e giorni di angosciosa e sofferente navigazione e provare l’intima soddisfazione di un uomo che ha sfidato l’ignoto per assicurare a se stesso e alla famiglia un futuro migliore.

L’Autore, attraverso la storia della famiglia di Nino, riesce a descrivere mirabilmente l’emigrazione come un fenomeno sociale in grado di influenzare, nel bene come nel male, usi e costumi nazionali, promuovere vizi e virtù, accelerare lo sviluppo interno e avviare anche una nuova politica, nazionale ed estera.”

Giorgio Radicati,  Messina/NY. Andata e ritorno sull’onda della memoria, Greco&Greco editori, Milano, 2016, pp. 388, €13,00.

Il volume può essere acquistato in libreria, nella principali librerie online (AmazonIBS, etc.) o ordinato direttamente presso l’editore al sito www.grecoegrecoeditori.it

Giorgio Radicati ha iniziato la carriera diplomatica nel 1967 e ha prestato servizio in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America, trascorrendo, tra l’altro, dodici anni tra Washington e New York. Dal 1978 al 1984 è stato Capo dell’Ufficio Africa sub-sahariana per la Cooperazione e lo Sviluppo al Ministero degli Affari Esteri, portando avanti numerose e importanti iniziative a favore dei paesi di quell’aerea. Tra i suoi incarichi: Console Generale a New York (1998-2003), Ambasciatore d’Italia a Praga (2003-2007) e Ambasciatore dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa) a Skopje. In parallelo, l’autore ha coltivato le arti visive e la scrittura. Nel corso degli anni ha esposto in mostre personali e collettive (Washington, Ankara, New York, Roma, Praga) e ha pubblicato articoli, saggi e libri. Tra quest’ultimi: “Macedonia e dintorni” (2009), sulle sue esperienze professionali nei Balcani, “11 Settembre io c’ero” (2011), narrazione dell’attentato alle Torri Gemelle, “Un Diplomatico senza portafoglio” (2014), romanzo storico sulla vita del conte Giovan Battista Belli di Sardes, ed “Europa sì, Europa no – L’Euroscetticismo è nato a Praga” (2015).

Sandro Siggia e i suoi “Appunti disordinati di un Ambasciatore”

E’ stato pubblicato il secondo libro della collana “Affari Esteri”, diretta da Domenico Vecchioni, che la casa editrice Greco e Greco ha dedicato alle memorie o agli studi storico-politici scritti da diplomatici italiani.

Si tratta del volume di Sandro Siggia dal titolo  “Appunti disordinati di un Ambasciatore” (Greco e Greco, 2016) che raccoglie una serie di testimonianze e storie vissute dall’autore nel corso della sua carriera diplomatica.

Questa la scheda elaborata dall’editore:
“L’ambasciatore Siggia ripercorre le principali fasi della sua carriera diplomatica con un approccio distaccato e benevolo al tempo stesso, con una scrittura gradevole e accattivante e con una sorprendente capacità narrativa che lo colloca a pieno titolo nella scia della grande tradizione dei diplomatici-scrittori. L’Autore ci guida attraverso le sue varie sedi di destinazione (da Saigon a Lima, da Dacca a Francoforte ecc…), rivelandoci episodi singolari, svelando aspetti inediti dei grandi personaggi, dal principe Sihanouk a Oriana Fallaci. Un libro dall’indubbio fascino, interessante, spiritoso e che si legge con vero piacere. Un libro dove l’autore conserva sempre lo stile e la cortesia che lo caratterizzano, il suo aplomb di “diplomatico sorridente” anche quando affronta gli aspetti sgradevoli del suo tragitto professionale.”Sandro Siggia, Appunti disordinati di un Ambasciatore, Greco e Greco, Milano, pp. 254, Euro 13.

Sandro Siggia è entrato in diplomazia nel 1969 ed ha ricoperto incarichi in Asia, America Latina ed Europa, terminando la sua carriera come Ambasciatore d’Italia a Bruxelles. Appassionato di storia ha pubblicato “Afghanistan guerra infinita” che descrive con rapidi tratti il percorso del tormentato paese dalla costituzione del regno ai giorni nostri e “Y-Saigon 1972”, un originale diario sulla sua esperienza in Vietnam durante la guerra. Ha inoltre pubblicato “Viale dei Parioli” che prendendo spunto da esperienze familiari, evidenzia un’Italia che compie passi da gigante nell’arco di tempo che va dal 1950 al 1970, e “Soprattutto niente zelo” che descrive un episodio atipico, al limite del surreale occorso durante il periodo in cui prestava servizio a Bruxelles.

“La quarantena”: il nuovo romanzo dell’Amb. Lorenzo Angeloni

Lorenzo Angeloni  attualmente Ambasciatore d’Italia a New Delhi, ha appena pubblicato un nuovo romanzo dal titolo “La quarantena” (Guerra Edizioni, 2016). Si tratta del primo libro di una nuova interessante “Collana Ambasciatori” dell’Editore Guerra (di cui fornirò ulteriori dettagli in un successivo messaggio). Nel romanzo di Angeloni, che è ambientato in Vietnam ai tempi dell’epidemia di SARS, viene affrontato il tema dell’aridità di una vita colma di successi materiali, ma priva della capacità di vivere emozioni e sentimenti.

Ecco la trama del romanzo, come descritta dall’editore:

“Un uomo torna in Vietnam per provare a dare una collocazione e un senso agli avvenimenti rocamboleschi vissuti 10 anni prima, i cui ricordi, col passare del tempo, si sono affastellati nella sua memoria, creando un fardello ingombrante e inestricabile.
L’incontro con una donna sconosciuta e muta, che si offre di ascoltarlo, gli consentirà di ripercorrere le tappe che lo avevano condotto in Vietnam la prima volta; rivivere gli avvenimenti culminati nelle giornate in cui, mentre Hanoi era colpita dalla epidemia della SARS lui si trovava nel cuore del contagio all’interno dell’ospedale francese, e infine dipanare il groviglio di ricordi ed emozioni rimasto  per tanto tempo congelato e irrisolto.
Il racconto della sua vita, e le conclusioni – fallimentari – a cui il personaggio principale giungerà dopo averla ripercorsa, daranno  il via ad un inaspettato processo di “guarigione” nella donna che lo ha ascoltato, che nell’ultima parte del romanzo racconterà la sua storia, chiudendo il cerchio della narrazione.”

Angeloni Lorenzo. La quarantena, Guerra Edizioni, Perugia, 2016, pp. 312, € 22.

Lorenzo Angeloni (Perugia, 3 maggio 1958) si è laureato in Giurisprudenza nel 1981 all’Università di Perugia ed è entrato in carriera diplomatica nel 1985. Ha prestato servizio a Montevideo, Francoforte ed Algeri. E’ stato Ambasciatore a Khartoum dal 2003 al 2007, durante lo scoppio della crisi del Darfour. Dal 2010 al 2015 è stato Ambasciatore d’Italia ad Hanoi (Vietnam). Dal 2015 è Ambasciatore d’Italia a New Delhi.
Ha pubblicato saggi e reportage di politica internazionale, oltre a quattro romanzi. 

 

“L’Europa della sicurezza e della difesa” nell’ultimo libro di Cosimo Risi

risi-rizzoCosimo Risi, già Ambasciatore d’Italia in Svizzera, ha appena pubblicato un nuovo libro dal titolo “L’Europa della sicurezza e della difesa” (Editoriale scientifica, 2016). Si tratta di libro collettaneo che ospita, oltre al contributo dell’autore,  anche quelli di Alfredo Rizzo, Vincenzo Camporini e Antonio Corbo. La prefazione è firmata da Sandro Gozi.
Il tema della ricostruzione della politica europea di sicurezza e difesa sotto i profili politico, giuridico, operativo viene trattato con un taglio accademico, trattandosi di un testo da utilizzare anche in corsi universitari. Il volume è dedicato alla memoria del Prof. Luigi Ferrari Bravo, già Capo del Contenzioso Diplomatico.

Ecco la scheda del libro elaborata dal’editore:
“Nella temperie degli eventi, a volte foschi, di questi ultimi mesi, il tema della definizione di una Politica di sicurezza e difesa comune (PSDC) dell’Unione europea acquista sempre maggiore urgenza. Il volume affronta l’argomento disegnandone i profili storico-politologici e giuridico-istituzionali e facendo ricorso alla prassi più recente. Traendo spunto dalle riflessioni di Luigi Ferrari Bravo, il volume si pone nel solco di precedenti lavori degli stessi Autori sul tema della personalità giuridica “esterna” dell’Unione, attore sempre più necessario, nonostante le battute di arresto , nello scenario internazionale.”

Cosimo Risi, Alfredo Rizzo. L’Europa della sicurezza e della difesa, Editoriale scientifica, Napoli, 2016, pp. 329, € 22.

Cosimo Risi, già diplomatico, è stato da ultimo Ambasciatore d’Italia in Svizzera. Attualmente insegna Relazioni internazionali alla Link Campus University di Roma ed al Collegio europeo di Parma.