MIND. Il nuovo romanzo di Enrico De Agostini

Enrico De Agostini, attualmente ambasciatore d’Italia in Zimbabwe, ha pubblicato il suo secondo romanzo dal titolo “MIND” (Robin Edizioni, 2018). la storia è ambientata in un futuro non troppo lontano ed affronta in modo originale alcune tematiche molto attuali legate allo sviluppo delle tecnologie e ai relativi condizionamenti della nostra vita quotidiana.

Ecco la scheda del libro dell’editore:
“MIND è un romanzo dal respiro globale, in continua oscillazione tra il bucolico e il futuristico, tra il desiderio di fuggire e la voglia di lottare. Da Roma a Monaco di Baviera, dalle colline sannite alla frenetica Johannesburg, la trama si sviluppa seguendo gli amori del suo protagonista, Francesco Vanguardi, un filosofo italiano di mezza età, che aspira a diventare pastore, ma è obbligato a combattere. Vi è costretto dalla comparsa di MIND, il successore dello smartphone, che legge le onde cerebrali dei suoi utilizzatori. I suoi padroni controlleranno presto il mondo intero se nessuno vi si opporrà.”

Enrico De Agostini, MIND, Robin Edizioni, Torino, 2018, pp. 328, € 14.00.

Per saperne di più sul libro è possibile anche consultare la pagina Facebook @MIND.ROMANZO.
ed è anche possibile guardare il Book trailer di 101 secondi, disponibile su YouTube

Enrico De Agostini. (Roma 1964) è diplomatico di carriera dal 1991. Ha prestato servizio nelle ambasciate di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Accra (Ghana) e Maputo (Mozambico) come Vice Capo Missione. È stato Console a Dortmund (Germania) e Console Generale a Johannesburg (Sud Africa). Dal 2014 è Ambasciatore a Harare (Zimbabwe).
Nel 2006 ha pubblicato «Diplomatico, chi è costui?» per Franco Angeli. Il suo primo romanzo «Un Prosciutto e Dieci Ducati» (IoScrittore 2016) è stato tra i vincitori del torneo letterario IoScrittore 2015.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

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Pietro Quaroni e la politica estera italiana – un volume a cura di Luciano Monzali

E’ stato ripubblicato un lungo saggio particolarmente interessante dell’Amb. Pietro Quaroni dal titolo “La politica estera italiana dal 1914 al 1945” originariamente edito nel 1968. Il libro è stato curato dal Prof. Luciano Monzali e fa parte della collana “Minima Storiografica” della Piccola Biblioteca della Nuova Rivista Storica. Lo scritto di Quaroni è preceduto da un saggio di inquadramento storico molto efficace del Prof. Monzali dal titolo “Pietro Quaroni protagonista e testimone della politica estera italiana del Novecento” nel quale viene ripercorsa la vita personale e professionale dell’illustre diplomatico italiano.

Ecco la scheda descrittiva del libro elaborata dall’editore:
“Pietro Quaroni, uno dei più importanti diplomatici italiani nel Novecento, sviluppa in questo saggio una penetrante analisi delle vicende della politica estera italiana dallo scoppio della prima guerra mondiale al 1945, mettendo in rilievo le continuità e le discontinuità fra la politica estera dell’Italia liberale e quella di Mussolini e sottolineando le responsabilità di Francia e Gran
Bretagna nell’evoluzione della politica internazionale del fascismo nel corso degli anni Trenta. Il pregio di questa riflessione è che viene svolta da un diplomatico protagonista in prima persona di tutte le fasi della politica estera italiana negli anni fra le due guerre mondiali. L’analisi di Quaroni si sviluppa, infatti, dai tentativi dell’Italia liberale di partecipare alla spartizione
dell’Impero ottomano allo sforzo del regime mussoliniano di costruire un rapporto di collaborazione con l’Unione Sovietica e di consolidare l’esistenza di un’Albania indipendente alleata di Roma; dall’ambizione italiana di ritagliarsi un ruolo egemonico in Europa centrale contrastando l’Anschluss austro-germanico e promuovendo il Patto a Quattro, al sogno di divenire grande Potenza mondiale, a parte intera, proiettando, durante la seconda guerra mondiale, la sua espansione verso Mediterraneo orientale, Balcani, Medio Oriente, Africa settentrionale.”

Pietro Quaroni, La politica estera italiana dal 1914 al 1945, Società Editrice Dante Alighieri, Roma, 2018, pp. 152, € 8.00.

Per maggiori informazioni sul libro consiglio anche la lettura dell’articolo di Federico Imperato pubblicato sul Corriere della Sera del 6 marzo .

Sempre su Pietro Quaroni va citato il volumetto “Un ricordo di Pietro Quaroni” curato da Stefano Baldi, pubblicato dall’ISDI nel 2014 che è disponibile in versione digitale gratuita.

Pietro Quaroni (Roma 1898-1971) ha svolto nel corso della sua lunga carriera diplomatica le funzioni di ministro plenipotenziario in Afghanistan e di ambasciatore a Mosca, Parigi, Bonn e Londra. È stato anche presidente della Radiotelevisione Italiana e della Croce Rossa italiana. Fu anche un rinomato scrittore e commentatore politico, a lungo collaboratore de «Il Corriere della Sera». Fra le sue principali pubblicazioni ricordiamo: Ricordi di un ambasciatore, Milano, 1954; Valigia diplomatica, Milano, 1956; Il mondo di un ambasciatore, Milano, 1965; L’Europa al bivio, Milano, 1965; Problemi della politica del nostro tempo, Milano, 1966; Il Patto atlantico. Sicurezza nella libertà, Roma, Volpe, 1966, Russia e Cina, Milano, 1967.

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“Il risveglio del minotauro”: il nuovo saggio dell’Amb. Vincenzo Prati

E’ uscito un nuovo volume di Vincenzo Prati, Ambasciatore a riposo, dal titolo “Il risveglio del Minotauro. Jean Monnet ed il labirinto europeo” (Guerra Edizioni, 2018).

Ecco la scheda dell’editore:
“”Il risveglio del minotauro” è un saggio sull’attualità ma vuole essere anche un saggio introduttivo ad una serie di altri saggi sullo sviluppo del mezzo millennio del sistema europeo da inizio Cinquecento alle due Guerre Mondiali del XX secolo. RIPENSARE L’EUROPA: questo è l’obiettivo a cui mira l’intero esercizio e quindi anche questo saggio introduttivo. Una discussione sull’Eurasia che conduca a focalizzare i temi fondanti di un moderno Stato Federale Europeo”: non è questo – si chiede Prati – quello che ci vuole oggi?”

Vincenzo Prati. Il risveglio del Minotauro. Jean Monnet ed il labirinto europeo, Guerra Edizioni, Perugia, 2018, pp. 272, € 20,00.

Vincenzo Prati è nato a Brescia nel 1948 ed è entrato in carriera diplomatica nel 1975. Ha lavorato presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino (dal 1979 al 1983), a Washington (dal 1983 al 1987) ad Algeri (dal 1990 al 1994) e a Bonn (dal 1994 al 1998). E’ stato Consigliere diplomatico del Ministro dell’Agricoltura. Dal 2001 al 2006 è stato Ambasciatore d’Italia in Kuwait e dal dal 2008 al 2012 Ambasciatore d’Italia in Pakistan. Ha pubblicato diversi libri fra cui “Cominciando da Pechino” (Guerra Edizioni, 2012), “Restaurazione. I riflessi globali della svolta Ming” (Guerra Edizioni, 2014), “Sottosopra. Il trentennio 1979-2008” (Guerra Edizioni, 2015).

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Libro su Italia e India curato da Lorenzo Angeloni e Maria Elettra Verrone

In occasione delle Celebrazioni per il Settantesimo Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e India, Lorenzo Angeloni e Maria Elettra Verrone hanno curato la pubblicazione di un volume dal titolo “Qualcosa e’ accaduto. 70 Storie di vita tra Italia e India” (Juggernaut Books, 2018) che raccoglie le “voci” del dialogo tra i due Paesi. Il volume si propone di riunire a vantaggio della memoria collettiva una pluralità di esperienze, istituzionali e personali, in vari ambiti. Settanta testimonianze inedite di storici, artisti, autori, imprenditori e creativi per contribuire a rinnovare l’interesse per l’India in Italia e quello per il nostro Paese in India.

Ecco una breve introduzione del volume, elaborata dai curatori:
“Se l’India sfugge per dimensioni e diversità a classificazioni e resoconti, altrettanto arduo appare isolare e raccontare un periodo storico, quello in cui l’Italia e l’India hanno intrattenuto relazioni diplomatiche, dal 1948 ad oggi. Quando abbiamo cominciato a ragionare su come celebrare la ricorrenza del Settantesimo Anniversario, ci è sembrato pero’ necessario trovare il modo di rappresentare quello che sentivamo essere un grande flusso di storie personali a cavallo tra i due Paesi. Ne è scaturita un’opera corale, le cui voci raccontano le esperienze, ma soprattutto le emozioni che la storia, la cultura, la gente dei due Paesi continua da sempre a suscitare.”

Elenco degli autori: Snehdeep Aggarwal, Major Hari Pal Singh Ahluwalia, Saba Ali, Lorenzo Angeloni, Antonio Armellini, Kabir Bedi, Mario Bellini, Luciano Benetton, Ritu Beri, Sukanya Bharatram, Tara Gandhi Bhattacharjee, Simona Bocchi, Giada Bono, Valerio Braschi, Carlo Buldrini, Raimondo Bultrini, Roberto Calasso, Rosario Centola, Umesh Chowdhary, Ileana Citaristi, Francesco Clemente, Isabella Colonnello, Ritu Dalmia, Sonia Bazzeato Deotto, Marco Ferreri, Gaia Ceriana Franchetti, Fausto Freschi, Ivano Fucci, Amitav Ghosh, Sandro Gozi, Marco Gualazzini, Pilar Maria Guerrieri, Gulzar, Basant K. Gupta, Sanjay Gupta, Furio Honsell, Anand Mahindra, Paola Manfredi, Raffaella Mangiarotti, Dacia Maraini, Antonio Martinelli, Nunzio Martinello, Kiran Mehta, Gabriele Menegatti, Sauro Mezzetti, Antonio Monroy, Giorgio Montefoschi, Daniele Nardi, Aman Nath, Roberto Nieddu, Ugo Papi, Stefano Pelle, Carlo Pizzati, Massimiliano Alessandro Polichetti, Stefano Ragni, Giorgia Rapezzi, Marco Restelli, Carlo Rovelli, Emanuela Sabbatini, Reenat Sandhu, Sergio Scapagnini, Gaurav and Kapil Sekhri, Sudeep Sen, Gioia De Simone, Pratishtha Singh, Mayank Austen Soofi, Angela Terzani Staude, Tarshito, Ugo Tramballi, Selvaggia Velo, Maria Elettra Verrone, Anil Wadhwa, Massimo Warglien.

Lorenzo Angeloni e Maria Elettra Verrone (a cura di). Qualcosa e’ accaduto. 70 Storie di vita tra Italia e India. Juggernaut Books, pp. 390, 2018.

Il volume può essere scaricato gratuitamente dalla piattaforma web della casa editrice: https://www.juggernaut.in/

Lorenzo Angeloni (Perugia, 1958) è Ambasciatore d’Italia in India. E’ stato in precedenza assegnato nelle sedi di Montevideo e Francoforte sul Meno; vice Capo Missione ad Algeri e Ambasciatore in Sudan e Vietnam. Ha pubblicato saggi, reportage e romanzi i cui temi ricorrenti sono il dialogo tra civiltà, il contrasto alla guerra e la crescita personale.

Maria Elettra Verrone, nata a Firenze, è un diplomatico italiano. Entrata in carriera diplomatica nel 2011 ha lavorato al Servizio Stampa e Informazione della Farnesina. Vive e lavora a Nuova Delhi dal 2014. Ha collaborato con la rivista Nuova Antologia.

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I ricordi diplomatici di Giorgio Radicati

La collana “Affari Esteri”, diretta da Domenico Vecchioni, che la casa editrice Greco e Greco dedica alle memorie o agli studi storico-politici scritti da diplomatici italiani si arricchisce di un nuovo libro. E’ il volume di Giorgio Radicati dal titolo “Cose fatte, viste e sentite. Frammenti di storia e ricordi di un diplomatico” (Greco e Greco, 2018) che contiene numerose testimonianze ed episodi della sua carriera diplomatica.

Questa la quarta di copertina del libro:
“La diplomazia discreta quasi non esiste più, tantomeno quella segreta. Il circo mediatico da tempo imperante, alimentato dal crescente protagonismo dei politici, ne rivela sempre più liturgie, competenze e contenuti, facendo apparire i diplomatici dei meri, seppur qualificati, esecutori. La politica internazionale è diventata appannaggio dei Capi di Governo e dei loro ciambellani. Le iniziative del Capo Missione sono drasticamente diminuite a causa di istruzioni in tempo reale e sempre più frequenti incontri al vertice. Le vicende legate a quando costui poteva essere vero artefice di politica estera conservano un sottile profumo di naftalina eppure, l’attività diplomatica mantiene ancora margini di incertezza che, con questa narrazione, riferita a un passato non proprio remoto (e non priva di sana ironia), vorrei contribuire a chiarire …”

Giorgio Radicati, Cose fatte, viste e sentite. Frammenti di storia e ricordi di un diplomatico, Greco e Greco, Milano, 2018, pp. 474, Euro 15.

Giorgio Radicati ha iniziato la carriera diplomatica nel 1967 e ha prestato servizio in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America, trascorrendo, tra l’altro, dodici anni tra Washington e New York. Dal 1978 al 1984 è stato Capo dell’Ufficio Africa sub-sahariana per la Cooperazione e lo Sviluppo al Ministero degli Affari Esteri, portando avanti numerose e importanti iniziative a favore dei paesi di quell’aerea. Tra i suoi incarichi: Console Generale a New York (1998-2003), Ambasciatore d’Italia a Praga (2003-2007) e Ambasciatore dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa) a Skopje. In parallelo, l’autore ha coltivato le arti visive e la scrittura. Nel corso degli anni ha esposto in mostre personali e collettive (Washington, Ankara, New York, Roma, Praga) e ha pubblicato articoli, saggi e libri. Tra i libri pubblicati: “Macedonia e dintorni” (2009), “11 Settembre: io c’ero” (2011), “Un diplomatico senza portafoglio” (2014), “Europa si, Europa no- l’Euroscetticismo è nato a Praga” (2015) e “Messina-N.Y.- Andata e ritorno sull’onda della memoria” (2016).

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Luigi Maria Vignali e “La nuova emigrazione italiana”

È stato pubblicato l’interessante volume “La nuova emigrazione italiana” (CSER, 2017) curato da Luigi Maria Vignali, attualmente Direttore generale per gli Italiani all”estero e le Politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e dal Prof. Matteo Sanfilippo. Nel libro, attraverso gli interventi di vari studiosi ed esperti, è stata approfondita la percezione della nuova mobilità italiana verso l’estero.

Si tratta del risultato di un progetto, realizzato dalla Fondazione CSER in collaborazione con Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, affidato al coordinamento del Consigliere Giovanni Maria De Vita e dei Professori Flavia Cristalli e Matteo Sanfilippo.

Come viene riportato nell’introduzione dei due curatori, “l’Italia vive da anni una nuova fase di importante mobilità verso l’estero, dovuta soprattutto alle difficoltà economiche di una crisi prolungatasi nel tempo. Inoltre, queste partenze sono soltanto in parte minoritaria rappresentate dalla fuga di cervelli.”

Luigi Maria Vignali e Matteo Sanfilippo (A cura di), La nuova emigrazione italiana, Centro Studi Emigrazione, Roma, 2017, pp. 180, € 25.

Luigi Maria Vignali è un diplomatico di carriera attualmente Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie. Nato a Roma, in carriera diplomatica dal 1989, ha ricoperto fra gli altri gli incarichi di coordinatore per la Rappresentanza Italiana presso l’Unione Europea a Bruxelles, di Console Generale a Gedda, di Capo Ufficio Concorsi e di Capo del Coordinamento della Segreteria Generale. Si è inoltre occupato di promozione degli eventi sportivi internazionali e ha diretto l’Organismo Indipendente di Valutazione del Ministero.

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Pubblicato in italiano “Antivita di Italo Svevo” dell’Amb. Maurizio Serra

Dopo la versione originale in francese e la traduzione in spagnolo, esce anche in italiano il volume “Antivita di Italo Svevo” (Nino Aragno Editore, 2017) dell’Amb. Maurizio Serra. Come evidenziato da Paolo Di Stefano in un articolo pubblicato su “Sette”  al momento dell’uscita del volume in francese: ” Ciò che Svevo condivide con gli altri protagonisti raccontati da Serra nelle precedenti biografie (Drieu la Rochelle, Aragon, Malraux, Marinetti, Malaparte) non è il grigiore della vita ma la loro condizione di “irregolari”, mai pacificati con l’ambiente culturale che li circonda, difficilmente adattabili.”

Ecco la scheda dell’editore:
“Protagonista indiscusso della modernità, Italo Svevo continua a rappresentare un enigma, sfuggito finora anche alle più attente indagini biografiche. Uomo dalle molteplici identità, ebraica, triestina, italiana, racchiuse per due terzi della sua vita nell’uniforme impeccabile del figlio di una Mitteleuropa al tramonto, Svevo è in realtà un sovversivo che non accetta alcun dogma: dalla religione alla scienza, dalla psicanalisi al patriottismo. Eppure, questo apolitico professo ha affidato al finale de La coscienza di Zeno una delle più alte e profetiche allegorie della guerra civile europea.”

Maurizio Serra, Antivita di Italo Svevo, Nino Aragno Editore, Torino, 2017, pp. 394, € 25,00

Maurizio Serra (Londra, 1955), diplomatico e scrittore, è attualmente ambasciatore, rappresentante permanente d’Italia presso l’ONU e le organizzazioni internazionali a Ginevra. Tra le sue numerose opere tradotte in più lingue: Il passeggero del secolo. Guerre. Rivoluzioni. Europe, con François Fejtö (2001) e L’inquilino del Quai d’Orsay (2003). Questa biografia di Svevo fa seguito a quella dedicata a Malaparte vite e leggende (2013) insignita del Prix Goncourt de la biographie, 2011 per l’edizione francese e del Premio Acqui Storia 2013 per quella italiana. La trilogia sarà completata l’anno venturo da un D’Annunzio, in occasione degli ottant’anni della morte del Vate.

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