Uscito il libro in ricordo dell’Amb. Giovan Battista Verderame dal titolo “Riflessioni di un diplomatico europeo in un mondo che cambia”

Con un po’ di ritardo rispetto alla sua pubblicazione, mi sono reso conto di non aver ancora segnalato il libro che raccoglie gli scritti dell’Amb. Giovan Battista Verderame, illustre collega purtroppo scomparso nel 2019. Ero molto legato a Gianfranco (come preferiva essere chiamato) Verderame essendo stato il mio apprezzatissimo Direttore Generale delle Risorse e dell’Innovazione quando sono diventato Direttore dell’Istituto Diplomatico nel 2011.
Il libro si intitola “Riflessioni di un diplomatico europeo in un mondo che cambia” (Mazzanti Libri, 2020) ed è stato pubblicato nel 2020, a un anno dalla sua scomparsa, dall’Associazione Nazionale Diplomatici a r. – Costantino Nigra e dal Circolo di Studi Diplomatici che ne hanno così voluto ricordare la figura raccogliendo in un libro i suoi scritti e interventi più significativi come socio e dirigente delle due Associazioni. Il libro è dedicato alla sua adorata sposa, Silvia.

Ecco la scheda dell’editore:
“Tutta la nostra vita si svolge nel confronto con la realtà che ci circonda e di cui ignoriamo molti aspetti, ma che dobbiamo saper leggere ed interpretare per non farcene sopraffare”. In questo passo di ‘Percorsi della memoria’, che apre la selezione dei suoi numerosi scritti e interventi dopo il collocamento a riposo riportati nel volume, sono sintetizzate le doti umane e professionali di Giovan Battista Verderame, un diplomatico che ha servito ed onorato la Carriera ed il suo Paese: l’umiltà, l’orgoglio, lo studio, la professionalità, la curiosità, l’analisi, l’intuizione, la propositività. I temi che lo hanno interessato nell’intero arco della sua vita spaziavano dalla diplomazia, di cui riconosceva il valore e la funzione insostituibili pur nel mutare di tempi e realtà, al diritto internazionale, alle grandi aree geopolitiche – Mediterraneo, Medio Oriente, Africa –, al ‘sogno europeo’ come egli amava definirlo. Un patrimonio di spunti e di riflessioni che ASSDIPLAR e Circolo di Studi diplomatici, di cui egli è stato socio e dirigente, hanno voluto raccogliere in un volume per ricordarlo e farne ricordare la figura e la passione per il ‘mestiere’.
Giovan Battista Verderame. Riflessioni di un diplomatico europeo in un mondo che cambia, Mazzanti Libri, Venezia, 2020, pp. 270, €20.00.Vi segnalo anche due belle testimonianze in ricordo dell’Amb. Verderame scritte dal Amb. Adriano Benedetti e dall’Amb. Roberto Nigido che sono disponibili nella sezione memorie del sito di ASSDIPLAR.

Giovan Battista Verderame Giovan Battista Verderame, nato a Meta di Sorrento (Napoli) nel 1945 e morto a Roma nel 2019. Era entrato in carriera diplomatica nel 1970. Ha prestato servizio a Madrid, a Vancouver, a Bruxelles. Nel 1998 è stato consigliere diplomatico del presidente del Consiglio. È stato Ambasciatore a Budapest dal 1999 al 2004 e Algeri dal 2004 al 2007, Direttore Generale per i Paesi delle Americhe dal 2007 al 2010 e successivamente Direttore per le Risorse e l’Innovazione del Ministero degli Affari Esteri dal 2010 al 2012. È stato Presidente del Circolo di Studi Diplomatici e Consigliere dell’Associazione Nazionale Diplomatici a r. – Costantino Nigra.

ASSDIPLAR – “Associazione Nazionale Diplomatici a r. – Costantino Nigra” è stata fondata nel 2011 e si propone di contribuire alla valorizzazione della figura e del ruolo del diplomatico nella realtà contemporanea e nella storia delle relazioni internazionali nonché alla conoscenza delle tradizioni e della professionalità della Diplomazia italiana. (www.assdiplar.it)

“Circolo di Studi Diplomatici” è stato fondato nel 1968 con l’obiettivo di non disperdere le esperienze e le competenze dei vertici della carriera diplomatica italiana anche dopo la loro cessazione dal servizio attivo e di contribuire al dibattito sui temi delle relazioni internazionali e della proiezione di politica estera dell’Italia. (www.studidiplomatici.it)

L’ultimo libro di Grammenos Mastrojeni dal titolo “Effetti farfalla. 5 scelte di felicità per salvare il pianeta”

Il diplomatico italiano Grammenos Mastrojeni, attualmente vicesegretario aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo, ha pubblicato un nuovo libro dal titolo “Effetti farfalla. 5 scelte di felicità per salvare il pianeta” (Chiarelettere, 2021). Mastrojeni, che da molti anni si occupa di cambiamenti climatici, aggiunge così un nuovo volume ai suoi precedenti pubblicati su questo tema critico di grande attualità.

Ecco la scheda dell’editore:
“Come mangio? Come mi vesto? Come mi muovo? Cosa butto? Come spendo? Cinque scelte individuali che se più meditate e consapevoli possono rendere il sistema in cui viviamo più sostenibile, più equo e più felice. Per fermare il riscaldamento globale non servono nuove tecnologie, basta migliorare i nostri stili di vita. Non abbiamo nulla da perdere, solo tutto da guadagnare. Un libro che parla di noi, di ciò che mangiamo, dei vestiti che compriamo, del modo in cui ci muoviamo e di quello che buttiamo, dei soldi che investiamo e di quello che produciamo: le sorprendenti concatenazioni delle azioni che ogni giorno ciascuno di noi compie. L’effetto farfalla è diventato un suggestivo luogo comune (il battito delle ali di una farfalla può essere il primo di una serie di eventi che arrivano a provocare un uragano dall’altra parte del mondo), in realtà è un caposaldo di una branca della matematica nota come teoria del caos. I nostri comportamenti, i gesti più semplici che facciamo ogni giorno, non sono solo gocce nell’oceano ma eventi decisivi per noi, per il nostro benessere e la nostra felicità, e per l’equilibrio dell’intero pianeta. Questo libro, con competenza ma anche in maniera semplice, mostra come tutto ciò che avviene, come il cambiamento, può essere innescato da noi stessi e avere una ricaduta in tutto il mondo. No, non servono sacrifici e rinunce eroiche. In capitoli chiari e convincenti – Siamo ciò che mangiamo, L’abito fa il monaco, Dimmi come vai e ti dirò chi sei, La natura non butta via niente, L’economia del giardino dell’Eden – l’autore ci fa capire che quel poco che facciamo ogni giorno può avere gli stessi effetti di una manovra economica e fiscale, essendo parte di un’equazione più generale in cui benessere è uguale a sostenibilità e giustizia per tutti. Se ce la giochiamo bene, il prodotto di questi fattori è la pace.”
Grammenos Mastrojeni, Effetti farfalla. 5 scelte di felicità per salvare il pianeta, Chiarelettere, Milano, 2021, pp. 192, 15 euro.
Grammenos Mastrojeni insegna Ambiente e Geostrategia in vari atenei e si dedica da oltre vent’anni al tema dei cambiamenti climatici del pianeta. Già coordinatore per l’ambiente della Cooperazione allo sviluppo, dal 2019 è vicesegretario aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo, con sede a Barcellona. Partecipa ai principali negoziati internazionali su clima, biodiversità, acqua e oceani. Per Chiarelettere ha già pubblicato L’arca di Noè (2014) e Effetto serra, effetto guerra (con Antonello Pasini, 2017).

“Amori diplomatici”, il primo romanzo dell’Amb. Maurizio Serra

È uscito il libro Amori diplomatici (Marsilio, 2021), primo romanzo dell’Ambasciatore Maurizio Serra, già Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni internazionali a Ginevra e presso l’UNESCO a Parigi, autore di numerosi saggi molto apprezzati e Accademico di Francia dal 2020. Questo nuovo volume è le versione italiana del testo pubblicato in Francia nel 2020 per i tipi di Grasset.

Ecco la quarta di copertina del libro:
“Un ambasciatore in esilio dal Michoumistan, immaginario paese in preda alla guerra civile, rivive le speranze e le illusioni di un’esistenza sconvolta dalla Storia, come il suo grande amore di gioventù. Un addetto culturale giapponese insegue la donna dei suoi sogni da Roma alla vigilia della guerra fino a Salò, poi a Tokio vent’anni dopo e a Denver ai giorni nostri. Una bella donna alcolizzata guida senza sosta la sua Alfa Romeo intorno al lago di Ginevra in cerca dell’uomo della sua vita che è appena morto, cosa che lei non vuole accettare. Un romanzo scomposto e ricomposto in tre movimenti di classica compostezza, in cui malinconia rima con parodia e il lettore diventa complice del labirinto esistenziale dell’autore e dei suoi personaggi.”

Maurizio Serra, Amori diplomatici, Marsilio, Venezia, 2021, pp. 256, € 17,00.

Maurizio Serra è nato a Londra nel 1955, diplomatico di carriera in pensione dal luglio 2020, ha prestato servizio a Berlino, Mosca, Londra e a Parigi (come Rappresentante Permanente presso l’UNESCO) e Ginevra (come Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni Internazionali).  Ha diretto l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari esteri ed ha insegnato “Storia delle Relazioni Internazionali” all’Università LUISS di Roma. E’ autore di numerosi saggi ed articoli. Tra le sue numerose pubblicazioni “Le passager du siècle” (Hachette, 1999, ed. it. “Il passeggero del secolo”, Sellerio, 2001), biografia-intervista con lo storico François Fejtő, “Dopo la caduta. Episodi del Novecento” (Ideazione, 2004) e “Fratelli separati. Drieu-Aragon-Malraux” (Settecolori, 2006), “La Gabbia infranta” con Ennio di Nolfo (Laterza, 2010), “Malaparte. Vite e leggende” (Marsilio, 2012), “Antivita di Italo Svevo” (Aragno, 2017) e “L’Imaginifico. Vita di Gabriele D’Annunzio” (Neri Pozza 2019, vincitore del Prix Chateaubriand e del Prix de l’Académie des Littératures).  Nel 2018, Serra ha ricevuto il Prix de la Fondation Prince Pierre de Monaco per l’insieme della sua opera e nel 2020 è stato insignito del Premio internazionale Viareggio-Versilia. “Amori diplomaticiè il suo primo romanzo.
Per un elenco completo dei libri di Maurizio Serra: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/listbooks.htm#serra

Pubblicato il libro sulla Presidenza italiana nell’OSCE nel 2018 curato dall’Amb. Alessandro Azzoni

È stato pubblicato anche in versione digitale il volume “Ricostruire il dialogo. La Presidenza italiana dell’OSCE nel 2018” (Edizioni ETS, 2020), curato dall’Amb. Alessandro Azzoni, fino al dicembre 2020 Rappresentante Permanente d’Italia all’OSCE.
Ecco la scheda descrittiva dell’editore:
“La Presidenza italiana dell’OSCE si è proposta di adattare gli strumenti multilaterali post-Guerra fredda al ben più complesso
e turbolento presente scenario internazionale, aspirando ad attualizzare il mai dimenticato “spirito di Helsinki”, figlio della Guerra fredda, e a rilanciare, con esso, il dialogo Est-Ovest.
Punto culminante di un triennio di Presidenze robuste, iniziato dalla Germania e proseguito con l’Austria, l’azione italiana è partita dall’idea che l’OSCE potesse rappresentare uno dei pochissimi ambiti in cui cercare di sanare la frattura tra la ri-nazionalizzazione delle politiche estere e le aspettative, quasi irrealistiche, sulla capacità delle organizzazioni internazionali d’incidere sulla vita dei reali beneficiari del loro operato: i cittadini di tutto il mondo. Il nostro paese si è sforzato di proporre alternative a un muro contro muro che non funziona come strumento di stabilità e sicurezza regionale ed è contrario agli interessi di tutti e, in primo luogo, degli italiani.
Un anno intero, per riscoprire l’essenza della diplomazia multilaterale: non solo farsi portavoce delle posizioni dei propri Paesi, ma anche far comprendere ai medesimi quello che può essere ragionevolmente ottenuto, soprattutto attraverso la riscoperta di un’ indispensabile e salutare capacità d’ascolto.”
Azzoni, Alessandro (a cura di). Ricostruire il dialogo. La Presidenza italiana nell’OSCE nel 2018, Edizioni ETS, Pisa, 2020, pp. 222.
 
La versione digitale del libro può essere anche scaricato gratuitamente dal sito della Rappresentanza Permanente d’Italia all’OSCE. 

Alessandro Azzoni è i
n carriera diplomatica dal 1991 ed ha svolto incarichi diplomatici in Spagna, Senegal, Turchia e presso le Nazioni Unite a Vienna. Per anni responsabile per la politica estera e di sicurezza dell’UE alla Farnesina, dal luglio 2016 al dicembre 2020 è stato Rappresentante Permanente presso l’OSCE. Nel 2018 è stato Presidente del Consiglio Permanente dell’OSCE durante l’anno di Presidenza italiana.

Il nuovo libro dell’Amb. Gaetano Cortese dedicato all’Ambasciata d’Italia a Madrid

Si arricchisce ulteriormente la lista dei libri dedicati alle Ambasciate italiane nel mondo pubblicati dall’Amb. Gaetano Cortese. La nuova iniziativa editoriale, sempre nella Collana dell’Editore Colombo, si concentra su una delle più prestigiose sedi diplomatiche italiane all’estero: l’Ambasciata a Madrid. Il titolo del volume è “Il Palazzo dei Marchesi di Amboage” che esce in occasione del centosessantesimo anniversario dell’Unita’ d’Italia e delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Spagna.

La pubblicazione contiene una prefazione dell’ambasciatore d’Italia a Madrid, Riccardo Guariglia ed un indirizzo di saluto dell’ambasciatore di Spagna a Roma, Alfonso Dastis, già Ministro degli Affari Esteri del Regno di Spagna. Seguono i contributi degli Ambasciatori Amedeo de Franchis “Palazzo Amboage 2002-2006” e Leonardo Visconti di Modrone, “La Spagna come l’ho vista io “, già Ambasciatori d’Italia in Spagna in precedenti missioni diplomatiche a Madrid. L’ambasciatore Rocco Cangelosi sviluppa un’interessante disamina su “Il destino comune di Spagna e Italia nella Unione Europea” ed il Professore Francesco Perfetti, Ordinario di Storia contemporanea e di Storia delle Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli di Roma e già Capo dell’Archivio Storico del Ministero  degli Affari Esteri, presenta un’esaustiva analisi su “Italia e Spagna, un lungo e articolato rapporto“. Il Palazzo, acquisito dallo Stato  italiano nel  1939, prende il nome del suo proprietario, il Marchese di Amboage, uomo di immensa fortuna che si fregiava di un titolo nobiliare concessogli dal Vaticano. L’edificio si deve a uno dei migliori architetti spagnoli degli inizi del novecento, Joachin Roji, ed è ispirato nella sua concezione al barocco francese, tanto da farlo apparire come una residenza di epoca molto più antica della sua effettiva costruzione.
Il volume presenta anche un’originale sezione, ampiamente illustrata, sui protagonisti delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Spagna negli ultimi centosessanta anni, con la ricostruzione storico-diplomatica, dal Regno d’Italia ad oggi, di tutti i Capi di Stato, Capi di Governo, Ministri degli Affari Esteri, Segretari Generali del Ministero degli Affari Esteri e Rappresentanti diplomatici che hanno segnato la storia dal 1861 al 2021.

Cortese Gaetano, Il Palazzo del Marchesi di Amboage. L’Ambasciata d’Italia a Madrid, Servizi Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2021, pp.560.

Per ulteriori informazioni sui Libri fotografici sulle Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero è possibile consultare la relativa sezione del sito sulla Penna del Diplomatico

Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese è stato Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja  e dal 1999 al 2003 Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio presso le Ambasciate d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e  alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa  del Presidente  della Repubblica. E’ autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona e a Roma Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Universita’ degli Studi (La Sapienza).

“Dietro le quinte del Congresso di Vienna”, l’ultima pièce teatrale dell’Amb. Massimo Spinetti

Massimo Spinetti, già Ambasciatore d’Italia a Vienna, ha scritto in passato alcune originali pièce teatrali aventi come protagonisti personaggi storici legati al mondo dell’Ottocento. Questa volta il suo ultimo testo viene reso disponibile in versione digitale. Si tratta di “Dietro le quinte del Congresso di Vienna”, un dialogo immaginario fra il delegato ginevrino al primo grande consesso europeo della storia, Jean-Gabriel Eynard e sua moglie Anna Eynard-Lullin de Châteauvieux.

Questo dialogo immaginario tra il lettore e due protagonisti della vita a Vienna a margine del Congresso del 1814-15, offre un quadro per le grandi linee degli interessi delle Grandi Potenze partecipanti all’evento, che avrebbe cambiato la mappa dell’Europa, e degli intrighi, degli amori e delle rivalità personali tra i partecipanti, tutt’altro che secondari per comprendere il comportamento dei protagonisti del Congresso. 

Massimo Spinetti, Dietro le quinte del Congresso di Vienna. Dialogo immaginario, 2021, pp. 52.

La pubblicazione in versione digitale può essere anche essere scaricata gratuitamente all’indirizzo: http://tiny.cc/Spinetti

Massimo Spinetti è nato a Veroli (Frosinone) il 26 settembre 1943, dopo una lunga carriera diplomatica conclusasi proprio a Palazzo Metternich a Vienna, si è dedicato allo studio della storia della diplomazia, con particolare riguardo a due grandi diplomatici dell’Ottocento: Clemens von Metternich e Costantino Nigra, nonché al periodo napoleonico. Ha scritto e prodotto lo spettacolo-concerto “Non ero carina, ero peggio – La vita straordinaria di Pauline Metternich-Sandor”, dedicata alla nipote del Cancelliere dell’Impero Asburgico e grande protagonista della vita mondana del secondo impero, nonché la pièce teatrale “Addio Napoleone”, ispirata al personaggio di Désirée, fidanzata del periodo marsigliese del futuro Imperatore dei Francesi, poi andata in sposa al Maresciallo Bernadotte, ed ai contatti con lui fino al momento del congedo finale, alla partenza del Bonaparte per Sant’Elena. 

Pubblicato il volume “l’Italia e i 60 anni dell’OCSE” su iniziativa del’Amb. Antonio Bernardini

In seguito all’iniziativa dell’Amb. Antonio Bernardini, attuale Rappresentante Permanente d’Italia presso l’OCSE a Parigi, è stato pubblicato un libro in occasione dei 60 anni della firma dell’accordo istitutivo dell’OCSE.

Il libro, intitolato “L’Italia e i 60 anni dell’OCSE” si apre con gli interventi del Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e del Segretario Generale dell’OCSE Angèl Gurria. La prefazione è del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio e l’introduzione è dell’Amb. Antonio Bernardini, Rappresentante Permanente presso l’OCSE. Il volume contiene una serie di saggi storici e tematici che consentono di avere un quadro completo della Organizzazione parigina. Tra gli autori, illustri ex funzionari dell’OCSE quali il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, gli ex Ministri Pier Carlo Padoan e Enrico Giovannini e altri alti funzionari dell’Organizzazione oggi in servizio (Stefano Scarpetta e Mario Pezzini).

Rappresentanza Permanente d’Italia presso le OOII – Parigi, L’Italia e i 60 anni dell’OCSE, IPZS, Roma, 2020, pp. 142

Il libro può’ essere liberamente scaricato dal sito della Rappresentanza

“Futuro Passato”: un libro sulle relazioni fra italiani e armeni realizzato dall’Amb. Del Monaco

Vincenzo Del Monaco, già Ambasciatore d’Italia in Armenia, è ideatore e co-realizzatore di un interessante libro dal titolo “Futuro Passato“. I molti testi che costituiscono questo volume miscellaneo sono arricchiti da numerose immagini, a rendere oggettiva testimonianza dell’intensità delle attuali relazioni tra Italia e Armenia, tra italiani e armeni. L’opera si presenta come un catalogo e una documentazione su circa trenta mesi di eventi ed iniziative che hanno posto sotto i riflettori armeni il genio, la creatività e la bellezza dell’Italia, offrendo un contributo ai rapporti bilaterali.
Il volume, bilingue italiano e armeno, è stato realizzato dall’Ambasciata d’Italia in Armenia in collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Jerevan e con il Centro Studi “Hrand Nazariantz” di Bari.

Ecco una breve descrizione tratta dalla Prefazione:
“Questo libro-catalogo si propone di raccontare in maniera forse originale le pagine più recenti delle relazioni italo-armene, puntando il compasso sulla Visita di Stato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 30 e il 31 luglio del 2018, e tracciando un arco che tenta di includere quanto fatto in concreto nei due anni successivi. L’intento è di indicare “in punta di piedi” un sentiero che altro non attende che essere ampliato ed allungato. La bussola per orientare lo sforzo di collazione ce l’hanno fornita i molti filoni di cui al Piano straordinario “Vivere all’Italiana”, iniziativa preziosa ideata e lanciata dalla Farnesina.”

Ambasciata d’Italia a Jerevan. Futuro Passato, Ambasciata d’Italia, Jerevan, 2020, pp. 372

Il libro può essere scaricato gratuitamente (versione PDF) dal sito dall’Ambasciata d’Italia a Jerevan.

 

Gli italiani in Alsazia nel libro curato dall’Amb. Paolo Trichilo

Non sono molto numerosi i libri di diplomatici italiani dedicati alle comunità italiane all’estero. Si aggiunge ora a questo genere un nuovo libro in edizione digitale curato da Paolo Trichilo, già Ambasciatore a Lubiana, dal titolo “Italiens en Alsace. De l’intégration à la réussite” relativo ad una realtà molto interessante, ma poco studiata, come quella degli italiani in Alsazia.

Ecco una breve descrizione del libro dalla quarta di copertina:
“Nell’ottobre del 1997 a si tenne a Mulhouse, presso l’Université de Haute-Alsace, una conferenza dedicata all’emigrazione italiana in Alsazia promossa dall’allora Console d’Italia Paolo Trichilo. I contributi stampati allora dal Consolato d’Italia a Mulhouse, vengono ora riediti e conservano tutto il loro valore scientifico e di ricerca sulla nascita e sullo sviluppo di una comunità italiana poco conosciuta. Si tratta di un omaggio a tale collettività, caratterizzata da uno spirito di sacrificio e da una capacità di adattamento che le ha consentito di inserirsi con successo nella società francese e farsi apprezzare per le sue qualità di onestà, rigore e moralità. Donne e uomini che, in un ambiente talora ostile, hanno saputo farsi strada, imparando non solo il francese ma spesso anche l’alsaziano, stretti tra la politica di assimilazione tipica della Francia e il mantenimento delle radici e dell’identità italiana. Oggi a Mulhouse il Consolato, originariamente istituito nel 1864, è stato ridimensionato a sportello consolare. Questo rappresenta una naturale evoluzione dei tempi, l’avanzamento di un processo di integrazione della nostra comunità e al tempo stesso di appartenenza ad una più grande famiglia europea. Nel libro sono raccolti i contributi di Luciano Trincia, Vincenzo Pellegrini, Antonio Bechelloni, Francesco Belcastro, Romano Pallastrelli, Alessandra Mucci, Murielle Maffessoli, Jean-Marie Haeffele, oltre alle prefazioni di Gèrard Binder, Jean-Marie Bockel, Paolo Trichilo e Roland Beyer. L’introduzione è di Luigi Maria Vignali, la prefazione di Paolo Trichilo e la postfazione di Nicola De Santis.”

Paolo Trichilo (a cura di). Italiens en Alsace. De l’intégration à la réussite, 2020, pp. 90.

Il volume, in allegato in versione digitale, può essere anche essere scaricato gratuitamente alla pagina: http://tiny.cc/Trichilo

Paolo TRICHILO è entrato nella carriera diplomatica nel 1990. Membro di varie Delegazioni Diplomatiche Speciali presso la CSCE, ha servito a Mulhouse (Console) e Ankara. Al rientro a Roma è stato Vicario del Coordinatore Antiterrorismo, membro della Task Force Iraq e della Delegazione Diplomatica Speciale in Iraq, Vicario dell’Unità di Crisi. Successive sedi New Delhi e la Rappresentanza Permanente presso l’OCSE. Consigliere Diplomatico del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il suo ultimo incarico all’estero è stato quello di Ambasciatore in Slovenia. Tra le sue precedenti esperienze, assistente presso la Cattedra di Diritti dell’Uomo all’Università LUISS; partecipante all’International Student Exchange Programme (ISEP) negli USA; Sottotenente di complemento nell’Arma Carabinieri.

Pubblicato il libro “Italia e Bosnia Erzegovina. 155 anni di storia insieme” su iniziativa dell’Amb. Nicola Minasi

Su iniziativa dell’Amb. Nicola Minasi, l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha pubblicato, in collaborazione con l’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, i contributi di una interessante Conferenza internazionale sui 155 anni dall’apertura del primo Consolato Generale d’Italia in Bosnia Erzegovina (20 giugno 1863). Il libro dal titolo “Italia e Bosnia Erzegovina. 155 anni di storia insieme” è ora disponibile in versione ebook, liberamente scaricabile online Il volume bilingue, italiano e bosniaco/serbo/croato, ha una premessa dell’On. Ministro Luigi Di Maio, una introduzione dell’Amb. Minasi e raccoglie contributi di docenti universitari, storici, giornalisti, ricercatori e analisti italiani e locali. Sono presenti anche numerose foto d’archivio.

Il libro ripercorre tutta la storia fino ai giorni nostri, dagli albori alle comunità trentine emigrate alla fine del XIX secolo, fino all’attività dei militari italiani e dei rappresentanti dell’associazionismo e volontariato, avviate con impegno durante la guerra del 1992-1995. D’interesse storico per l’aspetto diplomatico è la parte sui rapporti del primo Console, Cesare Durando relativi all’ultima fase della dominazione ottomana prima dell’arrivo dell’Austria-Ungheria. Interessante anche la vicenda del terzo Console Generale, Lorenzo Perrod, fatto rientrare dal congedo a Sarajevo nella fatidica estate del 1878 per seguire i movimenti delle truppe austro-ungariche. Per un malinteso viene scambiato per una spia austriaca e sommariamente giustiziato da irregolari alleati agli ottomani. Esteso anche il racconto sull’attività dell’Ambasciata nella guerra del 1992-1995, a partire dal primo rappresentante italiano nella Bosnia Erzegovina indipendente, l’Amb. Vittorio Pennarola, la cui residenza pure in mezzo alle difficoltà diventa punto di riferimento per volontari, giornalisti e quanti altri italiani sono presenti a vario titolo.

Dal volume emerge l’immagine dell’Italia quale Paese amico e radicato in Bosnia Erzegovina, sempre presente in tutte le fasi storiche e soprattutto nei momenti più difficili. Il libro è dedicato a tutti i diplomatici italiani passati e futuri in Bosnia Erzegovina.

Ambasciata d’Italia a Sarajevo. Italia e Bosnia Erzegovina. 155 anni di storia insieme, Ambasciata d’Italia, Sarajevo, 2020, pp. 367.

Il libro può essere scaricato gratuitamente in versione digitale PDF (sono anche disponibili le versioni Epub e Mobi)