Pubblicato il volume “l’Italia e i 60 anni dell’OCSE” su iniziativa del’Amb. Antonio Bernardini

In seguito all’iniziativa dell’Amb. Antonio Bernardini, attuale Rappresentante Permanente d’Italia presso l’OCSE a Parigi, è stato pubblicato un libro in occasione dei 60 anni della firma dell’accordo istitutivo dell’OCSE.

Il libro, intitolato “L’Italia e i 60 anni dell’OCSE” si apre con gli interventi del Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e del Segretario Generale dell’OCSE Angèl Gurria. La prefazione è del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio e l’introduzione è dell’Amb. Antonio Bernardini, Rappresentante Permanente presso l’OCSE. Il volume contiene una serie di saggi storici e tematici che consentono di avere un quadro completo della Organizzazione parigina. Tra gli autori, illustri ex funzionari dell’OCSE quali il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, gli ex Ministri Pier Carlo Padoan e Enrico Giovannini e altri alti funzionari dell’Organizzazione oggi in servizio (Stefano Scarpetta e Mario Pezzini).

Rappresentanza Permanente d’Italia presso le OOII – Parigi, L’Italia e i 60 anni dell’OCSE, IPZS, Roma, 2020, pp. 142

Il libro può’ essere liberamente scaricato dal sito della Rappresentanza

“Futuro Passato”: un libro sulle relazioni fra italiani e armeni realizzato dall’Amb. Del Monaco

Vincenzo Del Monaco, già Ambasciatore d’Italia in Armenia, è ideatore e co-realizzatore di un interessante libro dal titolo “Futuro Passato“. I molti testi che costituiscono questo volume miscellaneo sono arricchiti da numerose immagini, a rendere oggettiva testimonianza dell’intensità delle attuali relazioni tra Italia e Armenia, tra italiani e armeni. L’opera si presenta come un catalogo e una documentazione su circa trenta mesi di eventi ed iniziative che hanno posto sotto i riflettori armeni il genio, la creatività e la bellezza dell’Italia, offrendo un contributo ai rapporti bilaterali.
Il volume, bilingue italiano e armeno, è stato realizzato dall’Ambasciata d’Italia in Armenia in collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Jerevan e con il Centro Studi “Hrand Nazariantz” di Bari.

Ecco una breve descrizione tratta dalla Prefazione:
“Questo libro-catalogo si propone di raccontare in maniera forse originale le pagine più recenti delle relazioni italo-armene, puntando il compasso sulla Visita di Stato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 30 e il 31 luglio del 2018, e tracciando un arco che tenta di includere quanto fatto in concreto nei due anni successivi. L’intento è di indicare “in punta di piedi” un sentiero che altro non attende che essere ampliato ed allungato. La bussola per orientare lo sforzo di collazione ce l’hanno fornita i molti filoni di cui al Piano straordinario “Vivere all’Italiana”, iniziativa preziosa ideata e lanciata dalla Farnesina.”

Ambasciata d’Italia a Jerevan. Futuro Passato, Ambasciata d’Italia, Jerevan, 2020, pp. 372

Il libro può essere scaricato gratuitamente (versione PDF) dal sito dall’Ambasciata d’Italia a Jerevan.

 

Gli italiani in Alsazia nel libro curato dall’Amb. Paolo Trichilo

Non sono molto numerosi i libri di diplomatici italiani dedicati alle comunità italiane all’estero. Si aggiunge ora a questo genere un nuovo libro in edizione digitale curato da Paolo Trichilo, già Ambasciatore a Lubiana, dal titolo “Italiens en Alsace. De l’intégration à la réussite” relativo ad una realtà molto interessante, ma poco studiata, come quella degli italiani in Alsazia.

Ecco una breve descrizione del libro dalla quarta di copertina:
“Nell’ottobre del 1997 a si tenne a Mulhouse, presso l’Université de Haute-Alsace, una conferenza dedicata all’emigrazione italiana in Alsazia promossa dall’allora Console d’Italia Paolo Trichilo. I contributi stampati allora dal Consolato d’Italia a Mulhouse, vengono ora riediti e conservano tutto il loro valore scientifico e di ricerca sulla nascita e sullo sviluppo di una comunità italiana poco conosciuta. Si tratta di un omaggio a tale collettività, caratterizzata da uno spirito di sacrificio e da una capacità di adattamento che le ha consentito di inserirsi con successo nella società francese e farsi apprezzare per le sue qualità di onestà, rigore e moralità. Donne e uomini che, in un ambiente talora ostile, hanno saputo farsi strada, imparando non solo il francese ma spesso anche l’alsaziano, stretti tra la politica di assimilazione tipica della Francia e il mantenimento delle radici e dell’identità italiana. Oggi a Mulhouse il Consolato, originariamente istituito nel 1864, è stato ridimensionato a sportello consolare. Questo rappresenta una naturale evoluzione dei tempi, l’avanzamento di un processo di integrazione della nostra comunità e al tempo stesso di appartenenza ad una più grande famiglia europea. Nel libro sono raccolti i contributi di Luciano Trincia, Vincenzo Pellegrini, Antonio Bechelloni, Francesco Belcastro, Romano Pallastrelli, Alessandra Mucci, Murielle Maffessoli, Jean-Marie Haeffele, oltre alle prefazioni di Gèrard Binder, Jean-Marie Bockel, Paolo Trichilo e Roland Beyer. L’introduzione è di Luigi Maria Vignali, la prefazione di Paolo Trichilo e la postfazione di Nicola De Santis.”

Paolo Trichilo (a cura di). Italiens en Alsace. De l’intégration à la réussite, 2020, pp. 90.

Il volume, in allegato in versione digitale, può essere anche essere scaricato gratuitamente alla pagina: http://tiny.cc/Trichilo

Paolo TRICHILO è entrato nella carriera diplomatica nel 1990. Membro di varie Delegazioni Diplomatiche Speciali presso la CSCE, ha servito a Mulhouse (Console) e Ankara. Al rientro a Roma è stato Vicario del Coordinatore Antiterrorismo, membro della Task Force Iraq e della Delegazione Diplomatica Speciale in Iraq, Vicario dell’Unità di Crisi. Successive sedi New Delhi e la Rappresentanza Permanente presso l’OCSE. Consigliere Diplomatico del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il suo ultimo incarico all’estero è stato quello di Ambasciatore in Slovenia. Tra le sue precedenti esperienze, assistente presso la Cattedra di Diritti dell’Uomo all’Università LUISS; partecipante all’International Student Exchange Programme (ISEP) negli USA; Sottotenente di complemento nell’Arma Carabinieri.

Pubblicato il libro “Italia e Bosnia Erzegovina. 155 anni di storia insieme” su iniziativa dell’Amb. Nicola Minasi

Su iniziativa dell’Amb. Nicola Minasi, l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha pubblicato, in collaborazione con l’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, i contributi di una interessante Conferenza internazionale sui 155 anni dall’apertura del primo Consolato Generale d’Italia in Bosnia Erzegovina (20 giugno 1863). Il libro dal titolo “Italia e Bosnia Erzegovina. 155 anni di storia insieme” è ora disponibile in versione ebook, liberamente scaricabile online Il volume bilingue, italiano e bosniaco/serbo/croato, ha una premessa dell’On. Ministro Luigi Di Maio, una introduzione dell’Amb. Minasi e raccoglie contributi di docenti universitari, storici, giornalisti, ricercatori e analisti italiani e locali. Sono presenti anche numerose foto d’archivio.

Il libro ripercorre tutta la storia fino ai giorni nostri, dagli albori alle comunità trentine emigrate alla fine del XIX secolo, fino all’attività dei militari italiani e dei rappresentanti dell’associazionismo e volontariato, avviate con impegno durante la guerra del 1992-1995. D’interesse storico per l’aspetto diplomatico è la parte sui rapporti del primo Console, Cesare Durando relativi all’ultima fase della dominazione ottomana prima dell’arrivo dell’Austria-Ungheria. Interessante anche la vicenda del terzo Console Generale, Lorenzo Perrod, fatto rientrare dal congedo a Sarajevo nella fatidica estate del 1878 per seguire i movimenti delle truppe austro-ungariche. Per un malinteso viene scambiato per una spia austriaca e sommariamente giustiziato da irregolari alleati agli ottomani. Esteso anche il racconto sull’attività dell’Ambasciata nella guerra del 1992-1995, a partire dal primo rappresentante italiano nella Bosnia Erzegovina indipendente, l’Amb. Vittorio Pennarola, la cui residenza pure in mezzo alle difficoltà diventa punto di riferimento per volontari, giornalisti e quanti altri italiani sono presenti a vario titolo.

Dal volume emerge l’immagine dell’Italia quale Paese amico e radicato in Bosnia Erzegovina, sempre presente in tutte le fasi storiche e soprattutto nei momenti più difficili. Il libro è dedicato a tutti i diplomatici italiani passati e futuri in Bosnia Erzegovina.

Ambasciata d’Italia a Sarajevo. Italia e Bosnia Erzegovina. 155 anni di storia insieme, Ambasciata d’Italia, Sarajevo, 2020, pp. 367.

Il libro può essere scaricato gratuitamente in versione digitale PDF (sono anche disponibili le versioni Epub e Mobi)

Il secondo volume di memorie di Vincenzo Prati dal titolo “Anni Novanta: da Algeri a Bonn”

Il nuovo libro di Vincenzo Prati, Ambasciatore a riposo, dal titolo “Anni Novanta: da Algeri a Bonn. Memorie di Vita“ (Guerra Edizioni, 2020 ) è il secondo volume (il primo è uscito un anno fa) di una Trilogia che l’autore dedica a raccontare la sua esperienza di diplomatico nei Paesi in cui ha prestato servizio.

Ecco la scheda dell’Editore:
“L’argomento di questo secondo libro è la formazione negli anni Novanta di un “Blocco della Inerzia” in contrapposizione ad un “Blocco della Accelerazione”. Il libro riguarda le esperienze nelle sedi di Algeri e Bonn. La memoria dei luoghi è richiamata alla mente dell’autore da una vasta raccolta di fotografie sui viaggi di esplorazione dei paesi nuovi. Ma il lettore si renderà conto che ad una memoria visiva si sovrappone nel racconto dell’autore una non meno importante geografia intellettuale. Se il primo libro inseguiva la formazione di un “Blocco dell’Accelerazione” nel Bacino del Pacifico, questo secondo libro di memorie insegue la formazione – sorprendente e deludente – di un “Blocco dell’Inerzia”. Unione Europea più Mondo Islamico più Russia postsovietica: ecco i componenti del “Blocco dell’Inerzia”. La rinuncia negli anni Novanta a sperimentare le tecnologie di Intelligenza Artificiale ha posto l’Europa per i successivi 30 anni fuori dalla competizione non solo con gli Stati Uniti ma anche con Cina ed India. Questo il messaggio implicito dell’autore: solo puntando alla creazione di uno Stato Federale l’Europa potrebbe rientrare nella competizione globale e misurarsi col nuovo mondo dell’Intelligenza Artificiale.”

Vincenzo Prati., Guerra Edizioni, Perugia, 2020, pp. 576, € 25.

Vincenzo Prati è nato a Chiari di Brescia nel 1948 ed accede alla carriera diplomatica nel 1975. Il conseguente nomadismo internazionale porta lui e la sua famiglia – la moglie Nariko e le figlie Anna e Giulia – da Pechino a Washington negli anni Ottanta, da Algeri a Bonn negli anni Novanta e nel nuovo secolo è Ambasciatore d’Italia in Kuwait e poi in Pakistan. Nel 2013 conclude la carriera diplomatica e prosegue una regolare attività saggistica sul tema della globalizzazione. Vive con la famiglia a Roma.

“L’immaginario diplomatico”, un libro di fotografie storiche di diplomatici italiani

Stefano Baldi ha pubblicato il volume bilingue italiano/inglese intitolato “L’immaginario diplomatico. Conoscere i diplomatici attraverso le foto storiche” dedicato ad illustrare il lavoro svolto e la figura del diplomatico.

Il volume fotografico si propone di far conoscere alcune delle tradizionali attività svolte dalla diplomazia ed alcuni aspetti della vita diplomatica attraverso immagini d’epoca di diplomatici italiani scattate tra il 1861 ed il 1961. Si tratta di foto in molti casi inedite, frutto di un’approfondita ricerca iniziata diversi anni fa anche con l’aiuto di giovani colleghi. Tutte le foto incluse fanno parte del più vasto progetto “Immaginario diplomatico” che ho ideato e coordinato. Il progetto ha portato alla realizzazione di un sito web dedicato alle foto storiche (1861-1961) che riguardano diplomatici italiani di carriera del passato (http://www.flickr/immaginariodiplo). Attingendo dal materiale disponibile (sono attualmente 530 le foto pubblicate online) l’Ambasciata d’Italia a Sofia e l’Istituto Italiano di Cultura di Sofia hanno realizzato una mostra di carattere divulgativo destinata in futuro ad essere replicata anche da altre Ambasciate italiane nel mondo e da altre istituzioni interessate alla storia della diplomazia italiana. Lo scopo principale dell’iniziativa e della mostra è di preservare e divulgare un importante patrimonio fotografico relativo alla storia dei diplomatici italiani. Si tratta inoltre di un contributo per far conoscere ed apprezzare la tradizione diplomatica nazionale attraverso tante figure, più o meno conosciute, che hanno rappresentato l’Italia nel mondo.

Il libro può essere scaricato gratuitamente in versione digitale all’indirizzo: http://baldi.diplomacy.edu/italy/Baldi_Diplomatic_images_web.pdf

Stefano Baldi. L’immaginario diplomatico. Conoscere i diplomatici attraverso le foto storiche (1861-1961), Ambasciata d’Italia, Sofia, 2020, pp. 96.

Un elenco delle pubblicazioni di Stefano Baldi è disponibile alla pagina: http://baldi.diplomacy.edu/italy

Stefano Baldi, diplomatico di carriera, fino al dicembre 2020 è stato Ambasciatore d’Italia in Bulgaria. Da gennaio 2021 è il Rappresentante Permanente d’Italia all’OSCE a Vienna.

Nuovo libro di ricordi di vita diplomatica dell’Amb. Giorgio Bosco dal titolo “Il Masso di Sisifo”

L’Ambasciatore Giorgio Bosco, già Ambasciatore a La Paz e Yangon, ha dato alle stampe, nella collana “Biblioteca della Rivista di Studi Politici Internazionali”, un nuovo libro di sue memorie dal titolo “Il masso di Sisifo. Ricordi di vita diplomatica” (Edizioni Studium, 2020) in cui ripercorre alcuni episodi della sua lunga carriera diplomatica.

Ecco una breve descrizione dalla quarta di copertina del libro:
“In un precedente libro di memorie l’autore aveva illustrato alcune sue esperienze in varie sedi diplomatiche e consolari, come Baghdad, Città del Messico, La Paz, Berlino, Yangon ed altre. Ora torna sull’argomento, sia con narrazioni riguardanti altre sedi (Berna, New Orleans, Nazioni Unite), sia con ricordi che risalgono ai suoi primi anni di carriera diplomatica ed a quelli più recenti. Tutto ciò viene esposto in ordine cronologico, ed al centro si situano le descrizioni di parecchie missioni all’estero, effettuate a richiesta di tre distinti “datori di lavoro”: il Ministero degli Affari Esteri, il Dipartimento Turismo e Spettacolo della Presidenza del Consiglio e la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.”

Giorgio Bosco, Il Masso di Sisifo. Ricordi di vita diplomatica, Studium edizioni, Roma, 2020, pp. 144, € 15,00.

Giorgio Bosco ha concluso quarantatré anni di carriera con il grado di Ministro Plenipotenziario. All’estero è stato anche Ambasciatore in due differenti sedi (La Paz e Yangon). Assieme all’attività diplomatica ha svolto una accademica, come docente di diritto internazionale e diritto dell’Unione europea, sia in sedi universitarie che alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. È autori di numerosi articoli di diritto internazionale apparsi in riviste specializzate, e dei volumi “La soluzione delle controversie giuridiche internazionali nel quadro delle Nazioni Unite” (Cedam, 1989) e “Dioniso Anzillotti – l’attività diplomatica e giurisdizionale” (Magari, 2006). Collabora con la “Rivista di Studi Politici Internazionali”.

Dedicato al Canada il primo libro pubblicato dal diplomatico Fabrizio Nava

E’ in libreria il primo libro del diplomatico Fabrizio Nava dal titolo “True North. Viaggio dentro l’identità del Canada” (Rubbettino, 2020). Un saggio dedicato al grande Paese del Nord America in cui l’autore ha trascorso una parte importante della propria carriera diplomatica, meno conosciuto degli Stati Uniti ma non per questo meno interessante, del quale l’autore offre un’ampia panoramica a 360 gradi che spazia dalla storia, all’economia, alla cultura e alla società.

Ecco la scheda descrittiva a cura dell’editore:
“L’identità del Canada è il risultato delle influenze che il territorio, la storia e la cultura esercitano su un Paese grande come un continente e meno conosciuto di quanto possa sembrare. Il Canada nasce da un compromesso instabile tra le sue componenti originarie inglese, francese e indigena. Compromesso non semplice né agevole, ma che ha infine portato alla creazione di uno degli esempi più riusciti di società multiculturale al mondo, che comprende anche una delle principali comunità italiane fuori dai nostri confini. La narrazione inizia con il ripercorrere il lungo percorso che parte dalle origini indigene e francesi, per passare al Dominion britannico e giungere infine al Paese dinamico e moderno che conosciamo, per poi soffermarsi sugli aspetti che maggiormente definiscono l’identità canadese che vanno dal complesso rapporto con gli Stati Uniti, al peacekeeping e alle espressioni artistiche, senza dimenticare la profonda relazione con la natura.”

Fabrizio Nava, True North. Viaggio dentro l’identità del Canada, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2020, pp. 242, €18,00.

Fabrizio Nava è nato a Roma nel 1969. Nel 1995 ha intrapreso la carriera diplomatica, che lo ha portato a lavorare in India, negli Stati Uniti, dove ha svolto l’incarico di Console Generale a Houston, e in Canada, dove ha trascorso otto anni a Ottawa lavorando come Capo dell’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata e successivamente come funzionario vicario, maturando una profonda conoscenza del Paese nordamericano nei suoi molteplici aspetti. True North è il suo primo libro.

“Tre volte a Gerusalemme”: il nuovo libro di Fernando Gentilini

Il nuovo libro pubblicato da Fernando Gentilini, diplomatico italiano attualmente in servizio presso il Servizio europeo di azione esterna dell’UE, si intitola “Tre volte a Gerusalemme” (La Nave di Teseo, 2020). Come già nei suoi precedenti libri, Gentilini riesce a descrivere in modo originale una realtà complessa attraverso il filtro della sua esperienza e della sua particolare sensibilità.

Ecco la scheda dell’editore:
“Gerusalemme è una città emblematica: simbolo non solo di un conflitto che ritorna nel tempo, ma anche di un incontro unico tra culture, religioni, idee e stili di vita. L’Oriente si mescola all’Occidente, il sacro al profano, l’antico alla post-modernità. Terra di scontro, divisa in due dalla Linea Verde ma sempre capace di emozionare, Gerusalemme emerge da queste pagine come un luogo di una bellezza quasi scandalosa, spietato e contraddittorio, dove israeliani, palestinesi, ebrei ortodossi, monaci cristiani, soldati, donne e uomini provenienti da ogni parte del mondo, uniti idealmente da un rapporto speciale con la città, vi convivono fianco a fianco senza mai integrarsi davvero gli uni con gli altri. Con una prosa impeccabile, asciutta e brillante, Fernando Gentilini sceglie di raccontare i suoi anni a Gerusalemme facendo parlare tre voci: quella dei luoghi, quella della politica mediorientale e quella dei libri degli altri. Il risultato è un diario atipico e straordinario dove le tante identità diverse sembrano sfumare e mescolarsi tra loro, in un andirivieni tra passato e presente, tra realtà e finzione letteraria, tra grandi speranze e indicibili sofferenze.”

Fernando Gentilini, Tre volte a Gerusalemme, La Nave di Teseo, Milano, 2020, pp. 288, € 18,00.

Fernando Gentilini, diplomatico di carriera, ha un’esperienza ventennale in gestione di crisi internazionali, affari europei e multilaterali. E’ stato anche direttore del Servizio diplomatico europeo per i Balcani occidentali e la Turchia, Rappresentante speciale dell’Ue in Kosovo e inviato della Nato in Afghanistan. Dal 2018, è direttore generale per il Medio Oriente e il Nord Africa del Servizio diplomatico europeo di Bruxelles. Ha pubblicato: In Etiopia (1999), Infiniti Balcani (2007, vincitore del premio Cesare Pavese e del premio Capalbio) e Libero a Kabul (2011). Collabora con le pagine culturali de “La Stampa”.

Pubblicazione di Stefano Baldi sulla mostra “Leonardo. Il genio gentile”

Stefano Baldi ha pubblicato un volumetto riguardante una sua iniziativa culturale. Il libro si intitola “Leonardo. Il genio gentile. L’esperienza della mostra “tascabile”” e documenta e ripercorre le varie fasi della realizzazione della mostra “Leonardo. Il genio gentile” ideata dall’Ambasciata d’Italia a Sofia in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Sofia in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci (1452-1519).

Il libro documenta la mostra che è stata esposta in 39 città di 25 Paesi, con la traduzione in 14 lingue. Il volumetto raccoglie anche tutte le versioni linguistiche che sono state realizzate, a riprova dell’universalità del genio di Leonardo conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Si è trattato di una mostra “tascabile”, come suggerisce il sottotitolo del libro, essendo molto semplice ed economica per essere facilmente riprodotta ed adattata da parte di altre sedi nel mondo; un’esposizione di carattere divulgativo volta ad illustrare in modo sintetico la vita di Leonardo Da Vinci e tutti i principali campi della scienza e dell’arte in cui si è cimentato.

L’iniziativa, coordinata con la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha anche ricevuto il riconoscimento di buona prassi per l’anno 2019 nel concorso annuale “Farnesina che innova” organizzata dal Ministero.

Stefano Baldi (a cura di). Leonardo. Il genio gentile. L’esperienza della mostra “tascabile”, Ambasciata d’Italia, Sofia, 2020, pp. 174.

Il volumetto, in allegato in versione digitale, può essere anche essere scaricato gratuitamente in alta risoluzione alla pagina http://baldi.diplomacy.edu/italy/Baldi-Leonardo_genio_gentile.pdf

Un elenco delle pubblicazioni di Stefano Baldi è disponibile alla pagina: http://baldi.diplomacy.edu/italy

Stefano Baldi, diplomatico di carriera, è stato Ambasciatore d’Italia in Bulgaria dal 2016 al 2020. Attualmente è Rappresentante Permanente d’Italia presso l’OSCE a Vienna.