Roberto Cisotta e “L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali”

E’ in libreria un interessante libro sull’Unione europea di Roberto Cisotta, diplomatico in servizio al Ministero degli Affari esteri, intitolato “L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica” (Giappichelli, 2018).

Ecco la scheda dell’editore:
“L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica” è una monografia scientifica dedicata all’analisi della posizione dell’Unione europea in un mondo completamente mutato dalla crisi economica. Gli assetti istituzionali e operativi definiti con l’avvento della moneta unica europea, in via a volte riconosciuta come provvisoria, solo talvolta si sono evoluti ed in modo spesso poco efficace. Il libro analizza criticamente tutte le soluzioni adottate e le più recenti proposte di riforma, offrendo ai giuristi interessati alle relazioni economiche internazionali chiavi di lettura nuove sugli strumenti giuridici che consentono all’euro di ricoprire un ruolo rilevante nel sistema monetario internazionale e spunti originali affinché l’Europa possa parlare “con una sola voce” nelle grandi strutture della governance dell’economia mondiale.”

Roberto Cisotta, L’Unione europea nel sistema delle relazioni economiche e monetarie globali – Un’indagine giuridica, Giappichelli, Torino, 2018, pp. 380, € 49.

Le prime 10 pagine e l’indice del volume sono disponibili sul sito della casa editrice Giappichelli.

Roberto Cisotta è entrato in carriera diplomatica nel 2016 ed attualmente lavora presso il Servizio per gli affari giuridici, del contenzioso diplomatico e dei trattati. E’ dottore di ricerca in diritto dell’Unione europea nell’Università di Trieste ed è stato referendario presso la Corte di giustizia dell’UE (2011-2012) e ricercatore di diritto internazionale presso l’Università LUMSA di Roma (2014-2016). Nel 2015 è diventato esperto di diritto dell’UE presso il Servizio studi e massimario della Corte costituzionale italiana.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

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Pubblicato in Francia il nuovo libro di Maurizio Serra: “D’Annunzio le Magnifique”

Il prestigioso editore francese Grasset ha appena pubblicato il nuovo libro di Maurizio Serra, attualmente Rappresentante permanente d’Italia presso l’ONU a Ginevra, da titolo “D’Annunzio le Magnifique. Il libro segue l’uscita di altre due prestigiose ed apprezzate biografie già pubblicate dalla stessa casa editrice, una dedicata a Malaparte (premio Goncourt biografie nel 2011 e premio Casanova) e l’altra dedicata a Italo Svevo  (Italo Svevo ou l’Antivie, Grasset, 2013). I due precedenti volumi sono stati tradotti anche in italiano e in spagnolo.

Su “Il Foglio” di sabato 14 aprile, il giornalista e saggista Maurizio Stefanini ha pubblicato una lunga recensione-intervista sul libro.
Ecco un breve estratto dall’articolo:
“…l’Introduzione avverte che non si tratta in realtà di una biografia completa, ma che si è fatta una drastica selezione su ciò che si sarebbe potuto raccontare. Se no, la sola analisi in profondità dell’avventura-epopea di Fiume avrebbe richiesto un volume di dimensioni comparabili a questo”. Cinque sono le fasi che scandiscono il percorso biografico del Vate: l’Innocente, tra 1863 e 1896; il Conquistatore, tra 1897 e giugno 1914; il Comandante, tra il luglio del 1914 e il Natale di Sangue del 1920; l’Agonizzante, tra 1921 e 1938.”
Il testo completo dell’articolo è disponibile su Internet alla pagina:
Gli articoli e le recensioni del libro comparsi sui media francesi sono numerosi. Tra questi:
Nicola Weill su Le monde (8.2.2018) – Gabriele D’Annunzio, procès en appel
Jean Lebrun su France Inter (Intervista radiofonica) – D’Annunzio, le poète armé
Olivier Barrot su France TV (intervista TV) – Un livre un jourMaurizio Serra, D’Annunzio le Magnifique, Grasset, pp. 704, 30 €.

Sul sito dell’editore è anche possibile leggere un estratto del libro
Maurizio Serra è nato a Londra nel 1955, diplomatico di carriera, ha prestato servizio a Berlino, Mosca, Londra e a Parigi (come Rappresentante Permanente presso l’UNESCO) E’ attualmente Rappresentante Permenente presso l’ONU a Ginevra.  Ha diretto l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari esteri ed ha insegnato “Storia delle Relazioni Internazionali” all’Universita’ LUISS di Roma. E’ autore di numerosi saggi ed articoli. Tra le sue numerose pubblicazioni “Le passager du siècle” (Hachette, 1999, ed. it. “Il passeggero del secolo”, Sellerio, 2001), biografia-intervista con lo storico François Fejtő, “Dopo la caduta. Episodi del Novecento” (Ideazione, 2004) e “Fratelli separati. Drieu-Aragon-Malraux” (Settecolori, 2006), “La Gabbia infranta” con Ennio di Nolfo (Laterza, 2010), “Malaparte. Vite e leggende” (Marsilio, 2012) e “Antivita di Italo Svevo” (Aragno, 2017).
Per un elenco completo dei libri di Maurizio Serra: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/listbooks.htm#serra

“150 anni di diplomazia italiana. Li dimostra?”, l’ultimo libro di ASSDIPLAR curato da Daniele Verga

Il nuovo libro realizzato da ASSDIPLAR (Associazione Nazionale Diplomatici a riposo – Costantino Nigra) e curato da Daniele Verga si intitola  “150 anni di diplomazia italiana. Li dimostra?” (Aracne, 2018). Il volume completa la serie di pubblicazioni, sempre edite da Aracne, contenenti le riflessioni emerse nei sette Convegni organizzati da ASSDIPLAR dal dicembre 2017 al gennaio 2017.

Il libro contiene i contributi di vari autori: Armando Barucco, Pier Ferdinando Casini, Lamberto Dini, Alfredo Mantica, Andrea Giuseppe Mochi Onory di Saluzzo, Stefano Polli, Aurelio Regina.

Ecco una breve descrizione tratta dalla quarta di copertina del libro:
“La diplomazia dell’Italia post–unitaria ha mosso i primi passi — forte di una “scuola” ultramillenaria — all’epoca degli imperialismi. Ha vissuto il “secolo breve” attraversato da due tragici conflitti mondiali, dall’affermazione del multilateralismo, dalla fine degli imperi coloniali e dalla nascita talvolta tormentata degli Stati nazionali, dal crollo del muro di Berlino e delle ideologie, dal superamento del mondo bipolare e dal drastico ridimensionamento della centralità dell’Europa nelle relazioni internazionali. Oggi continua a operare nell’era della globalizzazione, dell’apparizione di nuovi attori e del prorompente ritorno di antiche civiltà sulla scena mondiale, dei primi “assaggi” delle future cyberwars, della sofferta difesa dei diritti umani e delle nuove tragedie umanitarie. Accanto a quella bilaterale è “esplosa” la diplomazia multilaterale. Si sono sviluppate altre forme di diplomazia, ma finché esisteranno gli Stati occorrerà l’opera di professionisti per la gestione delle relazioni internazionali. Tanto più la Farnesina, con autorevoli guide politiche, saprà essere intuitiva, propositiva, propulsiva e dinamica, recuperando spazi di centralità negli affari internazionali, tanto più ne beneficeranno la figura, il ruolo, la vitalità dei diplomatici italiani.”

Verga, Daniele (a cura di). 150 anni di diplomazia italiana. Li dimostra?, Aracne editrice, Ariccia, 2018, pp. 64, € 12,00.
Le prime 10 pagine del volume sono disponibili sul sito della casa editrice Aracne.
Daniele Verga è entrato in carriera diplomatica nel 1974. Ha prestato servizio nelle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane di Belgrado, Bastia (Corsica), ONU-Ginevra, Ankara. È stato Ambasciatore a Lubiana. È Vice Presidente e Segretario Esecutivo dell’ “Associazione Nazionale Diplomatici a r. – Costantino Nigra” che ha co-fondato nel 2011.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

Nuovo libro su Villa Berg, sede dell’ Ambasciata d’Italia a Mosca

Un nuovo interessante libro si aggiunge alla serie dei libri illustrati sulle Ambasciate d’Italia nel mondo. “L’Ambasciata d’Italia a Mosca – Villa Berg” (ABCdesign, Mosca, 2017), edito in due lingue (italiana e russa), è il nuovo volume nato da un’idea dell’Ambasciatore Cesare Maria Ragaglini e curato, con il coordinamento progettuale del Consigliere d’Ambasciata Walter Ferrara, da Alessandra Braschi e Margherita De Michiel per la versione in lingua italiana e di Anastasia Svotina per la versione in lingua russa.

Ecco la scheda descrittiva:

“Il volume, ricco di contenuti testuali e fotografici, affronta il rapporto italo-russo dalla prospettiva della Sede dell’Ambasciata, di cui vengono per la prima volta descritte in maniera compiuta, grazie anche a un ricco materiale archivistico inedito, le interessanti vicende storiche. L’opera, frutto della collaborazione di un gruppo di insigni autori italiani e russi (professori, architetti, storici d’arte, archivisti), getta nuova luce sulla storia dei rapporti italo-russi, consentendo di esaltarne i momenti più significativi attraverso episodi e racconti, pubblicati per la prima volta, che uniscono al generale spirito divulgativo l’opportuno rigore scientifico dell’analisi architettonica, storica e artistica.
Il libro narra le vicende della Villa a partire dall’inizio dell’800. Nel 1893 il Palazzo venne acquistato dalla famiglia degli industriali russi Berg che realizzò un’ampia opera di ristrutturazione del comprensorio affidandolo agli architetti Piotr Bojtsov e Aleksej Flodin. Dopo la rivoluzione del 1917, il Palazzo fu sede per un breve periodo della Legazione tedesca e poi dell’Esecutivo dell’Internazionale Comunista (Comintern). La Villa era frequentata da poeti, artisti e scrittori famosi, tra cui Aleksej Tolstoj e Mikhail Bulgakov, mentre lo stesso Lenin vi si recava nelle occasioni piu’ importanti. A seguito dello stabilimento di relazioni diplomatiche tra l’Italia e l’Unione Sovietica, Villa Berg fu adibita, nel 1924, a Sede della nostra Ambasciata.
La storia architettonica dell’edificio è stata curata dal Rettore dell’Università degli studi di architettura MARCHI di Mosca, Dmitrij Shvidkovskij, mentre l’inedia descrizione della collezione di opere pittoriche dell’Ambasciata e’ svolta dalla storica d’arte Yulia Revzina. Le interessanti vicende del Palazzo vengono descritte da.storici italiani e russi (Roberta Alonzi, Tatiana Zonova, Valerji Ljibin), mentre una accurata disamina del ruolo attuale della Villa nella ricchissima vita culturale moscovita viene condotta dai funzionari diplomatici Walter Ferrara e Federico Catini. Le foto degli interni sono a cura del celebre fotografo di architettura Yurij Palmin. Il libro è impreziosito dalle prefazioni dei Ministri degli Affari Esteri Angelino Alfano e Sergej Lavrov.
La pubblicazione giunge a conclusione degli importanti lavori di restauro e di riqualificazione degli spazi della Villa condotti negli ultimi tre anni e di cui viene presentata una ampia descrizione testuale e fotografica.”

Alessandra Braschi, Margherita De Michiel, Anastasia Svotina (a cura di), L’Ambasciata d’Italia a Mosca. Villa Berg, ABCdesign, Mosca, pp. 312

Il libro è stato stampato a tiratura limitata a fini non commerciali.

I libri finora pubblicati riguardanti le nostre ambasciate e residenze all’estero sono oltre sessanta, ma spesso difficili da reperire. Si tratta di edizioni molto curate e ricche di fotografie che valorizzano il nostro patrimonio immobiliare all’estero.  Per facilità di consultazione è disponibile una pagina web dedicata ai libri di questa tipologia. Per alcuni di essi è possibile scaricare la versione digitale del libro (in alcuni casi l’intero libro in altre solo alcuni capitoli). La pagina è consultabile all’indirizzo:
http://baldi.diplomacy.edu/diplo/booksres.htm

La sicurezza cibernetica al centro dell’ultimo libro dell’Amb. Giulio Terzi

L’Amb. Giulio Terzi, insieme a Valerio de Luca e Francesca Voce, ha pubblicato un libro che tocca un aspetto particolarmente attuale della sicurezza internazionale. Il volume si intitola significativamente “Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica. Minacce, sfide e opportunità” (FrancoAngeli, 2018).

Ecco la scheda del libro elaborata dall’editore:
“Questo volume nasce in seguito al convegno “Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica dopo il G7” organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi di Roma ed AISES, sponsorizzata da CSE CybSec SPA. Si tratta di una raccolta interdisciplinare di interventi che mira a fornire un quadro generale dello stato dell’arte della cyber security in Italia, considerata l’attualità della tematica e la crescente attenzione nei confronti della materia. I temi trattati spaziano su tutti i settori: da un’analisi delle opportunità e delle minacce inerenti al cyberspace, alle iniziative portate avanti a livello internazionale, agli effetti della rivoluzione digitale sui sistemi nazionali ed i possibili sviluppi futuri. Hanno partecipato alla redazione alcuni tra i massimi esperti italiani del settore, fornendo un quadro completo ed esaustivo della realtà italiana.”

Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, Valerio De Luca, Francesca Voce, Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica. Minacce, sfide e opportunità, FrancoAngeli, Milano, 2018, pp. 130, € 20,00.

Sul sito della casa editrice è possibile consultare le prime 20 pagine del libro.

Giulio Terzi di Sant’Agata ha prestato servizio all’Ambasciata a Parigi, a Ottawa, è stato Console Generale a Vancouver, Primo Consigliere Politico alla Rappresentanza Permanente alla NATO e Ministro Consigliere alle Nazioni Unite a New York. Ambasciatore in Israele tra il 2002 e il 2004, ha avuto per un quadriennio l’incarico di Direttore Politico del Ministero degli Affari Esteri assumendo poi quello di Rappresentante Permanente alle Nazioni Unite a New York, di Ambasciatore a Washington, e successivamente, nominato nel Novembre 2011, di Ministro degli Affari Esteri con il Governo Monti. Presiede attualmente il “Global Committee for the Rule of Law- Marco Pannella”, il Dipartimento Relazioni Internazionali della Fondazione Luigi Einaudi a Roma, è membro di Advisory Boards e Consigli di Amministrazione di ThinkTanks italiani e stranieri per la pace, la sicurezza internazionale, i diritti umani e lo stato di diritto.

MIND. Il nuovo romanzo di Enrico De Agostini

Enrico De Agostini, attualmente ambasciatore d’Italia in Zimbabwe, ha pubblicato il suo secondo romanzo dal titolo “MIND” (Robin Edizioni, 2018). la storia è ambientata in un futuro non troppo lontano ed affronta in modo originale alcune tematiche molto attuali legate allo sviluppo delle tecnologie e ai relativi condizionamenti della nostra vita quotidiana.

Ecco la scheda del libro dell’editore:
“MIND è un romanzo dal respiro globale, in continua oscillazione tra il bucolico e il futuristico, tra il desiderio di fuggire e la voglia di lottare. Da Roma a Monaco di Baviera, dalle colline sannite alla frenetica Johannesburg, la trama si sviluppa seguendo gli amori del suo protagonista, Francesco Vanguardi, un filosofo italiano di mezza età, che aspira a diventare pastore, ma è obbligato a combattere. Vi è costretto dalla comparsa di MIND, il successore dello smartphone, che legge le onde cerebrali dei suoi utilizzatori. I suoi padroni controlleranno presto il mondo intero se nessuno vi si opporrà.”

Enrico De Agostini, MIND, Robin Edizioni, Torino, 2018, pp. 328, € 14.00.

Per saperne di più sul libro è possibile anche consultare la pagina Facebook @MIND.ROMANZO.
ed è anche possibile guardare il Book trailer di 101 secondi, disponibile su YouTube

Enrico De Agostini. (Roma 1964) è diplomatico di carriera dal 1991. Ha prestato servizio nelle ambasciate di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Accra (Ghana) e Maputo (Mozambico) come Vice Capo Missione. È stato Console a Dortmund (Germania) e Console Generale a Johannesburg (Sud Africa). Dal 2014 è Ambasciatore a Harare (Zimbabwe).
Nel 2006 ha pubblicato «Diplomatico, chi è costui?» per Franco Angeli. Il suo primo romanzo «Un Prosciutto e Dieci Ducati» (IoScrittore 2016) è stato tra i vincitori del torneo letterario IoScrittore 2015.

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Pietro Quaroni e la politica estera italiana – un volume a cura di Luciano Monzali

E’ stato ripubblicato un lungo saggio particolarmente interessante dell’Amb. Pietro Quaroni dal titolo “La politica estera italiana dal 1914 al 1945” originariamente edito nel 1968. Il libro è stato curato dal Prof. Luciano Monzali e fa parte della collana “Minima Storiografica” della Piccola Biblioteca della Nuova Rivista Storica. Lo scritto di Quaroni è preceduto da un saggio di inquadramento storico molto efficace del Prof. Monzali dal titolo “Pietro Quaroni protagonista e testimone della politica estera italiana del Novecento” nel quale viene ripercorsa la vita personale e professionale dell’illustre diplomatico italiano.

Ecco la scheda descrittiva del libro elaborata dall’editore:
“Pietro Quaroni, uno dei più importanti diplomatici italiani nel Novecento, sviluppa in questo saggio una penetrante analisi delle vicende della politica estera italiana dallo scoppio della prima guerra mondiale al 1945, mettendo in rilievo le continuità e le discontinuità fra la politica estera dell’Italia liberale e quella di Mussolini e sottolineando le responsabilità di Francia e Gran
Bretagna nell’evoluzione della politica internazionale del fascismo nel corso degli anni Trenta. Il pregio di questa riflessione è che viene svolta da un diplomatico protagonista in prima persona di tutte le fasi della politica estera italiana negli anni fra le due guerre mondiali. L’analisi di Quaroni si sviluppa, infatti, dai tentativi dell’Italia liberale di partecipare alla spartizione
dell’Impero ottomano allo sforzo del regime mussoliniano di costruire un rapporto di collaborazione con l’Unione Sovietica e di consolidare l’esistenza di un’Albania indipendente alleata di Roma; dall’ambizione italiana di ritagliarsi un ruolo egemonico in Europa centrale contrastando l’Anschluss austro-germanico e promuovendo il Patto a Quattro, al sogno di divenire grande Potenza mondiale, a parte intera, proiettando, durante la seconda guerra mondiale, la sua espansione verso Mediterraneo orientale, Balcani, Medio Oriente, Africa settentrionale.”

Pietro Quaroni, La politica estera italiana dal 1914 al 1945, Società Editrice Dante Alighieri, Roma, 2018, pp. 152, € 8.00.

Per maggiori informazioni sul libro consiglio anche la lettura dell’articolo di Federico Imperato pubblicato sul Corriere della Sera del 6 marzo .

Sempre su Pietro Quaroni va citato il volumetto “Un ricordo di Pietro Quaroni” curato da Stefano Baldi, pubblicato dall’ISDI nel 2014 che è disponibile in versione digitale gratuita.

Pietro Quaroni (Roma 1898-1971) ha svolto nel corso della sua lunga carriera diplomatica le funzioni di ministro plenipotenziario in Afghanistan e di ambasciatore a Mosca, Parigi, Bonn e Londra. È stato anche presidente della Radiotelevisione Italiana e della Croce Rossa italiana. Fu anche un rinomato scrittore e commentatore politico, a lungo collaboratore de «Il Corriere della Sera». Fra le sue principali pubblicazioni ricordiamo: Ricordi di un ambasciatore, Milano, 1954; Valigia diplomatica, Milano, 1956; Il mondo di un ambasciatore, Milano, 1965; L’Europa al bivio, Milano, 1965; Problemi della politica del nostro tempo, Milano, 1966; Il Patto atlantico. Sicurezza nella libertà, Roma, Volpe, 1966, Russia e Cina, Milano, 1967.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo