“Le dieci donne spia che hanno fatto la storia” nel nuovo libro di Domenico Vecchioni

Vecchioni_donne_spiaE’ ancora dieci il numero che caratterizza il nuovo libro di Domenico Vecchioni. Si tratta di “Le dieci donne spia che hanno fatto la storia” (Edizioni del Capricorno, 2019). Sono le spie al femminile le protagoniste di altre avvincenti storie sempre raccontate con lo stile accurato e piacevole a cui Vecchioni ci ha abituato. Anche questa volta il libro verrà messo in vendita con il quotidiano QN (Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e il Telegrafo) dal 25 gennaio e dal 7 febbraio sarà nelle librerie.

Ecco una breve descrizione de libro:
“Tutti conoscono Mata Hari, danzatrice, avventuriera e spia, destinata a scivolare sul terreno del doppio gioco. Ma la bella olandese non è l’unica donna ad aver meritato un posto nella storia dello spionaggio. Anche la Venere nera Joséphine Baker, che allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale senza alcuna esitazione si mise al servizio della Francia, la sua patria di adozione. Ancora: l’incredibile storia di Ana Belén Montes, che per anni dal suo ufficio nel cuore dell’intelligence statunitense svolse attività di spionaggio per Cuba; e quella di Anna Chapman, conosciuta come Anna la Rossa, spia negli USA per conto di Putin, scoperta, arrestata e rimpatriata in Russia. Donne che, nel bene e nel male, sono state straordinarie: capaci di emergere in un settore dominato dagli uomini grazie alla loro tenacia, all’intelligenza, alla forza di volontà e all’astuzia.”

Domenico Vecchioni, Le dieci donne spia che hanno fatto la storia, Edizioni del Capricorno, Torino, 2019, pp. 168, € 9,90 (con il giornale), € 12,90 (in libreria).

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Direttore delle Collane “Ingrandimenti” e “Affari Esteri” della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con la rivista BBC History/Italia, di cui è una delle principali firme.

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Domenico Vecchioni e le operazioni segrete della seconda guerra mondiale

“Le dieci operazioni segrete che hanno cambiato la seconda guerra mondiale” è il titolo dell’ultimo libro di Domenico Vecchioni. Una nuova avvincente serie di storie di spie e di spionaggio di un autore che continua nella sua infaticabile attività di divulgatore storico.

Ecco una breve descrizione de libro:
“Il racconto appassionante e documentato, delle dieci operazioni di spionaggio che hanno cambiato le sorti del secondo conflitto mondiale. dall’operazione Himmler, pretesto per l’invasione nazista della Polonia, alla fitta attività alleata per lo sbarco in Francia nel 1944, fino alla macchina Enigma e la decifrazione dei suoi codici a opera di Alan Turing. Una guerra segreta che ha mutato per sempre il corso della storia.”

Domenico Vecchioni, Le dieci operazioni segrete che hanno cambiato la seconda guerra mondiale, Edizioni del Capricorno, Torino, 2018, pp. 168, € 12,90.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Direttore delle Collane “Ingrandimenti” e “Affari Esteri” della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con la rivista BBC History/Italia, di cui è una delle principali firme.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

L'”Operazione Cicero” con diplomatici e spie nell’ultimo libro di Domenico Vecchioni

Vecchioni_CiceroTorna al filone spionistico l’Amb. Domenico Vecchioni nel suo ultimo libro dal titolo “Operazione Cicero. La spy-story più intrigante della Seconda guerra Mondiale” (Greco&Greco, 2018). Questa volta con un argomento molto vicino alla diplomazia visto che  l’azione si svolge ad Ankara, nel 1943, tra ambasciate rivali (britannica e tedesca), falsi diplomatici e vere spie, ambasciatori nemici che in pubblico si ignorano ma in privato si stimano, inseguimenti notturni e colpi di scena.

Ecco una breve scheda del volume, elaborata dall’editore:
“Ankara, 26 ottobre 1943. Un telegramma segretissimo trasmesso dalla locale ambasciata del Terzo Reich per il Ministero degli Esteri tedesco, dava l’avvio alla cosiddetta Operazione Cicero, uno degli intrighi spionistici più singolari della seconda guerra mondiale. Nel messaggio l’ambasciatore Franz von Papen riferiva di aver ricevuto l’offerta “da un impiegato dell’Ambasciata del Regno Unito – che asserisce di essere il cameriere personale dell’Ambasciatore – di procurarci fotografie di documenti originali segretissimi. Per la prima consegna, il 30 ottobre p.v., sono richieste 20.000 sterline inglesi in biglietti di banca; 15.000 per ciascun rullino aggiuntivo”. Tre giorni dopo arrivava la risposta da Berlino che invitava l’ambasciatore ad accettare l’offerta. Ma chi era il misterioso “cameriere britannico”? Chi si nascondeva sotto le spoglie dello strano personaggio che lo stesso ambasciatore tedesco soprannominerà Cicero, tanto eloquenti risulteranno i messaggi che consegnava? A questi quesiti risponde l’autore, raccontandovi la storia di un intrigo spionistico dai contorni così singolari che ancora oggi continua a suscitare interesse e curiosità.”

Domenico Vecchioni, Operazione Cicero. La spy-story più intrigante della Seconda guerra Mondiale, Greco&Greco, Milano, 2018, pp. 152, € 12.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Direttore delle Collane “Ingrandimenti” e “Affari Esteri” della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con la rivista BBC History/Italia, di cui è una delle principali firme.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

“Saddam Hussein. Sangue e terrore a Bagdad”. Il nuovo libro dell’Amb. Domenico Vecchioni

Si arricchisce la serie di libri biografici pubblicati da Domenico Vecchioni su personaggi contemporanei che, per motivi diversi, hanno caratterizzato la storia recente. E’ questo il caso anche dell’ultimo volume appena uscito dedicato a “Saddam Hussein. Sangue e terrore a Bagdad” (Greco&Greco, 2017) nel quale Vecchioni descrive, sempre con il suo stile scorrevole ma rigoroso, lo stile di vita e di governo di un tiranno così controverso e crudele.

 Ecco una breve scheda del volume, elaborata dall’editore:

Conosciamo Saddam Hussein, il Rais di Bagdad, per la guerra scatenata contro l’Iran, per l’aggressione al Kuwait, per le sconfitte subite dagli Stati Uniti, per la repressione dei musulmani sciiti, per il tentato genocidio dei curdi/iracheni, per la politica particolarmente ambigua nei riguardi della produzione delle armi di distruzione massiva. Non siamo, invece, molto informati sull’esercizio del suo spietato dispotismo, sulla gestione del suo potere assoluto che lo poneva al di sopra della legge, sui suoi schizofrenici comportamenti che ne faranno uno dei peggiori tiranni che il Medio Oriente abbia mai espresso.

Con questo libro proponiamo appunto di mostrare la dittatura del Rais in tutta la sua inumana crudeltà e stupefacente cinismo, ricordando le sofferenze, i lutti, gli arbitrii subiti dal popolo iracheno, che sarà costretto a pagare un pesantissimo tributo di sangue e di terrore. Il saggio si ripromette anche di evocare la megalomania di Saddam, che spesso sfociava in vera e propria mitomania, la sua patologia dell’hubris, la malattia dei dittatori, che gli faceva credere di essere onnipotente e il suo disprezzo per la vita umana. Quella altrui naturalmente, perché la sua era ben protetta da un esercito di agenti speciali, inclusi degli utilissimi sosia che gli evitavano di essere presente in situazioni potenzialmente pericolose.

Vecchioni Domenico. Saddam Hussein. Sangue e terrore a Bagdad, Greco&Greco, Milano, 2017, pp. 168, € 12,00.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito personale dell’autore: http://www.domenicovecchioni.it

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. E’ autore di oltre 30 libri. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Direttore delle Collane “Ingrandimenti” e “Affari Esteri” della Casa Editrice Greco&Greco.

Per altre informazioni su libri scritti da diplomatici consultare il sito http://baldi.diplomacy.edu/diplo

In libreria i due nuovi libri di Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni ci ha ormai piacevolmente abituato a farci conoscere sempre nuovi personaggi storici, con il suo inconfondibile stile divulgativo.
Il primo dei nuovi libri è intitolato “Garbo. La spia che rese possibile lo sbarco in Normandia” (Greco & Greco, 2016) e riprende l’apprezzato filone delle biografie di spie che Vecchioni ha più volte esplorato con successo.
Il secondo libro è intitolato “Storia breve della Costa azzurra. Curiosità e scoperte” (Greco & Greco, 2016) e ripercorre il “mito” di questa bellissima e celebrata zona della Francia che Vecchioni conosce bene per essere stato Console Generale d’Italia a Nizza.

Vecchioni_GarboEcco una breve scheda del libro su “Garbo”, elaborata dall’editore:
“Fortitude” fu l’operazione di Intelligence più riuscita della Seconda guerra mondiale. Grazie infatti alla straordinaria maestria del controspionaggio britannico (MI5) nell’arte della deception, l’Alto Comando tedesco fu completamente sviato circa il luogo del grande sbarco alleato in Europa per l’apertura del Secondo Fronte europeo nel 1944. Berlino si convinse che le armate alleate sarebbero sbarcate nella Francia del Nord, nella zona del Pas de Calais e che le iniziative in Normandia costituivano piuttosto una diversione per far spostare le temutissime Panzer-Divisionen verso le spiagge normanne. Così, in attesa del fantomatico sbarco principale, le truppe tedesche stazionate in Belgio e nel Nord della Francia non si mossero quando, nel fatale giorno più lungo (6 giugno 1944), le navi alleate apparvero alle prime ore dell’alba sulle coste della Normandia. Protagonista principale di questa “guerra non convenzionale”, fu un giovane catalano, Juan Pujol García, un magnifico agente doppio dal nome in codice Garbo. I tedeschi erano assolutamente sicuri che Pujol lavorasse per Berlino e che fosse addirittura alla testa di una rete di spie favorevoli al nazismo attive in Inghilterra. In realtà Pujol operava per l’MI5 e la rete dei suoi 27 agenti era totalmente fittizia, uscita di sana pianta dalla sua fervida immaginazione.

Vecchioni Domenico. Garbo. La spia che rese possibile lo sbarco in Normandia, Greco&Greco, Milano, 2016, pp. 156, € 12,00.

Vecchioni_Costa-azzurraQuesta è la quarta di copertina del libro sulla Costa Azzurra:
Tutti in ogni caso parlano, raccontano, discettano della Costa Azzurra, ma quanti ne conoscono la Storia? La grande, come la piccola storia.
A cominciare, ad esempio, dal nome. Chi ha inventato il nome “Cote d’Azur”? E poi, come mai in Costa Azzurra cresce una vegetazione tropicale? Chi erano gli hivernants? Quando comincia la “stagione estiva” della Costa? Quanti nizzardi votarono a favore del Piemonte nel referendum del 1860 che determinò il “rattachement” di Nizza alla Francia?”

Vecchioni Domenico. Storia breve della Costa azzurra. Curiosità e scoperte, Greco&Greco, Milano, 2016, pp. 84, € 6,00.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. E’ stato Console generale a Madrid e a Nizza e Vice Rappresentante Permanente al Consiglio d’Europa. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all’Intelligence). Dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con diversi periodici tra i quali BBC/History Italia e la Rivista Marittima.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito personale dell’autore: http://www.domenicovecchioni.it

La storia degli agenti segreti narrata da Domenico Vecchioni

Vecchioni_agenti-segretiLa considerevole produzione libraria di Domenico Vecchioni si arricchisce di un nuovo interessante titolo che riprende il filone degli studi sullo spionaggio, che già in passato ha formato oggetto di alcuni saggi dell’autore. Nel nuovo volume, intitolato “Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all’intelligence” (Greco&Greco, 2015), Vecchioni descrive come, con il passare del tempo, si sia passati dal concetto di spionaggio a quello di intelligence. E questo passaggio viene descritto attraverso tanti  personaggi, più o meno noti, che l’autore passa in rassegna nel libro, sempre con il suo inconfondibile stile di grande divulgatore che rende facile e scorrevole la lettura.

Ecco una breve scheda del libro, elaborata dall’editore:
“Spionaggio e Intelligence. Due concetti che spesso si intrecciano l’uno con l’altro, due idee che nel linguaggio comune si confondono. Due definizioni che, invece, non possono essere considerate sinonimi. Oggi, in effetti, emerge sempre più chiara la tendenza a differenziare i due termini. Insomma se lo Spionaggio serve a vincere una guerra o a preparare un’azione terroristica, l’Intelligence è finalizzata proprio a evitare una guerra o a prevenire un attentato. Studiare appunto la lenta evoluzione dello spionaggio verso l’intelligence nel corso dei secoli, è lo scopo di questo libro. Un libro che si concentra, più che sulle tecniche e le strategie, sui protagonisti del Grande Gioco, sugli uomini e le donne che hanno operato nel mondo dell’ombra. Dagli antichi egizi al grande fratello elettronico! Libro scritto col consueto stile accattivate, gradevole e rapido di Domenico Vecchioni teso ad avvicinare il lettore a un mondo aspro, di difficile comprensione e dai contorni incerti, al di là delle affascinanti semplificazioni cinematografiche e delle suggestioni letterarie dei grandi autori di spy-stories.”

Vecchioni Domenico. Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all’intelligence, Greco&Greco, Milano, 2015, pp. 366, € 14,00.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. E’ stato Console generale a Madrid e a Nizza e Vice Rappresentante Permanente al Consiglio d’Europa. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” a “Spie del fascismo”). Dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco.

Martino Mario Moreno, orientalista e diplomatico

Sulla rivista online “L’Indro” è stato pubblicato un articolo dedicato al diplomatico Martino Mario Moreno a cinquant’anni dalla sua morte. L’autore dell’articolo è Domenico Vecchioni

Martino Mario Moreno, grande orientalista, diplomatico, già Direttore Generale degli Affari Politici del Ministero dell’Africa italiana passato nel 1953 nei ruoli del Ministero degli Esteri come Ministro Plenipotenziario di 1 classe ha terminato la sua carriera come Ministro a Khartoum.

Per una lista dei numerosi libri pubblicati da Martino Mario Moreno è possibile consultare il sito sui “Diplomatici scrittori