In libreria i due nuovi libri di Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni ci ha ormai piacevolmente abituato a farci conoscere sempre nuovi personaggi storici, con il suo inconfondibile stile divulgativo.
Il primo dei nuovi libri è intitolato “Garbo. La spia che rese possibile lo sbarco in Normandia” (Greco & Greco, 2016) e riprende l’apprezzato filone delle biografie di spie che Vecchioni ha più volte esplorato con successo.
Il secondo libro è intitolato “Storia breve della Costa azzurra. Curiosità e scoperte” (Greco & Greco, 2016) e ripercorre il “mito” di questa bellissima e celebrata zona della Francia che Vecchioni conosce bene per essere stato Console Generale d’Italia a Nizza.

Vecchioni_GarboEcco una breve scheda del libro su “Garbo”, elaborata dall’editore:
“Fortitude” fu l’operazione di Intelligence più riuscita della Seconda guerra mondiale. Grazie infatti alla straordinaria maestria del controspionaggio britannico (MI5) nell’arte della deception, l’Alto Comando tedesco fu completamente sviato circa il luogo del grande sbarco alleato in Europa per l’apertura del Secondo Fronte europeo nel 1944. Berlino si convinse che le armate alleate sarebbero sbarcate nella Francia del Nord, nella zona del Pas de Calais e che le iniziative in Normandia costituivano piuttosto una diversione per far spostare le temutissime Panzer-Divisionen verso le spiagge normanne. Così, in attesa del fantomatico sbarco principale, le truppe tedesche stazionate in Belgio e nel Nord della Francia non si mossero quando, nel fatale giorno più lungo (6 giugno 1944), le navi alleate apparvero alle prime ore dell’alba sulle coste della Normandia. Protagonista principale di questa “guerra non convenzionale”, fu un giovane catalano, Juan Pujol García, un magnifico agente doppio dal nome in codice Garbo. I tedeschi erano assolutamente sicuri che Pujol lavorasse per Berlino e che fosse addirittura alla testa di una rete di spie favorevoli al nazismo attive in Inghilterra. In realtà Pujol operava per l’MI5 e la rete dei suoi 27 agenti era totalmente fittizia, uscita di sana pianta dalla sua fervida immaginazione.

Vecchioni Domenico. Garbo. La spia che rese possibile lo sbarco in Normandia, Greco&Greco, Milano, 2016, pp. 156, € 12,00.

Vecchioni_Costa-azzurraQuesta è la quarta di copertina del libro sulla Costa Azzurra:
Tutti in ogni caso parlano, raccontano, discettano della Costa Azzurra, ma quanti ne conoscono la Storia? La grande, come la piccola storia.
A cominciare, ad esempio, dal nome. Chi ha inventato il nome “Cote d’Azur”? E poi, come mai in Costa Azzurra cresce una vegetazione tropicale? Chi erano gli hivernants? Quando comincia la “stagione estiva” della Costa? Quanti nizzardi votarono a favore del Piemonte nel referendum del 1860 che determinò il “rattachement” di Nizza alla Francia?”

Vecchioni Domenico. Storia breve della Costa azzurra. Curiosità e scoperte, Greco&Greco, Milano, 2016, pp. 84, € 6,00.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. E’ stato Console generale a Madrid e a Nizza e Vice Rappresentante Permanente al Consiglio d’Europa. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all’Intelligence). Dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco. Collabora abitualmente con diversi periodici tra i quali BBC/History Italia e la Rivista Marittima.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito personale dell’autore: http://www.domenicovecchioni.it

La storia degli agenti segreti narrata da Domenico Vecchioni

Vecchioni_agenti-segretiLa considerevole produzione libraria di Domenico Vecchioni si arricchisce di un nuovo interessante titolo che riprende il filone degli studi sullo spionaggio, che già in passato ha formato oggetto di alcuni saggi dell’autore. Nel nuovo volume, intitolato “Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all’intelligence” (Greco&Greco, 2015), Vecchioni descrive come, con il passare del tempo, si sia passati dal concetto di spionaggio a quello di intelligence. E questo passaggio viene descritto attraverso tanti  personaggi, più o meno noti, che l’autore passa in rassegna nel libro, sempre con il suo inconfondibile stile di grande divulgatore che rende facile e scorrevole la lettura.

Ecco una breve scheda del libro, elaborata dall’editore:
“Spionaggio e Intelligence. Due concetti che spesso si intrecciano l’uno con l’altro, due idee che nel linguaggio comune si confondono. Due definizioni che, invece, non possono essere considerate sinonimi. Oggi, in effetti, emerge sempre più chiara la tendenza a differenziare i due termini. Insomma se lo Spionaggio serve a vincere una guerra o a preparare un’azione terroristica, l’Intelligence è finalizzata proprio a evitare una guerra o a prevenire un attentato. Studiare appunto la lenta evoluzione dello spionaggio verso l’intelligence nel corso dei secoli, è lo scopo di questo libro. Un libro che si concentra, più che sulle tecniche e le strategie, sui protagonisti del Grande Gioco, sugli uomini e le donne che hanno operato nel mondo dell’ombra. Dagli antichi egizi al grande fratello elettronico! Libro scritto col consueto stile accattivate, gradevole e rapido di Domenico Vecchioni teso ad avvicinare il lettore a un mondo aspro, di difficile comprensione e dai contorni incerti, al di là delle affascinanti semplificazioni cinematografiche e delle suggestioni letterarie dei grandi autori di spy-stories.”

Vecchioni Domenico. Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all’intelligence, Greco&Greco, Milano, 2015, pp. 366, € 14,00.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. E’ stato Console generale a Madrid e a Nizza e Vice Rappresentante Permanente al Consiglio d’Europa. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (tra cui Raoul Wallenberg, Evita Peron, Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” a “Spie del fascismo”). Dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco.

Martino Mario Moreno, orientalista e diplomatico

Sulla rivista online “L’Indro” è stato pubblicato un articolo dedicato al diplomatico Martino Mario Moreno a cinquant’anni dalla sua morte. L’autore dell’articolo è Domenico Vecchioni

Martino Mario Moreno, grande orientalista, diplomatico, già Direttore Generale degli Affari Politici del Ministero dell’Africa italiana passato nel 1953 nei ruoli del Ministero degli Esteri come Ministro Plenipotenziario di 1 classe ha terminato la sua carriera come Ministro a Khartoum.

Per una lista dei numerosi libri pubblicati da Martino Mario Moreno è possibile consultare il sito sui “Diplomatici scrittori

 

 

Spionaggio e Cuba nell’ultimo saggio biografico di Domenico Vecchioni

Vecchioni_Montes_smNel suo ultimo libro, appena pubblicato, Domenico Vecchioni unisce due temi che ha già esplorato in passato: le spie e Cuba. In “Ana Belén Montes, La spia americana di Fidel Castro” Vecchioni racconta un’altra vicenda poco nota della storia recente. Lo fa con il suo consueto stile chiaro e scorrevole a cui ci ha abituato con i suoi precedenti volumi.

Ecco una breve scheda del libro, elaborata dall’editore:
“Ana Belén Montes, cittadina americana, ha svolto per 16 anni attività spionistica in favore di Cuba proprio nel cuore dell’Intelligence militare americana, rivelandosi la spia più dannosa per gli Stati Uniti negli ultimi cinquant’anni! I segreti che la bella spia passava all’Avana venivano utilizzati da Fidel Castro nel modo più vantaggioso possibile. Da una parte, egli poteva prevedere le mosse di Washington, quando si trattava di questioni concernenti direttamente Cuba. Dall’altra, se ne serviva per danneggiare gli interessi americani in tutti i teatri operativi dove erano presenti truppe yankee, informando adeguatamente i nemici degli Stati Uniti (e quindi amici di Cuba!). Insomma Ana consentiva all’Avana di praticare una sorta di spionaggio “per interposto paese”. Domenico Vecchioni ci racconta la stupefacente storia della spia americana di Fidel Castro… ”

Vecchioni Domenico. Ana Belén Montes, La spia americana di Fidel Castro, Greco&Greco, Milano, 2014, pp. 154, € 12,00.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Saggista e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (da Evita Peron a Raul Castro) nonché studi sulla storia dello spionaggio (da “Kim Philby, il terzo uomo” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Collabora attualmente con BBC History e dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito personale dell’autore: http://www.domenicovecchioni.it

Felix Kersten nel nuovo libro di Domenico Vecchioni

Vecchioni_Kersten_smNel suo nuovo libro dal titolo “Felix Kersten – il medico di Heirich Himmler (una storia straordinaria)” (Greco&Greco editori, 2013), Domenico Vecchioni narra la storia di un personaggio poco conosciuto e controverso della Seconda Guerra Mondiale.

Qui sotto una breve scheda del libro:
Nella notte tra il 20 e 21 aprile 1945 si svolge in gran segreto il più stupefacente incontro della Seconda guerra mondiale. Heinrich Himmler, il “burocrate dello sterminio”, l’onnipotente Capo delle SS e della Gestapo, ha di fronte a sé il rappresentante del Congresso ebraico mondiale, lo svedese Norbert Masur. Per la prima volta nella sua vita il gestore della soluzione finale parla da pari a pari a un ebreo! Assiste alla riunione un personaggio alquanto misterioso: Felix Kersten.
Medico fisioterapista, cittadino finlandese di origine estone, Kersten è conosciuto in tutta Europa per le sue straordinarie capacità curative. È riuscito a coniugare gli antichi insegnamenti della medicina tradizionale cinese con le moderne tecniche del “massaggio scientifico” della Finlandia; sarà l’unico medico in grado di liberare Himmler dagli atroci dolori di stomaco che lo perseguitavano da anni. Diventerà così il medico/amico/confidente del Reichsführer. Kersten approfitterà della sua posizione per salvare migliaia di vite umane.
Mentre massaggia Himmler, gli chiede e ottiene misure di clemenza, fino ad arrivare al famoso Contratto in nome dell’Umanità, che viene “ratificato” nell’incontro notturno del 20 aprile. Un “contratto” grazie al quale i campi di concentramento non saranno distrutti (con tutti i loro prigionieri) salvando 80,000 persone, come invece aveva ordinato Hitler. Il contratto portava le firme di Heinrich Himmler e Felix Kersten.

Gia’ diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo e’ stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (da Evita Peron a Rasputin) nonche’ studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichita’ a oggi”). Dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco.

Per maggiori informazioni consultare il sito personale dell’autore: http://www.domenicovecchioni.it

Kim Philby protagonista dell’ultimo libro di Domenico Vecchioni

Domenphilbyico Vecchioni prosegue nella sua opera di divulgazione storica, aggiungendo un altro libro  alla collana “Ingrandimenti” della Casa editrice Greco & Greco.

Il breve ed agile volume è dedicato a “Kim Philby. Il terzo uomo” (Greco&Greco, 2013) e ripercorre la vita di questo famoso personaggio in bilico fra il mondo delle spie e quello diplomatico.

Ecco una breve descrizione del libro, preparata dall’editore:
“Nel mondo dei servizi segreti la realtà supera spesso l’immaginazione. Quale autore di romanzi di spionaggio avrebbe potuto, in effetti, concepire un destino così straordinario come quello di Kim Philby, una delle spie più efficaci di tutti i tempi? Puro prodotto dell’establishment britannico, classico gentleman, Philby renderà immani servigi all’Unione Sovietica e scuoterà alle fondamenta la credibilità del Secret Intelligence Service (SIS o MI6) e dello stesso governo inglese. Arso dal fuoco ideologico marxista-leninista, geniale doppiogiochista, Philby riesce a compiere con successo l’incredibile missione che gli è stata assegnata da Mosca: arrivare fin nel cuore dei servizi segreti britannici! La sua performance andrà peraltro oltre ogni aspettativa. Diventerà addirittura Capo del Dipartimento IX, istituito all’intermo dell’MI6 proprio in funzione anti-sovietica… Sarà a Washington l’ufficiale di collegamento dei servizi britannici con la CIA e l’FBI. I suoi connazionali non lo perdoneranno mai. Scrive il Times a mo’ di epitaffio nel 1988: “…Kim aveva sangue nelle sue mani,il sangue degli agenti segreti britannici e dei resistenti anticomunisti…”. Il libro di Domenico Vecchioni ci fa rivivere, con rigore storico e scrittura gradevole, la prodigiosa avventura di Kim Philby, il terzo uomo.”

Vecchioni Domenico. Kim Philby. Il terzo uomo, Greco&Greco, Milano, 2013, pp. 150, € 12,00.

Già diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (da Evita Peron a Raul Castro) e studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichità a oggi”). Dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito personale dell’autore: http://www.domenicovecchioni.it

Rasputin nel nuovo libro di Domenico Vecchioni

Vecchioni  RasputinDomenico Vecchioni ha da poco pubblicato un nuovo volume dedicato ad un figura storica famosa, ma di cui si sa relativamente poco: Rasputin.
Il titolo del libro e’ Chi ha assassinato Rasputin? Vita, sesso e miracoli del “diavolo santo” (Ginevra Bentivoglio EditoriA, 2013).

Aggiungendo un nuovo personaggio alla ricca galleria di biografie che ha contraddistinto la sua produzione bibliografica, Vecchioni si conferma un abile saggista e divulgatore storico.

Ecco una breve descrizione del libro, preparata dall’editore:
Chi era davvero Rasputin? Un demonio malefico (ingenuamente appoggiato dalla zarina) o un profeta inascoltato, i cui consigli avrebbero potuto evitare lutti e devastazioni? Un guaritore con poteri paranormali o un abile ipnotizzatore? Un uomo di Dio o un peccatore? E, soprattutto, a chi si deve attribuire il suo assassinio? Offrire delle risposte a tali domande e’ lo scopo del presente volume, in cui sono analizzate le ipotesi fino a oggi considerate veritiere, introducendo nel frattempo sulla scena – con un ruolo da protagonista – i servizi segreti inglesi. Nel far questo, l’opera ripercorre le oscure trame dei rapporti internazionali all’alba del primo conflitto mondiale, ponendo particolare attenzione alla crisi economica e politica che travolse la Russia all’inizio del Novecento e trasportando il lettore fin dentro le stanze del Palazzo degli Zar. Tale percorso si conclude con la morte del “diavolo santo”, facendoci rivivere i drammatici istanti in cui cadde nella trappola ordita ai suoi danni e nei quali lotto’ disperatamente per la vita, al culmine di un “viaggio” iniziato nelle fredde terre siberiane e terminato a San Pietroburgo, nelle gelide acque della Neva.

Vecchioni Domenico. Chi ha assassinato Rasputin? Vita, sesso e miracoli del “diavolo santo”, Ginevra Bentivoglio EditoriA, Roma, 2013, pp. 188, Euro 16,00.

Gia’ diplomatico di carriera, Domenico Vecchioni ha ricoperto numerosi incarichi alla Farnesina e all’estero. Da ultimo e’ stato Ambasciatore d’Italia a Cuba. Saggista, storico e divulgatore, ha al suo attivo diverse biografie storico-politiche (da Evita Peron a Pol Pot) nonche’ studi sulla storia dello spionaggio (da “Cynthia” alla “Storia degli 007 dall’antichita’ a oggi”). Dirige la Collana Ingrandimenti della Casa Editrice Greco&Greco.
Per maggiori informazioni si puo’ consultare il sito personale dell’autore: http://www.domenicovecchioni.it