L’esploratore “Sebastiano Caboto” nel primo libro di Gherardo La Francesca

L’Amb. Gherardo La Francesca, ex Ambasciatore d’Italia a Brasilia, ha pubblicato un libro dal titolo “Sebastiano Caboto. Storia di un viaggio nel cuore profondo del Continente Sudamericano” (Edicampus Edizioni, 2017) che rende omaggio e ci permette di riscoprire uno degli esploratori più affascinanti ed enigmatici del XVI secolo.

Ecco una breve descrizione del libro da parte dell’editore:

“Agli albori del XVI sec., poco dopo la scoperta del Mundus Novus ad opera di Cristoforo Colombo, si sviluppa una storia di intrighi nelle corti Europee, navigazioni in acque sconosciute, inaudite sofferenze, ammutinamenti, attacchi di indigeni ostili e antropofagi, tempeste e naufragi. Sembrano questi gli ingredienti di un romanzo salgariano. È invece la fedele ricostruzione storica della spedizione geografica diretta dall’italiano Sebastiano Caboto attraverso l’Oceano Atlantico, per risalire oltre milleduecento chilometri lungo il corso dei grandi fiumi latinoamericani e penetrare nel cuore profondo e sconosciuto del continente. La storia, ricostruita con l’ausilio di un prezioso repertorio documentale e corredata da 74 riproduzioni di altrettante mappe, documenti, stampe e strumenti nautici del XVI e del XVII secolo, segue le varie tappe del viaggio del navigatore italiano che, partendo dal porto andaluso di San Lucar de Barrameda al comando di quattro navi, dopo una sosta nelle isole Canarie che allora costituivano l’ultimo avamposto del mondo conosciuto, si addentrò nelle acque ancora quasi inesplorate dell’Oceano Atlantico. Popolate, secondo leggende ancora assai diffuse, da mostri marini e caratterizzate da acque ribollenti, interminabili calme e improvvise violentissime tempeste.”
Gherardo La Francesca, Sebastiano Caboto. Storia di un viaggio nel cuore profondo del Continente Sudamericano, Edicampus Edizioni, Roma, 2017, pp. 140, € 14.
Gherardo La Francesca nato Roma nel 1946, ha studiato diritto, è stato diplomatico in Grecia, Egitto, Giappone, Argentina, Cipro e Brasile ove ha concluso la sua carriera come Ambasciatore nel 2012. E’ stato anche Direttore Generale per gli A ffari Culturali del Ministero degli Esteri italiano. Nei suoi anni giovanili ha avuto esperienze teatrali ed ha praticato a livello agonistico lo sci, il canottaggio e il Judo partecipando, per quest’ultima disciplina, a numerose competizioni a livello europeo e mondiale. Ha realizzato mostre fotogra fiche a Nicosia, Ravello, Brasilia e Asunciòn ed ha al suo attivo una buona esperienza di navigazione a vela.

“The European project as a paradox”: l’ultimo libro di Pasquale Baldocci

L’Amb. Pasquale Baldocci ha pubblicato un volumetto in inglese pubblicato dal titolo “The European project as a paradox” (ECPD, 2016). Nel volumetto, dedicato soprattutto ai giovani, oltre a ripercorrere le diverse tappe che hanno caratterizzato la costruzione europea, l’autore delinea una possibile “road map” per il futuro.

Qui di seguito vi riporto la parte finale della postfazione del libro:
“More time must not be lost, since globalization is noisily knocking at the door. Together with a revival of the Monnet’s method, the scheme of a multi-speed Europe has to be reexamined to find a close association with Great Britain, as well as with Turkey when democracy is reestablished. Serbia and other candidates must not be forgotten if we refuse the scheme of an exclusive Kafkan castle unified continent protected by high defensive walls. Within a larger Europe a core of “old-timers” are forced to proceed, open the way and explore the shores, not in defiance of globalization, but to approach it under the most profitable angle: this road map is the only safe and positive issue to transform the exit of the Britons in an undeniable success.”

Baldocci Pasquale, The European project as a paradox, ECPD, Belgrade, 2016, pp. 52

Il volume è distribuito gratuitamente dall’ECPD (European Centre for Peace and Development che ha sede a Belgrado) e può essere scaricato qui.

Pasquale Baldocci ha prestato servizio a Zagabria, Parigi (Rappresentanza presso l’OCSE), Saint Louis, Bucarest, Copenaghen, Basilea, Ankara, Berna. Ha negoziato programmi bilaterali di cooperazione allo sviluppo con vari paesi dell’Africa e dell’Asia. Ambasciatore in Tanzania dal 1989 al 1993, e’ stato successivamente Direttore Generale dell’Istituto Italo-Africano. Ha insegnato per molti anni Stile diplomatico e Storia dell’integrazione europea presso il Corso di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche dell’Università di Trieste, sede di Gorizia. E’ Presidente dell’ISPRI (Istituto per gli Studi di Previsione e le Ricerche Internazionali). Studioso di linguaggio diplomatico nelle sue diverse forme, collabora con varie riviste, fra le quali la Rivista di Studi Politici Internazionali, Nuova Antologia, Futuribili e Quaderni dell’ISIG (Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia).

Storie di emigrazione italiana nell’ultimo libro di Giorgio Radicati

E’ stato pubblicato l’ultimo libro di Giorgio Radicati, dal titolo “Messina/NY. Andata e ritorno sull’onda della memoria” (Greco & Greco editore, 2016) che vede l’emigrazione al centro della narrazione di un storia di italiani negli Stati Uniti.

Ecco la scheda dell’editore:

“Negli ultimi anni, l’emigrazione è venuta prepotentemente alla ribalta delle cronache. I governi sono in crisi e incapaci di gestire questa massa di diseredati imploranti. Politici, economisti, sociologi e politologi tentano di estrapolare i dati dello straripante fenomeno per esprimere giudizi di merito e formulare previsioni di medio e lungo periodo. Fra i meriti di questo libro si rileva il contributo che può dare per mettere meglio a fuoco alcuni termini di questa complessa questione, richiamando alla mente un calvario umano già più volte narrato dal cinema e dalla letteratura: l’Autore racconta, infatti, le vicissitudini di una famiglia di emigranti siciliani nell’arco di quattro generazioni, che coprono l’intero diciannovesimo secolo sull’asse Italia – Stati Uniti. La lettura della storia di Nino e della sua famiglia consente di entrare nei pensieri quotidiani dell’emigrante, condividere i suoi sentimenti, capire fino in fondo il significato di un traumatico sbarco a Ellis Island dopo giorni e giorni di angosciosa e sofferente navigazione e provare l’intima soddisfazione di un uomo che ha sfidato l’ignoto per assicurare a se stesso e alla famiglia un futuro migliore.

L’Autore, attraverso la storia della famiglia di Nino, riesce a descrivere mirabilmente l’emigrazione come un fenomeno sociale in grado di influenzare, nel bene come nel male, usi e costumi nazionali, promuovere vizi e virtù, accelerare lo sviluppo interno e avviare anche una nuova politica, nazionale ed estera.”

Giorgio Radicati,  Messina/NY. Andata e ritorno sull’onda della memoria, Greco&Greco editori, Milano, 2016, pp. 388, €13,00.

Il volume può essere acquistato in libreria, nella principali librerie online (AmazonIBS, etc.) o ordinato direttamente presso l’editore al sito www.grecoegrecoeditori.it

Giorgio Radicati ha iniziato la carriera diplomatica nel 1967 e ha prestato servizio in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America, trascorrendo, tra l’altro, dodici anni tra Washington e New York. Dal 1978 al 1984 è stato Capo dell’Ufficio Africa sub-sahariana per la Cooperazione e lo Sviluppo al Ministero degli Affari Esteri, portando avanti numerose e importanti iniziative a favore dei paesi di quell’aerea. Tra i suoi incarichi: Console Generale a New York (1998-2003), Ambasciatore d’Italia a Praga (2003-2007) e Ambasciatore dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa) a Skopje. In parallelo, l’autore ha coltivato le arti visive e la scrittura. Nel corso degli anni ha esposto in mostre personali e collettive (Washington, Ankara, New York, Roma, Praga) e ha pubblicato articoli, saggi e libri. Tra quest’ultimi: “Macedonia e dintorni” (2009), sulle sue esperienze professionali nei Balcani, “11 Settembre io c’ero” (2011), narrazione dell’attentato alle Torri Gemelle, “Un Diplomatico senza portafoglio” (2014), romanzo storico sulla vita del conte Giovan Battista Belli di Sardes, ed “Europa sì, Europa no – L’Euroscetticismo è nato a Praga” (2015).

“La svolta di Francesco Cossiga”. Pubblicati i diari di Ludovico Ortona

ortona_cossiga_smE’ appena uscito il volume “La svolta di Francesco Cossiga. Diario del settennato (1985-1992)” (Nino Aragno editore, 2016) di Ludovico Ortona, che è stato il Capo dell’Ufficio stampa del Presidente della Repubblica per l’intero periodo del mandato presidenziale. Il libro, che ha una Prefazione di Giuliano Amato ed una Postfazione di Pasquale Chessa, ripercorre i complessi anni della Presidenza di Cossiga, attraverso le puntuali annotazioni quotidiane dell’autore sul proprio diario. Il volume è anche arricchito da un’utile appendice sulle persone ed i fatti del settennato ed un inserto fotografico con alcune immagini originali del periodo.

Ecco una breve scheda del libro, realizzata dall’editore:

“Il Settennato di Francesco Cossiga (1985 – 1992) è stato segnato da vicende di forte intensità sia in politica interna anche in politica estera.
Sono gli anni in cui si assiste ad un lento declino dei partiti nazionali, una rivoluzione negata dalla classe dirigente del Paese, destinata invece a sconvolgere l’intera mappa del potere politico. Sul piano internazionale si verifica un rivolgimento epocale con il crollo del muro di Berlino nel 1989, il susseguirsi di eventi nei Paesi dell’Est e la successiva dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Ludovico Ortona, Consigliere Stampa di Cossiga, ha tenuto un diario giornaliero in cui veniva registrando i retroscena più minuti e corrivi della politica quotidiana nel quadro delle scelte epocali della storia in atto. I tempi musicali, che segnano il passaggio degli anni, forniscono al lettore il senso del percorso compiuto da Cossiga, in principio vissuto dal paese come un presidente riservato, una figura grigia, opaca, silente, per diventare poi negli ultimi due anni, con le sue quotidiane esternazioni, il “picconatore”, il Presidente che denuncia in mali della politica dei partiti, protagonista assoluto della scena mediatica e politica. Le sue uscite rispondevano al desiderio di vedere l’Italia liberarsi dai “fantasmi del passato” per riformarsi e divenire un paese moderno, con una democrazia dell’alternanza tra destra e sinistra. Un importante e cruciale passaggio della storia repubblicana, che nel diario di Ortona trova una inedita dimensione.”

Ortona Ludovico. La svolta di Francesco Cossiga. Diario del settennato (1985-1992), Nino Aragno Editore, Torino, 2016, pp. 624, € 30.

Il libro è stato presentato il 29 settembre scorso in Senato da Giuliano Amato, Luigi Zanda, Stefano Folli e Franco Venturini con moderatore Pasquale Chessa. E’ disponibile la registrazione audio completa dell’evento. E’ inoltre possibile vedere il servizio video realizzato da ADNKronos.
Due interessanti articoli pubblicati sul libro:
Francesco Perfetti su Il Giornale è consultabile qui
Maurizio Caprara sul Corriere della Sera è consultabile qui
Ludovico Ortona è nato nel 1942 a Zara. Entra in diplomazia nel 1967. Dopo diversi incarichi all’estero, torna a Roma al servizio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Nel 1979 passa all’Ufficio diplomatico di Palazzo Chigi durante i ministeri di Cossiga, Forlani e Spadolini ed è a Washington dal 1982 come Consigliere Stampa. Nel 1985 è distaccato al Quirinale come Capo Ufficio Stampa del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga per l’intero settennato. E’ Ambasciatore a Lisbona e Teheran dal 1992 al 2000. Dopo un periodo al Ministero degli Esteri come Direttore Generale per i Paesi delle Americhe, nel 2005 è nominato Ambasciatore a Parigi dove rimane fino al 2009. Presidente e poi Amministratore Unico di Arcus dal 2010 al 2016, ha fondato ed è ora Presidente onorario dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, Presidente degli Amici dei Musei di Roma e della Fondazione Nuovi Mecenati di Palazzo Farnese.

“Storie di Azioni diplomatiche” nuovo libro di Assdiplar curato da Daniele Verga

Verga_azioni_smE’ stato da poco pubblicato il volume “Storie di azioni diplomatiche. 150 di diplomazia italiana nei convegni dell’Assdiplar” (Aracne, 2016) realizzato da Assdiplar (Associazione Nazionale Diplomatici a riposo – Costantino Nigra) e curato da Daniele Verga.

Il libro contiene contributi di: Gabriele Altana, Antonello Folco Biagini, Pietro Calamia, Antonia Carparelli, Pier Ferdinando Casini, Adriana Cerretelli, Ugo Colombo Sacco di Albiano, Federico Di Roberto, Luigi Vittorio Ferraris, Anna Teresa Frittelli, Vincenzo Grassi, Fabio Grassi Orsini, Guido Lenzi, Alfredo Mantica, Antonio Martino, Luigi Mattiolo, Maurizio Melani, Laura Mirachian, Andrea Giuseppe Mochi Onory di Saluzzo, Roberto Nigido, Federico Niglia, Armando Occhipinti, Francesco Perfetti, Matteo Pizzigallo, Stefano Polli, Massimo Spinetti, Antonio Varsori, Gianfranco Varvesi, Umberto Vattani, Giovan Battista Verderame

Ecco una breve descrizione tratta dalla quarta di copertina del libro:

“La diplomazia è un’arte o un mestiere antico, con le sue regole, le sue procedure, i suoi segreti, la sua storia. Nulla di tutto ciò si improvvisa ma si acquisisce, giorno dopo giorno, alla “bottega” dura e affascinante della formazione, dell’osservazione, dell’apprendimento “sul campo”, dell’esempio e dell’insegnamento dei “maestri”, della passione e del lavoro costante, tenace, faticoso. È questa l’era in cui il sapere, i rapporti interpersonali, le attività umane, la dimensione spaziale e temporale della nostra vita quotidiana oltrepassano le frontiere nazionali costituendo il cosiddetto mondo globale in cui in tutti i campi si fa diplomazia. Acquistano perciò maggiore significato e rilevanza le peculiarità e specificità del diplomatico di carriera, che per natura e vocazione è un professionista delle relazioni internazionali, che continueranno a esistere e a dover essere gestite con cura e competenza, almeno finché il nostro pianeta non sarà divenuto una omogenea e indistinta distesa territoriale. Il volume contiene gli spunti di riflessione sulla diplomazia dell’Italia post unitaria emersi attraverso i convegni promossi e organizzati dall’“Associazione Nazionale Diplomatici a r. – Costantino Nigra”, con la partecipazione e il contributo propositivo di esperti del mondo politico, parlamentare, accademico, giornalistico e diplomatico.”

Verga, Daniele (a cura di). Storie di azioni diplomatiche. 150 di diplomazia italiana nei convegni dell’Assdiplar, Aracne editrice, Ariccia, 2016, pp. 244, € 16,00.
Le prime 20 pagine del volume sono disponibili sul sito della casa editrice Aracne.

Daniele Verga è entrato in carriera diplomatica nel 1974. Ha prestato servizio nelle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane di Belgrado, Bastia (Corsica), ONU-Ginevra, Ankara. È stato Ambasciatore a Lubiana. È Vice Presidente e Segretario Esecutivo dell’ “Associazione Nazionale Diplomatici a r. – Costantino Nigra” che ha co-fondato nel 2011. E’ Presidente dell’Unione dei Consoli Onorari in Italia (UCOI).

“Per Dio e l’imperatore” il libro di Federico Lorenzo Ramaioli

Ramaioli_imperatoreFederico Lorenzo Ramaioli, Per Dio e l’Imperatore. I cristiani del Grande Giappone Imperiale, Aracne, Ariccia (Roma), 2016, pp. 344, € 20,00.

Federico Lorenzo Ramaioli, giovane diplomatico da poco entrato in carriera, ha pubblicato un libro dal titolo “Per Dio e l’Imperatore. I cristiani del Grande Giappone Imperiale” (Aracne, 2016) frutto dei suoi studi sull’influenza del Cristianesimo nel Giappone autoritario al tempo della guerra.

Scheda dell’editore.
Nella storia del Giappone il numero dei cristiani non ha mai superato l’1% della popolazione. Eppure, quella del Cristianesimo in Giappone è certamente una storia affascinante. Dal 1868, con la caduta dell’ultimo shōgun e con la modernizzazione del Paese, la fede cristiana fu libera di tornare nell’Arcipelago. Dopo secoli di persecuzioni, se non divenne mai una religione largamente diffusa fra la popolazione,fu in grado tuttavia di conquistare i più alti scranni della società. Con la graduale formazione di uno Stato autoritario e con la proclamazione di un “nuovo ordine” in Asia, il Paese si avviava verso la sua tragica avventura bellica. Nonostante ciò il Cristianesimo non scomparve mai dalla scena pubblica e contribuì in maniera sostanziale allo sviluppo sociale e politico, e, in ultima analisi, alla ricerca della pace. Il testo analizza circa due decenni di storia giapponese — quelli del periodo autoritario — attraverso gli occhi dei suoi cristiani.
Federico Lorenzo Ramaioli è entrato in carriera diplomatica nel 2015. Ha collaborato con le cattedre di Filosofia del diritto e di Metodologia giuridica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si è laureato con una tesi sulla Costituzione del Giappone, ha collaborato con il quotidiano “L’Indro”. I suoi scritti includono studi sul sistema istituzionale giapponese e sull’influenza religiosa negli ordinamenti islamici.

Tra filosofia e storia, il nuovo libro di Angelo Persiani

APersiani_Atarassia1ngelo Persiani, già Ambasciatore in Uzbekistan, Tagikistan e Svezia, ha appena pubblicato un libro dal titolo “Atarassìa (Una Storia Vera). Pirrone, chi era costui? (Un filosofo al seguito di Alessandro Magno)” (Vecchiarelli editore, 2015). Si tratta di due racconti collegati, basati su due personaggi tanto simili quanto lontani nello spazio e nel tempo: Jukka e Pirrone.

Ecco un breve brano tratto dall’introduzione al libro dell’Autore:
“Con il racconto Atarassìa – si è voluto narrare la vicenda vera della vita di Jukka, simpatico ed anomalo personaggio, latore di un messaggio insolitamente critico del proprio prospero e sviluppa
to settentrione occidentale; la si è arricchita di argomenti plausibili e verosimili alla luce della sua astiosa ripulsa del cosiddetto progresso nel mondo Occidentale dal quale si era voluto allontanare.
Viene poi proposto per connessione non troppo ardita lo studio su Pirrone. Si tratta di una rielaborazione di taglio accademico basata sulla mia tesi di laurea in filosofia, che vuol presentare un personaggio per vari profili da rivalutare. Di lui si sa ben poco, anche perché non scrisse nulla; ma quel poco non solo è aperto a valutazioni divergenti ma anche di fatto è stato oggetto di interpretazioni diversissime, incluso l’enigma di dove e come abbia elaborato le sue dirompenti posizioni filosofiche”.

Persiani, Angelo. Atarassìa (Una Storia Vera). Pirrone, chi era costui? (Un filosofo al seguito di Alessandro Magno), Vecchiarelli editore, Manziana, 2015, pp. 247, € 25.

Angelo Persiani, è stato ambasciatore d’Italia in Svezia dal 2010 al 2013 ed Ambasciatore in Uzbekistan-Tagikistan dal 2003 al 2007. Nel corso della sua carriera ha anche prestato servizio a Ginevra, Brasilia, Helsinki, Pechino e Oslo. E’ laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e in Filosofia. Con la sua famiglia italo-svedese continua ora a coltivare nella sua Etruria di origine (Lago di Bracciano) i suoi principali interessi di storia, religioni, orientalistica, etica. In gioventù ha pubblicato le sue ricerche universitarie sul “sistema penale svedese” e sul “mito della Svezia quale capitale del suicidio”.