Le ombre della storia nel libro di Antonio Ciarrapico

Ciarrapico_cover_ombreAntonio Ciarrapico, da ultimo Ambasciatore in Spagna fino al 1995, ha appena pubblicato un interessante saggio dal titolo Le ombre della storia, (Aracne editrice, 2012) nel quale ha raccolto alcuni saggi ed articoli apparsi precedentemente in riviste storiche e politiche.
Ecco una breve descrizione del libro, preparata dall’editore:
Il nucleo centrale di questi scritti riguarda le origini e gli sviluppi del secondo conflitto mondiale, nonché lo svolgimento del duro processo di pace che fu imposto dai vincitori all’Italia. Con la fine del regime armistiziale, il nostro paese riacquistò la piena sovranità. La sua politica estera risultò nondimeno condizionata da difficoltà interne e questo spiega la sua mancata adesione, nel 1948, al patto di Bruxelles. Dalle debolezze allora mostrate, essa seppe, tuttavia, riscattarsi in occasione di snodi cruciali del confronto est-ovest, come prova il ruolo determinante che ebbe, negli anni 1977-79, per l’approvazione del programma relativo alla produzione e allo spiegamento degli euromissili in risposta all’installazione degli SS20 sovietici. Su tale episodio l’autore fornisce una preziosa testimonianza avendo ricoperto l’incarico di rappresentare l’Italia nel ristretto gruppo di esperti al quale fu affidata l’elaborazione di quel programma, nonché della piattaforma negoziale che doveva condurre, pochi anni più tardi, al totale azzeramento delle armi nucleari di teatro in Europa.
Per meglio conoscere il contenuto del volume, sono disponibili le prime pagine del libro che, oltre all’indice, includono la prefazione del prof. Perfetti e la breve introduzione dello stesso autore.

Ciarrapico, Antonio. Le Ombre della storia, Aracne editrice, Roma, 2012, pp. 468, € 25,00.

Antonio Ciarrapico – Nato a Pescara il 23 settembre 1930, ha compiuto i suoi studi a Roma, ove ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza” nel 1953. A seguito di concorso, è entrato a far parte della carriera diplomatica il 18 giugno 1954.Ha svolto successivamente la propria attività prevalentemente all’estero, sia in sedi bilaterali (Sidney, Buenos Aires, l’Aja, Cleveland, Kinshasa, Beirut), sia multilaterali (NATO – Bruxelles, ONU – Ginevra – New York, “Comunità Europea”). Destinato come ambasciatore a Stoccolma nel 1983, ha ricoperto in quella capitale anche l’incarico di capo della “Rappresentanza italiana presso la Conferenza per il disarmo in Europa”. E’ stato successivamente Ambasciatore in Brasile, dal 1986 al 1990, ed in Spagna, dal 1990 al 1995.
L’ambasciatore Ciarrapico è autore di numerosi saggi ed articoli apparsi su varie pubblicazioni storiche e politiche. Egli è stato docente di “Geopolitica” e di “Relazioni Internazionali” presso l’European School of Economics dal 1995 al 2000. Ha anche insegnato presso la LUISS – Guido Carli, l’Università Roma 3, quella di Trieste-Gorizia, e quella di Camerino.

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L’11 settembre visto dal Console Generale d’Italia a New York

Giorgio Radicati - 11 settembreGiorgio Radicati era Console Generale d’Italia a New York al momento del tragico attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001. Da quella intensa e impegnativa esperienza è nato un libro – di cui Radicati è autore – dal titolo “11 settembre. Io c’ero” (Iacobelli, 2011).

 Ecco una breve scheda del libro elaborata dall’editore:

La mattina dell’11 settembre 2001 Giorgio Radicati, console italiano a New York, è nel traffico, diretto verso la sede del consolato. La città è in trambusto sotto un cielo terso e nessuno può sospettare che in quello stesso momento diciannove dirottatori sono a bordo degli aerei che qualche ora dopo si schianteranno contro i grattacieli del World Trade Center.

A dieci anni da quell’evento che ha sconvolto i rapporti tra Oriente e Occidente, Giorgio Radicati ricorda le difficili responsabilità del suo incarico in quelle ore drammatiche che a partire dal suo cuore pulsante hanno lacerato e trasformato irrimediabilmente l’America. Un viaggio nella New York di quei giorni ripercorso attraverso la voce dei suoi protagonisti: il sindaco Rudolph Giuliani, i vigili del fuoco, i connazionali scampati al disastro, i parenti delle vittime.

11 settembre. Io c’ero propone una narrazione inedita corredata di un cospicuo inserto fotografico e dalle prime pagine dei quotidiani locali e internazionali, a cui si aggiunge uno spazio di riflessione su nuovi scenari politici dopo l’attentato alle Torri Gemelle.

RADICATI Giorgio, 11 settembre. Io c’ero, Iacobelli, Pavona, 2011, pp. 144, Euro 16,50.

Il libro è disponibile presso le principali librerie, e può essere acquistato anche online (ad es. http://www.ibs.it)

Giorgio Radicati è entrato in carriera diplomatica nel 1967. Ha prestato servizio in in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America. Tra i suoi incarichi più recenti: Console Generale a New York (1998-2003), Ambasciatore a Praga (2003/2006) e Ambasciatore dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) a Skopje fino al 2008 quando lascia la carriera per raggiunti limiti di età. In parallelo l’autore ha coltivato le arti visive e la scrittura. Nel corso degli anni ha esposto in mostre personali e collettive (Washington, Praga, Roma) e ha pubblicato saggi sulle proprie esperienze professionali.

Sergio Romano e le altre facce della storia

Sergio Romano, sicuramente il più prolifico fra i diplomatici-scrittori italiani, ha recentemente pubblicato un nuovo libro in cui ha raccolto 100 ritratti di personaggi, noti e misconosciuti, che hanno lasciato un segno nella storia. Tra questi ritratti, che sono una rivisitazione di alcuni interventi sul Corriere della Sera nella rubrica quotidiana di lettere curata da Romano, ve ne sono ben 10 dedicati a figure di diplomatici. Si tratta di Carlo Dossi, Salvatore Contarini, Felice Benuzzi, Michele Lanza, Cristano Ridomi, Giacomo Paulucci di Calboli, Guelfo Zamboni, Carlo Sforza, Edgardo Sogno, Amedeo Guillet.
Inoltre l’Amb. Romano ricorda, nell’introduzione, un’altra importante e significativa figura della nostra diplomazia: Paolo Vita Finzi.

Ecco una breve scheda del libro preparata dall’editore:

I lettori del “Corriere della Sera” chiedono spesso, nelle lettere che inviano a Sergio Romano, informazioni su personaggi che hanno lasciato tracce importanti nella storia, pur non essendo stati protagonisti assoluti. Nelle sue risposte, Romano restituisce in poche decine di righe non solo i tratti essenziali di una personalità, ma anche dell’epoca in cui quei personaggi sono vissuti. Questo libro raccoglie, sapientemente rivisti e rielaborati, 100 di quei ritratti: da Margherita Sarfatti a Edgardo Sogno, da Gobineau teorico del razzismo a Dunant fondatore della Croce Rossa, dai gerarchi nazisti ai generali e diplomatici italiani. Il risultato è una galleria (in senso letterale: ciascuno dei 100 personaggi è illustrato con un medaglione in bianco e nero) che ci fa cogliere il senso della storia e delle azioni degli uomini e delle donne che hanno contribuito a farla.

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Sergio Romano è nato a Vicenza nel 1929. E’ stato giornalista, ed è entrato in diplomazia nel 1954. Si è dimesso nel 1989, dopo essere stato “Direttore generale degli affari culturali” del Ministero degli Esteri, Rappresentante permanente presso la NATO a Bruxelles e, da ultimo, Ambasciatore a Mosca dal 1985 al 1989. Come storico si è occupato prevalentemente di storia italiana e francese dell’Ottocento e del Novecento. Ha insegnato in numerose Università, tra cui Berkeley, Harvard, Pavia, Bocconi di Milano. Ha scritto per diversi quotidiani e riviste italiane ed è attualmente editorialista del Corriere della Sera e di Panorama. Ha pubblicato oltre settanta libri (comprese alcune traduzioni in altre lingue). Per una lista dei suoi libri si veda: http://baldi.diplomacy.edu/diplo/listbooks.htm#R
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Romano, Sergio. Le altre facce della storia. Dietro le quinte dei grandi eventi, Rizzoli, Milano, 2010, pp. 337, € 20,00