Pubblicato “Né centauro né chimera”, ultimo libro sull’Europa di Antonio Armellini e Gerardo Mombelli

L’Ambasciatore Antonio Armellini, insieme a Gerardo Mombelli, ha appena pubblicato un breve saggio dal titolo “Né centauro né chimera. Modesta proposta per un’Europa plurale” (Marsilio, 2017) nel quale riprende – ampliandolo e strutturandolo – il tema delle “due Europe” già trattato a più riprese nei suoi articoli sul Corriere della Sera.

Ecco la scheda dell’editore:

“L’Europa è chiamata ad affrontare le sfide di una crisi economica che non accenna a finire e di una globalizzazione contrastata, mentre la vittoria di Donald Trump segna il ritorno della primazia assoluta delle sovranità nazionali e dà fiato agli argomenti di quanti contestano in radice gli assetti politico-istituzionali che aveva saputo sin qui costruire. Di allargamento in allargamento “l’unione sempre più stretta” ha assunto connotazioni diverse e spesso contraddittorie, tra quanti guardano a ipotesi federali e quanti invece a una integrazione limitata alla libera circolazione di beni e servizi. Non si tratta di modalità distinte di uno stesso processo, da governare in maniera flessibile grazie a velocità differenziate, bensì di ambiti e percorsi separati, indipendenti e paralleli tra loro. Per recuperare una capacità di iniziativa, l’Europa deve riconoscersi plurale, formalizzando l’esistenza di due Europe: una più politica, tendenzialmente sovranazionale, e una intergovernativa circoscritta al mercato. Entrambe libere di muoversi, evitando interferenze e sovrapposizioni. Questo richiederà un grande sforzo negoziale, ma non c’è alternativa se si vuole davvero contribuire a ridurre l’attuale disordine mondiale, restituendo a una Unione rinnovata la voglia e l’ambizione di contare.”
Antonio Armellini – Gerardo Mombelli,  Né centauro né chimera. Modesta proposta per un’Europa plurale, Marsilio, Venezia, 2017, pp. 96, €13,00.
Antonio Armellini, diplomatico italiano, portavoce di Altiero Spinelli alla CEE e collaboratore di Aldo Moro alla Farnesina e a palazzo Chigi, è stato a Londra, Varsavia, Bruxelles, Addis Abeba, Vienna, Helsinki. Ambasciatore itinerante alla CSCE (Conferenza per la sicurezza e la cooperazione europea), ambasciatore in Algeria, in India, all’OCSE a Parigi, capo della Missione italiana in Iraq (2003-2004), consigliere per le relazioni internazionali della città di Venezia. Opinionista per il «Corriere della Sera», scrive di questioni internazionali su vari giornali e riviste.

Alessandro Azzoni e “L’esperienza italiana nelle missioni dell’Unione europea”

Azzoni_civiliAlessandro Azzoni ha curato, insieme a Nicoletta Pirozzi dello IAI, un breve volume dal titolo “Civili in missione. L’esperienza italiana nelle missioni dell’Unione europea” (Edizioni Nuova Cultura, 2016) nel quale sono stati raccolti i punti salienti di un interessante seminario sullo stesso tema svoltosi a Roma nel dicembre 2015.

Ecco la scheda descrittiva dell’editore:
“Gli approcci e gli strumenti civili hanno assunto una sempre maggiore importanza nella prevenzione e nella gestione dei conflitti a livello internazionale. Le missioni civili dell’Unione europea si sono affermate come uno degli strumenti più rilevanti, contribuendo al contenimento o al superamento delle crisi in molteplici aree di conflitto. Questo volume delinea un quadro generale e fruibile delle missioni civili dell’Ue e del contributo fornito dall’Italia. Offre cenni storici e analizza gli aspetti istituzionali e giuridici necessari per comprendere le dinamiche nella gestione delle missioni tra Bruxelles e Roma, l’operatività e l’efficacia del lavoro sul campo, i meccanismi di formazione e il reclutamento nonché le prospettive future di questi interventi. Punti di forza e di debolezza sono analizzati in maniera aperta e chiara, fornendo anche raccomandazioni e ipotesi di lavoro. L’ultima parte del volume si rivolge infine ai professionisti interessati a contribuire alle missioni dell’Ue presentando le procedure e le prospettive concrete per chi intende diventare un esperto in questo settore.”

Azzoni, Alessandro. Pirozzi, Nicoletta (a cura di). Civili in missione. L’esperienza italiana nelle missioni dell’Unione europea, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2016, pp.82, € 9,10.

E’ possibile consultare le prime 40 pagine del libro sul sito di Google Books.

Alessandro Azzoni
Entrato in carriera diplomatica nel 1991, è attualmente Capo dell’Unità PESC/PSDC della Direzione Generale per gli Affari politici del Ministero degli Affari esteri. Ha prestato servizio a Barcellona, Dakar, Vienna (presso la Rappresentanza ONU) e Ankara. E’ stato recentemente designato quale Rappresentante Permanente d’Italia presso l’OSCE a Vienna.

Carlo Marsili e la Turchia che bussa alla porta

Carlo Marsili, che fino al 2010 è stato ambasciatore d’Italia in Turchia, ha appena pubblicato il suo primo libro dal titolo “La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia” (Università Bocconi, 2011). Il saggio è un viaggio e una testimonianza diretta della sfida (culturale, prima che politica) che attende l’ Unione Europea di fronte alla domanda di adesione turca. La prefazione al libro è di Sergio Romano.

Ecco la scheda dell’editore:

Anche per via della lingua – sconosciuta a pressoché tutti gli italiani (non si dice alternativamente “parlo arabo?” o “parlo turco?”) – la Turchia resta nel nostro immaginario collettivo un paese in gran parte sconosciuto, affidato a luoghi comuni fuorvianti. Chi meglio di Carlo Marsili, ambasciatore in Turchia dal 2004 al 2010, ha le carte in regola per farci scoprire questo paese e le sue contraddizioni? Dalle minoranze etniche alla condizione femminile; dalle contraddizioni dell’islamismo moderato alla questione armena; dalla stratificazione sociale alla classe politica e ai partiti; ai mezzi di comunicazione e alla lotta per la libertà di stampa, al ruolo dell’esercito e alla politica interna ed estera;
sino ai capitoli finali, dedicati a come i turchi vedono gli europei, allo sviluppo economico, e alla presenza italiana: ricco di aneddoti ed episodi vissuti in prima persona, il libro dà finalmente un quadro realistico e privo di pregiudizi della Turchia d’oggi. E ci spiega anche perché un’Unione Europea senza la Turchia sarebbe inevitabilmente destinata a un ruolo di secondo rango rispetto non solo a Stati Uniti e Cina, ma anche a India, Brasile e altre potenze emergenti.

Marsili Carlo, La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia, Università Bocconi, Milano, 2011, pp. 292, Euro 26.

Carlo Marsili è entrato in carriera diplomatica nel 1970 e ha prestato servizio a Monaco di Baviera, Ankara, Edimburgo e Bonn. E’ stato ambasciatore a Jakarta del 1998 al 2000, Direttore generale degli Italiani all’estero e successivamente direttore generale del personale dal Personale dal 2002 al 2004. Dal 2004 al 2010 è stato ambasciatore d’Italia ad Ankara.

La Prefazione del libro, scritta da Sergio Romano, è stata pubblicata sul Corriere della Sera del 15 aprile ed è disponibile alla pagina:
http://archiviostorico.corriere.it/2011/aprile/15/Perche_Europa_paura_della_Turchia_co_9_110415072.shtml

Per ulteriori informazioni sul libro è inoltre disponibile una recensione pubblicata dal CIPMO (Centro italiano per la pace nel medio oriente) consultabile alla pagina: http://www.cipmo.org/1501-indice-libreria/saggio-marsili-turchia.html